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Differenze tra Brandy e Cognac

 TAGS:Il brandy e il cognac sono due famosi distillati; oltre a questa evidente similitudine, però, numerose sono le controversie riguardo la loro somiglianza e le loro differenze. Conosciamo meglio queste due bevande dalla lunga tradizione e dalle innegabili affinità.

Differenze tra Brandy e Cognac

Il brandy è un distillato a base di vino. Da parte sua, invece, il cognac è ??un tipo di brandy che viene anch’esso distillato ed è anch’esso a base di vino, ma con vitigni di uva bianca. Questa è la differenza più evidente tra le due bevande.
Il brandy ha origin più antiche rispetto al cognac, anche se non è molto chiara la sua esatta provenienza: il brandy, infatti, è diventato popolare in Europa nel XIV secolo, specialmente in Francia, Olanda, Inghilterra e Spagna. Dal suo canto, il cognac è ??di origine francese e prende il nome proprio dalla città di Cognac.

L’elaborazione del brandy e del cognac sono molto simili, ma ci sono alcune piccole differenze che diventano grandi nel momento in cui proviamo le due bevande. La differenza più importante sta nel fatto che il brandy viene invecchiato in botti di rovere (come in Italia, ad esempio) o attraverso il metodo “criaderas y soleras” (in Spagna).
Nella produzione di entrambe le bevande vengono utilizzati vitigni differenti: come abbiamo già detto, il cognac è prodotto solo con varietà bianche, mentre per il brandy possono essere utilizzati tutti e due i vitigni (rossi e bianchi).
Un’altra evidente differenza sta nella denominazione di origine: ricordiamo infatti che il cognac è prodotto ??unicamente nella regione francese di Cognac e deve attenersi e compiere una serie di regole imposte dal BNIC (Bureau National Interprofessionel du Cognac). Ciò significa che, anche se il cognac è ??un brandy, non può essere elaborato al di fuori dei confini francesi, pur seguendone lo stesso processo. Ed è questo a provocare maggior confusione e controversie, visto che molti brandy prodotti al di fuori dalla Francia vengono chiamati comunque cognac e, se pure la cosa non sia del tutto errata, non fa altro che creare equivoci e malintesi.
Ma forse la differenza più grande tra cognac e brandy sta proprio nel sapore: e non c’è bisogno di essere degli intenditori per capirlo, visto che esistono piccole, ma molteplici, differenze nei loro profumi, sapori e, naturalmente, nel loro colore. Ma una cosa sulla quale siamo tutti d’accordo è che sia il brandy che il cognac sono due ottime bevande, ricche di storia e tradizione.

Per questo oggi ti consigliamo di trovare tu stesso le differenze:

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Hennessy V.S

5 cocktail con champagne o spumante per il tuo aperitivo di Natale

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Questo Natale lo champagne non deve essere solo usato per il brindisi bensì può anche sviluppare eleganti e deliziosi cocktail di Champagne di per godere insieme queste celebrazioni che allegrano questo periodo.

Cocktail di Natale

Questo è un cocktail molto semplice da preparare e ha un sapore molto dolce. Esso può essere accompagnato con della frutta per decorare e causare una migliore impressione sui vostri ospiti.

Ingredienti:

  • ¼ di bicchiere di champagne
  • Granatina
  • Frutta 

Preparazione:

  1. Champagne e Granatina devono essere frutta, e quest’ultima può essere sostituita da frutta a pezzi piccoli. 
  2. Collocare la granatina nella parte inferiore, quindi aggiungere lo champagne nella parte superiore fino all’orlo
  3. Mescolare e servire

Cocktail di champagne con zenzero

Questo cocktail ha un sapore particolare e deve essere preparato con un buon champagne in grado di tenerne conto nello sviluppo di un cocktail non convenzionale a casa per impressionare i vostri amici.

Ingredienti:

  • 3 strisce di zenzero in salamoia
  • Cubetti di ghiaccio
  • 2 cucchiai di vodka
  • 120 ml champagne

Preparazione:

  1. Mettere le strisce di zenzero in un mixer e per poi far rilasciare il sapore.
  2. Aggiungere i cubetti di ghiaccio e vodka. Shakerare e versare in un bicchiere di champagne.
  3. Riempire il resto della coppa di champagne per servire.

Black Velvet

La miscela di birra scura e champagne fanno di questo cocktail un’esplosione di sapori nel palato e una volta provato sarà una delle vostre scelte preferite per Natale.

