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La forma del bicchiere influisce (e molto) sul gusto del vino

Non è solo una questione di estetica. Tra i diversi gadget che fanno parte del mondo del vino, il calice è uno degli elementi essenziali perché influisce direttamente sul suo sapore.

calici da vino devono essere di qualità e di forme specifiche, poiché possono enfatizzare sia il sapore di frutta che l’acidità e, in generale, aiutano a bilanciare tutti i sapori. Esistono studi che confermano queste affermazioni, come quello dell’Istituto di Biomateriali e Bioingegneria dell’Università Medica e Dentale di Tokyo, il quale sostiene che il modo in cui l’etanolo evapora dipende dalla struttura del bicchiere.

In questo studio, riportato dalla catena CNN, il colore rosso rilevato dalla fotocamera olfattivo mostra alte concentrazioni di etanolo che evaporano in diversi bicchieri di vino a 13 gradi Celsius. In una parte dello studio vengono analizzati tre bicchieri da vino: un calice standard, un bicchiere dritto e un calice da martini. Sebbene la stessa quantità di vino venga servita nei tre bicchieri e vengano esaminati a 13 gradi Celsius, le immagini hanno rivelato che sul bordo del calice da vino si formava una sagoma di vapore a forma di cerchio. Ciò consente di apprezzare il vino senza che interferisca l’odore di etanolo.

Inoltre, nella degustazione del vino non si discute solo della forma dei calici, ma anche della loro pulizia. Se ci sono tracce di detersivi o odori di plastica, verrà condizionato il gusto di un buon vino.

Se ciò non basta, anche la capacità, il volume o l’apertura del calice da vino sono fattori importanti per esaltare aromi e sfumature più o meno differenti. Ma gli esperti aggiungono che nella degustazione del vino tutto dipende anche da fattori soggettivi e personali, dalla temperatura e dai cambiamenti che il vino riceve in ogni momento.

 

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San Marzano Anniversario 62 Primitivo Di Manduria Riserva 2014

 

Come scegliere vini naturali senza sbagliare

La scelta di vini naturali e biodinamici può essere rischiosa. Sono concetti piuttosto nuovi per noi, ma in altri stati vengono prodotti da molto tempo. Ecco alcuni consigli per scegliere correttamente i vini naturali.

 

  • Scegli cantine che lavorano da molto tempo in questo tipo di produzione. Ci sono produttori che hanno un gran numero di vini completamente naturali. Oltre ad essere deliziosi hanno una lunga esperienza, che offre maggiore garanzia. La cosa migliore è che i loro vini sono davvero piacevoli.
  • Visita le fiere del vino naturale e biologico. Troverai molti esperti sul tema che potranno consigliarti i migliori vini da acquistare per ogni occasione.
  • Acquista vini in negozi specializzati. In questi negozi, i responsabili sono i più informati e possono darti buoni consigli.
  • La qualità più della quantità. I vini naturali tendono ad essere un po’ più costosi, quindi berremo un po’ meno, ma meglio.
  • Uve autoctone. Una caratteristica fondamentale dei produttori naturali è che lavorano per preservare il ricco patrimonio viticolo delle varietà autoctone invece di varietà standard internazionali. Perciò, i vini biologici, biodinamici e naturali tendono ad offrire una maggiore diversità di profili aromatici e un’opportunità unica di degustare vini prodotti con vitigni autoctoni. Ricorda sempre che questa classe di vini è prodotta con la minor quantità possibile di conservanti.
  • Conoscere nuovi sapori e vini. Quando dovremmo scegliere un vino naturale, sarà senza dubbio il gusto a guidarci. Ci permetterà di conoscere da vicino nuovi sapori, rappresentando un gran vantaggio quando trattiamo questo tipo di vini.
  • Partecipare alle degustazioni. Sia che siano a pagamento che gratuite (che occasionalmente si possono trovare), le degustazioni di vini naturali ci permettono di saperne di più e rendono più facile scegliere un vino con tali caratteristiche.

