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Cocktail per l’autunno

Assaporare un buon cocktail non è piacevole solo in estate. Quando inizia a sentirsi il freddo, si raccomandano cocktail per l’autunno, meno rinfrescanti, più leggeri e senza agrumi, lasciando spazio alle bevande che riscaldino. Come aperitivo, dopo cena o alla fine della serata … Vi consigliamo alcuni dei migliori cocktail per questa stagione.

Quali cocktail scegliere in autunno

New York Sour

Questo cocktail di solito è composto da bevande alcoliche un po’ più forti, che sono quelle in stile con questo periodo dell’anno. Il New York Sour combina whiskey sour con vino rosso, ovvero aggiunge complessità alla miscela che di solito sorprende per il suo sapore forte.

Negroni

È un classico di tutti i tempi, quindi va bene in questi mesi di transizione. Quando può essere caldo di giorno e di notte rinfrescare. E’ composto da gin, limone, campari e vermouth dolce in parti uguali, così da non risultare né troppo forte né troppo dolce. Lo decoriamo con una fetta d’arancia sul bicchiere. È perfetto come aperitivo o per terminare la serata.

Old Fashioned

È un altro classico che, come tale, non passa mai di moda. E’ composto da whisky o bourbon, angostura, con succo d’arancia. Normalmente si serve in un ampio bicchiere. Lo possiamo decorare con buccia d’arancia.

Martini Dry

Sì, lo beviamo spesso, ma forse lo abbiamo messo da parte preferendo un gin tonic, un mojito o una rinfrescante birra estiva. Se ancora non sai come si fa, dobbiamo ricordare che di solito è elaborato con limone, gin secco, martini bianco secco e una fetta di limone.

Daiquiri Mulata

Il daiquiri è più adatto alle stagioni calde, ma possiamo aggiungere succo di limone, liquore al caffè e rum, o come alternativa, liquore di cacao o kahlua. E’ ottimo dopo cena per digerire splendidamente.

Frangelico

Made in Italy, ha un sapore che ricorda proprio l’autunno, con la sua base di nocciole tostate e rilasciate in alcool con bacche e spezie. La sua origine è legata ai monaci cristiani italiani, da cui deriva il nome: Frate Angelico. Molte persone lo consumano come digestivo dopo cene abbondanti.

Amarula

Stiamo parlando di un altro cocktail autunnale che ha un sapore un po’ più forte. L’Amarula si elabora con una crema di liquore prodotta in Sud Africa e contiene zucchero, panna e frutti dell’albero africano marula. Ha un caratteristico sapore di caramello e c’è chi lo confonde con il Baileys, ma sono diversi.

Il gin tonic, il cocktail alla moda

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Dopo la vodka oppure il rum con il cocktail mojito, il gin e soprattutto il gin tonic invadono i bar di tutto il mondo.

Il numero dei marchi di gin e d’acqua tonica vola via. Senza parlare degli accessori, delle piante e dei profumi indispensabili alla riuscità di un buon gin tonic.

È Meglio chiedere consiglio al barista sulla scelta del gin per il vostro gin tonic. Il gin è come il vino, ne esiste per tutti i gusti: classici, citrici, con sapori erbacei, florali o speziati.

I differenti tipi di gin

I gin classici sono quelli in cui domina il sapore del ginepro e si accordano con le note citrici di scorza di agrumi. I gin citrici sono principalmente a base di agrumi. I gin con sapori erbacei sono potenti e profumati: le erbe aromatiche essendo importanti nella sua composizione. I gin con sapori floreali sono meno asciutti e sono composti da fiori come la rosa. Infine, i gin speziati sono quelli elaborati con cannella, noce moscata, pepe ed altre radici.      

Nel gin tonic, ovviamente il gin è importante. Ma anche l’acqua tonica, il bicchiere ed il ghiaccio giocano un ruolo importante nel gusto del cocktail.

