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8 motivi per bere una buona bottiglia di spumante

 TAGS:undefinedSia in date tipiche o casuali, gli spumanti sono perfetti per le celebrazioni. Le loro bolle, il loro sapore inconfondibile e le sue tante altre caratteristiche sono molti dei motivi per godere di un buon bicchiere. Qui te ne diamo otto… Brindiamo

  1. Motivo di celebrazione. Ogni volta che brindiamo con spumante celebriamo qualcosa. È la bevanda per antonomasia in eventi, familiari, intimi o anche di azienda.
  2. Benefici per la salute. Questo tipo di bevanda offre sempre benefici per la salute, anche se va preso con moderazione. Per esempio, un bicchiere di spumante è naturale e fa bene al cuore. 
  3. Fonte di gioventù e bellezza. Un altro beneficio dello spumante è che è una fonte di antiossidanti, qualcosa che da un beneficio alla pelle e la rende più dolce. Lo spumante idrata la pelle e genera l’acido ialuronico che aiuta a conservare la bellezza.
  4. Perfetto da combinare. Lo spumante si può bere durante tutto il pasto e non solo con i dolci. Frutto della combinazione di uve di casualità è perfetto per essere accompagnato a vari alimenti, sempre a seconda del tipo.
  5. Sapori dolci. Chi non è abituato a bere vino sarà contento di poter degustare degli spumanti dolci, fruttati, che saranno la loro alternativa al vino tradizionale. 
  6. Tante varietà. Così come il resto dei vini, gli spumanti hanno varie categorie e diversità. C’è il Brut, il semisecco, il riserva… dunque si può scegliere tra una vasta gamma a seconda dei gusti e dei pasti. 
  7. Denominazioni di Origine. Questo tipo di vino e spumante procede da luoghi con nome, qualità e denominazione d’origine, ossia offre una garanzia totale di elaborazione, sempre classificato a seconda della zona. 
  8. Eleganza e romanticismo. Un bicchiere di spumante è sinonimo di festa, ma anche di eleganza e romanticismo, dato che è sempre stato associato a una vita snob, in quanto prima aveva un costo elevato. 

Se lo spumante non era una delle tue bevande preferite, sicuramente a partire da adesso lo vedrai con altri occhi. Quindi non perderti le seguenti raccomandazioni! 

 

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Valdubon Roble 2013

 

 

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Moët & Chandon Ice Impérial

 

 

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Foss Marai Surfiner Cuvee Brut

 

I 10 paesi dove si consuma più champagne

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Con il 2014 ormai andati, uno dei bilanci venuti fuori per quanto riguardo il consumo di champagne è quello dei paesi che consumano maggiormente questa bevanda gourmet

Nonostante le difficoltà nelle vendite di champagne in varie paesi, per il secondo anno consecutive questa bevanda ha avuto indici di crescita secondo le cifre pubblicate dagli addetti ai lavori del Regno Unito. 

Dal minore al maggior consumo, ecco qui i paesi che hanno consumato più bottiglie di champagne l’ultimo anno.

10. Svezia

In totale, 2.495.188 di bottiglie consumate nel 2013, rappresentando un aumento del 7,6% rispetto al 2012.

9. Spagna

Con 3.066.022 bottiglie consumate nel 2013, sempre con il cava sugli scudi, la Spagna ha comunque dimostrato passione per lo champagne. 

8. Svizzera
Con 5.137.664 bottiglie vendute nel 2013, le importazioni di champagne sono scese quest’anno del 4,07%.

7. Italia

Con 5.359.536 di bottiglie vendute, le importazioni di champagne sono scese del 14,18% nel 2013.

6. Australia

Con  6.023.165 bottiglie importate in Australia c’è la seconda crescita del consumo di champagne nel mondo, ossia un 11,4% rispetto all’anno precedente. 

5. Belgio

Con 9.525.304 bottiglie consumate nel 2013, i margini di vendita sono cresciuti del 14,1%. Nonostante sia un paese piccolo, sono state vendute quasi 10  milioni di bottiglie l’anno scorso. 

4. Giappone

Con  9.674.446 bottiglie vendute nel 2013, si tratta dell’unico mercato asiatico che fa parte di questo contesto, aumentando le sua importazioni del 6,7%.

3. Germania

Per la Germania lo champagne è rimasto stabile nel 2013, con un calo delle importazioni di appena 1,57%.