Ingredienti:

  • Champagne
  • Birra negra

Preparazione:

  1. Riempira mezzo bicchiere di birra nera tipo e lentamente riempire il resto con champagne
  2. Mescolare delicatamente con una bacchetta di plastica

Barbotage

Questo cocktail può essere fatto con spumante brut o di qualità in modo da non rovinare il gusto della miscela. È composto anche da cognac e Grand Marnier.

Ingredienti:

  • Cognac
  • Grand Marnier
  • Spumante brut

Preparazione:

  • Versare il cognac e Grand Marnier in un flute di champagne, riempire il resto del bicchiere con champagne brut e servire

Mad men

Questo cocktail è praticamente un champagne ghiacciato, solo attraente e più fresco. Nella sua parte inferiore ha una maggiore quantità di ghiaccio tritato, mentre la parte superiore ha una maggiore quantità di champagne.

Ingredienti:

  • Ghiaccio tritato
  • Champagne

Preparazione:

  1. Agitare lo champagne con ghiaccio tritato in uno shaker.
  2. Filtrate il composto in un bicchiere Collins riempito e rifinito, se necessario, con un po ‘più di champagne.

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Louis Roederer Brut Premier: un vino spumante con DO Champagne è elaborato con pinot noir e pinot meunier e 12º d’alcol. 

 

 

 TAGS:Bollinger Spécial Cuvée BrutBollinger Spécial Cuvée Brut

Bollinger Spécial Cuvée Brut: un vino spumante con DO Champagne elaborato con uve pinot meunier e chardonnay e con un grado alcolico di 12º.

 

 

* Foto: John Wardell (flickr)

Brandy Alexander, cocktail con Brandy

 TAGS:Il cognac e il brandy vengono spesso erroneamente associati ai bicchieri larghi dove si bevono liquori di lunga stagionatura e vengono solo giudicati come tali.

Ciò nonostante risulta che il brandy sia una delle bevande più adatte alla elaborazione di cocktail. Certo, alcuni di questi liquori è un peccato mischiarli, a causa del loro elevato costo, ma se scegliamo uno che abbia un prezzo onesto possono uscirne fuori dei buoni cocktail, como questo che vi mostriamo oggi: il Brandy Alexander.

Brandy Alexander

Ingredienti

2 once di brandy
1 oncia di crema di cacao
2 once di crema di latte
1 cucchiaino di zucchero
4 pezzi di ghiaccio
1 cucchiaino di cacao o cioccolato in polvere

Elaborazione

Dopo aver versato il brandy e la crema di cacao nel mixer aggiungere la crema di latte, lo zucchero, il ghiaccio e poi agitare energicamente.

Servilo poi in un bicchiere di vetro e passaci sopra del cacao o del cioccolato in polvere. Si tratta di un cocktail molto digestivo, che si è soliti consumare dopo pasti abbondanti.

Riguardo al brandy da scegliere per preparare questo cocktail è meglio prenderne uno di prezzo medio, che si possa bere da solo o possa essere mischiato.

Vuoi preparare un brandy Alexander? Ti raccomandiamo due brandy:

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Luis Felipe Brandy Gran Reserva

Cognac, il distillato col bouquet più intenso

 TAGS:Quando parliamo di cognac, facciamo riferimento a un distillato del tutto particolare. Prima di tutto per la posizione geografica in cui viene prodotto: si tratta infatti di una piccola zona della Francia che comprende le regioni di Charente-Maritime, Charente, Deux-Sévres e Dordogne, che a loro volta sono suddivise in altre sei diverse aree, quali Grande Champagne, Petite Champagne, Borderies, Fins Bois, Bon Bois y Bois Ordinaire.

Il cognac è inoltre speciale grazie alla sua doppia distillazione, attraverso la quale si cerca di mantenere il più possibile il sapore del vino da cui deriva appunto il distillato. E infine è considerato così particolare anche per il numero limitato di vitigni con i quali lo si può produrre.

Tutte queste ragioni hanno portato ad associare questo distillato all’alta classe, agli uomini di potere e ai circoli più esclusivi. E lo è diventato ancor di più il brandy, nonostante sia considerato il “fratello minore” del cognac.

Ma cosa succede al cognac prima di arrivare sulle nostre tavole? Passa prima per il rame e poi per il rovere. Per essere più precisi possiamo dire che innanzitutto viene distillato, un processo volto ad eliminarne la tossicità e che lascerà quindi solo la parte migliore di questo vero e proprio oro liquido; e poi viene lasciato riposare e maturare in barriques di rovere nuove (vale a dire che non possono aver contenuto precedentemente qualcosa di diverso dal cognac), grazie alle quali andrà acquistando un bouquet sempre più intenso.