 

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I migliori vini da abbinare alla Pizza e alla tua cena del venerdì sera

 TAGS:undefinedPizza e vino possono sposarsi felicemente, ma è importante cercare l’abbinamento giusto. I vini che potresti scegliere da abbinare alla pizza vanno dai vini rossi, agli spumanti, includendo anche alcuni vini bianchi per particolari gusti di pizza. Ecco alcuni dei migliori vini da prendere in cosiderazione per accompagnare la tipica pizza del venerdì sera:

Classiche pizze italiane e vini rossi delicati, bianchi o rosati

La pizza può sembrare un piatto informale ma abbinarlo al giusto vino potrebbe essere più difficile di quanto si pensi. Combinazioni di ingredienti, salumi, pomodoro e mozzarella rendono i vini rossi delicati la scelta migliore per le pizze classiche. Alcuni dei migliori vini per le pizze che tutti conosciamo sono:

I migliori vini da abbinare alla pizza sono quelli che aiutano a far risaltare i sapori degli ingredienti senza sottometterli al gusto del vino. Spesso dipende proprio dal tipo di pizza e dagli ingredienti il vino che si può abbinare.

Abbinamenti per altri piatti italiani e per le pizze più farcite

Per la tua cena potresti voler provare qualcosa di diverso dalla pizza o scegliere di ordinare una pizza speciale senza gli ingredienti classici. Ecco alcuni consigli per accompagnare il dessert ed altri piatti italiani in qualsiasi momento:

Rossi giovani per pizze ai formaggi saporiti e con salumi vari
Bianchi freschi per pizze farcite con verdure e prosciutto

Passiti e spumanti dolci italiani per dessert e dolci vari

Se vuoi stupire il tuo ospite a cena, abbina i dessert con spumanti dolci. Il passito è sempre una scelta eccellente; per i dessert più dolci, puoi scegliere un Moscato d’Asti DOCG, mentre per i dessert con meno zucchero, puoi dirigerti verso un Brachetto d’Acqui DOCG o una Malvasia dei Colli Piacentini DOC.

Come puoi vedere, scegliere i vini giusti per accopagnare la tua pizza preferita è più difficile di quanto tu possa pensare. Prova alcuni di questi vini durante la tua cena per abbinare i tradizionali sapori italiani con vini perfetti.

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Qual è l’importanza del vino nella dieta mediterranea?

 TAGS:undefinedOrmai tutti sono consapevoli dei molteplici benefici che apporta la dieta mediterranea al nostro corpo. Infatti, previene le malattie cardiovascolari, elimina il colesterolo “cattivo” e offre i nutrienti necessari per sviluppare una mente sana e un organismo in forma.

Il vino è incluso in questa dieta, sia nei pranzi che nelle cene, essendo una bevanda salutare con molti vantaggi.

La stessa Fondazione Dieta Mediterranea riconosce che “il vino è una bevanda che è stata tradizionalmente associata sia ad effetti positivi che negativi per la salute. Ciò che determina se la bilancia si inclini più da un lato che dall’altro è il modello di alimentazione quotidiano che viene seguito “. E le parole di Ramon Estruch, uno dei leader del gruppo di ricerca Predimed del Centro di Ricerca Biomedica in Rete Fisiopatologia dell’obesità e nutrizione (CIBERobn), affermano che “I maggiori benefici si ottengono quando il consumo è moderato e si mantiene una condotta alimentare salutare, come la dieta mediterranea. “

Quindi, la presenza del vino in questa dieta è molto importante. E’ giusto sottolineare che quando si parla di consumo moderato di vino si intende nel caso degli uomini un massimo di tre bicchieri di vino al giorno, mentre per le donne un bicchiere e mezzo al giorno.

Il catalogo e la guida della Fondazione Dieta Mediterranea afferma che l’acqua è la bevanda per eccellenza nel Mediterraneo, per cui è di base, mentre il vino deve essere assunto con moderazione e durante i pasti. Spiegano che il vino è un alimento tradizionale nella dieta che può avere effetti positivi sulla salute consumandolo con moderazione e nel contesto di una dieta equilibrata.

Queste bevande, come il vino, dovrebbero essere combinate con i prodotti locali, di stagione, verdure, ortaggi, cereali, pesce, carne rossa (con moderazione), frutta fresca, prodotti lattiero caseari, frutta secca e olio di oliva.

Tutto ciò deve essere unito a una sessione di esercizio fisico quotidiano che rende la dieta veramente completa.