2. USA

Le importazioni di Champagne negli USA sono cresciute del 0,93% nel 2013. 160 mila bottiglie in più rispetto al 2012.

1. Regno Unito

Nonostante le importazioni di champagne registrino una diminuzione del 5,1% in volume e del 3,8% in valore durante il 2013. Su un totale di 136,6 milioni di bottiglie, 30,8 milioni sono state mandate in Gran Bretagna.

Questi dati ti sorprendono? Ti aspettavi un altro risultato? Ecco qui gli champagne migiori in vendita su Uvinum. Sicuramente ognuno di essi farebbe furore in qualsiasi paese. 

 

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Moët & Chandon Ice Impérial

 

 

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Perrier-Jouët Grand Brut

Che cava o champagne è meglio bere se vinci la lotteria?

 TAGS:undefinedAncora nessun biglietto della Lotteria? Non puoi lasciarti perdere un’occasione classica come questa. Da parte nostra ti auguriamo che tu possa vincere questo premio ricchissimo… ma anche solamente consigliarti i migliori spumanti di quest’anno è molto importante, soprattutto se poi dovrai stapparli.

Ecco alcune opzioni per scegliere quello che preferisci. 

Moët Chandon. Se vinci il primo premio, sicuramente te lo potrai permettere. Questa firma di champagna è una delle più prestigiose del mondo e ogni sua bottiglia ha un valore importante, grazie alla qualità del suo sapore. 

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Moët & Chandon Ice Impérial

 

 

 

Cavas Ferret. Uno dei cava più conosciuto di questa marca è il Gran Reserva Ezequiel Ferret Brut Nature, un cava che puoi degustare per festeggiare. Si tratta di un DO Cava realizzato con uve xarel·lo e parellada.

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Gran Reserva Ezequiel Ferret Brut Nature

 

 

Veuve Clicquot. Continuano con gli champagne, Veuve Clicquot ha una lunga storia dalla sua nascita in Francia nel 1772. Fa parte della prestigiosa marca Louis Vuitton Moët Hennessy, con vari prodotti di lusso.

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Veuve Clicquot La Grande Dame Brut 2004

 

 

Gran Claustro. Questa cantina del Castello diPerelada, a Girona, elabora vari cava di qualità come il Gran Claustro, realizzato con varietà chardonnay, macabeo, parellada e xarel·lo. Brindare con cava catalano è sempre un buon motivo, anche se non si vince la lotteria. 

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Gran Claustro Cuvée Especial Gran Reserva Brut Nature

 

 

Freixenet. È una delle marche classiche di cava. Freixenet è una marca molto richiesta e presente in grandi tavole. I cava di qualità più alta di questa marca sono il Freixenet Reserva Real e il Reserva XXI.

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Freixenet Cordón Negro Semi

 

 

Ti auguriamo buona fortuna e… anche se non vinci il primo premio sicuramente avrai molti motivi per brindare 😉 

Dubbi per la cena di Natale? Una proposta di menù combinato per trionfare

Il Natale si avvicina e sicuramente già starai pensando al menù. Di seguito ti proponiamo un menù combinato affinché tu non prenda sotto gamba uno dei tuoi alleati per far piacere ai tuoi commensali: il vino, lo spumante e il liquore.

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Antipasti

Mix di tartine a base di salmone affumicato

Non esiste nessuna portata senza antipasti. Il meglio? Degustare in porzioni piccole con uno spumante di qualità per aprire l’appetito.

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Whispering Angel Rosé 2013

 

 

Primi piatti

Linguine allo scoglio con scampi e zucchine

L’equilibrio tra primo e secondo piatto è basico. Un primo piatto di Linguine allo scoglio con scampi e zucchine è un’opzione elegante, appetitosa e ben coordinata con un secondo piatto più consistente. E sarà ancora meglio se lo accompagni con un vino bianco untuoso e gustoso.

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Vallegarcia Viognier 2011

 

 

Secondi piatti

Brasato al Barolo secondo tradizione piemontese

Un buon secondo piatto ha bisogno di un vino alla sua altezza. Si scegliamo la carne, come questo suggerimento di Brasto al Barolo secondo tradizione piemontese, il meglio è un vino voluminoso, potente, carnoso…

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Antinori Brunello Di Montalcino Pian Delle Vigne 2009

 

Dolci

Semifreddo al panettone con scaglie di cioccolato croccante

Per chiudere un menù ottimo, niente di meglio di un dolce e soave e un buon liquore! Un gran finale per un grande inizio!

