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Classificazione della birra

 TAGS:Fare una classificazione della birra è più complesso di quanto possa sembrare, ed è sicuramente più complicato che nel caso del vino.

Il vino viene prodotto solo una volta l’anno, e dipende direttamente dalla cultura e dall’annata. Per cui quando un vino ha avuto successo, si diffonde rapidamente, senza tante prove. Ed il mercato dei vini pregiati prende piede in tutti i paesi occidentali.

Nel caso della birra, invece, c’è solo da conservare il malto ed il luppolo che verranno aggiunti al processo di produzione. Siccome il malto e luppolo possono essere immagazzinati e trasportati con facilità, a partire già dal Medioevo, innumerevoli produttori locali cominciarono a mettere in pratica ognuno i proprio processi di produzione.

La facilità di produrre della buona birra praticamente ovunque, fece sì che la sua esportazione non fosse così vantaggiosa, in quanto ogni zona di produzione, sviluppò il proprio metodo più o meno isolato. I maestri birrai davano alla birra che producevano il proprio tocco personale e la battezzavano con un nome che la identificava, anche se, in fondo in fondo, la differenza con le altre birre era davvero minima.

Per questo motivo abbiamo ereditato così tante varianti di birra che, in alcuni casi, differiscono l’una dall’altra solo per la zona di produzione, ragion per cui, se si vuole classificarla, non possiamo attenerci ad un unico criterio. Le birre possono essere classificate per:

Paese: birra belga, birra tedesca, birra inglese, birra italiana, birra spagnola, birra messicana… sono tutte facilmente riconoscibili, giusto?
Tipo di grano utilizzato: orzo, mais, frumento, segale, etc…
Tipo di fermentazione: alta fermentazione, bassa fermentazione e fermentazione spontanea.
Denominazioni speciali: birra dell’abbazia, birra trappista, stout, ecc…
Altri criteri: combinando alcuni dei parametri sopra indicati, e persino includendo sottotipi come il tipo di malto ottenuto dal grano, il tipo di luppolo, ecc…

Ad esempio, all’interno del gruppo delle birre “Ale”, ritroviamo la Scotch Ale, la Ale belga o la Pale Ale, e l’unica significativa differenza che c’è tra di loro sta nel paese in cui vengono prodotte. Naturalmente ci sono diverse sfumature nel gusto, e per questo continuano a mantenere il proprio nome specifico ma la questione fondamentale è: delle semplici sfumature possono giustificano una diversa denominazione?

Il gran numero di nomi, che rende così difficile la classificazione della birra, ha inoltre come risultato il fatto che, per chi non è un intenditore, è più facile ricordare il nome della birra che ci è piaciuta che non il tipo di birra stesso ma in questo modo facciamo molta più fatica a trovarne un’altra con caratteristiche simili a quella che abbiamo apprezzato.

Se amate la birra e volete saperne di più su questo mondo, in Uvinum cercheremo di fornirvi gli strumenti adatti per riuscire a classificare le birre che man mano proverete. Inoltre, nella scheda di ogni birra troverete una descrizione delle sue caratteristiche più importanti in modo che potrete lasciare dei commenti su cosa ne pensate… vi unite a noi?

Per ora vi diamo dei semplici compitini perché, come dice il proverbio, “ci vogliono i fatti, non le parole”. Eccovi alcune birre che vi lasceranno a bocca aperta:

 TAGS:MoritzMoritz

Moritz: la birra più antica della Catalogna torna alla carica dopo alcuni anni fuori dalla circolazione. Si tratta di una birra a bassa fermentazione di tipo Pilsener, la tipica “bionda” spagnola, ma con il luppolo di Saaz, che la rende più morbida e più aromatica. Molto fresca.

 

 

 TAGS:Chimay RossaChimay Rossa

Chimay Rossa: Chimay è una delle birre trappiste belghe più conosciute al mondo. Si tratta di una birra ad alta fermentazione, che continua ad essere prodotta in un’abbazia (da cui il nome trappista). Morbida, cremosa e poco amara, ideale da sorseggiare davanti a un buon film.

 

 

 TAGS:Mort Subite Kriek 250mlMort Subite Kriek 250ml

Mort Subite Kriek 250ml: la Mort Subite è prodotta attraverso la fermentazione spontanea, che è un tipo di fermentazione che viene effettuata esclusivamente in una zona di Bruxelles. In questo caso, inoltre, gli viene aggiunta una certa quantità di ciliegie per dargli più sapore. Una birra molto fruttata, ma anche con un tocco di vaniglia e frutta secca che si sposa perfettamente con la ciliegia. Molto morbida, perfetta per iniziare una notte di festa.

Ci consigli una birra? C’è qualche tipo di birra che ti piace particolarmente?