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I Premier Cru di Pauillac

 TAGS:Recentemente abbiamo parlato del vino Pauillac come la massima espressione di qualità all’interno del panorama enologico internazionale. Abbiamo soprattutto sottolineato il fatto che 3 delle sue cantine sono considerate tra le 5 migliori di Bordeaux (classificate come Premier Cru), e vi abbiamo presentato la prima, Château Mouton Rothschild, la più recente ad essere considerata Premier Cru e una delle poche la cui classificazione è stata modificata dal 1855.

Oggi vi presentiamo le altre due cantine Premier Cru, Château Lafite Rothschild e Château Latour.

Château Lafite Rothschild

La famiglia Rothschild, il cui nome viene annoverato tra le principali aziende vinicole di Bordeaux, ha avuto un ruolo fondamentale nel mantenere il potere di queste grandi aziende vinicole; se andiamo indietro nel tempo, il promotore principale di Bordeaux e di Château Lafite Rothschild è stato il Marchese di Segur.

Il marchese era il proprietario dei tre colossi di Pauillac: Château Mouton Rothschild, Château Lafite Rothschild e Château Latour. In realtà le prime 2 cantine erano parte di un’unica proprietà, visto che i vigneti erano adiacenti, e fu proprio il Marchese a separarle, delimitando il confine tra l’una e l’altra, in base alla leggerissima differenza che c’era tra un terreno e l’altro.

Nel 1868 Château Lafite Rothschild divenne proprietà della famiglia Rothschild, ma da allora i suoi vini cominciarono a perdere qualità decennio dopo decennio, fino a quando nel 1974 Eric de Rothschild si incaricò personalmente della cantina, ottenendo un grande successo. Gli Château Lafite-Rothschild divennero i migliori vini di tutto il mondo durante gli anni ’80, erano quelli dalle grandi annate, e da allora hanno sempre occupato un posto privilegiato nella classifica mondiale.

Château Latour

 Château Latour è la terza cantina considerata come Premier Cru di Pauillac e, come le due precedenti, era di proprietà del Marchese di Segur. Anche questi vini tendono ad essere elaborati col coupage classico di Pauillac (prevalentemente Cabernet Sauvignon, con l’aggiunta di Merlot, Cabernet Franc e Petit Verdot). E’ qui finisce tutto il parallelismo.

Château Latour, infatti, si trova all’estremità opposta della denominazione Pauillac, ed ha una storia più lunga rispetto a Château Mouton Rothschild e Château Lafite Rothschild. Già nel medioevo erano famosi i vini di Latour, una cantina caratterizzata da una grande torre che dominava il passaggio navigabile del fiume Gironda verso il mare.

L’orientazione dei vigneti, molto più piccoli di quelli di Lafite e Mouton, è perfetta per la coltivazione, perché sono protetti dalle colline di ghiaia che drenano l’acqua in eccesso mentre la vicinanza della Gironda ammorbidisce le temperature più estreme, sia in inverno che in estate. Così hanno cominciato a chiamare i vini Latour “i migliori vini delle peggiori annate”, perché il suo particolare microclima risparmia sempre la cantina da un cattiva vendemmia anche quando per le altre risulta un’annata catastrofica.

Ma non è solo una cantina dalla qualità media molto alta visto che, nelle annate migliori, come quella di Château Latour 2010, offre dei vini davvero spettacolari.

Volete provare uno di questi vini? Eccovi le nostre proposte:

 TAGS:Château Lafite Rothschild 2008Château Lafite Rothschild 2008

Château Lafite Rothschild 2008 : Un’annata leggermente più accessibile delle altre, che ci permette di provare l’eccellenza di Lafite.

 

 

 TAGS:Grand vin de Château Latour 2007Grand vin de Château Latour 2007

Grand vin de Château Latour 2007: Prodotto esclusivamente da vecchie vigne, un vino eccezionale.

 

Bordeaux e i suoi grandi vini

 TAGS:Scrivere tutto su Bordeaux ed i suoi vini è quasi impossibile. Ci si potrebbe scriverne praticamente un’enciclopedia ma noi proveremo quantomeno a sottolineare i punti salienti della regione, dei suoi vigneti e, naturalmente, dei suoi vini deliziosi. Dobbiamo cominciare col dire che i suoi vigneti risalgono all’epoca dei romani, e che la fama dei suoi vini è forse il suo miglior emblema. Dobbiamo anche dire che i suoi vini oggigiorno hanno qualche difficoltà nel raggiungere una certa pienezza, perché il tempo non gli è favorevole e molti consumatori e commercianti di questi vini non aspettano il momento giusto e spesso scelgono i vini del cosiddetto “nuovo mondo”.

Bordeaux e le sue uve

Se parliamo di Bordeaux dobbiamo cominciare dalle sue uve. In questa regione non è infatti possibile lavorare qualsiasi tipo di uva, se non quelle consentite dalla DOP. Esse comprendono, tra i vini rossi: Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Malbec, Merlot e Petit Verdot; mentre tra i vini bianchi ritroviamo: Semillon, Sauvignon Blanc e Muscadelle.

Come tante altre regioni della Francia in cui si fa il vino, esiste una divisione, e in questo caso si tratta di un fiume che divide l’area in due: il margine sinistro dove si trova la città culla dell’Alto Medoc, in cui prevale l’uva Merlot; mentre nel lato destro ritroviamo Saint-Emilion e Pomerol in cui predomina la Cabernet Sauvignon.

Bordeaux ed i suoi vini

A Bordeaux predominano “le vendite Premier”; questo è di solito il protocollo per la vendita:

Dobbiamo cominciare col dire che i migliori vini di Bordeaux sono costosi, ma il prezzo è direttamente proporzionale alla loro straordinaria qualità. Le aziende tendono a vendere i loro vini prima che vengano messi in vendita, valutandoli attraverso una degustazione direttamente in botte. Questa pratica non avviene con tutti i vini ma solo con quelli che vengono chiamati “tranches”.

La prima tranche non è solitamente molto costosa mentre la seconda aumenta il costo in base alla qualità del vino.

I migliori vini: i Premier Crus

Tra i migliori vini di Bordeaux possiamo considerarne cinque, di cui due sono ritenuti tra i migliori al mondo. Eccovi i migliori vini di Bordeaux: Château Haut Brion, Château Latour, Château Lafite Rothschild, Château Mouton Rothschild e Chateau Margaux.

Ora che sappiamo qualcosa in più su Bordeaux e sui suoi vini, non ci resta che provare l’alta qualità dei suoi vini e di far parte di questa tradizione. Vi aggiungete?