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I cinesi avranno una panza da birre

 TAGS:undefinedPer l’anno 2017 ci si aspetta che la Cina superi gli USA nel consumo di birra, secondo gli analisti di Euromonitor. Ciò è dovuto all’incremento di profitti delle aziende produttrici di birra in Cina.Questi aumenti saranno ancora più importanti nel 2018, secondo Amin Alkhatib, analista di bibite alcoliche di Euromonitor.

Di recente un negozio di birre all’ingrosso online ha dichiarato aver venuto 30 milioni di lattine di birra durante la Coppa del mondo del 2014: dunque non è strano che con questi livelli di consumo attuali l’incremento sarà enorme nel 2017, dando un nuovo posizionamento al mercato cinese rispetto agli altri paesi.

Alkhatib sottolinea in special maniera ciò che segue: “Mano mano che aumentano i consumatori e di conseguenza i profitti delle aziende, oltre alle condizioni macroeconomiche, le aziende che fabbricano birra saranno ancora più abili nell’incoraggiare i consumatori a comprare”

Inoltre, Alkhatib segnala: “Avendo a disposizione sempre più mezzi, come per esempi i canali di vendita all’ingrosso, i fabbricante di birra globali possono prendere una base di consumatori in Cina che prima era fuori dalla loro portata”. 

In Cina la birra Carlsberg è la più venduta. L’aumento della popolarità delle birre premium al di sopra delle economiche sta generando un aumento del valore delle vendite. Tuttavia questo aumento è inferiore a quello registrato negli USA. 

Alkhatib ha segnalato che le birre più importanti in Cina adesso sono la Snow,  la Tsingtao e poi la Yanjing, Harbin e Laoshan.

Dunque prepariamoci a vedere presto i cinesi con la pancia da birra. Oggi raccomandiamo due birre in vendita su Uvinum:

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Tsingtao

 

 

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Sun Lik Beer

Truffa nel vino: la metà del Chateau Lafite venduto in Cina è falso

 TAGS:undefinedIn Cina, il problema dei vini falsi si è intensificato e l’ultimo riscontro è la denuncia di un funzionario di alto rango del Governo che ha annunciato la falsità di un Château Lafite venduto proprio in uno dei paesi emergenti per quanto riguarda il vino.

Esistono possibilità che questi vini siano elaborati nelle navi ferme in acque internazionali, come dice Xinshi Li, presidente dell’Accademia di Ispezione Cinese: ” Le stazioni false nelle navi sono l’aspetto più inquietanti di questa situazione”. 

Si crede che, inoltre, stiano falsificando non solo gli Château Lafite ma anche molti altri vini di gamma alta in queste navi, con una qualità più bassa per aumentare le vendite e i profitti. 

Fin dall’anno scorso, funzionari del Governo hanno avvertito riguardo il numero crescente delle falsificazioni. Una delle misure prese dal Governo cinese è il lancio del movimento di protezione di origine del prodotto, con il fine di etichettare i vini autentici e garantire, così, la loro qualità e la loro provenienza nel mercato. 

Queste etichette hanno codici visibili e invisibili, oltre ad un codice di risposta rapida affinché i consumatori e i funzionari delle dogane possano verificare le origini della bottiglie. L’importanza delle esportazioni da Bordeaux alla Cina arriva al 20% della loro produzione ed è per questo che i produttori di questo vino devono contattare direttamente il governo cinese per queste etichette speciali.

Queste misure che sono state prese, sembrano abbastanza efficaci per combattere le truffe precedentemente portate a termine, ma solo il tempo potrà dire se si tratta di una soluzione davvero efficace per cambiare la situazione.

Ti piacciono i vini Bordeaux? Eccone alcuni:

 TAGS:Château Les Grands Chênes 2010Château Les Grands Chênes 2010

Château Les Grands Chênes 2010

 

 

 TAGS:Château Boyd-Cantenac 2009Château Boyd-Cantenac 2009

Château Boyd-Cantenac 2009