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4 consigli per una vita sana bevendo vino

 TAGS:undefinedAppaiono frequentemente nuovi studi che parlano dei benefici del vino per la salute e, allo stesso tempo, vengono pubblicate altre ricerche che elencano le malattie legate al consumo frequente di vino.

Riduzione del colesterolo, riequilibrio della pressione e miglioramenti per i diabetici per quanto riguarda i benefici di bere un bicchiere di vino ogni giorno; possibile sviluppo di cancro e problemi al fegato se si osservano gli aspetti negativi. Davanti a queste alternative, è normale chiedersi: si può condurre una vita sana bevendo vino? La risposta è sì. Nel vino sono presenti elementi che sono vantaggiosi per la salute, quindi è consigliabile consumare un bicchiere di vino al giorno.

4 consigli per una vita sana bevendo vino

Il consumo moderato di vino non è dannoso per la salute, anzi, può essere utile, se si considera come parte di uno stile di vita salutare.

  1. Mantenere un’alimentazione sana ed equilibrata. Il punto principale per mantenere uno stile di vita sano è seguire un’alimentazione equilibrata in cui frutta e verdura abbiano un ruolo fondamentale e in cui non manchino le fibre. Ci sono numerosi vini che si possono abbinare perfettamente con insalate e stufati. La carne e il pesce sono importanti nell’alimentazione, ma bisogna scegliere pezzi magri e ridurre l’assunzione di grassi animali.
  2. Condurre una vita attiva. Anche lo sport svolto regolarmente contribuisce alla salute. Non serve che sia uno sport faticoso, infatti ciò che favorisce un miglioramento della salute è la pratica regolare.
  3. Ridurre lo stress nella vita. E’ importante, quanto mangiare e fare sport, sentirsi rilassati, evitando lo stress. Un buon modo per farlo, è riunirsi ogni tanto con gli amici ed accompagnare questi incontri con una bottiglia di buon vino.
  4. Bere vino in modo responsabile. Il vino può essere parte di uno stile di vita sano e può persino essere la scusa perfetta per incontrare amici o per gustare un pasto in compagnia. Anche se è necessario essere consapevoli di quanto si beve – si consiglia un bicchiere da 125 ml. al giorno– e non bere a stomaco vuoto.

Quindi, certamente è possibile condurre una vita sana bevendo vino. Ed è giusto sottolineare, nonostante si dica che il vino rosso sia il più salutare, che il vino bianco ha esattamente gli stessi effetti positivi sulla salute del vino rosso.

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Cellaro Due Lune Nerello Mascalese 2015

 

 

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I migliori ristoranti dell’America latina

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 Le céviche est un plat emblématique du Pérou et plus généralement d’Amérique centrale  et du sud.

La gastronomia latinoamericana registra uno dei suoi periodi migliori. Il gala dei 50 Migliori Ristoranti dell’America Latina 2016 si è svolto nel settembre scorso. E, di nuovo, il Perù ha vinto la competizione con una cucina piena di sfumature e contrasti. Il Perù comprende nove ristoranti presenti nella classificazione e specificamente due di loro sono in prima e seconda posizione. Adesso, vediamo i 7 migliori ristoranti dell’America latina: 

