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Come si produce la birra bionda

 TAGS:Ale, Lager, Trappista, Golden… Ci sono tantissimi tipi di birra ma di certo la più popolare e versatile è la cosiddetta “bionda”, la lager. In una pausa a metà mattinata, durante l’aperitivo, per accompagnare un pasto o quando usciamo con gli amici, questo tipo di birra è sempre con noi.

Il successo della “bionda” è tale che ognuno di noi ha la sua marca preferita, tanto che alcune persona preferiscono non berla affatto quando capita che in un bar non trovano proprio quella della “loro” marca.

Qual è il segreto del suo successo? Come viene prodotta la birra bionda? Qual è la differenza tra una marca e l’altra?

La birra “bionda” è, in realtà, un tipo di birra denominata “lager. Le lager sono birre a bassa fermentazione, cioè fermentate con lieviti speciali che fanno sì che il processo di fermentazione sia più lento. Inoltre, durante le ultime fasi del processo di fermentazione, venivano tradizionalmente conservate in cantina ( in tedesco “lagern” significa “conservare”, “immagazzinare”, e da quì ne deriva il nome), in modo che fosse poi più facile filtrarle per eliminare le particelle residue e che riuscissero a raggiungere quella loro caratteristica trasparenza. Oggigiorno il processo di conservazione viene simulato direttamente nelle vasche di fermentazione, che sono termoregolabili.

La Lager è una birra relativamente nuova: la sua produzione, infatti, è iniziata solo nel XIX secolo, quando in Germania vennero creati dei lieviti fatti “ad hoc”, per permettere la fermentazione a basse temperature.

Spesso si confonde la lager con la pilsner ma in realtà sono due cose ben diverse. Infatti la pilsner è un tipo di lager creata nella cittadina della Repubblica Ceca di cui porta il nome ed elaborata con malti e luppoli locali, cosa che ne ha fatto una birra più amarognola e dal colore dorato e più brillante, che ha avuto un successo pressoché immediato.

La maggior parte delle Lager che conosciamo non si possono considerare Pilsner nel vero senso della parola, anche se è pur vero che seguono più il modello Pilsner che non quello della lager tradizionale. Considerarle o meno come Pilsner dipenderà dal proprio criterio personale.

Hai voglia di una bionda fresca? Con questo non te ne consigliamo solo una, bensí tre:

Budweiser: la birra americana numero uno nel mondo. Va servita quasi ghiacciata, ha una piacevole entrata in bocca ed è molto rinfrescante.
Heineken: venduta come, probabilmente, la migliore birra del mondo. Anche se solitamente i più esperti non sono affatto d’accordo con questa affermazione, è certamente una bionda dal grande sapore e con un’amarezza molto leggera che ci ha accompagnato davvero in tanti bei momenti. La regina della notte.
Asahi Super Dry: la birra più consumata in Giappone nonché la birra giapponese più consumata in tutto l’Occidente. Ancora non l’hai provata? Lasciati tentare…

Qual è la tua bionda preferita? Quando ti viene più voglia di bere una birra? Ce ne consigli una?