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Il vino Priorat

 TAGS:Il vino Priorat ha avuto, fino a poco tempo fa, la ben meritata reputazione di essere un vino denso, robusto, corposo, lontano dai gusti sottili e aromatici che prima venivano distillati tra gli intenditori.

La Denominazione, in precedenza chiamata Priorato, era sinonimo di vini molto pesanti, che si potevano quasi masticare, sullo stile delle denominazioni di origine Toro o Bierzo.

Tuttavia, dai primi anni ’90 l’opera di modernizzazione è stata davvero impressionante, un cammino intrapreso verso la complessità che ha riscontrato un cambiamento dei gusti in generale alla volta di vini più carnosi. A metà di questo percorso si ritrova Priorat, ed è proprio per questa ragione che è diventata una delle denominazioni di origine di riferimento in tutto il mondo.

Alcuni dati sui vini Priorat:

La Denominazione di Origine Qualificata Priorat (DOQ Priorat), è la seconda DOC spagnola, dopo Rioja.
E’ concentrata nella provincia di Tarragona, e comprende 9 paesi: Bellmunt del Priorat, Gratallops, el Lloar, La Morera de Montsant, Poboleda, Porrera, Torroja del Priorat, La Vilella Alta e La Vilella Baixa.
Anche se 9 cittadine potrebbero sembrare relativamente poche, così come il numero di ettari assegnati (1.887), ci sono non meno di 617 viticoltori nella Denominazione; quindi possiamo dire tranquillamente che l’attività vinicola è davvero intensa in questa zona.
La zona del Priorat deve il suo nome al priore dei monaci certosini, che ci si stabilirono agli inizi del XII secolo.
Più precisamente, coloro che introdussero la coltivazione del vino nel Priorat furono i monaci certosini di Scala Dei. Oggigiorno c’è ancora una cantina che porta questo nome facendo riferimento proprio a loro: La Conreria de Scala Dei.
La data accertata di questa prima coltivazione risale al 1163.
La caratteristica più peculiare del terreno del Priorat è la sua ardesia, chiamata licorella. La licorella è un tipo di ardesia sminuzzata in grado di trattenere l’umidità e il calore ma di riflettere la luce allo stesso tempo; in questo modo la vigna riceve il nutrimento e il calore necessari affinché essa si sviluppi nel migliore dei modi.
Le varietà d’uva maggiormente coltivate nel Priorat sono Garnacha (Garnatxa) e Cariñena (Samsó). I migliori vini del Priorat vengono coltivati in vigne vecchie, dal rendimento molto basso, cosa che favorisce la concentrazione di aromi e sapori propri del Priorat.
Inoltre, altre varietà vengono spesso utilizzate nelle miscele: Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah e Tempranillo (Ull de Llebre).
I vini bianchi sono caratterizzati da aromi molto complessi: speziati, balsamici e minerali. Le varietà più coltivate sono Garnacha Blanca (Garnatxa blanca), Macabeo (Macabeu) e Pedro Ximénez, ma se ne possono trovare anche delle più svariate, dalla Viognier alla Marsanne.
Uno vino osannato dalla critica mondiale, il Clos Erasmus 2004, che ha ricevuto ben 100 punti da Robert Parker, è un vino del Priorat; così come lo è L’Ermita 2003, di Álvaro Palacios, uno dei vini più famosi della Spagna. Ma se volete cominciare con qualcosa di un po’ più economico, allora ve ne consigliamo un alcuni molto interessanti e con un ottimo rapporto qualità-prezzo:

 TAGS:Camins del Priorat 2010Camins del Priorat 2010

Camins del Priorat 2010: Álvaro Palacios produce anche quest’altro vino, con un prezzo perfetto per un buon Priorat.

 

 

 TAGS:Ferrer Bobet 2007Ferrer Bobet 2007

Ferrer Bobet 2007: forse poco conosciuta al di fuori della Catalogna, quella di Ferrer Bobet è considerata una delle cantine che meglio esprimono il nuovo spirito di Priorat, grazie alla genialità dei suoi vini.

 

 

 TAGS:Perinet 2005Perinet 2005

Perinet 2005: un altro dei primi “rivoluzionari” del Priorat, proprietà di Joan Manuel Serrat, il Mas Perinet è un vino con un retrogusto lungo, indimenticabile.

 

Quali vini del Priorat ti piacciono? Quale ci consigli?