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Champagne cocktail: una tendenza in crescita

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Non si può avere più piacere che di bere un delizioso cocktail durante un tramonto nella vostra confortevole terrazza, di fronte al mare, guardando il sole scompare all’orizzonte. Quando sentiamo la parola “cocktail” di solito pensiamo a un whisky, un rum, una vodka o un gin con del succo di frutta, ma la verità è che le tendenze stanno cambiando. Infatti, secondo i risultati di un’indagine condotta dal gruppo Codorníu Raventós, in Spagna, per esempio, ci sono cocktail con champagne ed altri vini spumanti e, è una vera moda tra i consumatori che hanno dai 18 ai 65 anni.

Il cocktail con champagne è di moda

Di solito, secondo lo studio dal gruppo Codorníu Raventós, gli Spagnoli preferiscono sorseggiare un cocktail durante i giorni estivi. Come indicato precedentemente, la preferenza è per quei drink con rum e whisky, mentre il champagne si trova al terzo posto, prima dei cocktail a base di gin e tequila. La tendenza sta lentamente cambiando, perche anche se il 56% delle persone preferiscono un cocktail “classico”, il 44% scelgono di provare nuovi, come quelli a base di champagne. Inoltre, è una tendenza che col tempo sta guadagnando terreno.

Tra quelle persone intervistate, le migliori e preferite associazioni sono bevande a base di champagne e succhi di frutta, con oltre la metà degli intervistati che scelgono questa opzione ; anche se altre combinazioni -un po’ più esotiche- che inlcudono spezie o miele, sono anche in aumento.

Oggi, con tutti gli elementi disponibili a portata di mano, si può preparare qualunque cocktail a casa, dovuto al vasto accesso agli strumenti e utensili per preparare cocktail in modo professionale. Gli Spagnoli, ancora preferiscono uscire nei bar locali e pub per divertirsi con loro famiglie e amici, seguito dai cocktail bar e infine dai bar specializzati o terazze “chill-out”.

Qualunque cosa o dovunque, l’importante, è che ti goda il tuo cocktail con champagne e, soprattutto, berlo in buona compagnia 😉

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Cá del Bosco Franciacorta Cà del Bosco Cuvèe Prestige 375ml 2011

 

 

Cocktail con spumanti, una moda in crescita

 TAGS:undefinedNon si può avere più piacere più grande di un delizioso cocktail durante un tramonto nella vostra confortevole terrazza, di fronte al mare, guardando il sole sparire all’orizzonte. Quando sentiamo la parola cocktail di solito pensiamo a whisky, rum, vodka o gin, con una certa preferenza verso il succo di frutta, ma la verità è che le tendenze stanno cambiando. In Spagna, per esempio, ci sono cocktail con champagne e spumanti che stanno prendendo piede tra i consumatori che vanno dai 18 ai 65 anni, secondo un sondaggio da parte del Gruppo Codorniu Raventos.

In generale, secondo il suddetto studio, gli spagnoli preferiscono sorseggiare un cocktail durante le giornate estive. Come detto prima, la preferenza è per quelle bevande con rum e whisky, anche se lo spumante si è ormai posizionato al terzo posto, al di sopra di cocktail a base di gin e tequila. La tendenza sta lentamente cambiando, perché anche se il 56% coloro preferisce un cocktail “classico”, il 44% staoptando per provare cose nuove, come quelli a base di spumante, ed è una tendenza che sta guadagnando terreno con il passare del tempo.

La combinazione che piace di più tra gli intervistati è quella di spumante e succhi di frutta, con oltre la metà degli intervistati che lo preferiscono, anche se altre combinazioni un po ‘più esotiche come i cocktail con spezie o miele sono in aumento.

Mentre oggi un cocktail può essere preparato in casa con vari strumenti e utensili professionali, gli spagnoli preferiscono ancora andare nei locali per vivere con amici le serate tipiche del posto, soprattutto in terrazze all’aria aperta. 

Comunque sia, l’importante è che voi godiate sempre del vostro cocktail con spumante e buona compagnia 😉

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Foss Marai Surfiner Cuvee Brut

 

Lo spumante italiano, concorrenza del cava

 TAGS:undefinedNonostante il cava abbia ottenuto recentemente un aumento nelle richieste di esportazioni, grazie agli sforzi dei suoi produttori, ancora non è quella marca globale che vorrebbe essere a livello mondiale. Il cammino che ha davanti è di buon auspicio, eppure ci sono ancora dei prodotti più conosciuti e diffusi.