A seconda del periodo di tempo in cui rimane nelle botti può assumere diversi nomi che, naturalmente, fanno sempre riferimento all’invecchiamento:
VS (Very Special). Appartengono a questa categoria tutti i cognac invecchiati in botti di rovere per almeno due anni.
VSOP (Very Special Old Pale). Almeno quattro anni di invecchiamento per questi cognac che spesso vengono anche chiamati alla francese “Réserve”.
XO (Extra Old). Invecchiati in botti di rovere per almeno sei anni, i cognac appartenenti a questo gruppo sono chiaramente i più pregiati e vengono anche denominati “Napoleón u Hors d?âge“.

Se dovessimo sceglierne uno per ogni tipo, utilizzando come criterio il rapporto qualità-prezzo, avremmo, in ordine decrescente: Hennessy XO, per la sua potenza e mascolinità, per il suo aroma e il suo carattere così ben definito; Courvoisier VSOP Fine, perché ci fa sentire come Napoleone, dopo aver combattuto la sua battaglia migliore; Remy Martin VS, per il suo aroma, la sua complessità e la sua intensità che catturano la nostra attenzione fin dal primo momento.

E concludiamo con un paio di curiosità. La prima riguarda il numero impressionante di nomi inglesi che vengono attribuiti al cognac, pur essendo un prodotto tipicamente francese: ciò è dovuto al fatto che in origine questo distillato venne esportato principalmente in Inghilterra. L’altra curiosità, che potrebbe essere un buon argomento di cui poter parlare con i vostri amici proprio con un bel bicchiere di cognac in mano, è che ne esiste un tipo che viene riconosciuto come tale ma che non proviene dalla Francia. La spiegazione la ritroviamo nella storia, all’epoca della Seconda Guerra Mondiale: la Francia aveva infatti un debito con un paese dell’America Latina, l’Uruguay e, per poter ripagarlo, nel 1946, comincia a Juanicó la coltivazione di un vigneto costituito da uve del tipo “Ugni Blanc” e allo stesso tempo viene impiantata una distilleria che ancora oggi continua a produrre questo caratteristico e particolare cognac.

 TAGS:Courvoisier V.S.O.P.Courvoisier V.S.O.P.

Courvoisier V.S.O.P.: Profondo, ricco e potente. Un vero e proprio fiore all’occhiello, al miglior prezzo.

 

 

 TAGS:Remy Martin X.O. ExcellenceRemy Martin X.O. Excellence

Remy Martin è uno dei marchi di Cognac meglio consolidati sul mercato, grazie al rispetto per le tradizioni e al suo gran da farsi, anno dopo anno.

 

19 marzo, la festa del papà

 TAGS:Il 19 marzo, festa del papà, sta per arrivare. Ogni anno, come al solito, aspettiamo l’ultimo momento per scegliere il regalo perfetto. Per fortuna esiste Internet e non dobbiamo muoverci da casa per poter mandare una bottiglia di vino direttamente a casa di nostro padre.

Probabilmente dovremo andare a cena dai nostri genitori per commemorare l’evento, dunque è importante essere previdenti e scegliere bene il regalo che sicuramente degusteremo anche noi.

Una bottiglia di vino interessante è il Salitre 2009. Le ragioni sono varie e ve ne renderete conto al momento di provarlo. La produzione di questo vino è molto limitata, ossia 1.800 bottiglie e la vendemmia per produrlo viene fatta manualmente, dopo una esaustiva selezione di grappoli.

Nel caso si voglia essere più originali e cercate un regalo diverso, potete sorprendere con un vino bianco. Il Viña Tondonia Blanco Reserva 1997 è una delizia per il palato ed è un bianco che piace anche a coloro che preferiscono il rosso. Oltre alla sua qualità superiore, proviene da una delle cantine più antiche de la Rioja, che ancora oggi elabora i suoi vini alla maniera tradizionale.

Tuttavia un classico è un classico, e dunque perché non provare con una bottiglia di buon Cognac? La nostra proposta tralascia i cognac cari e si dirige a un tipo di regalo più leggero per il portafogli e di sicuro gradimento. Si tratta del cognac Martell, un tipo di cognac armonioso e di grande tradizione: 150 anni di storia che marcano il suo carattere con un sapore fresco e vellutato, con alcune note di legno.

