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7 cose da evitare nei pranzi e nelle cene natalizie

Vigilia, Natale, Santo Stefano, Capodanno … le vacanze di Natale sono infinite e ci ritroviamo varie volte seduti a tavola. Vi vogliamo, quindi, dare qualche consiglio su cosa evitare durante i pranzi e le cene natalizie, in modo che tutto vada bene, sia per la salute che socialmente.

1. Riempirsi con gli antipasti

I pasti natalizi sono lunghi, anche troppo. Se ci riempiamo con gli antipasti, già all’inizio, non arriveremo mai ai dolci, o se ci arriviamo, potremmo davvero sentirci male. Dobbiamo mangiare sempre senza esagerare.

2. Non organizzare, né pianificare

Se siamo i padroni di casa, dobbiamo avere tutto ben organizzato in modo che non ci siano spiacevoli sorprese per gli ospiti. Dobbiamo avere una corretta pianificazione e non organizzare le cene e i pranzi di Natale all’ultimo minuto.

3. Comprare pesce e frutti di mare la Vigilia di Natale

Per il cenone di Natale, la qualità dei prodotti è essenziale. Perciò, è meglio comprare pesci e frutti di mare prima, perché avvicinandosi le vacanze, i prezzi si alzano notevolmente e rischiamo di non trovare ciò che desideriamo.

4. Evitare argomenti di conversazione inopportuni

Con la famiglia o con gli amici, gli incontri saranno all’ordine del giorno durante le vacanze natalizie. Se già sappiamo che ci sono alcuni temi spinosi, è meglio non toccarli. E’ meglio parlare di televisione, suonare, raccontare barzellette … sarà utile per divertirsi insieme.

5. Scegliere un vino scadente

Il cibo è importante, ma anche il bere. Con frutti di mare o arrosti, dobbiamo scegliere i migliori vini, quelli che si abbinano al cibo che cuciniamo.

6. Esagerare con le bevande alcoliche

Sì, è inevitabile bere durante le feste natalizie. Ma è meglio non mischiare troppo, bere vino di qualità e un po’ di liquore con i dolci. Vedrai come, il giorno dopo, potrai affrontare meglio una nuova giornata di incontri e feste.

7. Cucinare in eccesso

Per prima cosa, ci stanchiamo inutilmente, e poi, il cibo rimane ed è già sufficiente ciò che si mangia durante questi giorni senza aver avanzi per tutta la settimana. E’ meglio calcolare attentamente la quantità di cibo necessario per le feste natalizie.

E, ritornando al punto 5, ecco alcuni vini per le feste di Natale che sicuramente non vi deluderanno 😉

 

Come alternare diversi vini nel pranzo di Natale

Si stanno avvicinando delle feste molto speciali. Dove la gastronomia sarà protagonista e il vino sarà un fedele compagno nei tuoi incontri tra amici e familiari. Puoi già scegliere i vini per Natale se vuoi che il tuo pranzo sia un successo. Scegli qualità e varietà, sicuramente sarai ricompensato.
Pesce, carne, dolce … durante le feste natalizie mangiamo tanto e proviamo piatti di diverso tipo, ecco perché dobbiamo alternare vini differenti, specialmente durante il pranzo di Natale, normalmente più lungo.

Dal bianco al rosso. È un modo tradizionale di alternare i vini e di solito vengono serviti in questo ordine durante le degustazioni. Ovviamente è legato a quello che mangiamo, poiché di norma si inizia con aperitivi e minestre, a volte piatti di pesce, quindi i vini bianchi saranno da preferire. Gli stufati, il bollito misto e gli arrosti, con i loro gusti decisi, ci permettono di terminare il pranzo con un vino rosso più o meno corposo. Così, il gusto si intensificherà con il susseguirsi delle portate durante il pranzo. Normalmente, vengono serviti un vino bianco e due o tre vini rossi, in modo da creare diversi effetti in bocca.

Da secco a dolce. Tutto dipende dal menu, ma vi consigliamo di iniziare con vini secchi bianchi o rossi, per poi passare ai vini dolci, come i moscati per accompagnare i dessert. L’abbinamento dei vini secchi con i primi e secondi piatti sarà davvero piacevole, e il gusto morbido e dolce delle uve bianche, si sposerà perfettamente con torroni e dolci natalizi. Inoltre, in questo modo, la digestione risulterà più facile.

Il protocollo. Il primo vino viene solitamente stappato e assaggiato da chi organizza il pranzo, anche se è possibile chiedere anche a un ospite di provarlo. Una volta aperta, la bottiglia può essere lasciata sul tavolo, anche se sarebbe meglio sistemarla su un tavolino e si servirà quando i calici saranno vuoti. I primi calici verranno riempiti a metà, e poi a piacere del commensale. Il protocollo stabilisce che prima vengano serviti i vini bianchi e rosati, ad una temperatura di 10º, quindi i vini rossi a temperatura ambiente di 20º, e infine vini dolci o spumanti sugli 8º.