Le diverse acque toniche 

Le acque toniche si sono sviluppate ed adattate ai diversi gin ma anche ai gusti e alle domande dei consumatori. La più classica e nota è la Schweppes: ha saputo rinnovarsi con la sua gamma di acque toniche aromatizzate allo zenzero, al pepe rosa, ai fiori d’arancio etc.Tuttavia, molte altre acque toniche sono apparse come l’Indian Tonic, l’Original, la Fever-Tree, la Nordic etc. Ciascuna tonica concorda con uno stile di gin.

Però, non ha senso avere un buon gin ed una buona acqua tonica che si accordino perfettamente, se non avete i bicchieri ed il ghiaccio adeguati: è un peccato. Il bicchiere indispensabile per un gin riuscito è un bicchiere ballon oppure tumbler. Un bicchiere di grande capacità nel quale si può mettere molto ghiaccio, tipo cubetti di ghiaccio. Se avete tutto questo, non rimane quindi che trovare il kit del perfetto barista con un cucchiaio a spirale e delle spezie che farano del gin tonic un imprescindibile dei pranzi tra amici. Il gin tonic è un digestivo eccelente quando è ben dosato.

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Gin Mare

 

 

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Gin Nordés

Il segreto di un gin tonic perfetto? Un gin perfetto

Il gin tonic perfetto solo ha un segreto. O meglio due. Il primo, che il gin sia di qualità. Il secondo, che il mix non copra l’aroma originale del gin: ne un’acqua tonica particolare ne condimenti a piacere. Qualità e semplicità e , a partire da lì, bevilo!

Gin-tonic classico

Per la versione genuina del cocktail, meglio scegliere un gin classico, come il Seagrams o il Tanqueray, dove predomina il sapore del ginepro.

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  • Uno shot di gin Seagrams
  • Una bottiglia di acqua tonica Fever Tree
  • Ghiaccio (con acqua a bassa mineralizzazione)
  • Un limone
  • Quattro o cinque bacche di ginepro

Elaborazione

In un bicchiere a palloncino, mettiamo ghiaccio fino all’orlo. Poi tagliamo un po’ di scorza di limone, la spremiamo nel bicchiere, la passiamo per il bordo e poi la aggiungiamo al ghiaccio. In seguito spremiamo alcune bacche di ginepro (senza romperle) e le mettiamo nel bicchiere. Aggiungiamo il gin e poi, con dolcezza, l’acqua tonica. Un cucchiaino a treccia ci aiuterà a mischiare meglio il tutto.

 

 

Gin-tonic citrico

Per questa ricetta l’ideale è scegliere un gin con più note citrice come il Citadelle (con più presenza di limone soave e speziato).

 

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  • Uno shot di gin Citadelle
  • Una bottiglia di acqua tonica Fever Tree Lemon
  • Ghiaccio (con acqua a bassa mineralizzazione)
  • Un’arancia

Elaborazione:

In un bicchiere a palloncino, mettiamo ghiaccio fino all’orlo. Poi tagliamo un po’ di scorza di arancia, la spremiamo nel bicchiere, la passiamo per il bordo e poi la aggiungiamo al ghiaccio. In seguito spremiamo alcune bacche di ginepro (senza romperle) e le mettiamo nel bicchiere. Aggiungiamo il gin e poi, con dolcezza, l’acqua tonica. Un cucchiaino a treccia ci aiuterà a mischiare meglio il tutto.

Gin-tonic floreale

Il tocco flioreale ce lo darà un gin come il Bulldog, dove predominano botanici come il seme di papavero e l’occhio di drago. Puoi incluire anche qualche foglia secca di lavanda, fiori d’arancio e rosa.

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  • Uno shot di gin Bulldog
  • Una bottiglia di acqua tonica Boylan
  • Ghiaccio (con acqua a bassa mineralizzazione)
  • Una quantità moderata di foglie secche di lavanda, fiori d’arancio e rosa. 

