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Sono migliori i vini della Ribera del Duero o della Rioja?

 TAGS:undefinedTanto si è scritto e parlato delle virtù dei vini della Ribera del Duero e della Rioja, che finiscono per diventare rivali. Le proprietà di entrambi i vini sono eccellenti e riconosciute da mezzo mondo grazie alla loro esportazione.

Se pensiamo agli inizi, è indiscutibile il fatto che la regione della Rioja è stata la prima ad ottenere la denominazione di origine mentre la D.O. della Ribera del Duero è arrivata dopo. Per la produzione dei vini della Rioja si utilizzano varietà di uva rossa Tempranillo, Garnacha, Mazuelo e Graciano e varietà di uva bianca Viura, Malvasia e Guarnacha bianca. La D.O. Ribera del Duero sfrutta invece l’uva Tempranillo, Cabernet, Sauvignon, Merlot e Malbec, piccole quantità di uva Garnacha e Albillo. Entrambe hanno in comune la presenza di uva tempranillo nei loro vini.

Pertanto, i loro vini sono diversi ma presentano anche certe somiglianze. Forse la principale differenza è legata al sapore al palato, poichè i vini della Rioja hanno un sapore più fruttato, mentre i vini della Ribera sono più intensi, senza dimenticare la diversità di colore, per cui questi ultimi hanno un colore più intenso.

vini della Ribera del Duero sono elaborati nel sud-est della Castiglia e Leon, in particolare a Burgos, Segovia, Soria e Valladolid, mentre i vini della Rioja vengono prodotti in diverse comunità autonome: dai Paesi Baschi a Castiglia e Leon, per citarne alcune.

Il clima di ogni D.O. può inoltre variare in base alla zona. Per esempio, la D.O. Ribera del Duero è caratterizzata da condizioni climatiche più estreme, sia in estate che in inverno. Nella Rioja ci sono invece zone diverse, ciascuna con il proprio microclima. La Rioja Alta è caratterizzata da temperature moderate, la Rioja Baja è invece una zona con frequenti piogge in inverno, mentre la Rioja Alavesa ha un clima prevalentemente mite. La cosa che condividono è che ciascun clima consente la produzione di vini diversi tra loro ma di qualità eccellente.

Per riassumere, è evidente che non esista una risposta assoluta alla domanda iniziale e, fondamentalmente, dipenderà dalla qualità del vino e dal gusto e palato di chi lo beva. Dopotutto, è quello che fa la differenza.

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Luis Cañas Crianza 2013: un vino rosso con DO Rioja a base di una selezione di tempranillo, graciano e garnacha tinta di 2013 e il cui grado alcolico è di 14º.

 

 

 TAGS:Carmelo Rodero Roble 2009Carmelo Rodero Roble 2009

Carmelo Rodero Roble 2009: un vino rosso con DO Ribera del Duero con acini di tempranillo dell’annata 2009. 

 

Chi ha detto freddo? 6 vini per quest’inverno

 TAGS:undefinedPer passare il freddo inverno in casa e in buona compagnia non c’è niente di meglio di una buona bottiglia di vino che ci mantenga caldi e di buon umore. 

In termini generali, quando pensiamo a vini invernali ci viene sempre in mente una bottiglia di vino rosso. Eppure esistono varie opinioni al riguardo. Di base è importante che i vini d’inverno siano corpulenti.

I vini denominati bianchi di inverno hanno più forza e più corpo dei classici, dunque sono desiderati quasi quanto un rosso durante questa stagione. I vini bianchi d’inverno sono più untuosi, con maggior corpo e sono anche più persistenti. Elaborati in maniera differente ai bianchi classici, vengono fatti fermentare con le pellicine dell’uva e a temperature più basse e in barili.

Sia esso un buon Malbec senza legno, un Cabernet Sauvignon o un Merlot, il vino è una bevanda ideale per il freddo dell’inverno. Non perderti le nostre raccomandazioni!

 

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Trivento Réserve Malbec 2011 è un vino rosso de la DO Argentina realizzato con malbec di 2011. 