Stiamo parlando, ovviamente, dello champagne francese e dello spumante italiano. Soprattutto lo spumante sembra essere un prodotto che può infastidire la diffusione del cava. Secondo uno studio di Rabobank, focalizzato sulle ultime tendenze nel mondo del vino, lo spumante è in rampa di lancio.

Le esportazioni di questa bevanda verso il Regno Unito sono cresciute lo scorso anno del 40,2% rispetto all’anno precedente. Uno degli autori dello studio, Stephen Rannekleiv, sottolinea che, come accaduto negli Stati Uniti negli ultimi anni, lo spumante è diventato un prodotto quotidiano che si consuma durante le celebrazioni informali e un ‘lusso’ che i consumatori del Regno Unito possono permettersi.  

Il dato curioso è che lo spumante italiano e il cava spagnolo non tolgano fette di mercato allo champagne francese, che si usano per le occasioni speciali e riescono a tenere botta contro i loro rivali più giovani grazie al loro prestigio. 

Senza dubbio, il fattore decisivo nell’auge di questo vino è il prezzo, che ha fatto sì che queste bevande iniziassero ad essere presenti ogni giorno, alla stregua del vino, per occasioni informali o anche per cene o pranzi durante la settimana. 

Difatti, per la prima volta le vendite di prosecco hanno superato quelle di champagne con 307 milioni di bottiglie esportate in tutto il mondo, mentre quelle dello champagne sono ferme a 304 milioni.

Ecco i nostri suggerimenti: 

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Berlucchi 61 Franciacorta Saten

 

 

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Barone Pizzini Franciacorta Nature

I coupage più classici

 TAGS:Che cos’è un coupage? Questa parola, di origine francese, viene utilizzata per denominare un vino che è stato prodotto utilizzando uve diverse (in italiano viene solitamente tradotta “miscela”), a differenza dei vini varietali e monovarietali che vengono invece realizzati interamente con un unico tipo di uva.

Tuttavia, sebbene il coupage sia una miscela, ciò non significa che le diverse uve vengano messe a caso in un tino, tanto per “riempirlo” e farci un vino; al contrario, per secoli è stata studiata la relazione tra le diverse uve e si è cercata la miglior combinazione possibile in modo da ottenere un ottimo vino. Infatti la maggior parte delle cantine vinificano separatamente ogni vitigno facente parte del coupage (vale a dire che da ogni varietà, si produce un vino diverso); in alcuni casi viene persino affinato separatamente e solo poco prima dell’imbottigliamento si studiano il sapore e la qualità di ogni vino, in modo da trovare la miscela che meglio gli si addice.

Questo coupage o miscela di uve è diventato una caratteristica peculiare di determinate zone vinicole, quali:

Nella Rioja, la miscela più tipica è costituita da Tempranillo, Mazuelo e Graciano.

Il cava tradizionale è fatto da Macabeo, Xarel·lo e Parellada, mentre gli champagne francesi sono composti da uve Pinot Noir, Pinot Meunier e Chardonnay.

A Porto, regione famosa per i suoi vini dolci, sono sei le varietà maggiormente utilizzate: Touriga Franca, Touriga Nacional, Tinta Cao, Tinta Amarela, Tinta Barroca e Tinta Roriz, anche se possono esserne impiegate solo 3 o 4 di esse.

Seguendo la scia dei vini dolci, ritroviamo quelli di Sauternes, la regione dei bianchi dolci e della “muffa nobile”, in cui di solito vengono miscelate Sauvignon Blanc e Sémillon.

In Francia, in particolare in molte zone vicine a Bordeaux, si utilizzano varie combinazioni delle seguenti uve: Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot e Petit Verdot.
Anche le zone più “moderne” hanno le loro caratteristiche miscele: per esempio in Australia il coupage più ampiamente utilizzato è denominato “GSM”: Grenache, Syrah e Mourvedre.

E a proposito di zone “moderne”, in Spagna ritroviamo la Ribera del Duero, zona in cui la maggior parte dei vini sono varietali, prodotti con la famosissima uva Tempranillo; quest’ultima, tuttavia, viene sempre più frequentemente miscelata con la Cabernet Sauvignon, dando origine a dei vini davvero spettacolari.

E voi? Avete la vostra miscela preferita? Conoscete qualche altro copuage “famoso”? Oggi ve ne consigliamo due che vi lasceranno senza parole:

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Foss Marai Surfiner Cuvee Brut

 

 

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Colle Massari Montecucco Rigoleto 2011

Come servire il cava

 TAGS:Considerato una delle bevande preferite dall?universo femminile e spesso utilizzato per le riunioni più importanti, il cava è una bevanda frizzante e gustosa, se servito alla temperatura ideale, ed è perfetto sia come aperitivo che per accompagnare un dessert o una cena.