Hai già i vini per il pranzo di Natale? Noi ti consigliamo:

 

La vodka, una bevanda ‘multicolore’

 TAGS:undefinedSeppur trasparente e senza alcuna sfumatura, la vodka non è assolutamente una bevanda incolore, anzi. Possiamo dire che paradossalmente, nonostante la sua tonalità cromatica, la bevanda russa sia una delle più ‘multicolori’, vuoi per la sua possibilità di abbinarsi ad altri liquidi vuoi per le varie versioni distillate di essa. Infatti, ecco una serie di articoli  che ne dimostrano la polivalenza.

6 cocktail con vodka

Se sei amante della vodka, sicuramente vorrai gioire della sua versatilità con una serie di svariate ricette di cocktail di vodka, adatte ad ogni occasione. Sia d’inverno sia d’estate, queste ricette non falliscono.

6 benefici della vodka che non conoscevi

Questa deliziosa bevanda, famosa per il suo sapore forte e la popolarità durante la preparazione dei cocktail, è anche la soluzione a molti problemi che non si conoscono e sarebbe bene sapeere.

Le 10 migliori marche di vodka

La vodka è una delle bevande preferite dai consumatori di tutto il mondo e sono davvero numerose le marche presenti sul mercato. Ma quali sono le migliori marche di vodka del mondo? Sicuramente ognuno di noi ha la sua preferita, tuttavia oggi vi presentiamo le 10 marche di vodka più importanti a livello mondiale.

La vodka non “parla” solo russo

Quando parliamo della vodka forse tra le prime cose che ci vengono in mente ci sono la Russia e le sue gelide città tuttavia, essendo la bevanda distillata più bevuta al mondo, viene prodotta praticamente ovunque vi sia una distilleria . Cerchiamo quindi di saperne di più sulla vodka, e non solo di quella della Russia.

Vodka. Dall’est Europa al mondo

Letteralmente “piccola acqua” nella lingua russa, è una bevanda fredda il cui consumo si è ormai diffuso in tutto il mondo. Anche se la paternità del prodotto è probabilmente polacca, le prime distillerie di vodka sono state costruite in Russia, durante il regno dello Zar Ivan il Terribile. Fu poi Napoleone colui che inizió ad esportarla in Europa Occidentale dopo la campagna di Russia del 1812.

Vodka alla frutta

La vodka è la bevanda alcolica più bevuta al mondo, e ciò fa pensare che la varietà è così grande proprio come la bevanda stessa. Praticamente in ogni parte del mondo esistono distillerie che producono vodka; infatti il suo processo di elaborazione relativamente semplice ed il successo riscontrato sul pubblico sono due garanzie decisamente sufficienti per investire in questa bevanda cristallina.

 

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Per quanti giorni posso tenere aperto il vino?

 TAGS:Sebbene sia stato ormai accertato che il vino apporti determinati benefici al nostro organismo, sia per quanto riguarda la salute cardiovascolare, sia nel prevenire l’invecchiamento in generale, è pur vero che il troppo storpia per cui non si deve assolutamente abusare di questa bevanda alcolica. Può succedere quindi di aprire una bottiglia di vino e, pur condividendola con il nostro partner, con amici o familiari, magari non riuscire a finirla tutta.

Di solito la si conserva in frigo e la si può continuare a bere per diversi giorni, sempre tenendo presente però che con il corso del tempo il gusto del vino cambierà ed andrà man mano degradandosi fino a diventare imbevibile. Le domande che quindi sorgono spontanee sono le seguenti: bere questo vino potrebbe essere dannoso per la nostra salute? E come fare a capire quando è arrivato il momento di buttarlo via?

Per quanto riguarda la prima domanda, sembra chiaro che la risposta è no. La causa della degradazione nel gusto del vino una volta aperto è l’ossidazione. Quando si apre una bottiglia, il suo contenuto, che fino ad allora era stato isolato dall’ambiente esterno attraverso la bottiglia stessa e grazie al tappo di sughero (o di qualsiasi altro materiale), entra in contatto con l’ossigeno presente nell’aria e inizia immediatamente a cambiare. Questo è il motivo per cui proviamo il vino quando lo apriamo: perché può capitare che una cattiva chiusura accidentale della bottiglia possa aver compromesso il prodotto stesso.

La seconda risposta è relativa: dipende più che altro dal nostro gusto personale. Sicuramente, se non sono passati più di due o tre giorni, il vino sarà ancora di nostro gradimento. Più i giorni passano e più il cambiamento del suo sapore sarà evidente (in negativo, naturalmente). La presenza dei tannini nel vino evita in qualche modo l’ossidazione naturale, per cui più tannini ci sono, più a lungo si potrà conservare. E’ per questa ragione che il vino rosso, che presenta molti tannini, riesce a durare di più rispetto a un vino bianco, più incline a una rapida ossidazione e, di conseguenza, a diventare più sgradevole in poco tempo.

Che vino preferite? Oggi ve ne consigliamo due che sicuramente non dureranno molto sulle vostre tavole:

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