Se hai bisogno di altri suggerimenti, ecco qui alcuni prodotti in vendita su Uvinum:

 

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Gaston de Lagrange V.S.O.P., un cognac per le grandi occasioni

 

 

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Sella & Mosca Marchese Di Villamarina 2007, un rosso con carattere

Cognac, una vita intorno al brandy

 TAGS:Il cognac ha sempre vissuto all’ombra del brandy: per alcuni sono due cose ben diverse mentre altri insistono sul fatto che siano praticamente la stessa cosa. Cominciamo col dire che il cognac potrebbe definirsi come un tipo di brandy, il cui nome gli è stato dato in onore della cittadina francese di Cognac. Viene elaborato attraverso la distillazione del vino di uve bianche, estratte in alcune località di Cognac o di altre città con la stessa Denominazione d’Origine. La qualità di questa bevanda dipende fortemente dalla qualità del terreno in cui vengono coltivate le viti per la sua elaborazione.

Cognac è una delle tre città con la denominazione europea per poter produrre il brandy; le altre 2 sono Armagnac (Francia) e Jerez de la Frontera (Spagna)”.

Preparazione del Cognac

Il Cognac si ottiene dalla doppia distillazione dei vini bianchi prodotti nelle regioni che comprendono la Denominazione di Origine di Cognac. I vini utilizzati nella sua produzione di solito non sono molto dolci, bensí po’ acidi.

Si comincia con un distillato in alambicchi di rame di tipo “pot still” (tipo inglese), e da qui si ottiene quindi un’acquavite incolore che arriva a raggiungere i 70 gradi di alcol. Viene poi affinato in botti di rovere, in cui rimane per almeno due anni. Un altro dettaglio del cognac è che il suo processo di elaborazione richiede di solito un anno di lavoro, da quando si prende il vino lo si distilla e lo si elabora; ciò significa che un cognac deve avere almeno 3 anni di vita, prima di essere un cognac propriamente detto.

Va osservato che durante l’invecchiamento, la percentuale di alcol diminuisce; per questo motivo al completamento del processo di solito si aumenta il tasso alcolico, talvolta fino al 40%. Alcuni produttori aggiungono anche del caramello per dargli più colore, ma senza variarne il sapore.

Tipi di Cognac

Molte volte questa bevanda è il risultato della miscela di due cognac: è per questo che molte volte il cognac continua ad invecchiare direttamente nella bottiglia. Un cognac la cui etichetta dice che è di 10 anni può quindi comprendere uno o più anni ancora. Le denominazioni ufficiali del cognac, si basano sul periodo d’invecchiamento, e sono:

Il Cognac VS (Very Special) o anche conosciuto come Cognac 3 stelle: questo cognac è realizzato con un’acquavite invecchiata in botti di rovere per un periodo non inferiore ai 2 anni.
Il Cognac VSOP (very superior old pale) o anche conosciuto come Réserve: questo cognac è realizzato con un’acquavite invecchiata in botti di rovere per un periodo non inferiore ai quattro anni.
Il Cognac Napoléon, anche conosciuto come XO u Hors d’âge: questo cognac è realizzato con un’acquavite invecchiata in botti di rovere per un periodo non inferiore ai sei anni.

Si tratta di uno dei distillati con più tradizionale e, anche se negli ultimi anni sembra essere passato di moda, può contare ancora su dei seguaci estremamente fedeli. Vuoi essere anche tu uno di loro? Allora ti suggeriamo:

 TAGS:Hennessy Very SpecialHennessy Very Special

Hennessy Very Special: I Cognac VS (o Very Special) sono i più economici, ma non per questo scadenti. Quindi, se questa è la tua prima incursione nel mondo del Cognac, scegli questo Hennessy, uno dei migliori.

 

 

 TAGS:Camus NapoleonCamus Napoleon

Camus Napoleon: Invece il Cognac Napoléon è il più invecchiato, ed è quello che presenta più complessità. Questo di Camus vi lascerà senza parole, ad un prezzo più che ragionevole.

 


Armagnac – il parente povero del Cognac?

 TAGS:Armagnac è il nome di una cittadina francese, famosa per i distillati che portano il suo nome. Il successo dei Cognac, ha messo in ombra per lungo tempo l’ottima qualità di questi liquori. Ma quali sono realmente le differenze tra loro? E’ meglio il Cognac o l’Armagnac?