  1. Central, Lima, Perù: nel Central si celebra la biodiversità del Perù. Il chef Virgilio Martínez fa esperimenti ed offre un menù con ingredienti nuovi che danno luogo ad una cucina peruviana d’avanguardia.
  2. Maido, Lima, Perù: un altro ristorante del Perù che figura nella famosa lista. È l’epoca d’oro di questa cucina, si vede anche in Spagna, con la proliferazione dei ristoranti di questo tipo e le fusioni con l’Oriente e la cucina autoctona.
  3. DOM, San Paolo, Brasile: sotto molti aspetti, è il ristorante più importante del Sud America. La caracteristica del luogo è precisamente di offrire cose diverse nella cucina, come lo dice Alex Atala, un expunk DJ brasiliano. Qua si innova con degli ingredienti come il tucupí, un liquido giallastro provieniente di Amazzonia che viene estratto dalla mandioca brava e che prima di fermentare è velenoso ; o la priprioca, una radice amazzonica usata da molto tempo dall’industria farmaceutica e cosmetica.
  4. Boragó, Santiago, Chili: è il megliore ristorante del paese. Insieme alla peruviana, la cucina cilena è stata tradizionalmente una delle più importante del Sud America. Il chef Rodolfo Guzmán coniugua piatti delle Ande tradizionali con la nuova cucina.
  5. Pujol, Città del Messico, Messico: la fusione delle culture di Messico fa che questa cucina raggiunge la sua massima espressione. È quello che occurre nel ristorante Pujol, che è stato nominato più di una volta come il secondo ristorante migliore del paese.
  6. Quintonil, Città del Messico, Messico: altro ristorante della città e di questo paese, che si situa tra i migliori. Loro si definiscono come un luogo sofisticato di cucina messicana contemporanea servita in una luminosa sala da pranzo con uno stile minimalista.
  7. Astrid y Gastón, Lima, Perù: come vedete, il Perù è il migliore paese in cucina di Latinoamerica. In questo ristorante, mangiare è tutta un’esperienza. Il menù del ristorante è composto da primi e secondi piatti, con ceviche ed altri piatti come il “lomo saltado”.

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Matias Riccitelli Hey Malbec

 

 

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Catena Zapata Catena Alta Malbec 2012

Come sono gli spagnoli in cucina?

 TAGS:undefinedLa gastronomia spagnola gode di una grande fama internazionale. La creatività e gli ingredienti d’alta qualità usati danno forma ad un’ampia varietà di piatti, e per tutti i gusti : dal tradizionale piatto ai restauranti più innovatori con stelle della guida Michelin. I programmi di televisione e le guide gastronomiche hanno aiutato a construire il prestigio internazionale di questi restauranti.

L’importanza della cucina tradizionale

Ti sei mai chiesto come erano gli spagnoli nella cucina ? Crock-Pot, la marca specializzarta in slow cooking (cottura lenta), ha assunto il consulente Toluna per rispondere a questa domanda. Della questione deriva lo studio : “Gli spagnoli davanti ai fornelli : gusti ed abitudini” (“Los españoles frente a la cocina: gustos y costumbres”).

Lo studio è basato sulle indagini realizzate presso 1.000 spagnoli mediante una piattaforma online. Includeva uomini (50,7%) e donne (40,3%) di età compresa fra i 25-39 anni (41,4%), 40-54 anni (44,8%) e 55-60 anni (13,8%).

Una parte dei risultati mostra la preferanza degli spagnoli per le cucina tradizionale (76,9%) davanti alla nuova cucina creativa (23,1%). Quindi, non vi è dubbio che in Spagna preferiscono il gusto, l’aroma e la consistenza dei piatti classici. In realtà, il 98% dei rispondenti vorrebbe ritrovare l’essenza ed il gusto che avevano i piatti del passato.

Verso una maggiore condivisione dei compiti tra donne e uomini ?

Tuttavia, per quanto riguarda la fonte d’informazione, le nuove tecnologie sono in testa : il 40% degli intervistati ha dichiarato di ottenere le ricette che cucina via Internet, mentre il 38,4% utilizza la ricetta della nonna. Una piccola differenza che dimostra come i diversi blog di cibo che esistono sul web hanno ottenuto il vantaggio di fronte alla trasmissione orale intergenerazionale.

Inoltre, lo studio sottolinea l’evoluzione nella condivisione dei compiti nella cucina, e in questo caso la presenza degli uomini nelle cucine ha aumentato in modo significativo. Sebbene i chef più famosi di Spagna sono figure maschili, il menu quotidiano delle famiglie era elaborato dalle donne finora. E anche se non è ancora stata raggiunta una perfetta equità, i dati mostrano che nel 43% delle famiglie partecipanti, gli uomini gestono i fornelli quotidianamente.

E se ci fossero ancora dubbi sulle ragioni del successo della cucina spagnola, questo studio conferma che mangiare bene è un piacere per gli spagnoli. Il 62% delle persone cucina per il piacere, per potere godere di una deliziosa cena in buona compagnia. E se con un vino spagnolo, è ancora meglio. E gli italiani, come sono in cucina?

