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I 15 liquori italiani più famosi al mondo

La tradizione dei liquori italiana risale addirittura al Medioevo, quando delle miscele di erbe, spezie e frutta con alcol e zucchero venivano servite come medicinali.

Il Bel Paese vanta una serie lunghissima di liquori, di tutti i generi e di tutti i sapori. Oggi vi elenchiamo quelli che portano alta la nostra bandiera nel mondo.

i 15 liquori italiani più famosi al mondo - Uviinum

1) Fernet Branca

Digestivo storico, è prodotto utilizzando oltre 27 erbe provenienti da ogni parte del mondo. Nasce nel 1847 dall’argentino Beniamino Fernet, il cui scopo era quello di creare un medicinale contro la malaria e il colera.

2) Amaretto di Saronno

Nel 1500, il pittore Bernardino Luini scelse una locandiera di Saronno come modella per rappresentare la Madonna in uno dei suoi affreschi. La ragazza ringraziò l’artista offrendogli una bevanda a base di erbe, zucchero tostato, mandorle amare e brandy.

3) Campari

Il Campari è l’emblema dello stile italiano nel mondo. Dall’iconico color rosso brillante, è prodotto mediante l’infusione di erbe aromatiche e frutta in una miscela di alcool e acqua, ma la ricetta vera e propria è segretissima!

4) Aperol

Nato a Padova nel 1919, oggi l’Aperol è l’aperitivo italiano per eccellenza! I fratelli Barbieri lo proposero alla prima Fiera Campionaria della città e da subito entrò nel cuore di tutti gli italiani. D’altronde, che mondo sarebbe senza Spritz?

5) Grappa

La grappa è il più famoso distillato italiano. Si ottiene dalla distillazione delle vinacce, le bucce dell’uva, e i frutti devono necessariamente essere cresciuti e vinificati in Italia. La distilleria Bortolo Nardini di Bassano del Grappa è la più antica del Paese.

6) Limoncello

Questo liquore tipico della Campania è prodotto con la buccia del limone, – meglio se di Amalfi o di Sorrento – che viene lasciata macerare in alcool e poi miscelata con una soluzione di acqua e zucchero. C’è qualcosa che richiama l’Italia più del limoncello?

7) Sambuca Molinari

Tutti conoscono la sambuca, ma quasi nessuno ne conosce la ricetta! La famiglia Molinari, infatti, la custodisce gelosamente dal 1945. Certo è che il suo sapore di anice stellato è uno di quelli che sa di casa e di tradizione.

8) Liquore Strega

Il liquore Strega prende il nome dalle streghe di Benevento, le quali, secondo la leggenda, sapevano creare una pozione in grado di unire eternamente le coppie. Nato nel lontano 1860, è prodotto con oltre 70 erbe aromatiche e spezie.

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9) Cynar

L’ingrediente principale del Cynar sono le foglie di carciofo, che conferiscono a questo liquore il suo aroma inconfondibile. Ideato come digestivo dall’imprenditore veneziano Angelo Dalle Molle nel 1948, è ormai parte integrante della cultura popolare italiana.

10) Amaro Montenegro

Nel 1885, Stanislao Cobianchi aprì a Bologna una piccola azienda di liquori. Appassionato di spezie ed erbe aromatiche, ideò un prodotto dal sapore unico, che dedicò a Elena Petrovich, Principessa di Montenegro e futura Regina d’Italia.

11) VOV

Il VOV fu ideato nel 1845 da Gian Battista Pezziol, un pasticcere di Padova che unì a dei tuorli d’uovo dello zucchero, dell’alcool e del marsala. Questo zabaione alcolico, super energetico, prende il nome dal termine veneto “vovi”, che significa appunto “uova”.

12) Averna

Nel 1868, Frà Girolamo, dell’Abbazia Santo Spirito di Caltanissetta, svelò la ricetta di un amaro prodotto dai monaci benedettini al mercante Salvatore Averna, come gesto di gratitudine per le sue attività filantropiche. L’amaro divenne poi tanto celebre che nel 1912 ricevette anche il “Brevetto della Real Casa” da Vittorio Emanuele III.

13) Amaro Lucano

È l’amaro simbolo della Basilicata. L’invenzione della ricetta si deve a Pasquale Vena, proprietario di un piccolo biscottificio a Pisticci. Ottimo da gustare ghiacciato a fine cena: cosa vuoi di più dalla vita?