Prima di tutto bisogna collocare tali bevande all’interno del mondo dei distillati. Sia il Cognac che l’Armagnac sono entrambi acquaviti del vino e, come tali, appartengono alla categoria dei liquori.

L’origine delle due acquaviti non è molto chiara, ma si pensa che tutto sia iniziato quando il vino veniva distillato per un facile trasporto, con l’intenzione di riaggiungerci l’acqua o il mosto in un secondo momento per riottenere nuovamente il vino; ma nel cercare di “recuperare” il vino, il risultato fu a dir poco deludente, mentre come liquore risultò essere eccellente. In Olanda il suo successo è stato immediato, tanto è vero che molte acquaviti venivano preparate esclusivamente per il mercato olandese, e il prodotto è stato a lungo conosciuto come “holandas” o “acqua olandese”.

La confezione in botti di rovere diede ancora più carattere al risultato finale, che gli olandesi chiamavano brandewijn, da cui deriva la parola brandy.

Il Brandy si differenziare dall’acqua olandese per l’invecchiamento in botte, così come entrambi si differenziano dall’orujo per la loro origine: l’orujo è un’acquavite di bucce d’uva fermentate, mentre il brandy viene dal vino.

Per quanto riguarda i brandy, tre furono le zone che presto cominciarono a contraddistinguersi per qualità e tradizione: Cognac, Armagnac e Jerez. Queste tre aree hanno la loro propria denominazione europea di origine e producono acqueviti uniche e particolarmente protette, ma non le uniche: degli ottimi distillati vengono infatti prodotti anche nella parte portoghese del Douro, o nel Penedès.

Su Cognac si conosce praticamente tutto: i suoi cittadini hanno utilizzato per primi la parola “Brandy” per i propri distillati, così come per primi l?hanno abbandonata in favore di una denominazione d?origine tutta propria (Cognac, appunto).
A Jerez si producono brandy praticamente unici. L’uso del Palomino Fino e dwel metodo “criaderas y soleras” per l’invecchiamento, oltre alle elevatissime competenze commerciali dimostrate durante la guerra dei 100 anni, sono stati tutti elementi fondamentali nella creazione di brandy eccezionali.
L?Armagnac è stato a lungo cosiderato il “parente povero” del Cognac. Si tratta invece di una denominazione d’origine uguale e identica a quella del Cognac, anche se per molti anni è stata alimentata la credenza secondo la quale il nome Armagnac venisse assegnato ai distillati che non raggiungevano il livello adatto per essere cognac. E’ come dire che i vini Ribera del Duero non raggiungono lo stesso livello dei Rioja.
Niente di più sbagliato. Senza nulla togliere alla qualità del cognac, la denominazione Armagnac è molto più ampia e complessa e ricopre una vastissima gamma di sottoclassi. Si produce nei dipartimenti di Landes, Gers, Lot e Garonne, e si divide in quattro denominazioni:

Bas-Armagnac: sono i più commerciali ed i più conosciuti; fruttati ed aromatici, è molto di moda mescolarli con succo di frutta.
Armagnac-Ténarèze: i più potenti, dall?ottimo invecchiamento, per cui è abbastanza normale vederne di 30/40 anni.
Haut-Armagnac: sono i più rari ed i più particolari, a tal punto, che non si conoscono nemmeno dei dati specifici relativi alla loro produzione, considerata un vero e proprio segreto da ogni distilleria.
Blanche-Armagnac: è l?equivalente dell?acqua olandese, dal momento che entrambe non vengono invecchiati in botti di rovere bensí in recipienti neutri, che non danno né colore né aromi diversi se non quelli della distillazione. E? un tipo di Armagnac molto semplice, che raramente si beve assoluto.

Vuoi provare un Armagnac? Allora fattene consigliare tre tra i più conosciuti:

Armagnac Dartigalongue 1990: la casa Dartigalongue elabora gli armagnac con il miglior rapporto qualità-prezzo. Questo in particolare è un Armagnac di gamma media che ti darà un ottimo esempio su questa denominazione.
Armagnac Château de Laubade 1979: Laubade produce degli Armagnac davvero molto apprezzati. Questo del 1967 ha già più di 40 anni e continua a migliorare giorno dopo giorno.
Joy Paco Rabanne 1970: Paco Rabanne partecipa alla progettazione della bottiglia con lo scopo, ben mirato, di esaltare i cinque sensi.
Se sei un appassionato di Armagnac, di sicuro hai già una tua marca preferita. Vuoi condividerla con noi?