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Per il dopo cena: 5 cocktail come dessert

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Se vuoi preparare dei dessert interessanti dopo una cena, puoi scegliere i cocktail a base di frutta. Ci sono frutti che si possono trovare tutto l’anno, ideali per preparare ricette in ogni momento. Alcuni dei dessert sotto forma di cocktail rinfrescanti includono:

1. Sorbetto rinfrescante all’anguria con spumante rosato per cocktail freschi

Se stai cercando cocktail interessanti da servire prima o dopo cena, questa ricetta con uno spumante rosato è un ottimo punto di partenza. Per preparare il sorbetto all’anguria con spumante, avrai bisogno di:

  • 1 cucchiaino di scorza di limone o lime
  • 1 tazza di zucchero
  • ½ anguria dolce baby
  • 1 lime
  • 1 albume d’uovo
  • un vino spumante rosato

A seconda di quanto sia dolce l’anguria, puoi usare limone o lime. Il limone è l’ideale per contrastare i frutti più dolci e il lime è più dolce per i frutti meno maturi. Riduci lo zucchero a sciroppo sul fuoco e lascia raffreddare. Quando lo zucchero si è raffreddato, taglia l’anguria a cubetti e aggiungi la scorza di limone al composto. Versa la miscela di frutta in un frullatore con il resto degli ingredienti e il vino spumante. Sbatti il composto fino a ottenere una consistenza densa e cremosa, quindi versarlo nei bicchieri da cocktail e guarnisci con un rametto di menta fresca. 

2. “Slushy” di fragola con vino Moscato bianco per un delizioso capriccio di primavera

In tarda primavera, le fragole sono una frutta fresca che vedrai nel tuo negozio di alimentari. Ci sono molte ricette con il vion Moscato che puoi provare con le fragole fresche, compresa questa semplice ricetta di “slushy” di fragole. Gli ingredienti necessari per il tuo cocktail a base di fragole includono:

Congelare le fragole fresche in precedenza per garantire una consistenza “slushy” più cremosa. Rimuovere le fragole dal freezer e metterle direttamente nel frullatore. Versare il vino Moscato fino a coprire tutte le fragole, quindi frullare il %u200B%u200Bcomposto fino a ottenere la consistenza desiderata. Per finire, decorare il cocktail con fragole e un rametto di menta fresca.

3. Vin brulé con cioccolato e spezie fresche per scaldarti quando fa freddo

Nei paesi di tradizione germanica, la bevanda invernale preferita è un particolare tipo di composto a base di vino: il vin brulé. Si tratta di una bevanda calda per combattere le temperature molto fredde. È ottimo con frutta fresca e spezie come la cannella. Se vuoi preparare qualcosa di diverso con un cocktail di vin brulé, questi ingredienti ti aiuteranno a riscaldarti in una fredda giornata invernale:

  • Cioccolata calda o polvere di cacao
  • bastoncini di cannella
  • Cioccolato nero grattugiato
  • vin brulé
  • Mele fresche 

In una padella aggiungi la polvere di cacao, la cannella e le mele con due cucchiai di zucchero di canna e una tazza d’acqua. Fai bollire e lascia cuocere a fuoco lento finché la miscela non avrà una consistenza densa. Aggiungi lentamente il vin brulé mentre la temperatura scende e spegni il fuoco. Versa il composto in bicchieri e guarnisci con un rametto di cannella e una fetta di mela fresca. Come ultimo tocco, cospargi di cocktail con gocce di cioccolato nero. 

4. Sangria rinfrescante alla pesca bianca per un classico estivo da servire a cena

Una famosa bevanda estiva a base di vino per le giornate più calde è la sangria. Al giorno d’oggi, ci sono molte varianti della classica sangria spagnola, tra cui la sangria alla pesca bianca. Questi sono alcuni degli ingredienti che ti serviranno per dare un tocco rinfrescante alla sangria: 

In una padella, aggiungere lo zucchero e una quantità uguale di acqua e far bollire fino a quando non raggiunga la consistenza di sciroppo. Lasciare raffreddare lo sciroppo, quindi aggiungere le pesche sbucciate in un frullatore e sbattere fino a ottenere una consistenza di purea. Tritare le arance e metterle in una caraffa, versare la miscela di purea sui pezzi di arancia e quindi aggiungere parti uguali di vino e brandy. Lasciare riposare la miscela in frigorifero durante la notte e, il giorno dopo, sarà pronta per essere servita. 

5. Crema di gelato di spumante con fragole fresche per la primavera

Le bibite gassate sono un ottimo dessert per le alte temperature estive e possono essere trasformate in cocktail interessanti semplicemente aggiungendo un po’ di spumante. Gli ingredienti sono semplicissimi:

Questa è una ricetta semplice a cui puoi aggiungere i tuoi ingredienti preferiti, come la frutta fresca, per creare la tua speciale ricetta per cocktail.

Prova uno di questi cocktail rinfrescanti per finire la cena con un delizioso dessert. Qui troverai alcuni dei vini e dei liquori necessari per completare i tuoi dessert.