14) Mirto

Il mirto rappresenta l’essenza della Sardegna. È ottenuto dalla macerazione in alcool delle bacche di mirto, pianta tipica della macchia mediterranea. Inizialmente, veniva utilizzato come salsa per condire la selvaggina, mentre oggi è il digestivo preferito da molti italiani.

15) Nocino

Il nocino è un liquore tipico della tradizione modenese. L’ingrediente principale sono le noci, che vengono raccolte per tradizione il giorno di San Giovanni (24 giugno), o comunque entro i primi di luglio.

 

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Limoncello Luxardo

È ottenuto attraverso l’infusione delle bucce di limone in alcool, metodo che ne esalta l’aroma e il gusto fresco di limone.

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Mirto Rosso Di Sardegna

Perfetto da bere ghiacciato a fine pasto, il mirto è ottenuto dalle piccole e profumatissime bacche dell’omonima pianta.

Le principali differenze tra Scotch e Bourbon

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Nel caso del cosiddetto Scotch o whisky scozzese, il concetto è semplice: in Scozia il prodotto è a base d’orzo maltato e soprattutto seguendo gli standard dell’Ordine di scotch, in cui si afferma, tra l’altro, che il distillato va fatto invecchiare in botti di rovere con una capacità inferiore a 700 litri e per almeno tre anni e senza l’aggiunta di altre sostanze diverse da acqua o caramello come colorante. Inoltre, l’imbottigliamento non può avere un volume di alcol inferiore al 40 per cento.

Fin qui tutto chiaro, ma si scopre che, in aggiunta, le botti in cui lo Scotch è invecchiato devono essere stati precedentemente utilizzate per contenere Bourbon. Cosa è allora il bourbon? La sua produzione, in effetti, è regolata addirittura dalla legge, in questo caso quella degli USA.

Poi, secondo le norme federali del Bourbon, per denominare così una bevanda alcolica, il suo mosto, che è il nome dato alla miscela di grani in base al quale il prodotto viene distillato, deve contenere almeno il 51% di mais. Il resto può essere generalmente compostoda malto, orzo, segale o grano, ma il tutto va distillato negli Stati Uniti e non deve includere additivi.

Il suo invecchiamento deve essere in botti di rovere bianco generalmente proveniente dallo stato americano del Kentucky, ma questa non è una condizione necessaria, perché per lungo tempo è stato prodotto del Bourbon altrove. Ed è stata propria la contea di Bourbon a dare il nome al distillato, che differisce da altri distillati americani per l’uso di mais come ingrediente principale, mentre gli altri sono realizzati con segale tipo il whisky. Anche il filtraggio, nel caso del whisky del Tennessee, è fatto con carbone di zucchero d’acero, che gli conferisce un sapore diverso da quello del bourbon pur condividendo la maggior parte dello stesso processo di distillazione.

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Blanton’s Gold Edition

 

 

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The Yamazaki 12 Years

Matthew McConaughey: dall’Oscar al whisky

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Stati Uniti – L’attore premio Oscar, Matthew McConaughey è alla guida della nuova campagna pubblicitaria della distilleria Wild Turkey Bourbon.

Il famoso Matthew McConaughey non ha definitivamente lasciato la sua carriera per il whisky. Però ha deciso di lasciare le telecamere per un momento e non in un modo convenzionale come molti attori lo fanno. Matthew McConaughey ha deciso di fare qualcosa di ben diverso : è diventato il direttore pubblicitario dell’ impresa Wild Turkey Bourbon, originaria del Kentucky, negli Stati Uniti. 

“Volevo prendere in mano il progetto intero “

Questa collaborazione è stata annunciata da agosto 2016. Inizialmente, Matthew McConaughey è stato contattato dalla compagnia sorella di Wild Turkey, Campari, che voleva assumerlo come il volto della compagnia. Tuttavia, l’attore aveva altri piani : ha offerto di lavorare con loro però come scrittore, direttore e protagonista della campagna.

“Volevo prendere in mano il progetto intero “, dice Matthew McConaughey durante una conferenza stampa insieme a Jimmy Russell e Eddie Russell, padre e figlio del gruppo di Wild Turkey. “Volevo essere il responsabile ed una parte considerevole della campagna, non solo il suo volto.”