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Orujo Pazo de Señorans 50cl

 

 

Ti va di provare questo menù combinato? Trova la miglior selezione di prodotti su Uvinum e godi di un eccellente menù combinato.

 

*Fotografie: Flickr e Uvinum

L’alcol eccita, ma sai che ritarda l’orgasmo?

 TAGS:undefinedIl cervello e il sistema cardiovascolare hanno una relazione importante quando coordinano l’orgasmo e le bevande alcoliche.

È stato dimostrato che il consumo eccessivo di alcol ritarda l’arrivo dell’orgasmo sia negli uomini sia nelle donne, dato che l’alcol deprime, quindi ti fa sentire più disinibito ma al momento dello sforzo fisico da problemi. 

La rispota ritardata del sistema nervoso centrale può essere di grande utilità per gli uomini che hanno problemi a durare a lungo. Ciò nonostante, il consumo eccessivo di alcol genera una perdita più grande di sensibilità e abbassa le performance. 

Per quanto riguarda le donne, la risposta del cervello all’alcol è utile se i loro problemi sono di inibizione e psicologici riguardo l’orgasmo. Ma, come accade per gli uomini, l’eccesso d’alcol rovina tutto.

Un altro svantaggio del consumo eccessivo di alcol nel campo sessuale è che, diminuendo la sensiblità, si può anche sentire meno piacere con gli stimoli che arrivano. Un po’ come succede con un colpo ricevuto sotto gli effetti dell’alcol, che risulta essere meno forte di quanto realmente sia.

Per quanto riguarda gli uomini, oltre a ritardare l’orgasmo, il consumo eccessivo di alcol provoca anche disagi al sistema cardiovascolare e alla circolazione fluida del sangue. Per arrivare all’orgasmo deve attivarsi la risposta del sistema nervoso simpatico, ma troppo alcol rende difficile questo processo. Un buon vino o un cocktail dopo una cena darà sensibilità, ma senza rovinare i postumi del momento.

Quindi, qual è l’opzione ideale? Bevande con bassa gradazione alcolica, liquori, champagne o vino

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Diemersfontein Pinotage 2012

 

 

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Elav Regina D’Inverno

Quali sono le marche di champagne e spumanti più potenti?

 TAGS:undefinedSempre fresco e per le occasioni speciali, ecco a cosa serve lo champagne o qualsiasi vino spumante. Quelli più forti di solito sono i più cari e deliziosi e quindi sono per occasioni rare.

Oggi ti mostriamo quali sono le marche di questo tipo di vino più care e prelibate al mondo secondo il The Drinks Businness. Se preferisci questi vini anche in occasioni che non siano il brindisi di Natale, forse li conoscerai già tutti. Ma se non è così, e vuoi toglierti uno sfizio, puoi provare uno tra i tanti vini frizzanti elencati di seguito: 

  • Möet & Chandon. Continua ad essere una delle marche più potenti del settore, nonostante abbia perso un po’ di volume di vendita negli ultimi anni. È comunque tra i più economici dei migliori.
  • Taittinger. Questa marca francese è tra le prime per quanto riguarda le vendite e la fatturazione. È stata inoltre la marca di champagne ufficiale del mondiale FIFA di quest’anno.
  • Nicolas Feuillatte. È una marca tra le più influenti del mondo ed ha aumentato le sue vendite del 13,5% rispetto all’anno anteriore. Le vendita delle sue bottiglie di champagna hanno inoltre fatto il record della sua storia. 
  • Mumm. La marca Mumm si mantiene tra le migliori ma ha perso posizioni al vertice. Proprietà di Pernod Ricard, è stata lo sponsor della Formula 1 dall’anno 2000 ed ha lanciato alcune bottiglie in edizione limitata. 
  • Martini. La sottomarca di Martini, Martini Sparkling Wine (vino frizzante), si mantiene tra le grandi anche se ha perso qualcosa nelle vendite. È una marca potente che compete con le grandi marche di champagne francese.  
  • Laurent Perrier. Compete con Martini riguardo le vendite ed ha potuto chiudere varie collaborazioni con associazioni ed organismi per diventare una marca di riferimento. 
  • Freixenet. La catalana Freixenet, de elaborazione e vendita di cava, mantiene una posizione alta, soprattutto grazie alle esportazioni. 
  • Dom Perignon. Continua a orbitare tra i primi tre per quanto riguarda la fatturazione e le vendite. 

