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Come decantare un vino

 - Decantare è uno dei passi che si realizza quando si elabora un vino dato che attraverso questo processo si separa un mix e si rimuovono i sedimenti dopo aver versato un liquido da un recipiente a un altro.  

Per far ciò bisogna utilizzare un decantatore di vini, ossia un recipiente usato per ossigenare e al contempo rimuovere i sedimenti dei vini vecchi. I decantatori erano anfore presso i greci e i romani e venivano utilizzati solo per versare il vino, mentre attualmente sono di vetro e nel Rinascimento era fatti di metallo. 

Una domanda che ci viene in mente quando conosciamo questo processo è: perché decantare e ossigenare il vino? Il vino, dopo essere stato ossigenato da un recipiente all’altro libera i suoi aromi, cosa necessaria dopo che è stato fatto stagionare in botti o in bottiglie per molto tempo. Un po’ come si fa nel bicchiere prima di berlo. 

Quando si decanta un vino novello bisogna aprire la bottiglia e svuotarla nel decantatore, evitando che il vino fuoriesca. In caso di un vino vecchio è importante evitare i suoi sedimenti. Si apre la bottiglia e la si svuota lentamente per vedere bene con la luce quando i sedimenti iniziano ad arrivare al collo della bottiglia e ci si deve fermare solo quando il vino è stato del tutto decantato. 

Nonostante i benefici di decantare il vino è da ricordare che in questo modo il processo di ossidazione è più rapido e si perde alcol. Quindi, una volta decantato, il vino deve consumarsi poche ore dopo per apprezzare del tutto il suo sapore e le sue caratteristiche.

Un decantatore non deve essere mai lavato con il sapone, anzi, meglio lavarlo con acqua minerale, un poco di ghiaccio rotto e sale grosso.

Alcune raccomandazioni di vino su Uvinum:

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Laya 2012

La miglior temperatura per bere vino

 TAGS:Nel variegato mondo delle bevande alcoliche che si consumano frequentemente, a differenza della birra, il vino merita un tipo di attenzione particolare. È importantissimo, infatti, sapere a che temperatura va servito, a seconda delle annate e a seconda dei gradi alcoli e delle uve che lo compongono.

Ecco qui i principali consigli per consumare i vini alla temperatura adeguata, siano essi bianchi, rossi o rosati:

Tra i 17 e i 18ºC: a questa temperatura si consumano vi vini rossi più forti, caldi e intensi, come ad esempio un Cabernet Sauvignon, un Ribera del Duero, un Shiraz, un Priorat o un Bordeaux. A questa temperatura è possibile apprezzare il loro aroma e la sua evoluzione e retrogusto in bocca.

Tra i 11 e i 16ºC: i vini leggermenti più freschi sono quelli fruttati, come i Zinfandel, Pinot Noir, Rioja, Chianti, Penedés o Madeira. La stessa regola va applicata ai vini rossi giovani o i vini novelli. Anche i vini bianchi con corpo seguono lo stesso trattamento.

Tra i 6 e i 10ºC: i bianchi con meno corpo vanno serviti a una temperatura intorno ai 10 gradi, come ad esempio il Chardonnay, il Chablis, il Semillon australiano oppure il Sauvignon Blanc. A temperature inferiori devono essere serviti invece i vini dolci o spumanti: Sauternes, Moscatel, Champagne, Cava o Asti.

Ecco alcuni degli accessori migliori per servire vino alla giusta temperatura in vendita su Uvinum:

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Termometro con cover band, perfetto per misurare la temperatura del vino

 

 

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Caraffa Eleganza con tappo, un ottimo modo per versare il vino

Quando decantare il vino

 TAGS:Uno dei rituali che più sono associati alla cultura del vino, oltre alla degustazione, è quello della decantazione. Tra l’altro è la meno compresa, e sulla quale ci sono più controversie. Quando decantare un vino? Un vino migliora quando lo si decanta? Decantare o aerare?

Decantare o aerare il vino?

In linea di principio si tratta di due cose ben diverse, ma di solito una cosa porta all’altra. Ecco le differenze:

Quando decantiamo un vino non facciamo altro che travasarlo da un contenitore ad un altro per liberarci della posa.
Quando aeriamo un vino, invece,  permettiamo che esso entri in contatto con l’aria, in modo che, ossigenandosi, il vino sprigioni i suoi aromi, soprattutto nel caso di vini concentrati che sono stati imbottigliati a lungo.