Quando si serve un cava o uno champagne bisogna sempre tenere in considerazione determinati fattori in modo da poterlo sfruttare al massimo. La temperatura ideale per servire il cava è tra 7 e 12 gradi, ed è importante che non sia troppo freddo altrimenti potrebbe perdere di sapore; inoltre, sempre per evitare di alterarne la temperatura e il sapore, dobbiamo ricordarci di prendere il calice dalla base e non dall?alto, in modo da non riscaldare il bicchiere.

Servire il cava

Anche il semplice gesto di prendere la bottiglia di cava per servirlo in un calice deve essere fatto correttamente: la bottiglia ha infatti un incavo nella base in cui ci si può posizionare il pollice per afferrare meglio la bottiglia e servire il cava più lentamente, in modo da non disperdere troppo le bollicine.

Degustare un vino spumante

Quando si degusta un cava, uno champagne o qualsiasi altro vino spumante come il Reymos, bisogna prendere in considerazione tre aspetti:

Visivo ? grazie al quale apprezzeremo le bollicine che, più saranno abbondanti, più significa che la bevanda è migliore; analizziamo poi la corona di schiuma che si forma e il colore del cava quando lo si versa in un calice, posto su uno sfondo bianco.
Olfattivo – in questa fase apprezzeremo le note floreali e fruttate presenti nello spumante in questione, ma è importante non agitare troppo il calice al fine di non disperdere le suddette note.
Gustativo ? in questa fase della degustazione si può apprezzare la qualità della bollicina e verificare se quest?ultima è cremosa, gassosa o morbida, oltre ad avvalorare i sapori al palato.

Volete acquistare dello champagne? Oggi vi consigliamo:

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Juvé y Camps Cinta Púrpura Brut Reserva

 

 

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Agustí Torelló Mata Brut Reserva 2009

 

I vini spumanti del mondo

 TAGS:Lo spumante è un vino con anidride carbonica prodotto con diversi tipi di uva, anche se in realtà sono quasi sempre tre i vitigni più usati: Chardonnay, Pinot Noir e Pinot Meunier. La maggior parte dei vini frizzanti o spumanti del mondo vengono fatti mescolando Pinot Noir e Chardonnay.

Oggi faremo una panoramica dei diversi tipi di spumanti che vengono prodotti nel mondo, ricordando anche i vari metodi che possono essere impiegati nella produzione di un vino frizzante.

I metodi di gassificazione del vino si dividono in:

  • Tradizionale o Champenoise: il vino viene sottoposto ad una seconda fermentazione una volta imbottigliato; questo metodo si applica ai vini di qualità superiore tra cui lo Champagne.
  • Charmat o Granvas: con questo metodo il vino viene fermentato per la seconda volta in grandi vasche e poi viene successivamente imbottigliato.
  • Gassificato: in questo caso l’anidride carbonica viene addizionata in maniera artificiale.

Analizziamo ora qual è la maniera più corretta per bere lo spumante:

Tutti noi associamo lo spumante a dei festeggiamenti o a delle celebrazioni in generale. Va consumato in un calice o in un flûte, ad una temperatura inferiore ai 7 gradi centigradi se si tratta di un Brut Nature mentre nel caso del Brut Nature Reserva e Gran Reserva la temperatura consigliata oscilla tra i 5 e gli 8 gradi centigradi. Quando viene servito, è importante inclinare il bicchiere per evitare che si riempia di schiuma. Può essere consumato come aperitivo ma, in alcuni casi, può essere anche abbinato ad arrosti dai sapori forti e ben speziati.

  • Gli spumanti dolci e aromatici sono ideali da bere con dolci, torte, macedonie di frutta e mousse.
  • Gli spumanti secchi sono ideali se serviti con antipasti o pietanze a base di pesce.