Attrarre un ascolto più giovane

Nello scorso settembre, nel hotel Wythe in Brooklyn, New York, è stato mostrato un mini documentario di 6 minuti nel cuale si può vedere l’attore caminando nella distilleria degustando whisky accompagnato dai Russells. Una pubblicità più corta, di 30 secondi, nella cuale si può vedere The Hot 8 Brass Brand di New Orleans, è stata lanciata al livello nazionale negli Sati Uniti come parte della campagna globale.

Questa pubblicità sarà la prima parte di 3 film addizionali che vuole realizzare l’attore, come si trattava di una storia dividada in tre atti. L’attore anche apparirà negli annunci dell’impresa.

La decisione di chiamare Matthew McConaughey e darlo il ruolo del creativo principale della campagna è stato deciso sul presupposto di attrarre un ascolto più giovane, e, sebbene l’attore ammetta che non ha una forte storia col whisky, dice che ne è molto felice.

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Wild Turkey 81

 

 

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Wild Turkey 101

Il whisky indiano è pronto al grande salto

 TAGS:undefinedAnche se suona un po ‘strano o forse insolito, l’India sta diventando poco a poco una potenza in termini di produzione di whisky di alta qualità. Solo lo scorso anno sono stati consumati nel paese più di 1.500 milioni di litri di whisky. Sì, possiamo dire che questa cifra è così alta è dovuta alla grande popolazione, ma si tratta comunque di una statistica che dovrebbe essere rispettata e presa sul serio.

Il paese ha molti vantaggi rispetto ai concorrenti più forti ossia Scozia e Stati Uniti. Uno di questi vantaggi è che il lavoro è molto economico in confronto ai due paesi su menzionati. Un altro, e molto importante, è che l’ India, da sola, è uno dei paesi produttori di qualità più importanti di orzo del mondo, per non parlare del clima  ideale per l’invecchiamento annuale un buon whisky.

I due produttori di whisky più importanti dell’ India, Amrut e John Paul Whisky hanno recentemente raggiunto il mercato degli Stati Uniti e pretendono di aggiungere almeno una dozzina di whisky nel mercato indiano.

John Paul si trova a Goa, dove governa un clima tropicale fisso per tutto l’anno, che è perfetto per una maturazione più veloce del whisky, con i distillatori che tendono ad avere livelli più uniformi. “Non c’è bisogno di ruotare barili a differenza degli americani”, spiega Michael D’Souza, Mastro Distillatore di John Paul.

“Non si può confrontare un whisky con l’altro, dato che ogni malta ha un carattere unico”, afferma D’Souza. “Detto questo, abbiamo avuto valutazioni molto alte a livello internazionale rispetto ai whisky scozzesi e in molti casi abbiamo avuto l’onore ancora più in alto di essere giudicati superiori a loro”.

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Pepsi Perfect: Marty McFly ed i cocktail di Hollywood

I fan di Ritorno al Futuro erano stati molto entusiasti quando avevano sentito la novità un anno fa. Ti ricordi del secondo episodio? Il 21 ottobre 2015, Marty McFly arriva nel “futuro” e voglia bere un Pepsi Perfect. L’anno scorso per l’occazione Pepsi aveva commercializzato la famosa bevanda.  

Tuttavia Pepsi Perfect non è l’unica bevanda che può mettere un po’ di pepe alla tua serata cinema. Ci sono altre ! In Uvinum, ti abbiamo preparato una lista di cokctail e long drink nello stile hollywoodiano.

Casino Royale: Vesper Martini

  • 60 ml di Gin
  • 20 ml di Vodka 
  • 10 ml di Lillet Blanc o di Americano Cocchi

Questa ricetta viene direttamente da James Bond in persona :

“Un Martini secco. Uno. In una copa champagne alta. Tre misure di Gordon, una di Vodka, una mezza misura di Kina Lillet. Agitalo bene finché è ghiacciato, allora aggiungi una scorza di limone”

Ovviamente puoi anche utilizzare un bicchiere di Martini normale piuttosto che una copa champagne. Non diremo niente !

Il Grande Lebowski: White Russian

  • 160 ml di Vodka 
  • 20 ml di Kahlua
  • 20 ml di crema di latte 

Mettere del ghiaccio in un bicchiere e mischiare gli ingredienti. Mescolare delicatamente per qualche secondo e voilà ! Allora metti il tuo accappatoio più bello e goditi il tuo cocktail come il Dude.

