Tag: cile

Il Cile ei suoi vini

 TAGS:Gli ottimi prezzi dei vini cileni e la loro grande qualità fanno sì che siano tra i più richiesti in Europa, soprattutto nel Regno Unito. Il discorso cambia invece negli Stati Uniti, paese in cui sono ugualmente ricercati ma soffrono della competizione con i vini argentini, a causa di una ragione ben precisa che si chiama Malbec.

Il Cile esporta i tre quarti della sua produzione di vino, cosa alquanto sorprendente soprattutto se si considera il fatto che paesi come la Spagna o l’Australia (il quarto maggiore esportatore di vino del mondo) di solito ne esportano circa il 50%, seguiti dall’Italia, con circa il 40%, e dalla Francia che esporta solo il 30% della sua produzione.

La caratteristica principale dei vigneti ciletini sta nella profondità delle proprie radici, grazie alla quale il Cile è stato uno dei pochi paesi i cui vitigni non sono stati attaccati dalla fillossera nel ventennio che va dall 1850 all 1870, quando questo insetto ha letteralmente devastato i vigneti di tutta Europa. Proprio per questa ragione, oggi il Cile è l’unico paese in cui è ancora presente la varietà di uva Carmenere (Almaviva, Escudo Rojo o Queulat) che invece in Europa si è quasi totalmente estinta.

Anche la configurazione del territorio ha fatto la sua parte, visto che le particolari condizioni geografiche del Cile ne fanno un luogo unico nel suo genere, impossibile da ritrovare in nessun’altra parte del mondo.

A nord confina con l’arido deserto di Atacama mentre a sud ritroviamo immense distese di ghiaccio; ad est vi è la Cordigliera delle Ande mentre ad ovest si affaccia sull’Oceano Pacifico. Naturalmente tali contrasti contribuiscono a far sì che i vini cileni siano così particolari, come quello di “Concha y Toro“, considerato qualche mese fa come il vino più apprezzato del mondo da “Drinks International”, una rivista nata in Inghilterra che, ricordiamo, è la destinazione principale delle esportazioni dei vini cileni.

Le varie regioni vinicole cilene sono molto diverse le une dalle altre per cui presentano una vasta gamma di vini, anche se delle cinque principali regioni vinicole esistenti, due di esse si dedicano quasi totalmente alla coltivazione di uve destinate alla produzione di vino da tavola e di Pisco, e sono: la regione viticola di Atacama, che comprende la Valle Copiapó e la Valle di Guasco; e la regione viticola di Coquimbo, che comprende le valli di Elqui, Limari e Choapa.

Le altre tre sono: la regione viticola di Aconcagua, che comprende le valli di Aconcagua, Casablanca e San Antonio, e quella di Lleyda; la regione viticola della Valle Central, che comprende la valle del Marga, oltre a quelle di Maipo Valley, Rapel, Curicó e Maule; e infine la regione vinicola del Sud, che comprende principalmente le sottoregioni di Biobío e Araucanía. Queste sono le tre regioni che principalmente producono vini a denominazione di origine.

Le uve utilizzate per i vini cileni hanno una forte influenza francese: Cabernet Sauvignon, Merlot, Carmenere, Syrah e Pinot Nero per i vini rossi; Sauvignon Blanc, Chardonnay, Semillon, Gewürztraminer e Viognier per quelli bianchi. Non c’è da sorprendersi se si pensa alla storia del Cile e soprattutto alla figura di Silvestre Ochagavía che, nel 1850, introdusse nel paese i vitigni di origine francese, che vennero subito ben accolti e che avrebbero portato così tanto successo.

Avete mai provato un vino cileno? Eccovi 2 buoni consigli, tanto per iniziare:

 TAGS:Torres Santa Digna Cabernet Sauvignon Reserva 2011Torres Santa Digna Cabernet Sauvignon Reserva 2011

Torres Santa Digna Cabernet Sauvignon Reserva 2011: Prodotto dalla “Bodegas Torres” in Cile, è un ottimo vino, fresco e particolare.

 

 

 TAGS:Casillero del Diablo Cabernet Sauvignon Reserva 2012Casillero del Diablo Cabernet Sauvignon Reserva 2012

Casillero del Diablo Cabernet Sauvignon Reserva 2012: Il rosso più famoso di tutto il Cile, dietro questo Casillero del Diablo aleggia una leggenda terrificante.