La varietà di vini spumanti nel mondo è molto ampia:

  • Germania: Sekt tedesco.
  • Repubblica Ceca: Bohemia Sekt.
  • Spagna: Cava.
  • Stati Uniti: vi sono diversi tipi di vini spumanti ottenuti con il metodo tradizionale o di gassificazione, specialmente in California.
  • Francia: Ayze (vino spumante dell’Alta Savoia), Blanquette de Limoux, Champagne, Clairette de Die, Crémant d’Alsace, del Giura, della Loira e del Limoux, Bordeaux, Gaillac perlé, Seyssel spumante, Vouvray spumante, Saint- Péray e Nuvo.
  • Ungheria: Pezsgö.
  • Italia: Lambrusco, Asti spumante, Prosecco, Franciacorta e Brachetto.
  • Lussemburgo: Il Crémant di Lussemburgo.
  • Venezuela: Pomar spumante, Pomar Brut, Pomar Brut Rosé, Pomar Brut Nature e Pomar Demi Sec.

E voi quale scegliete? Con tanta varietà, è facile trovarne uno che potrebbe davvero sorprendervi:

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Bollinger Spécial Cuvée Brut, una delle aziende specializzate nella produzione di Champagne con più tradizione del mondo, presenta questo Champagne morbido, aromatico e cremoso in bocca che stupisce ad ogni sorso.

 

 

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Codorníu Blanc de Blancs: In Spagna vengono prodotti ottimi vini spumanti con un prezzo molto più basso rispetto ai loro vicini francesi. Codorníu è uno dei marchi leader nel settore e questo Blanc de Blancs ne è un ottimo esempio.

La miglior temperatura per bere vino

 TAGS:Nel variegato mondo delle bevande alcoliche che si consumano frequentemente, a differenza della birra, il vino merita un tipo di attenzione particolare. È importantissimo, infatti, sapere a che temperatura va servito, a seconda delle annate e a seconda dei gradi alcoli e delle uve che lo compongono.

Ecco qui i principali consigli per consumare i vini alla temperatura adeguata, siano essi bianchi, rossi o rosati:

Tra i 17 e i 18ºC: a questa temperatura si consumano vi vini rossi più forti, caldi e intensi, come ad esempio un Cabernet Sauvignon, un Ribera del Duero, un Shiraz, un Priorat o un Bordeaux. A questa temperatura è possibile apprezzare il loro aroma e la sua evoluzione e retrogusto in bocca.

Tra i 11 e i 16ºC: i vini leggermenti più freschi sono quelli fruttati, come i Zinfandel, Pinot Noir, Rioja, Chianti, Penedés o Madeira. La stessa regola va applicata ai vini rossi giovani o i vini novelli. Anche i vini bianchi con corpo seguono lo stesso trattamento.

Tra i 6 e i 10ºC: i bianchi con meno corpo vanno serviti a una temperatura intorno ai 10 gradi, come ad esempio il Chardonnay, il Chablis, il Semillon australiano oppure il Sauvignon Blanc. A temperature inferiori devono essere serviti invece i vini dolci o spumanti: Sauternes, Moscatel, Champagne, Cava o Asti.

Ecco alcuni degli accessori migliori per servire vino alla giusta temperatura in vendita su Uvinum:

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Termometro con cover band, perfetto per misurare la temperatura del vino

 

 

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Caraffa Eleganza con tappo, un ottimo modo per versare il vino

Come aprire una bottiglia di spumante

 TAGS:Niente di più facile che aprire una bottiglia di spumante? Beh, ci sono delle volte che risulta davvero complicato. In ogni modo, come per tutte le cose, c’è una maniera standardizzata per aprire le bottiglie di Champagne. Dimenticate tappi volanti e bagni di schiuma; sono cose da Formula 1. Se volete degustare una bella bottiglia di spumante, la forma più corretta per farlo è la seguente:

Lo spumante è imprevedibile quindi, nel caso in cui la cosa non dovesse riuscire bene, non lo puntate mai verso vetri o vasi (anche se sono quelli che vi sono stati regalati e di cui non sentireste affatto la mancanza). I vini spumanti sono conservati sotto pressione per cui gli incidenti possono essere frequenti. Prendete sempre le giuste precauzioni.

Prima di tutto, bisogna rimuovere il muselet dello spumante, ossia la gabbietta di fil di ferro che mantiene il tappo della bottiglia. Per farlo si deve afferrare con una mano la zona del tappo e con l’altra rimuovere il sigillo e il fil di ferro. Nel farlo, asciuga la bottiglia e rimuovi il muselet, appoggiando la bottiglia sul tavolo. Ciò impesce di creare vibrazioni che fanno smuovere il liquido e, conseguentemente, fuoriuscire la schiuma.