I Blues Brothers: Orange Whip

  • 120 ml di succo di arancia 
  • 30 ml di Rum
  • 30 ml di Vodka
  • 60 ml di crema di latte 

Prima, mescolare tutti gli ingredienti in un frullatore. Versare la miscela delicatamente sul ghiaccio. Sei un spirito guida !

Paura e disgusto a Las Vegas: Singapore Sling

  • 45 ml di Gin 
  • 15 ml di liquore di ciliegia
  • 7.5 ml di Cointreau
  • 7.5 ml di Benedictine
  • 10 ml di granatina
  • 15 ml di succo di limone 
  • 120 ml di succo di ananas
  • Un pizzico di bitter 

Versare gli ingredienti sul ghiaccio in un bicchiere highball. Guarnirlo con una ciliegia al maraschino, pezzetti di ananas ed una fetta d’arancia. È il cocktail perfetto per uscire dopo con i suoi amici o per una serata poker. Per avere l’impressione di essere in Paura e disgusto a Las Vegas aggiunti una valigetta piena di soldi, pistole giocattolo e cigarette.

Dopo tutti questi cocktail avrai probabilmente paura di avere i postumi. Però Tome Cruise ci ha già salvato con la sua ricetta per curare i postumi nel film epico “Cocktail”.

Cocktail: Red Eye 

  • 30 ml di Vodka 
  • 180 ml di succo di pomodoro
  • 1 lattina di birra
  • 1 uovo fesco

Prendere un bicchiere grande ghiacciato e versare la vodka ed il succo di pomodoro. Aggiungere la birra e rompere l’uovo alla fine. No mescolare. Ecco il “Cocktail e sogni” ! Hai abastanza coraggio per provarlo ?

L’alcol può aiutare a prevenire la demenza

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Secondo un recente studio condotto dalla ricercatore Michael A. Collins, del dipartimento di farmacologia molecolare e terapeutica della Loyola University Medical Center a Maywood, Illinois, bere moderatamente può aiutare a prevenire le malattie e i problemi di memoria o di Alzheimer in generale.

Tuttavia, i ricercatori sottolineano le quantità di “consumo moderato” di alcol, ossia mezzo bicchiere di vino al giorno, 1 o 2 bicchieri di birra o 1 bicchierino di liquore per le donne, mentre per gli uomini si parla del doppio di queste misure.

In questo studio, i bevitori moderati hanno dimostrato di avere il 23% in meno di probabilità di sviluppare i sintomi di problemi di memoria o del morbo di Alzheimer. Questi benefici sono stati osservati in 14 dei 19 paesi esaminati, compresi gli Stati Uniti.

Non si sa esattamente come il consumo moderato di alcol possa ridurre il rischio di problemi di memoria, ma l’alcol può avere effetti anti-infiammatori. E, appunto, è l’infiammazione del cervello uno dei principali sintomi del morbo di Alzheimer, la forma più comune di demenza nella popolazione. L’infiammazione è anche uno dei sintomi di malattie cardiache, lesioni vascolari cerebrali, diabete, artrite reumatoide, e alcuni tipi di cancro.

“Questo studio non ha l’ultima parola, ma offre il quadro più completo nel suo contesto”, dice il ricercatore Michael A. Collins, il quale aggiunge che “prendere alcol in piccole quantità può  avere effetti anti-infiammatori sul sistema immunitario , il cuore e il cervello. “

D’altra parte, il vino è risultato essere più sano e protettivo di birra o liquori, secondo il nuovo studio. Ma la maggior parte degli studi non distingue tra i diversi tipi di alcool. D’altro canto, un eccessivo consumo di alcol, una media di 3 a 5 bevande giornaliere, ha mostrato una tendenza dell’ aumento del rischio di problemi di memoria e demenza.

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Cantrina Rebo Zerdi Benaco Rosso 2010: vino rosso con DO Benaco Bresciano realizzato con rebo dell’annata 2010. 

 

 

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Memoro Piccini: è un vino rosso con DO Vini senza denominazione (Italia) di cantine Piccini. 