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Abadía Retuerta Selección Especial 2011

Dei robot dappertutto e perfino nei vigneti

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Le nuove tecnologie stanno per essere integrate poco a poco alle nostre vite, tavolta in modo rivoluzionario, ed altre volte lentamente. Sono anni ormai che ciascuno giorno vediamo apparire nuove invenzioni -che finora poche persone potevano immaginare- ed a tutti i livelli della società : ristorazione, commercio e servizi pubblici e privati non fanno eccezione.

Verso una società robotizzata

Secondo un articolo pubblicato sul sito diariodegastronomia.com, la robotica comincia ad essere attuata proprio in questi settori, e nel giro di pochi anni vedremo anche dei robot umanoidi che si occuperanno di noi in ogni genere d’istituto.

La diminuzione dei costi di produzione delle nuove tecnologie e gli sviluppi nel campo dell’intelligenza artificiale rendono possibile quello che alcuni anni fa sembrava una cosa di fantascienza. Molte imprese stanno già adottando “assistenti” robotici ai loro servizi, per compiti come il servizio clienti : risolvendo dubbi, rispondendo alle domande, raccogliendo informazioni sulle abitudini di acquisto ed le esigenze dei loro principali destinatari.

I robot arrivano nei vigneti

Infatti, possiamo già trovare alcuni esempi nelle imprese di diversi settori, come le crociere, l’insegnamento, la ristorazione, ed anche il mondo del vino. Il progetto VineRobot mira a disegnare un veicolo terrestre che otterrà e trasmetterà informazioni sullo stato dei vigneti tramite sensori non invasivi.

È nel campo dell’agricultura che vengono applicati il più questi sviluppi, sia nel controllo delle colture che nel controllo dei parassiti, dell’irrigazione, della raccolta, etc. In un futuro prossimo ci sarà vigneti e campi coltivati completamente gestiti dai veicoli robotici autonomi e droni che sostituiranno l’uomo e i macchinari più tradizionali.

Finalmente, coloro che pensano che i robot sostituiranno completamente gli uomini, devono anche pensare alle persone che fanno i programmi, il design e la produzione dei robot : saranno sempre necessarie. Inoltre nuovi posti di lavoro dovranno essere creati con profili più tecnologici.

 

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Banfi Chianti Classico 2015

 

 

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Bon appetit: Gastronomia francese per debuttanti

 TAGS:undefinedUn modo per organizzare un buon abbinamento è associarlo alla stagione. Il cibo francese, considerato uno dei più importanti al mondo, è di solito il più aromatico e si distingue per le sue pietanze grasse che, soprattutto in inverno, sono accompagnate da vini di buon corpo. Ecco alcuni esempi di piatti tipici … Bon appetit!

Crêpes: si possono mangiare dolci o salati. La nostra raccomandazione è di provarle con funghi e prosciutto o altre con gamberetti, formaggio gruviera e farina di grano, accompagnato da un tipico sidro bretone.

Salade niçoise: è tipica della Costa azzurra francese ed è composta principalmente da lattuga, tonno, funghi e patate. Si può accompagnare con un buon vino rosato proveniente da uve Syrah, Pinot Noir e Cabernet Sauvignon.

Crema di zucca: è una scelta perfetta da prendere in vista della prossima stagione. Come accompagnamento la miglior scelta è senza dubbio un buono spumante.

Quiche Lorraine con Zucchine ed Emmental: è una pasta brisé con pancetta, zucchine, formaggio Emmental e cipolla, qualcosa di tipico della cucina francese che si andare con un vino bianco giovane fruttato.

Parmentier di foie: fatta di purè di patate e foie gras d’anatra, può essere accompagnata da un vino Porto.

Dolci: le opzioni più comuni in Francia sono la torta St. Honoré (fatta base di pasta sfoglia) o la classica Cupcake francese accompagnati da un vino rosso dolce.

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Château Latour-Martillac 2011: arriva dalla mano di Château Latour Martillac. Si tratta di un vino rosso di Pessac-Léognan che contiene una selezione di merlot, cabernet franc e cabernet sauvignon dell’annata 2011. 

 

 

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Domaine Ballot-Millot & Fils Meursault Blanc 2014: un vino bianco con uve del raccolto di 2014. 

