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Come distinguere i cava

 TAGS:Una maniera per differenziare i cava è il prezzo. E questo è certo. Ebbene, il prezzo non ci può dire che sapore ha il cava ma sull?etichetta ci sono delle indicazioni che ci aiutano un pochino. Vediamo quali sono.

La prima indicazione viene offerta dal nome del Cava. Un cava Brut Nature, non è uguale ad un Extra Brut o ad un Semisecco. Cosa vogliono dire questi nomi?

I cava si producono, tradizionalmente, mediante un processo di doppia fermentazione. Il mosto si trasforma in vino attraverso la fermentazione ed un vino che viene ulteriormente fermentato diventa un vino spumante. In questo processo lo zucchero del vino si trasforma in alcol, per cui il modo più facile per ottenerlo è aggiungergli ancora più zucchero.

Quindi, le indicazioni Semisecco, Brut, Extra Brut, si riferiscono proprio alla quantità di zucchero che si aggiunge per la preparazione del cava e ci può dare quindi un?idea sul sapore più o meno dolce delcava risultante. La corrispondenza è la seguente, dal meno al più dolce:

  • Brut Nature: senza aggiunta di zucchero, o fino a 3 grammi per litro
  • Extra Brut: fino a 6 grammi di zucchero per litro
  • Brut: fino a 15 grammi di zucchero per litro
  • Extra secco: tra 12 e 20 grammi di zucchero per litro
  • Secco: tra 17 e 35 grammi di zucchero per litro
  • Semisecco: tra 33 e 50 grammi di zucchero per litro
  • Dolce: più di 50 grammi di zucchero per litro.

Effettuare una seconda fermentazione senza l?aggiunta di zucchero è un?operazione alquanto laboriosa, per cui i cava più stimati, secondo gli intenditori, sono i Brut Nature; anche se alla fine, come sempre, è comunque una questione di gusti personali. Non farti quindi criticare da nessuno se ti piacciono i cava dolci.

E? palese invece che ogni cava, in base al suo sapore, si abbini meglio o peggio a diverse pietanze. I cava Secchi o Extra secchi son appropriati per gli aperitivi, i Brut e Brut Nature con primi e secondo piatti ed i semisecchi e i dolci per i dessert.

Un?altra informazione da tenere in considerazione è sui Cava Riserva, o Gran Riserva ma non riguarda il modo di produzione del cava se non il suo periodo di invecchiamento. Secondo laDenominazione di Origine Cava, un Cava Gran Riserva per essere considerato tale deve aver avuto un invecchiamento di più di 30 mesi. Riguardo ai cava Riserva, o Riserva Speciale, si tratta di nomi commerciali che però non ci danno alcuna informazione precisa sul cava stesso, per cui non vale la pena soffermarcisi più di tanto.

Come utilizzare al meglio il Cava

Servilo molto freddo ma non metterlo nel congelatore. Più lentamente si rinfresca il cava (come qualsiasi altro vino), meglio è. Per farlo, la soluzione migliore è metterlo in un seau à glace con del ghiaccio e un po? d?acqua (l?acqua si raffredda e di conseguenza raffredda progressivamente anche il Cava). E se vuoi che il ghiaccio si sciolga più lentamente, aggiungi del sale all?acqua 🙂

Servilo con il bicchiere inclinato, per evitare che il cava rilasci troppe bollicine e si rovesci.

Fai attenzione alla data di spedizione del cava. Le cantine procedono nella distribuzione varie volte all?anno e, quanto meno tempo sia passato, meglio è. Per questo è bene comprarlo con l?intenzione di consumarlo subito e non di conservarlo.

La flûte si presta bene per la degustazione in quanto favorisce la risalita delle bolle e di tutti gli aromi liberati dal loro scoppio in uno spazio ristretto. La coppa tradizionale, invece, si utilizza affinché il cava evapori (perda bollicine) soprattutto per coloro ai quali non piace sentire tanto solleticamento.

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