 

 

* Foto: G. Gutiérrez (flickr)

7 maniere diverse di consumare brandy

 TAGS:undefinedLa parola brandy deriva dalla parola olandese “Brandewijn” che significa vino bruciato. Per i cocktail è meglio usare il tipo di brandy più giovane.

Ci sono diversi tipi di brandy, che possono essere presi nei cocktail o anche da soli. Oggi vi mostriamo quali cocktail di brandy si possono fare a casa per rendere questa una bevanda più versatile.

1. Brandy Daisy

Ingredienti:

  • 59ml di brandy
  • 2 spruzzate di rum
  • 2 o 3 tocchi di blu curacao
  • 3 o 4 tocchi di sciroppo semplice
  • Succo di ½ limone
  • 1 Soda

Preparazione:

  1. Mettu tutti gli ingredienti tranne la soda in uno shaker con ghiaccio
  2. Agita bene, filtra e servi in un grande bicchiere da cocktail
  3. Riempire con acqua di soda.

2. Metropolitan

Ingredienti:

  • 44 ml di brandy
  • 29 ml di vermouth dolce
  • 1/2 cucchiaino di sciroppo di zucchero
  • 2 tocchi di Angostura

Preparazione:

  1. Versare brandy, vermouth, amaro e sciroppo in uno shaker con ghiaccio.
  2. Shakerare, filtrare e servire in un bicchiere da cocktail precedentemente raffreddato nel congelatore.

3. Madre sporca

Ingredienti:

  • 44 ml di brandy
  • 22 ml di liquore di caffè

Preparazione:

  1. Mettere gli ingredienti in un bicchiere old-fashioned con ghiaccio.
  2. Mescolare con un frullatore e servire.

4. Coñareto

Ingredienti:

  • 59 ml di cognac
  • 59 ml Amaretto

Preparazione:

  1. Versare il brandy e amaretto in un bicchiere a tulipano e servire.

5. Green Room

Ingredienti:

  • 29 ml di brandy
  • 59 ml di Vermouth francese
  • 2 tocchi curacao

Preparazione:

  1. Mescolare tutti gli ingredienti con ghiaccio tritato in uno shaker.
  2. Filtrare e servire in un cocktail ghiacciato.
     

6. Babbies

Ingredienti:

  • 44 ml di brandy all’albicocca
  • 14 ml di panna
  • Qualche goccia di gin

Preparazione:

  • Agitare gli ingredienti con ghiaccio tritato in uno shaker.
  • Scolare e servire in un bicchiere di vetro o da cocktail.
     

7.Between the sheets

Ingredienti:

  • 14 ml di brandy
  • 14 ml di rum bianco
  • 14 ml di Cointreau

Preparazione:

  1. Versare tutti gli ingredienti in uno shaker con ghiaccio e agitare per un paio di minuti.
  2. Filtrare il risultato di un bicchiere da cocktail e servire.

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Cardenal Mendoza

 

 

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Lepanto

 

 

Il Whisky va nello spazio

 TAGS:undefinedLa famosa marca di whisky Suntory e principale produttore giapponese di questa bevanda vuole iniziare gli studi per raggiungere l’età del distillato senza gravità, al fine di ottenere una bevanda più liscia.

Suntory ritiene possibile che, in assenza di gravità nello spazio le molecole di acqua ed alcool verrebbero più facilmente congiunte, dando così come risultato un whisky dal gusto più lieve. 

Così, il principale produttore giapponese ha inviato lo scorso 16 agosto 5 tipi dei loro whisky alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per studiare come invecchiano in assenza di gravità.

Il lancio è avvenuto presso il Centro spaziale di Tanegashima, che si trova nel sud-ovest del paese. I campioni sono arrivati a bordo del cargo con pilota automatico HTV5 giapponese, chiamato anche “Konotori 5” (Cicogna bianca), con 4,5 tonnellate di forniture varie.

Questo esperimento è stato condotto in collaborazione con l’agenzia spaziale giapponese (JAXA) tramite il modulo sperimentale giapponese della Stazione Spaziale Internazionale è stato soprannominato Kibo.

Il test della Suntory prevedeva la divisione in due gruppi sperimentali di distillati in condizioni di assenza di gravità, ma in periodi di tempo diversi. Un gruppo tornerà sulla Terra nel mese di settembre 2016, e l’altro trascorrerà almeno due anni nello spazio, secondo la pubblicazione The Spirit Business.