 

 

 TAGS:Quinta Mouro Cabernet Sauvignon 2011Quinta Mouro Cabernet Sauvignon 2011

Quinta do Mouro è il produttore di Quinta Mouro Cabernet Sauvignon 2011, un vino rosso con DO Alentejo vendemmiato in 2011.                                                                                                    

 

 

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Dalle cantine Sidónio de Sousa (Bairrada) ci arriva un Sidónio de Sousa Merlot 2011, un vino rosso con uve 2011. 

 

 

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Bodegas Domecq elabora questo Viña 25 Pedro Ximenez, un vino liquoroso con DO Sherry dei migliori grappoli di pedro Ximénez e con una gradazione alcolica di 17.00º. 

 

 

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W & J. Graham’s è l’elaboratore di Graham’s 20 years old, un vino liquoroso de la DO Porto vinificato sulle varietà tinta Çao e touriga Nacional e 20º di alcol in volume. 

L’uva Tempranillo, la più diffusa nel mondo

 TAGS:undefinedDurante il simposio di vini del MW celebrato a Firenze nel maggio scorso, il genetista di uve José Vouillamoz ha rivelato quali uve si stanno diffondendo in tutto il mondo in quanto a coltivazioni. Le piantagioni di Tempranillo sono aumentato più di altre uve tra il 2000 e il 2010.

Vouillamoz ha asserito che le 2 varietà più coltivate 10 anni fa erano bianche: l’Arién spagnola e la Rkatsiteli tipica dell’Europa dell’Est. Queste due erano le più diffuse a livello mondiale.

Nel 2010 Airén era comunque la terza uva più piantata del mondo, dopo la Cabernet Sauvignon e la Merlot, ma ancora davanti al Tempranillo. Ma considerando le cifre di crescita e l’aumento delle superfici seminate negli ultimi 10 anni l’ordine è invertito. Il Tempranillo è quindi al primo posto, mentre la Syrah sale al secondo, davanti alla Carbernet Sauvignon. 

La Cabernet Sauvignon è coltivata in moltissimi luoghi, quindi probabilmente anche la varietà Tempranillo lo sarà quanto prima”. Vouillamoz ha detto che questa è una spiegazione plausibile al considerevole aumenta delle piantazione di questa uva spagnola – dove ci sono più o meno 200mila ettari di area coltivata – nonostante sia stata seminata anche in Portogallo e sempre di più in Australia e continuerà a diffondersi in tutto il mondo. 

Per quanto riguarda i paesi che vedono una rapida crescita delle superfici dei loro vigneti, l’espansione più notevole si può riscontrare oggigiorno in Cina e in India, secondo i dati forniti dallo stesso Vouillamoz. 

Dando uno sguardo al futuro, Vouillamos ha indicato che nel 2050 l’India supererà la Cina in quanto a piantagioni, dato che, mano a mano che la sua popolazione cresce, aumentano i consumatori di vino. 

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Orben 2007

 

 

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Rasgo 50cl 2009

Vini australiani

 TAGS:I vini dell’ Australia sono brillanti e freschi, oltre che esotici. Questa è la loro storia. La vita arrivò in questo paese nel 1788 e fu piantata a Sidney, nel giardino del governatore Philip, pero poi estendersi rapidamente verso l’interno e i climi più secchi. Si iniziò a produrre vino nella Hunter Valley fino a raggiungre Victoria e la Tasmania. Dal1830 si produce vino a livello commerciale

Tuttavia i vini australiani sono arrivati nel mercato mondiale solo 20 anni fa, dopo un incremento notevole della produzione e dell’esportazione. Da quel momento i vini australiani si dividono in due gamme, quelli giovani e freschi, con grande gusto fruttato e a basso costo, e quelli corposi e più cari. È frequente vedere vini bianchi di Semillon di 20 anni o dei Cabernet Sauvignon di 30 o 40.

L’uva più caratteristica di questi vini è senza dubbio la Shiraz, la nostraSyrah, che qui è molto sviluppata e ha uno stupendo aroma fruttato. Inoltre a volte viene abbinata all’uva Cabernet Sauvignon nell’elaborazione di vini novelli molto gustosi. 