 

Elaborazione:

In un bicchiere a palloncino mettiamo ghiaccio fino a coprirlo. Aggiungiamo poi le foglie secche di lavanda, fiori d’arancio e rosa. Poi aggiungiamo il gin e, con dolcezza, l’acqua tonica. Un cucchiaino a treccia di aiuterà a mischiarlo meglio. Lasciamo riposare per un po’ per far sì che le foglie si idratino, poi serviamo.

 

 

Adesso devi solo godere del tuo gin tonic e lasciarti conquistar dal suo sapore fresco e speciale. Salute!

 

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Seagram’s Gin

 

 

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Gin Citadelle

 

 

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Bulldog

 

 

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Fever Tree

 

 

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Fever Tree Lemon Tonic 200ml

 

 

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Boylan Tonic

Cocktail con Gin

 TAGS:Il gin è un distillato molto flessibile per quanto riguarda i cocktail e, proprio per questa sua proprietà, può essere utilizzato in moltissime preparazioni. Rivediamo i cocktail più popolari a base di questa deliziosa bevanda.

Gin tonic

Senza alcun dubbio il più famoso di tutti i cocktail con gin come distillato base, nonché uno dei più facili da preparare.

Ingredienti

1 misura di gin
1 misura di acqua tonica
Una fetta di limone e ghiaccio qb

Preparazione

In una coppetta da cocktail versare ghiaccio a piacere, quindi aggiungere il gin e l’acqua tonica.
Guarnire con una fetta di limone.
Questa ricetta è di solito 1 x 1, vale a dire una misura di gin e una di acqua tonica, ma può anche essere di 1 x 2, 1 x 3 o di 2 x 3, a seconda del vostro gusto e della forza che gli si vuole dare.
Ci si può anche aggiungere una spruzzata di succo di limone.
Questa ricetta, essendo diventata così popolare, ha cominciato ad ammettere molte varianti: menta, cetriolo, menta piperita, etc…

Scegliere un gin per preparare un gin tonic è estremamente soggettivo e dipende dal proprio gusto personale, tuttavia oggi vi consigliamo comunque il Gin G’Vine Floraison, un gin molto aromatico i cui sapori vengono ancor più risaltati dalle bollicine della tonica, offrendo una ventata di freschezza soprattutto durante l’estate.

Alexander

Questo cocktail è apparso per la prima volta in una ricetta di Hugo Ensslin nel 1915, anche se si dice che invece sia stato creato per il matrimonio della Principessa Reale e Visconte Lascelles (Londra 1922). Qualunque sia la verità sulla sua invenzione, di sicuro sappiamo che è un buon cocktail.

Ingredienti

1 parte di gin
1 parte di crema di cacao
1 parte di panna liquida
Ghiaccio qb

Preparazione

In uno shaker aggiungere il gin, la crema di cacao, la panna liquida e il ghiaccio, e mescolare bene.
Servire in un bicchiere da cocktail.
Possiamo utilizzare anche la panna al posto della panna liquida e la crema di cacao bianca o scura al posto di quella semplice.

Per questo cocktail potete provare ad utilizzare il Gin Citadelle che, essendo più neutro, ci permette di sentire il sapore del cacao in tutta la sua grandezza.

Martini Dry

Sicuramente un’altra star tra i cocktail a base di gin. Deve il nome al suo creatore, il signor Martini, barista italiano del Knickerbocker Club di New York che, nei primi anni del Novecento, ebbe la brillante idea di mescolare il gin col vermouth.

Ingredienti

5,5 cl di Gin
1,5 cl di Vermouth Dry
Ghiaccio qb
1 oliva per guarnire

Preparazione

In uno shaker aggiungere il gin, il vermouth dry e il ghiaccio, e mescolare bene.
Servire senza ghiaccio in un bicchiere da cocktail freddo.
Aggiungere un’oliva per decorare.