In ciascun gruppo, i diversi campioni di varie bevande alcoliche sono stati memorizzati nella stazione spaziale, mentre un’altra serie identica verrà memorizzata in Giappone durante lo stesso periodo di tempo. Pertanto, esse possono confrontare gli effetti del medio ambiente alla scadenza dell’esperimento. “Anche se i ricercatori hanno preso in considerazione una serie di scienziati per chiarire il meccanismo alla base di questo processo non si ha ancora un quadro completo di come ciò avvenga”, ha detto il gruppo.

Tra whisky inviati alla ISS si trovano campioni di 10, 18 e 21 anni, così come distillati che non sono stati precedentemente sottoposti al processo di invecchiamento.

Suntory ha detto che i distillati invecchiati nello spazio non saranno venduti al pubblico, dato che l’obiettivo è sperimentale.

Il whisky canadese, da normale… a molto migliore

 TAGS:undefinedAnche se nella nostra serie di viaggio abbiamo parlato soprattutto di vino, oggi si parla di whisky, in questo caso di quello prodotto in Canada. Tradizionalmente si dice che i whisky canadesi non hanno una qualità elevata, ma ora questa tendenza sembra essere cambiata, grazie ai nuovi trattamenti

In precedenza il whisky canadese era stato percepito da molti come qualcosa di cattivo gusto, tanto da essere chiamato “vodka marrone“. Questo è in parte a causa delle regole della loro produzione, come ad esempio quelle che vogliano l’utilizzo di segale proveniente dal mais. 

Ma, come abbiamo annunciato, gli attuali trattamenti sviluppati basati in stagionature in botte di rovere di whisky e una struttura veramente complessa stanno facendo cambiare questa tendenza. Uno dei cambiamenti di questo whisky è dovuto in parte agli americani, che hanno sempre svolto un ruolo importante nella sua storia. Gli Stati Uniti sono infatti i più grandi acquirenti di whisky canadese, per la sua vicinanza, e molti dei più grandi marchi sono di proprietà di società statunitensi.

Alcuni whisky canadesi:

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Canadian Club 1L:  un whisky Blend delle distillerie Hiram Walker & Sons de Canada con un grado alcolico di 40º. Ha una valutazione di 4,2 punti su 5 secondo gli utenti di Uvinum

 

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Canadian Club Classic 12 Years 1L: un whisky canadese con un grado alcolico di 40º. Gli utenti di uvinum valutano il Canadian Club Classic 12 Years con 4 punti di 5.

 

La tequila comanda l’esplosione dei distillati di lusso

 TAGS:undefinedI principali marchi di lusso di tequila sono sostenute da cantanti e attori famosi, come George Clooney. Questo è uno dei motivi per cui distillati stanno attraversando uno dei loro momenti più dolci.

In effetti la tequila e i distillati sono bevande di lusso che stanno aumentando i loro fatturato in tutto il mondo, soprattutto negli Stati Uniti. Mentre whisky e cognac rappresentano ancora il 45% del valore delle vendite al dettaglio, la tequila sta iniziando a prendere molto spazio.  

Tequila a prezzi elevati

Secondo Diageo, il 65% dei valori di vendita di tequila nel mercato statunitense dello scorso anno proviene da marchi ultra e super premium. Queste nuove tequila di lusso non sono a buon mercato e il prezzo di una bottiglia oscilla tra i 350 e gli 850 dollari.

Grazie all’influenza dei personaggi di Hollywood, la tequila Diageo, ad esempio, ha venduto 13 volte più di quelle sopra citate.

Sviluppato da celebrità

E non finisce qui, perché ci sono molte celebrità che mirano a creare i propri distillati. Questo accade già con il vino e gli altri tipi di bevande, ma, in termini di tequila, ci sono anche i marchi fatti in casa come quello di George Clooney e i suoi amici, che hanno elaborato un bel po ‘di questi distillati.

Nel mondo dei cocktail

Un altro motivo della grande diffusione della tequila di lusso è che sta attirando una nuova generazione di clienti che la degustando in cocktail, insieme ad altri lussi innovativi.  Molti baristi stanno cambiando il loro distillato bianco per offrire il loro marchio combinato di altissima qualità tequila.

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Mezcal Gusano Rojo (Con Gusano)

 

 

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Tequila Reserva 1800 Añejo