Le bottiglie fredde si aprono più facilmente di quelle calde o tiepide e, ovviamente, sono di gran lunga migliori. Quindi assicurati che la bottiglia di Champagne o spumante sia alla giusta temperatura, cioè tra i 6 ed i 9 gradi. Per raffreddarla, più che nel frigorifero, è consigliabile metterla in un seau à glace con acqua e ghiaccio; sempre cercando di muoverla il meno possibile.

Un buon metodo per rimuovere il tappo è quello di inclinare leggermente la bottiglia e girarla lentamente mentre si estrae il tappo, e non viceversa. Se giri il tappo, infatti, potresti causarne la rottura, oltre al fatto che dovrai fare molta più forza per fare leva con la bottiglia.

Una volta che il tappo inizia ad uscire, mentre lo tieni con una mano, aiutati col pollice dell’altra mano per fare forza e finalmente stapparlo.

Il massimo dell’eleganza e dello stile è evitare di fare troppo rumore nell’aprire la bottiglia. Per riuscirci è necessario trattenere il tappo il più a lungo possibile affinché si stappi più lentamente. Quando le bottiglie vengono aperte correttamente, emettono solo un leggero rumore, si dice che hanno rilasciato “un sospiro di piacere.” Ma il rumore, anche se leggero, deve esserci eccome, perché ci assicura che lo spumante non è “sfiatato” o difettoso; la mancanza di rumore significa infatti che l’anidride carbonica all’interno della bottiglia si è ormai dissipata.

Servi immediatamente lo spumante. Un buon trucco che mantiene lo champagne più fresco e con la schiuma più persistente è quello di raffreddare i calici qualche istante prima, con del ghiaccio o in un congelatore.

E’ arrivato il momento di passare alla pratica. Ne hai voglia? Ti consigliamo un paio di bottiglie di spumante tutte da aprire e gustare:

Privat Mirgin Brut Nature 2006: un cava prevalentemente Chardonnay, con piccole aggiunte di altre uve per esprimere al meglio il carattere di ogni annata. Uno spumante gustoso, complesso e geniale.
Taittinger Brut Réserve: uno Champagne classico, meno conosciuto rispetto a Moët & Chandon e Veuve Clicquot, ma ugualmente morbido ed elegante.

Cocktail a base di spumante

 TAGS:Per festeggiare non c’è niente di meglio che lo scoppio del tappo di una bottiglia di spumante, vedere il flusso di bollicine in un flûte e sentire tali bollicine nel palato,” dice Kim Haasarud, autrice di numerosi libri sui cocktail, tra cui “101 Champagne Cocktails”, e fondatrice di “Liquid Arquitecture”, un servizio di consulenza sulle bevande.

Ma mentre le bollicine rappresentano un classico che rimane costante, il fascino per i cocktail è in deciso aumento e ha stimolato sia l’innovazione che la sperimentazione. Champagne con le fragole? – Ottimo? Cava con il cioccolato? – Perché no?

“Il cocktail, così come il cibo, dovrebbe essere un’esperienza culinaria”, dice Haasarud. “Si tratta di una combinazione di ingredienti per creare una sensazione al palato e invogliare tutti i sensi in un’armonia di sapori, consistenze, aromi e condimenti”.

La popolarità dei cocktail a base di champagne è straripante, perché “si può avere un cocktail a base di spumante e sicuramente pagarlo di meno di quanto si pagherebbe per un bicchiere intero dello stesso spumante.”

Suggerimenti per la preparazione di un cocktail con champagne:

Usare la frutta come ingrediente:

Il prosecco è una base molto versatile per la presentazione di sapori vivaci come quelli degli agrumi. Si sposa bene con tutti i tipi di arance, in particolare il succo di arance, così come le bacche mature quali fragole, more e mirtilli. Una buona regola è quella di utilizzare un cucchiaio di frutta mescolata nel bicchiere e poi versarci sopra lo champagne. Mescolare delicatamente durante l’aggiunta.

Abbinare il cibo giusto:

Ad Haasarud piacciono molto i cibi fritti, come i fingers di pollo, con lo champagne. “Provate a bere un cocktail con gli anelli di cipolla: un sorso di champagne unito a una panatura, più che una bestemmia, formerà un’accoppiamento meraviglioso e sorprendente”. Riguardo gli aperitivi, l’autrice suggerisce salami artigianali e piatti di formaggio brie cucinati con mele, mirtilli, o fichi, o persino sushi.