 

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Taittinger Brut Prestige

 

 

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Moët & Chandon Ice Impérial

È un mito il concetto di terroir?

 TAGS:undefinedUn professore francese di nome Valéry Michaux, direttore di investigazione presso la Neoma Business School, dice che la qualità di alcuni dei migliori vini del mondo è stata ridotta ai riconoscimenti sul luogo rispetto all’importanza del terroir. 

Secondo questo professore, i vini frizzanti come l’Asti o alcuni Rioja, non hanno successo per la chimica del suo bensì grazie a una concentrazione di conoscimenti, come dice in un libro. 

Denominato ?Strategie della vinificazione dei territori, aggruppamenti, gestione e marca territoriale”, il libro scritto dal professor Michaux si basa nell’argomento secondo il quale l’effetto gruppo, la gestione solida e la marca territoriale sono oggigiorno più importanti dei conoscimenti di terroir.  

Per realizzare questo libro sono stati aggruppati vari ricercatori che hanno analizzato vari vigneti in tutto il mondo, tra i quali quelli dello Champagne e della Rioja,  oltre ai produttori principali che si trovano nel Nord Italia e nella Valle Bekaa Labanon.

Con questa premessa Michaux analizza il successo delle regioni vinicole non per il sapore del vino quando per uno sforzo di collaborazione tra gli enologi e i produttori. Per Michaux la Silicon Valley californiana risulta l’esempio perfetto dell’effetto di gruppo, che include una forte cultura aziendale, concorrenza diretta, sperimentazione continua, innovazione e solidarietà. Arrivando a trovare la chiave del successo.

Secondo lui:

La presenza di un’alleanza strategica tra professionisti contribuisce moltissimo allo sviluppo di una marca territoriale e dunque la sua influenza sul mercato. Un forte autogoverno locale è inoltre essenziale affinché si crei una marca territoriale”. 

Sarà quindi interessante conoscere più a fondo l’argomento espresso nel libro per scoprire qualcosa di più riguardo la cooperazione tra enologi e produttori delle zone vinicole più importanti del mondo.

E secondo te? Cosa influisci maggioramente sulla produzione del vino? Oggi ti raccomandiamo: 

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Canti – Asti

 

 

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Freixenet Gran Cordón Negro

Lo spumante italiano, concorrenza del cava

 TAGS:undefinedNonostante il cava abbia ottenuto recentemente un aumento nelle richieste di esportazioni, grazie agli sforzi dei suoi produttori, ancora non è quella marca globale che vorrebbe essere a livello mondiale. Il cammino che ha davanti è di buon auspicio, eppure ci sono ancora dei prodotti più conosciuti e diffusi.

Stiamo parlando, ovviamente, dello champagne francese e dello spumante italiano. Soprattutto lo spumante sembra essere un prodotto che può infastidire la diffusione del cava. Secondo uno studio di Rabobank, focalizzato sulle ultime tendenze nel mondo del vino, lo spumante è in rampa di lancio.

Le esportazioni di questa bevanda verso il Regno Unito sono cresciute lo scorso anno del 40,2% rispetto all’anno precedente. Uno degli autori dello studio, Stephen Rannekleiv, sottolinea che, come accaduto negli Stati Uniti negli ultimi anni, lo spumante è diventato un prodotto quotidiano che si consuma durante le celebrazioni informali e un ‘lusso’ che i consumatori del Regno Unito possono permettersi.  

Il dato curioso è che lo spumante italiano e il cava spagnolo non tolgano fette di mercato allo champagne francese, che si usano per le occasioni speciali e riescono a tenere botta contro i loro rivali più giovani grazie al loro prestigio. 

Senza dubbio, il fattore decisivo nell’auge di questo vino è il prezzo, che ha fatto sì che queste bevande iniziassero ad essere presenti ogni giorno, alla stregua del vino, per occasioni informali o anche per cene o pranzi durante la settimana. 

Difatti, per la prima volta le vendite di prosecco hanno superato quelle di champagne con 307 milioni di bottiglie esportate in tutto il mondo, mentre quelle dello champagne sono ferme a 304 milioni.

Ecco i nostri suggerimenti: 

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Berlucchi 61 Franciacorta Saten

 

 

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Barone Pizzini Franciacorta Nature

Cocktail a base di Champagne

 TAGS:Lo Champagne è un vino spumante prodotto utilizzando il metodo champenoise ed ha una sua denominazione d’origine, nella regione di cui porta il nome: Champagne, Francia.

