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Il consumo moderato di birra è buono per te

 TAGS:undefinedAbbiamo già detto una volta quali sono i benefici della birra, sempre con un consumo moderato, ma ci sono sempre più studi che ne confermano l’esistenza. In questo caso la Società Spagnola di Attenzione Primaria (Semergen) ha pubblicato un’indagine dove illustra quali sono i vantaggi offerti dal consumo moderato di birra sulla salute. Queste sono le conclusioni:

Nutrienti: Una caratteristica è la capacità di fornire nutrimento e composti bioattivi che possono essere di beneficio per la salute. La birra dà più energia e può essere raccomandata per le persone che soffrono di bassa tensione.

Protezione cardiovascolare: Lo studio mostra anche che il consumo moderato di birra è un effetto protettivo cardiovascolare, dando aiuta alle persone che possono essere a rischio di malattie cardiache.

Antiossidanti: La birra è buona ed è anche una naturale fonte di antiossidanti, qualcosa che aiuta a proteggere il corpo.

Basso contenuto calorico: Questo studio medico afferma anche che la birra è fermentata a bassi gradi e in quanto tale ha un basso contenuto calorico.

Vitamine: Inoltre, la birra, grazie al suo processo di produzione e alle notevoli qualtà nutritive, contiene anche vitamine, polifenoli, fibre, minerali e carboidrati. I medici hanno riconosciuto che il tutto è incluso in una sana dieta mediterranea. Quello che è stato sottolineato è che il consumo deve essere moderato e che per essere in buona salute, il consumo deve essere accompagnato da una buona dieta e da uno stile di vita sano.

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Peroni Gran Riserva: molto dolce, quasi come uno sciroppo, evidenziazione di malto, caramello e alcuni agrumi, ma poco si impone un luppolo diventa abbastanza intensa e duratura. 

 

 

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Baladin Nora 75cl: Sapore di cereali, di grano tenero tipo. Sapore delicato di erbe.

 

 

Il vino rosso contro l’infarto e il cancro

Vino tintoStudi recenti confermano l?effetto protettivo dell?uva e del vino rosso sui disturbi del cuore ma gli attribuiscono anche un ulteriore merito: la prevenzione dei tumori. Il segreto? Sta nei flavonoidi, delle sostanze presenti anche nel tè e in alcune verdure. 

Il dio Bacco, o Dionisio per i greci, farebbe i salti di gioia se sapesse che, finalmente, la scienza ha scoperto il potere che l?uva rossa ed il suo vino hanno nella prevenzione all?infarto, alle ischemie cerebrali e ad alcuni tipi di tumori. Sono state infatti scoperte delle proprietà antiossidanti da parte dei semi delle uve utilizzate nella fabbricazione del vino rosso. Detti semi, contengono di fatto i flavonoidi, presenti anche in alcune verdure (specialmente nei broccoli, nei cavoli e nei cavolfiori), nella maggior parte della frutta en el tè.

I flavonoidi spiegano la ragione per la quale il vino rosso è stato indicato come protettore del cuore, del cervello e delle arterie, sempre che se ne faccia un uso moderato per un massmo di 2 bicchieri al giorno. Questi composti possono aiutare i pazienti con diabete e aterosclerosi o che hanno subito interventi di by pass e trapianti di fegato, grazie alla loro azione antiossidante e antitossica.

Sia i flavonidi che gli altri antiossidanti come il selenio, lo zinco, il beta-carotene, la vitamina C ed E, vengono attualmente prescritti nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e per ritardare la comparsa dei tumori e delle cataratte. Vengono inoltre impiegati contro forme di stress sia acuto che cronico, contro l?esposizione eccessiva ai raggi solari nonchè nei casi in cui il fegato sia stato un pò troppo strapazzato dai farmaci.

Riguardo agli antiossidanti del vino, una delle ultime ricerche ha dimostrato che bere due bicchieri di vino al giorno riduce il rischio di mortalità di un 35% per i malati cardiovascolari e di un 20% per i malati di cancro. L?aria che respiriamo è composta per il 20% da ossigeno e l?1% del gas assorbito dall?organismo si trasforma in radicali liberi, dei composti che bombardano le cellule e causano diversi cambiamenti negativi come la trasformazione del colesterolo nella sostanza base delle placche che ostruiscono le arterie.

Per questo motivo, i medici prescrivono solitamente gli antiossidanti a partire dai 35/40 anni, specialmente alle persone affette da diabete, tabagismo, obesità, vita sedentaria, con precedenti di malattie ereditarie legate a disturbi cardiovascolari e colesterolo alto. Si somministrano inoltre a pazienti con angina pectoris, insufficienza cerebro-vascolare e infarto.

Sembra quindi che, a causa della mancanza di tempo necesario per un?alimentazione equilibrata, i supplementi antiossidanti cominceranno ad imporsi allo scopo di aumentare l?aspettativa di vita. Allora comprate vino e godetevi un bel bicchiere di vino rosso. Alla salute!

Un bicchiere di vino al giorno è salute

VinoIn molti paesi bene vino rosso tutti i giorni durante i pasti è visto come un qualcosa di normale, un?abitudine che però può sembrare quantomeno ?strana? in alcune culture, ma in altre no. In gran parte d?Europa e America, infatti, è un fatto che non sorprende nessuno, ossia bere un bicchiere di vino al giorno è la cosa più normale del mondo, ma la questione che tratteremo non è nè culturale nè sociale, nè tantomeno sulle qualità del vino ed il piacere che ne comporta.

Diversi studi effettuati in molti paesi del mondo hanno determinato che il consumo moderato e quotidiano di vino rosso prolunga l?aspettativa di vita del 36% in più rispetto a chi non è abituato a berlo; ossia coloro che assumono piccole quantità di vino diarie (un bicchiere) hanno approssimativamente 3.8 anni in più di vita nei confronti di coloro i quali non ne bevono.

Ed in oltre queste stesse persone che bevono un bicchiere di vino rosso al giorno hanno il 34% di rischio in meno di avere problemi cardiaci, problemi che aumentano l?indice di mortalità nelle persone di terza età.

Altri pregi del vino rosso

Il vino, oltre a farci ?vivere di più?, possiede altre doti che potrebbero tranquillamente avvicinarlo al campo della medicina. Com?è noto, il vino rosso aiuta sensibilmente il sistema circolatorio. Ma i suoi poteri non finisco qui: la Dottoressa Janet L. Stanford ha affermato che gli uomini che bevono tra i 4 e i 5 bicchieri di vino rosso a settimana avranno una probabilità del 50% in meno di contarre il cancro alla prostata, ed ha aggiunto che il vino è un potente antiossidante, un buon antinfiammatorio ed è di grande aiuto per eliminare le cellule cancerogene.

?In base a questi studi, il vino bianco, la birra e gli altri alcolici non hanno lo stesso valore preventivo che il vino rosso invece ha.?

Un altro potere miracoloso che viene attribuito al vino è quello di essere un?ottimo alleato per la perdita di peso, per il fatto che il fegato solitamente elabora le calorie del vino rosso in una maniera diversa rispetto alle altre, trasformandole in energia e non in grasso.

Raccomandare l?uso di alcol per scopi medicinali potrebbe essere addirittura pericoloso ma è chiaro che sono molte le qualità del vino se assunto moderatamente perchè, che si tratti di vino o di altri alcolici, l?importante è che se ne faccia un uso razionale e ponderato.

I dati sono stati estratti dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell?Università di Wageningen (Olanda).