Ecco le principali zone di produzione di vino in Australia:

Southern Australia: La regione più famosa, della quale fa parte la Barossa Valley, una Denominazione tra le migliori al mondo.  
Victoria: Produce vini molti differenti, con una buona qualità media. Nella Yarra Valley si producono vini moderni molto in voga.
New South Wales: La zona di produzione più antica, dove si trova la zona più classica, la Hunter Valley.
Western Australia: La regione più arida per il vino e quella di maggior sviluppo recente. 

Questi invece sono i vini più famosi:

  • Wolf Blass Sémillon Chardonnay “Red Label” 2008: Dalla Barossa Valley, elaborato da uve Sémillon e Chardonnay, con aromi tropicali e cremoso. 
  • MadFish Shiraz 2005: Sempre dalla Barossa Valley, elaborato a partire dall’uva Shiraz. MadFish è una delle cantine australiane più conosciute al mondo e offre vini di qualità a un prezzo modesto.
  • Cullen Cabernet Sauvignon Merlot 2000: Margaret River è una Denominazione della Western Australia che produce ottimi Cabernet Sauvignon.

Ecco i migliori vini australiani in vendita su Uvinum:

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Cumulus Five Friends Cabernet / Shiraz 2008

 

 

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Wolf Blass Bilyara Shiraz 2012

La miglior temperatura per bere vino

 TAGS:Nel variegato mondo delle bevande alcoliche che si consumano frequentemente, a differenza della birra, il vino merita un tipo di attenzione particolare. È importantissimo, infatti, sapere a che temperatura va servito, a seconda delle annate e a seconda dei gradi alcoli e delle uve che lo compongono.

Ecco qui i principali consigli per consumare i vini alla temperatura adeguata, siano essi bianchi, rossi o rosati:

Tra i 17 e i 18ºC: a questa temperatura si consumano vi vini rossi più forti, caldi e intensi, come ad esempio un Cabernet Sauvignon, un Ribera del Duero, un Shiraz, un Priorat o un Bordeaux. A questa temperatura è possibile apprezzare il loro aroma e la sua evoluzione e retrogusto in bocca.

Tra i 11 e i 16ºC: i vini leggermenti più freschi sono quelli fruttati, come i Zinfandel, Pinot Noir, Rioja, Chianti, Penedés o Madeira. La stessa regola va applicata ai vini rossi giovani o i vini novelli. Anche i vini bianchi con corpo seguono lo stesso trattamento.

Tra i 6 e i 10ºC: i bianchi con meno corpo vanno serviti a una temperatura intorno ai 10 gradi, come ad esempio il Chardonnay, il Chablis, il Semillon australiano oppure il Sauvignon Blanc. A temperature inferiori devono essere serviti invece i vini dolci o spumanti: Sauternes, Moscatel, Champagne, Cava o Asti.

Ecco alcuni degli accessori migliori per servire vino alla giusta temperatura in vendita su Uvinum:

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Termometro con cover band, perfetto per misurare la temperatura del vino

 

 

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Caraffa Eleganza con tappo, un ottimo modo per versare il vino

I nomi dei vitigni ed i loro sinonimi

 TAGS:Bastardo, Periquita, Rabigato… parlariamo, ovviamente, di nomi di uva.

Ci sono un’unfinità di vitigni utilizzati nella produzione del vino, molti dei quali famosissimi praticamente in tutto il mondo. Tuttavia queste uve hanno spesso più di un nome, che di solito cambia in base alle aree geografiche da cui provengono. Ecco perché abbiamo preparato per voi uva e altri nomi famosi.

