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Le nuove tendenze del wine design

 TAGS:Ogni tanto ci piace rivedere le nuove tendenze del wine design che, ad ogni nuova vendemmia, ci riserva sempre importanti novità, soprattutto nel packaging. Cerchiamo quindi di capire come e con cosa ci sorprenderanno, anche per quest’anno.

Vero è che non tutti i paesi sono poi così innovativi in quanto a design ma per fortuna ci sono sempre delle eccezioni: soprattutto dall’estero arrivano continue novità che ci sorprendono di volta in volta, sia per quanto riguarda le etichette che le bottiglie.

 - Per iniziare il percorso che vi proponiamo oggi, dovete mettervi comodi, allacciare le cinture di sicurezza e mettere il sedile in posizione verticale… cominciamo infatti col degustare il Boarding Pass Shiraz, un vino la cui etichetta si ispira proprio alle carte d’imbarco degli aerei. Sul retro si possono vedere le istruzioni per l’uso del vino, mentre la capsula è fatta come l’adesivo che si utilizza per identificare le valigie. Curioso, non è vero? Dai, allora si parte!

Le etichette che vi stiamo per mostrare hanno tutte un motivo comune: sono tutte collegate ad un mezzo di locomozione. Come succede infatti con il nostro prossimo vino, il Neil Ashmead GTS (“Gran Tourer Shiraz”), un vino creato in omaggio all’appassionato di auto e di vini Neil Ashmead. Si tratta di un vino autraliano che, oltre ad avere una etichetta che sembra la copertina di un gioco di auto della Playstation, ha come caratteristica distintiva il tappo: come potete vedere nell’immagine, sembra proprio il cambio di un’automobile.

 TAGS:Ma il viaggio è già finito ed è arrivato il momento di riportare l’auto in garage, per una revisione: i filtri, l’acqua… e l’olio. Avete mai sentito parlare di vini da garage? Si tratta di vini artigianali, di piccole produzioni, con lo scopo di premiare prima di tutto la qualità. Ciò che non saremmo mai riusciti ad immaginare è che il concetto di vino da garage sarebbe stato portato fino alle conseguenze più estreme, come possiamo vedere nell’immagine qui a lato.

Il packaging è stato disegnato per far sembrare la bottiglia una lattina d’olio per auto ma vi assicuriamo che quello che c’è dentro è veramente vino… Incredibile, vero?

Se non vi fidate, oggi vi diamo altri due consigli, e vi assicuriamo sempre che nelle bottiglie c’è del vino, e di qualità!

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Aalto PS 2010: Bodegas Aalto si è elevata tra le tante cantine spagnole grazie a vini come questo.

 

 

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Habla del Silencio 2011: Un’altra cantina che è riuscita a ritagliarsi un posto speciale all’interno del panorama vinicolo spagnolo nell’arco di pochissimi anni, producendo ottimi vini come il Habla del Silencio.

 

Cosa fare quando finisce il vino?

 - Forse la domanda è formulata male; perché qualcuno potrebbe dire “facile, apri un’altra bottiglia“. Ma non è così. Ci riferiamo infatti a cos’è possibile fare con le bottiglie di vino vuote. Vi motivate?

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Innanzitutto con una bottiglia ci possiamo fare un candelabro. A questo scopo, quella più utilizzata è la bottiglia del Chianti ma avete pensato a queste altre opzioni?

 TAGS:Aggiungendo un cavo con una lampadina all’interno, così che la cera che man mano va sciogliendosi mostri i riflessi che arrivano, appunto, dall’interno.

Con una lampadina all’interno, a mo’ di lampada.
Con la bottiglia tagliata, come degli eleganti candelabri.
Con un supporto da parete, tipo torcia,  per illuminare un passaggio.

Come vedete, ci sono diversi modi per integrare con successo una bottiglia e trasformarla in una lampada. Ci vuole solo un po’ di fantasia e molte ore di lavoro (così come un attrezzo adatto a tagliare il vetro).

Personalmente, la mia opzione preferita è quella di farne delle lampadine di Natale, ma dopo che ci fai? Non sono un po’ troppo delicate per conservarle tutto il resto dell’anno? TAGS:

 TAGS:Inoltre, possiamo anche fare che la bottiglia rimane a contatto con il vino, ma questa volta come bicchiere.

Sorprendentemente, nel caso del bicchiere, il creatore ci assicura che non è stato utilizzato nessuno strumento per tagliare le bottiglie, se non una piccola candela, che riscalda la bottiglia così lentamente che anziché rompersi si scioglie. Naturalmente, lo consigliamo a chi ha abbastanza pazienza.

E se si tratta di bere, possiamo preparare alcuni bevitori molto curiosi, sia per gli animali che per le piante. In questo caso, un palloncino attaccato al collo della bottiglia, con un piccolo foro, può diventare perfettamente un dosatore, ottenendo così che il liquido continui a fluire dalla bottiglia.

Che ve ne pare? Diamo una seconda possibilità alle bottiglia di vino?

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