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Armagnac – il parente povero del Cognac?

 TAGS:Armagnac è il nome di una cittadina francese, famosa per i distillati che portano il suo nome. Il successo dei Cognac, ha messo in ombra per lungo tempo l’ottima qualità di questi liquori. Ma quali sono realmente le differenze tra loro? E’ meglio il Cognac o l’Armagnac?

Prima di tutto bisogna collocare tali bevande all’interno del mondo dei distillati. Sia il Cognac che l’Armagnac sono entrambi acquaviti del vino e, come tali, appartengono alla categoria dei liquori.

L’origine delle due acquaviti non è molto chiara, ma si pensa che tutto sia iniziato quando il vino veniva distillato per un facile trasporto, con l’intenzione di riaggiungerci l’acqua o il mosto in un secondo momento per riottenere nuovamente il vino; ma nel cercare di “recuperare” il vino, il risultato fu a dir poco deludente, mentre come liquore risultò essere eccellente. In Olanda il suo successo è stato immediato, tanto è vero che molte acquaviti venivano preparate esclusivamente per il mercato olandese, e il prodotto è stato a lungo conosciuto come “holandas” o “acqua olandese”.

La confezione in botti di rovere diede ancora più carattere al risultato finale, che gli olandesi chiamavano brandewijn, da cui deriva la parola brandy.

Il Brandy si differenziare dall’acqua olandese per l’invecchiamento in botte, così come entrambi si differenziano dall’orujo per la loro origine: l’orujo è un’acquavite di bucce d’uva fermentate, mentre il brandy viene dal vino.

Per quanto riguarda i brandy, tre furono le zone che presto cominciarono a contraddistinguersi per qualità e tradizione: Cognac, Armagnac e Jerez. Queste tre aree hanno la loro propria denominazione europea di origine e producono acqueviti uniche e particolarmente protette, ma non le uniche: degli ottimi distillati vengono infatti prodotti anche nella parte portoghese del Douro, o nel Penedès.

Su Cognac si conosce praticamente tutto: i suoi cittadini hanno utilizzato per primi la parola “Brandy” per i propri distillati, così come per primi l?hanno abbandonata in favore di una denominazione d?origine tutta propria (Cognac, appunto).
A Jerez si producono brandy praticamente unici. L’uso del Palomino Fino e dwel metodo “criaderas y soleras” per l’invecchiamento, oltre alle elevatissime competenze commerciali dimostrate durante la guerra dei 100 anni, sono stati tutti elementi fondamentali nella creazione di brandy eccezionali.
L?Armagnac è stato a lungo cosiderato il “parente povero” del Cognac. Si tratta invece di una denominazione d’origine uguale e identica a quella del Cognac, anche se per molti anni è stata alimentata la credenza secondo la quale il nome Armagnac venisse assegnato ai distillati che non raggiungevano il livello adatto per essere cognac. E’ come dire che i vini Ribera del Duero non raggiungono lo stesso livello dei Rioja.
Niente di più sbagliato. Senza nulla togliere alla qualità del cognac, la denominazione Armagnac è molto più ampia e complessa e ricopre una vastissima gamma di sottoclassi. Si produce nei dipartimenti di Landes, Gers, Lot e Garonne, e si divide in quattro denominazioni:

Bas-Armagnac: sono i più commerciali ed i più conosciuti; fruttati ed aromatici, è molto di moda mescolarli con succo di frutta.
Armagnac-Ténarèze: i più potenti, dall?ottimo invecchiamento, per cui è abbastanza normale vederne di 30/40 anni.
Haut-Armagnac: sono i più rari ed i più particolari, a tal punto, che non si conoscono nemmeno dei dati specifici relativi alla loro produzione, considerata un vero e proprio segreto da ogni distilleria.
Blanche-Armagnac: è l?equivalente dell?acqua olandese, dal momento che entrambe non vengono invecchiati in botti di rovere bensí in recipienti neutri, che non danno né colore né aromi diversi se non quelli della distillazione. E? un tipo di Armagnac molto semplice, che raramente si beve assoluto.

Vuoi provare un Armagnac? Allora fattene consigliare tre tra i più conosciuti:

Armagnac Dartigalongue 1990: la casa Dartigalongue elabora gli armagnac con il miglior rapporto qualità-prezzo. Questo in particolare è un Armagnac di gamma media che ti darà un ottimo esempio su questa denominazione.
Armagnac Château de Laubade 1979: Laubade produce degli Armagnac davvero molto apprezzati. Questo del 1967 ha già più di 40 anni e continua a migliorare giorno dopo giorno.
Joy Paco Rabanne 1970: Paco Rabanne partecipa alla progettazione della bottiglia con lo scopo, ben mirato, di esaltare i cinque sensi.
Se sei un appassionato di Armagnac, di sicuro hai già una tua marca preferita. Vuoi condividerla con noi?

Le origini del Porto

 TAGS:La Gran Bretagna non ha reso famosi solo il tè ed il whisky. Nonostante non sia produttore di vino, ha dato un grande contributo allo sviluppo della vitivinicoltura mondiale: sono stati infatti proprio gli inglesi a scoprire il vino Porto. La storia di questa bevanda portoghese risale a diversi secoli addietro ma è stato recentemente, nel XVII secolo, che gli inglesi l?hanno imposta al resto del mondo. La Gran Bretagna era in guerra con la Francia, per cui la Corona fu costretta a decretare l?embargo contro i prodotti provenienti da questo paese. E fu proprio nella ricerca di vini di qualità che sostituissero quelli francesi che incontrarono questa bevanda diversa, con una gradazione alcolica maggiore del solito ed un sapore secco o dolce, che sorprese perfino i palati più esigenti.

Il suo segreto si nascondeva nell?aggiunta in botte di vari litri di brandy durante la fermentazione in modo da conservare una parte dello zucchero naturale dell?uva. L?interesse che il Porto destò in Inghilterra fece sì che molti degli investimenti di questo paese si stabilissero nella zona che circonda la città portoghese di Porto, dando un grande impulso alla vitivinicoltura della regione. Alcune cantine conservano ancora i nomi anglofoni dei propri fondatori: “Croft“, “Offley“, “Graham’s“, “Sandeman“, “Dow’s“.

Verso la metà del secolo XVIII, il vino di Porto ricevette l?impulso definitivo quando la Corona portoghese creò l?attuale legge Real Companhia Velha, la più antica cantina di elaborazione del Porto, e immediatamente dopo, tra il 1758 ed il 1761, delimitò la regione di produzione del vino di Porto dando origine alla denominazione di origine più antica del mondo, prima persino a quella dei vini francesi. A partire da allora sono stati definitivamente stabiliti i metodi di elaborazione che vengono rispettati a tutt?oggi.

I vini, elaborati a partire da più di 12 varietà di uve tra bianche e rosse, si fermentano nelle cantine situate nell’alto Douro (nome che prende il fiume Duero in territorio Portoghese) vicino ai vigneti posizionati sui fianchi delle colline. Una volta avvenuta la fermentazione, quando lo zucchero non è stato ancora totalmente assorbito, si aggiunge il brandy (l?alcol del vino), impedendo che la fermentazione continui e lasciando che la bevanda sia dolce. Una volta portato a termine, il Porto viene trasferito per l?invecchiamento attraverso il fiume a Villanova de Gaia, di fronte alla città di Porto, vicino all?oceano Atlantico.