Tempranillo – Si tratta di un vitigno di origine spagnola a cui spesso vengono aggiunti altri nomignoli del tipo: Tempranillo riojaTempranillo de RiojaTempranillo de PerraltaTempranillo de Rioza, nonché un sinonimo femminile che è “Tempranilla“. Ma sicuramente i sinonimi più noti sono Tinto Fino (nella Ribera del Duero), Tinta del País (sia nella Rioja che nella Ribera del Duero) e Tinta de Toro (a Toro). In Catalogna il nome che gli viene attribuito è Ull de Llebre, mentre in Portogallo viene utilizzato il nome Tinta Roriz, che fa parte della miscela tipica dei vini di Porto. Con meno frequenza viene anche chiamata: Cencibel de la Mancha, Tinto de Toro, Tinto de Madrid, Tinta Aragonesa, Arganda, Cencibel Chinchillana, Escobera, Garnacho, Foño, Jaciuera, Negra de Mesa, Grenache de Logroño, Arinha Tinto, Tinta Santiago, Tinta Montereiro, Tinto Riojano, Valdepeñas, Verdiell, e Vid de Arandae.
Garnacha – Anch’essa di origine spagnola, chiamata “garnacha tintorera“, è anche conosciuta come: AlicanteAlicante bouschetMoratónNegralTinto basto,  o semplicemente come Tintorera. Anche alla garnacha rossa vengono attribuiti molti sinonimi come: carignan rouge, carignane rosso, garnaccho negro, garnacha común, garnacha negra, aleante, aleante di rivalto, aleante poggiarelli, garnacha común, garnacha negra, garnacho negro, garnacha roja o garnacha gris ed ancora garnatxa negra, garnatxa pais, in Catalogna e giró o gironet a Maiorca. In Italia è più conosciuta come Grenache.
Cabernet Sauvignon – Senza dubbio una delle uve più utilizzate nella produzione di vino, popolarità che gli dà conseguentemente moltissimi sinonimi, come: bordeaux, sauvignon rouge, petit bouchet, carbonet, marchoupet, vaucluse, carmenet, burdeos tinto, castet, veron, bordo, breton, kaberne sovinjon, bidure, navarre, lafet, petit cabernet,  e petit vidure tra gli altri.
Syrah – Al di fuori della Francia, paese di origine di questo vitigno, viene anche chiamata: Shiraz (Australia e Nuova Zelanda). Ma anche in francese gliene attribuiscono di diversi, quali: Candive Noir, Entournerein, Hignin Noir, Plan de la Biaune, Schiraz, Sérine, Séräne, Sirac, Syra, Syrac, e Petite Syrah.
Macabeo – Un altro vitigno di origine spagnola, anche chiamato: Alcañol, Alcañón, Blanca de Daroca, Charas Blanc, Forcalla, Gredelín, Lardot, Maccabeu, Perpignan, la cola de Renard, Rossan, e Viuna o Viura. Questi ultimi due, insieme a Alcañol, sono i suoi sinonimi più popolari.
Airén – E’ l’uva bianca più coltivata in Spagna, anche nota come: Lairén, mantuo laeren, valdepeñas, laeren del rye, valdepenero, aidén, manchega, forcallada, forcallat, e lairén.
Chardonnay – Questo vitigno, originario della Borgogna, è anche conosciutto sotto molti altri nomi, tra i quali: ardone, klevanjka biela, chatey petit, sainte marie petite, chaudenet, rousseau, rouci bile, bargeois blanc, arboisier, chardennet, arnaison blanc, luisant, aubaine, auvernat blanc, epinette blanche, moulon, plant de tonnerre, maconnais, auxois blanc, noirien blanc, melon blanc, gentil blanc, chablis, arnoison, beaumois, pinot chardonnay, clevner weiss, auvernas blanc, auxerrois blanc, petit chatey, petite saint-marie, pinot blanc a cramant, melon d’arbois, gelber weissburgunder, feinburgunder, roussot, blanc de champagne, breisgauer sussling, romeret, morillon blanc, feherburgundi, pinot blanc chardonnay, weissedler, auvergnat blanc, epinette de champagne, ericey blanc, grosse bourgogne, lisant, luizant, luizannais, luzannois, maurillon blanc, moreau blanc, romere, burgundi feher, claevner, klawner, weiss silber, rulander weiss, feher chardonnay, shardone, e pino shardone.
Bonarda – Questo vitigno viene chiamato in Francia “Fouce noir” mentre in Italia è conosciuto come “Dolcetto nero”.

Allora, beviamo un po’ di vino? Ti consigliamo dei vini ottenuti dalla miscela di più vitigni (blend), tra i più buoni sul mercato:

 TAGS:Viña Albina Reserva 2006Viña Albina Reserva 2006

Viña Albina Reserva 2006: La miscela è più tipica della Rioja è Tempranillo, Graciano e Mazuelo, che si combinano perfettamente in questo vino, creando una fantastica varietà di aromi e sapori.