 

 

5 proposte di vacanze per foodies

 TAGS:undefinedIl turismo gastronomico è in crescita. Ed è proprio grazie alla quantità di domanda e persone interessate alla gastronomia di ciascun luogo. I professionisti del settore convivono insieme agli appassionati che vogliono condividere le loro scoperte culinarie. Se sei un foodie, questo articolo sulle destinazioni per vacanze gastronomiche, ti interesserà.

1. Galizia

Il nord della Spagna è un piacere per i sensi e per i buongustai. Le stelle Michelin di ristoranti e bar, in cui pesce e frutti di mare sono i protagonisti, riempiono le giornate degli amanti della gastronomia.

Una buona opzione è il ristorante Fogón Retiro da Costiña, di una stella Michelin, che si distingue per la sua sala-cantina, e una reinvenzione della cucina galiziana, con importanti vini della regione. In una visita alle Rías Baixas, le sue cantine invitano ad entrare e provare gli eccellenti vini di questa DO, in una zona dove pesce e frutti di mare sono di alta qualità. Se ci spostiamo verso un’altra zona della Galizia, troveremo la zona di Denominazione di Origine Ribeira Sacra, che eccelle per le sue cantine moderne, come la ‘Bodega Regina Viarum’, a Doade, Lugo. 

2. Paesi Baschi

Il buon cibo è una delle caratteristiche dei Paesi Baschi. Qualsiasi osteria in cui ci si fermi per provare gustosi pintxos baschi, sia caldi che freddi, è una buona opzione per provare nuovi sapori. A Bilbao si consiglia il centro storico e le osterie del centro, oltre ai nuovi ristoranti di pesce e carne con salsa Idiazábal: una bontà. Anche il centro storico di San Sebastian è pieno di ristoranti da provare e bar di pintxos che lasciano sempre positivamente sorpresi.

3. Messico

Quando si parla di Messico si può far riferimento ad una grande varietà di prodotti ed alimenti. Tra i vari percorsi gastronomici che si possano fare spicca quello dello Yucatán, dove risplende la cultura dei maya tra ristoranti, case e mercati alimentari.

La cucina tradizionale dello Yucatán è a base di mais, oltre a semi di zucca, origano, cipolla rossa, arancia amara, peperoncino dolce o il lime, senza dimenticare le diverse spezie come il coriandolo. Alcuni piatti tipici che i foodies possono degustare sono il chilmole, con peperoncini secchi, pepe bianco e pepe nero che si aggiungono alla tortilla di mais. Mentre il Pop Chuc è carne di maiale arrosto, marinata con acqua tiepida e sale, accompagnata da cipolla dorata. E la cochinita pibil è un piatto con carne di maiale marinato in annatto, succo di arancia amara, aglio, sale e pepe, il tutto avvolto in foglie di banano e cotto sotto terra.

4. Umbria

I foodies più esigenti trovano in Italia le ricette migliori. E’ una cucina che piace a tutti e le sue diverse regioni presentano molte differenze culinarie. L’Umbria, nel cuore del paese, ha come specialità la carne di maiale, in particolar modo salsicce e prosciutti. Da provare inoltre i formaggi di pecora e capra, sia freschi che stagionati.

Da non dimenticare i tartufi, come il tartufo nero, che si utilizza nei sughi di molte ricette di pasta ed il suo olio dalla Denominazione di Origine Protetta. La viticoltura di questa regione è rinomata, con zone di produzione di vini bianchi e rossi, tra cui spicca il vino del Sagrantino di Montefalco

5. Parigi

Riassumere la cucina parigina in poche linee è complicato. Per i foodies a cui non solo piace mangiare, ma anche cucinare, durante il loro soggiorno parigino, possono sperimentare diverse ricette. Il Croque Monsieur, che è una variante francese di un panino con prosciutto e formaggio; le crêpes francesi; o le lumache, un po’ più complicate da preparare, ragione per cui è meglio provarle nella capitale dell’amore.

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Sassicaia 2010: un vino rosso Toscana con cabernet sauvignon e cabernet franc di 2010 e con 13º di alcol. 

 

 

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Ferghettina Franciacorta Brut è un vino spumante con DO Franciacorta dalle cantine Ferghettina a base dei migliori acini di pinot nero e chardonnay e il cui grado alcolico è di 12.5º.