Per questo cocktail il Gin Fifty Pounds ci sta egregiamente: un gin che è stato distillato quattro volte, il che lo rende molto sottile, morbido e puro, e che sarà in perfetta armonia con il sapore delicato del vermouth. Superbo.

Come prepari i tuoi gintonic? Hai una ricetta speciale per i tuoi cocktail? Qual è il tuo gin preferito?

Cocktail con Gin (II)

 TAGS:Il sapore del gin è uno dei più particolari tra i vari distillati, sapore che lo rende ideale per diversi cocktail che non si riuscirebbero nemmeno ad immaginare con un’altra bevanda che non sia il gin: è questo il motivo per cui il gin si distingue tra i tanti e da tanti è così amato. Vediamo ora quali altri cocktail si possono preparare con un buon gin.

Gin Fizz

Questo cocktail, appartenente alla famiglia dei cocktail a base di soda, è di origine statunitense e da molti è considerato una variante più dolce del famoso Tom Collins.

Ingredienti

3 parti di gin
2 parti di succo di limone
1 parte di sciroppo di gomma
3 parti di soda
Ghiaccio tritato a piacere

Il Gin Fizz è un cocktail che va bene con qualsiasi tipo di gin ma noi vi consigliamo ugualmente il Gin Brecon Special Reserve, uno dei gin più alla moda ultimamente.

Preparazione

In uno shaker aggiungere gin, succo di limone, sciroppo di gomma e mescolare bene.
Servire in un bicchiere alto con ghiaccio tritato a piacere e, infine, aggiungere la soda
E’ consigliato servirlo in un bicchiere tumbler medio.
In alcune varianti della ricetta, lo sciroppo di gomma può essere sostituito dallo zucchero a velo o dallo sciroppo di zucchero.

Negroni

Il vermut e il gin sono sicuramente ottimi compagni e, di fatto, molti sono i cocktail che li vedono protagonisti. Non potevano quindi mancare anche nel nostro ricettario.

Ingredienti

1 parte di gin
1 parte di vermut rosso
1 parte di Campari (bitter)
Cubetti di ghiaccio qb

Preparazione

In un bicchiere basso e largo (“tumbler basso”) versare i cubetti di ghiaccio.
Aggiungere il gin, il vermut rosso, il Campari e mescolare leggermente.
Il bicchiere ideale per servire questo cocktail è l’Old fashioned (o “lowball”).
E’ molto importante che le quantità dei 3 ingredienti siano uguali perché un eccesso di vermut lo renderebbe molto dolce mentre un eccesso di gin lo farebbe diventare troppo forte.
A questo cocktail si addice particolarmente il Pink 47 London Dry Gin, un gin con molti aromi di erbe che si sposano perfettamente con il vermouth.

Tom Collins

Lo statunitense Jerry Thomas, considerato il padre dei cocktail e dei distillati, lo nomina per la prima volta nel 1876. Questo cocktail è iniziato come un gioco, in cui tutti si chiedevano: “hai visto Tom Collins?” All’epoca questo nome, così singolare, divenne talmente famoso che si decise di battezzarne persino un cocktail.

Ingredienti

2 once di gin
2 once di succo di limone
Cubetti di ghiaccio qb
1 cucchiaio di zucchero
Soda a piacere
1 ciliegia maraschino per guarnire (opzionale), anche se, a tale scopo, è più comunemente utilizzata una semplice fetta di limone.

Preparazione

In uno shaker aggiungere gin, succo di limone, zucchero e ghiaccio; mescolare bene.
In un bicchiere alto versare il composto, incluso il ghiaccio.
Aggiungere la soda e guarnire con una ciliegia o una fetta di limone, o entrambe.

Provate il Tom Collins con il Saffron Gin, uno dei gin più freschi sul mercato, e ve ne innamorerete.

Molti sono i cocktail  che hanno fatto la storia del gin. Ce ne consigli uno in particolare? Qual è il tuo preferito?