La decantazione

I vini più vecchi, o quelli che non sono stati sufficientemente filtrati durante la loro preparazione, possono avere la posa. Il fatto che un vino abbia la posa, non ci dice nulla sulla sua qualità: può essere buono o cattivo, indipendentemente dal fatto che abbia la posa o meno. Ma la posa solitamente ha un sapore leggermente amaro e astringente, per cui è sempre meglio separarla dal vino, in modo da poter apprezzare di più il vino stesso.

Quando pensi che una bottiglia possa avere la posa, la cosa migliore da fare è decantarlo. Attualmente ci sono sul mercato dei decanter che includono un filtro, altrimenti è possibile acquistarlo separatamente, basta solo assicurarsi che i fori del filtro siano abbastanza piccoli. Anche se, in realtà, i filtri di solito non evitano la posa di vino.

Quello che stiamo per spiegare è il metodo classico che può sembrare fuori moda e un po’ snob ma che è certamente il migliore per i vostri amati vini. Se avete tenuto la bottiglia in orizzontale, com’è consigliabile fare, è meglio adagiarla in un cestello da vino, nel quale assumerà una posizione leggermente inclinata, in modo da poterla aprire senza agitarla troppo, così che la posa non si smuova insieme al vino e lo intorbidisca. Se potete, tenete la bottiglia in questa posizione per circa 24 ore, prima di servirla.

Preparate il decanter, e accendete una candela inodore. È importante accendere la candela in un altro ambiente, in modo che l’odore di fosforo del cerino o il gas dell’accendino non rimangano nello stesso luogo in cui si odorerà il vino. Aprite la bottiglia (e questa sarà la cosa più difficile da fare, perché con la bottiglia inclinata è molto più complicato che con la bottiglia in verticale) e, una volta aperta, cominciate a versare lentamente il vino nel decanter. È importante che il processo sia lento, in modo da alterare il vino il meno possibile.

E la candela? Il collo della bottiglia dovrà essere situato tra i vostri occhi e la candela. Così vedrete meglio se, o quando, la posa salirà verso l’alto. Quello sarà il momento di smettere di servire il vino, e finalmente potrete pensare di averlo decantato con successo.

Aerazione del vino

Quando si decanta un vino lo si sta anche aerando: esponendolo all’ossigeno, alcuni sapori si dissipano mentre altri si ammorbidiscono. Nel caso dei vini gran riserva o in generale molto vecchi, questa pratica potrebbe disperdere i pochi aromi che gli rimangono, per cui è sempre meglio fare molta attenzione nel momento in cui si decide di far aerare un determinato vino.

Esistono decanter dalla bocca piccola proprio per i vini che hanno bisogno di decantazione ma non di aerazione, mentre la maggior parte dei decanter in commercio permettono entrambe le funzioni.

L’aerazione è consigliata quando i vini hanno una particolare potenza aromatica e quando sono nel loro miglior momento di consumo. In questo modo, elimineremo l’odore di chiuso e consentiremo a tutti gli aromi di affiorare in minor tempo.

Per aerare un vino è necessario versarlo in un decanter, molto lentamente, ma senza preoccuparsi della posa. Alcuni vini, in verità pochi, richiedono inoltre la “rottura”, vale a dire che devono essere versati con potentenza, proprio per dissipare l’alcol. Ma di solito “rompere” un vino non è una buona idea.

Il modo migliore per capire se un vino ha bisogno di aerazione è quello di aprire la bottiglia e provarlo: se si nota la presenza di aromi molto concentrati, come ” di chiuso”, e poco definiti, allora la cosa più logica è decantarlo. Gli aromi di chiuso sono quelli di umidità, che sanno un po’ di di tappo (se è molto pronunciato significa che è un difetto del vino), di giornali vecchi, di cuoio bagnato…

Se non siete in grado di identificare questi aromi, o non ne siete sicuri, aprite la bottiglia, assaggiate un po’ di vino e lasciatela aperta per 10 minuti. Dopo di che, quando lo riprovate, vedete se qualcosa è migliorato e, in caso affermativo, decantate il vino per aerarlo. Altrimenti, avrete semplicemente aerato la superficie e il vino non avrà perso un gran che.