Lo Champagne è solitamente bianco, tuttavia ve ne sono anche alcuni tipi rosati, prodotti con diversi tipi di uva, prevalentemente rossa. Nella maggioranza dei casi, lo Champagne viene bevuto in occasioni speciali come matrimoni, cerimonie di premiazione o veglioni di fine anno.

Per quanto riguarda il metodo champenoise, possiamo dire che è caratterizzato da due fasi di fermentazione: la prima avviene nella botte e la seconda in bottiglia; per riattivare la fermentazione di quest’ultima fase, vi si aggiunge dello zucchero unitamente a del lievito. Il fatto che la fermentazione avvenga nella bottiglia già chiusa fa si che l’anidride carbonica si disciolga direttamente nel liquido.

I cocktail a base di Champagne riportano quindi il fascino e l’eleganza di questa bevanda con un tocco di novità apportato invece dagli altri ingredienti.

Tra i cocktail a base di Champagne più conosciuti, ritroviamo:

Strawberry Champagne Mojito

Lo Strawberry Champagne Mojito è una fusione agra e colorata di fragole, menta, Gum syrup e, naturalmente, Champagne.

Ingredienti:

  • 2 o 3 fragole
  • Foglie di menta
  • Poche gocce di Gum syrup
  • Champagne

Preparazione:

Servire lo Champagne molto freddo, insieme con gli altri ingredienti tritati, affinché rilascino il loro succo.

Mimosa

Questo è probabilmente il cocktail più famoso a base di Champagne, probabilmente anche grazie alla sua facilità di preparazione e al suo sapore delicato.

Ingredienti:

  • 1/3 di succo d’arancia
  • Champagne

Preparazione:

Riempire 1/3 di un bicchiere alto con succo d’arancia e il resto con Champagne ghiacciato.

Rossini

Il Rossini è realizzato con fragole e Champagne. E’ il cocktail preferito dagli innamorati e il più adatto per le occasioni romantiche.

Ingredienti:

  • 2 o 3 fragole
  • Champagne

Preparazione:

Servire lo Champagne molto freddo e pestare leggermente le fragoline, in modo che possano rilasciare il proprio succo.

Cocktail Caribbean Champagne 

Questo cocktail rappresenta un interessante mix tra il sapore amarognolo dell’Angostura e il contrasto che fa con la crema di banana e lo Champagne.

Ingredienti:

  • 1 cucchiaio di rum chiaro
  • 1 cucchiaio di crema di banana
  • Uno spruzzo di Angostura
  • Champagne freddo

Preparazione:

Mettete il rum, la crema di banana e l’Angostura in un flùte precedentemente raffreddato. Riempite con Champagne e mescolate delicatamente.

Vi sono tantissimi motivi per gustare un bel cocktail a base di Champagne, primo fra tutti l’occasione di poter assaporare queste deliziose miscele insieme ad amici e parenti.

Oggi vi consigliamo:

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Il Bellini

 TAGS:Il Bellini è un cocktail inventato a Venezia nel 1948, popolarmente conosciuto per il suo colore arancio, frutto del mix tra champagne e pesche. 

Servito in un flute, il Bellini è uno dei cocktail più adatti per coloro che vogliono una bevanda dolce ed elegante mista allo champagne. Qui mostriamo quali sono gli ingredienti e come si prepara:

Ingredienti:

La varietà di champagne più utilizzata è un classico Moët&Chandon Brut Impérial o un Bollinger Special Cuvée. Si accompagna con un succo di pesca

Preparazione:

2/3 del bicchiere con succo di pesca
1/3 con lo champagne
È molto importante che entrambi gli ingredienti siano freschi

Il Bellini fu creato per la prima volta nel bar Harrys di Venezia da Giuseppe Cipriani. In questo luogo fu provato da gente come Orson Welles e Hernst Hemingway, mentre il suo nome deriva dal caratteristico colore rosa ottenuto dal mix tra champagne e pesche, e in onore al pittore Giovanni Bellini, che usaba molte rose nei suoi quadri. 

C’è anche chi vi mette delle gocce di succo di limone per dare un sapore più acido alla bevanda, ma è sempre questione di gusti. Altri usano pesche sciroppate per dargli maggiore consistenza, mentre altri lo decorano con pezzi di pesca prima di servirlo.

Pronti per il cocktail? Oggi ti raccomandiamo:

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