Il prosecco più economico è migliore per i cocktail:

“Se ho intenzione di utilizzare del puree, della frutta o dei succhi”, spiega Haasarud, “suggerisco di usare un vino frizzante più conveniente. Se invece rientrate nel vostro budget, potete spendere un po’ di più, in modo che gli ospiti abbiano la possibilità di bere un bicchiere di champagne da solo o mesolarlo in un cocktail. “

“Se ho un champagne costoso, come un Dom Perignon o un Cristal”, dice, “non conviene mescolano, perché è già buono così com’è. Ma a volte si ha voglia di un classico cocktail champagne con una zolletta di zucchero e un pizzico di amaro . “

– I migliori spumanti qualità/prezzo per un ottimo cocktail: Freixenet, Moët & Chandon Brut, Moet & Chandon Rosé.

– I migliori spumanti per un cocktail di lusso: Kripta, Mumm, Perrier-Jouet.

 Aggiungi un tocco di liquore:

“Ci sono alcuni liquori ed aperitivi incredibili là fuori che si sposano perfettamente con lo champagne”, dice Haasarud. Le piacciono in particolar modo la Sambuca, il liquore allo zenzero e la crema di violetta.

Tipi di spumante: Champagne, Cava, Charmat

 TAGS:Spesso commettiamo l?errore di associare lo spumante al Prosecco, al Cava e allo Champagne ma in realtà, sia l?uno che l?altro, sono solo una parte dei tantissimi tipi di vino frizzante esistenti. Facciamo quindi una carrellata delle varie tipologie di vino frizzante che possiamo trovare, ad esempio, al supermercato, soprattutto durante le vacanze natalizie.
Prima di tutto possiamo fare una differenziazione, in base alla formazione delle bollicine, in due tipologie di vini frizzanti:

  • I vini frizzanti le cui bollicine vengono prodotte insufflando anidride carbonica sono detti artificiali o esogeni, come avviene, ad esempio, per alcuni vini di aguja, o Lambrusco.
  • I vini frizzanti le cui bollicine provengono dalla fermentazione vengono detti naturali o endogeni, come nel caso dei Cava o degli Champagne.

Tra i vini frizzanti endogeni, che sono tra l?altro quelli più stimati, ritroviamo diversi metodi di elaborazione:

  • Il metodo Champenoise o classico, che è quello scoperto accidentalmente dal frate Dom Perignon e che si usa per produrre proprio lo Champagne.
  • Il metodo Millispark, in cui la seconda fermentazione avviene in bottiglia lasciando però i lieviti all?interno di una capsula per facilitarne il filtraggio e la pulizia per poi poter finalmente realizzare la degustazione.
  • Il metodo Transfer, in cui viene aumentata la quantità dei lieviti per velocizzare la seconda fermentazione per poi svuotare le bottiglie in un deposito in cui si filtra il vino e si mantiene la pressione prima di riempire nuovamente le bottiglie finalmente pronte per la vendita.
  • Il metodo Martinotti-Charmat, in cui la seconda fermentazione avviene per mezzo di recipienti a tenuta stagna tipo autoclave.

Sicuramente il metodo più utilizzato e più stimato è quello Champenoise, non a caso anche detto ?classico?, che richiede più tempo e col quale vengono prodotti i vini frizzanti di alta gamma, valorizzati a tal punto da farci sottovalutare ingiustamente quelli prodotti col metodo Martinotti-Charmat. E? pur vero che ce ne sono alcuni, come l? Ópera Prima Espumoso Moscatel di J. García Carrión, che offrono sapori più che gradevoli pur avendo un prezzo alquanto modesto. Perché non tutti gli champagne devono necessariamente costare 120? a bottiglia, no?
Infine facciamo un?ulteriore distinzione in base a come i vini frizzanti vengono chiamati nel proprio paese d?origine:

  • In Francia non tutti sono chiamati Champagne, bensì solo quei vini frizzanti prodotti in questa storica zona francese. Tutti gli altri frizzanti del paese sono denominati come Cremant.
  • In Spagna, Cava è una Denominazione d?Origine che non appartiene a nessuna regione in particolare ma che è invece data nel rispetto di una particolare tradizione e produzione. Il Cava può essere prodotto praticamente in tutto il paese anche se la sede del Consiglio Direttivo (?Consejo Regulador?) si trova a Vilafranca del Penedès. Il resto deve essere considerato semplicemente vino frizzante.
  • In Italia e Portogallo i nomi sono molto simili tra loro: Spumante in Italia (soprattutto noto come ?Prosecco?) ed Espumante in Portogallo ( da menzionare quelli delle zone di Dao e Douro).
  • In Germania il nome è Sekt mentre in Cile è Champaña o vinos espumosos; negli Stati Uniti Sparkling wines.