 

 

 TAGS:Pago de Carraovejas Crianza 2010Pago de Carraovejas Crianza 2010

Pago de Carraovejas è una delle cantine più conosciute della Ribera del Duero. Questo grande vino è ottenuto da una miscela di cui la protagonista è la Tempranillo, accompagnata da Merlot e Cabernet Sauvignon.

Napa Valley, la valle più bella della California

 TAGS:La California è uno stato nordamericano conosciuto in tutto il mondo grazie ad Hollywood, la mecca del cinema, alle sue spiagge, e a città come Los Angeles o San Francisco… Tuttavia è anche nota per essere una regione che produce alcuni dei migliori vini del mondo.

La regione vinicola più famosa della California è Napa Valley, la valle del Napa, antica regione degli indiani Wappo. Si pensa che il nome “Wappo” gli sia stato dato dagli spagnoli, per cui, in realtà, la Napa Valley sarebbe la “valle guapa” ossia la “valle bella” (in spagnolo “guapo” significa “bello”).

La produzione vinicola nella Napa Valley aveva avuto luogo già nel corso del XIX secolo anche se, la piaga della fillossera prima, e il Proibizionismo e la Grande Depressione dopo, hanno fatto sì che il successo dei vini della Napa Valley abbia dovuto aspettare per ben 100 anni.

Ci sono stati due eventi in particolare che hanno consolidato la Napa Valley come principale zona vinicola degli Stati Uniti:

Nel 1962, Robert Mondavi comincia a coltivare la vite nella Napa Valley. Essendo Mondavi il produttore di vino più importante degli Stati Uniti, il suo interesse verso Napa Valley, fece sì che anche molti altri produttori decisero di stabilirsi nella zona, fenomeno che continua ancora al giorno d’oggi, visto che sono ben più di 300 le aziende vinicole che hanno “colonizzato” questa piccola valle.
Nel 1976, a Parigi, ci fu una famosa “degustazione alla cieca“, in cui, molto più dei vini francesi, i veri vincitori furono proprio i vini della Napa Valley Chardonnay, seguiti dai famosi vini della Napa Valley Cabernet Sauvignon. Il risultato della gara mise finalmente a tacere i pregiudizi che fino ad allora si avevano sui vini statunitensi e sicuramente contribuì enormemente a rafforzare la produzione dei vini della zona.

Da allora, il successo dei vini della Napa Valley non ha fatto che crescere. A tal punto che, negli anni successivi,  hanno preso piede anche molte altre denominazioni d’origine della zona: Sonoma County, Carneros o Russian River Valley sono solo alcune delle Denominazioni, o AVAS, come vengono chiamate qui, che hanno guadagnato sempre più prestigio grazie alla fama della Napa Valley.

La famosa Tuscany Valley di Falcon Crest altro non era che la Napa Valley: in perfetto stile californiano, sono riusciti a sfruttare, come in nessun altra parte del mondo, i vantaggi del marketing, dato che molte delle cantine che si sono qui insediate godono, chi più chi meno, dei benefici sia del turismo vinicolo che della produzione di vino di per se.

Si stima che più di 8 milioni di persone visitano le cantine ogni anno, più che nella vicina Disneyland. Volete provare dei vini della Napa Valley? Allora fatevene consigliare alcuni:

 TAGS:Merryvale Starmont Chardonnay 2007Merryvale Starmont Chardonnay 2007

Merryvale Starmont Chardonnay 2007: Marreyvale è stata la prima cantina costruita a Napa Valley in seguito all’abrogazione del proibizionismo. Un vino elegante, invecchiato in botti di rovere, con note floreali e di vaniglia.

 

 

 TAGS:Merryvale Starmont Cabernet Sauvignon 2008Merryvale Starmont Cabernet Sauvignon 2008

Merryvale Starmont Cabernet Sauvignon 2008: tanta frutta, in particolare ciliegia e lampone, con note sottili di legno che conferiscono un sapore fresco e un lungo e dolce ricordo. Meraviglioso.

 

Avete già provato un vino della Napa Valley? E della California? Qual è il vostro preferito?

Cabernet Sauvignon, la regina delle uve rosse

 TAGS:Cabernet Sauvignon, che è senza dubbio il vitigno più importante del mondo del vino! L’uva Cabernet Sauvignon è originaria della regione di Bordeaux – Francia.

La fama che l’avvolge è dovuta alla sua eccellenza e, se i vitigni vengono mantenuti bene, i vini generalmente durano molti anni, persino decenni. Oggi elabora una delle più grandi produzioni di vino rosso in tutto il mondo. L’uva Cabernet Sauvignon è anche conosciuta come Petit Cabernet e Petit Vidure.

Quando la Cabernet Sauvignon è giovane, forse non è estremamente apprezzata per la sua grande quantità di alcol e tannini, secondo alcuni molto “robusta”. Ma come dice il proverbio, il vino migliora con gli anni; quindi più si riposa in bottiglia, più aumenterà di valore.

Conoscere un Cabernet Sauvignon

Alla vista i vini Cabernet Sauvignon hanno colori intensi, che vanno dalla gamma di rosso rubino – che potrebbe essere paragonato al velluto – ad alcuni vini giovani in cui prevalgono i colori azzurrognoli, alla gamma dei marroni, terra e argilla, con una leggera diminuzione di luminosità e perdita  di colore. In breve, meno giovani, minore intensità del colore.

Gli aromi sono intensi e pieni di personalità; nelle varietà giovani si trovano spesso sentori di pepe verde, lamponi, more, fichi, ciliegie, fragole mature, pepe e spezie mentre nei vecchi vini (Riserva e Gran Riserva) si evincono gli aromi del legno, caratteristici del barile in cui il vino è stato invecchiato. In questi vini ritroviamo più intensità e potenza, una struttura più complessa in cui risaltano aromi di frutta cotta, pelle e fumo.

Un Cabernet Sauvignon al palato: i sapori devono essere in sintonia con gli aromi, ci deve essere una combinazione armoniosa tra olfatto e gusto. I suoi sapori puossono arrivare ad essere complessi e con molta personalità. Sapori di frutti rossi e neri (lamponi, more, ciliegie, mirtilli e fragole), ma anche di peperoni verdi e rossi, cioccolato fondente, vaniglia e sapori con tocchi di mentolo e terra.

L’abbinamento perfetto

Un Cabernet Sauvignon accompagna perfettamente le carni rosse, dai sapori forti e dai condimenti marcati, tra le quali spicca l’agnello. E’ perfetto anche per accompagnare il pollame in generale, l’anatra in particolar modo. La pasta può essere il suo migliore alleato a tavola, ma anche i formaggi forti ci si abbinano davvero bene. Per quanto riguarda il mare, possiamo dire che va bene con pesci grassi come il salmone e il tonno.

Un vino Cabernet Sauvignon dovrebbe essere bevuto a 18 gradi, anche se, quando si tratta di un vino giovane, possiamo berlo anche a 16 gradi.

E se non sai quale vino con Cabernet Savuvignon scegliere (è coltivato in tutta Spagna e ce ne sono una miriade), perché non dai un’occhiata alle opinioni degli Uviners? Ci sono 2 Cabernet Sauvignon con un punteggio medio di 5/5: Tribel de Mirabel 2009, un vino dalla Terra di Extremadura creato dai cugini di Peter Sisseck (Pingus). Lo vendono a 17 euro (non è costoso), ed è squisito. Ancora più economico è il Pago del Vicario Penta Barrica, un altro vino della Terra, in questo caso di Castilla, prodotto dalla cantina Pago del Vicario. Entrambi sono vini con uve Cabernet Sauvignon che, miscelate con altre varietà, raggiungono a pieno l’eccellenza.

Ma se quello che vuoi è un monovarietale (solo Cabernet Sauvignon), ti diamo altre 2 diverse opzioni : Il Enate Cabernet Sauvignon Rosé 2009, uno dei migliori Somontanos di Spagna, in cui il Cabernet Sauvignon mostra tutta la sua intensità. Tra i rossi, abbiamo il Viña 32 Cabernet Sauvignon 2006, un Costers del Segre de Raimat che di sicuro ti colpirà. Allora, ti sei appassionato al Cabernet Sauvignon?