 

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Differenze tra Brandy e Cognac

 TAGS:Il brandy e il cognac sono due famosi distillati; oltre a questa evidente similitudine, però, numerose sono le controversie riguardo la loro somiglianza e le loro differenze. Conosciamo meglio queste due bevande dalla lunga tradizione e dalle innegabili affinità.

Differenze tra Brandy e Cognac

Il brandy è un distillato a base di vino. Da parte sua, invece, il cognac è ??un tipo di brandy che viene anch’esso distillato ed è anch’esso a base di vino, ma con vitigni di uva bianca. Questa è la differenza più evidente tra le due bevande.
Il brandy ha origin più antiche rispetto al cognac, anche se non è molto chiara la sua esatta provenienza: il brandy, infatti, è diventato popolare in Europa nel XIV secolo, specialmente in Francia, Olanda, Inghilterra e Spagna. Dal suo canto, il cognac è ??di origine francese e prende il nome proprio dalla città di Cognac.

L’elaborazione del brandy e del cognac sono molto simili, ma ci sono alcune piccole differenze che diventano grandi nel momento in cui proviamo le due bevande. La differenza più importante sta nel fatto che il brandy viene invecchiato in botti di rovere (come in Italia, ad esempio) o attraverso il metodo “criaderas y soleras” (in Spagna).
Nella produzione di entrambe le bevande vengono utilizzati vitigni differenti: come abbiamo già detto, il cognac è prodotto solo con varietà bianche, mentre per il brandy possono essere utilizzati tutti e due i vitigni (rossi e bianchi).
Un’altra evidente differenza sta nella denominazione di origine: ricordiamo infatti che il cognac è prodotto ??unicamente nella regione francese di Cognac e deve attenersi e compiere una serie di regole imposte dal BNIC (Bureau National Interprofessionel du Cognac). Ciò significa che, anche se il cognac è ??un brandy, non può essere elaborato al di fuori dei confini francesi, pur seguendone lo stesso processo. Ed è questo a provocare maggior confusione e controversie, visto che molti brandy prodotti al di fuori dalla Francia vengono chiamati comunque cognac e, se pure la cosa non sia del tutto errata, non fa altro che creare equivoci e malintesi.
Ma forse la differenza più grande tra cognac e brandy sta proprio nel sapore: e non c’è bisogno di essere degli intenditori per capirlo, visto che esistono piccole, ma molteplici, differenze nei loro profumi, sapori e, naturalmente, nel loro colore. Ma una cosa sulla quale siamo tutti d’accordo è che sia il brandy che il cognac sono due ottime bevande, ricche di storia e tradizione.

Per questo oggi ti consigliamo di trovare tu stesso le differenze:

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Cardenal Mendoza Carta Real

 

 

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Hennessy V.S

7 maniere diverse di consumare brandy

 TAGS:undefinedLa parola brandy deriva dalla parola olandese “Brandewijn” che significa vino bruciato. Per i cocktail è meglio usare il tipo di brandy più giovane.

Ci sono diversi tipi di brandy, che possono essere presi nei cocktail o anche da soli. Oggi vi mostriamo quali cocktail di brandy si possono fare a casa per rendere questa una bevanda più versatile.

1. Brandy Daisy

Ingredienti:

  • 59ml di brandy
  • 2 spruzzate di rum
  • 2 o 3 tocchi di blu curacao
  • 3 o 4 tocchi di sciroppo semplice
  • Succo di ½ limone
  • 1 Soda

Preparazione:

  1. Mettu tutti gli ingredienti tranne la soda in uno shaker con ghiaccio
  2. Agita bene, filtra e servi in un grande bicchiere da cocktail
  3. Riempire con acqua di soda.

2. Metropolitan

Ingredienti:

  • 44 ml di brandy
  • 29 ml di vermouth dolce
  • 1/2 cucchiaino di sciroppo di zucchero
  • 2 tocchi di Angostura

Preparazione:

  1. Versare brandy, vermouth, amaro e sciroppo in uno shaker con ghiaccio.
  2. Shakerare, filtrare e servire in un bicchiere da cocktail precedentemente raffreddato nel congelatore.

3. Madre sporca

Ingredienti:

  • 44 ml di brandy
  • 22 ml di liquore di caffè

Preparazione:

  1. Mettere gli ingredienti in un bicchiere old-fashioned con ghiaccio.
  2. Mescolare con un frullatore e servire.

4. Coñareto

Ingredienti:

  • 59 ml di cognac
  • 59 ml Amaretto

Preparazione:

  1. Versare il brandy e amaretto in un bicchiere a tulipano e servire.

5. Green Room

Ingredienti:

  • 29 ml di brandy
  • 59 ml di Vermouth francese
  • 2 tocchi curacao

Preparazione:

  1. Mescolare tutti gli ingredienti con ghiaccio tritato in uno shaker.
  2. Filtrare e servire in un cocktail ghiacciato.
     

6. Babbies

Ingredienti:

  • 44 ml di brandy all’albicocca
  • 14 ml di panna
  • Qualche goccia di gin

Preparazione:

  • Agitare gli ingredienti con ghiaccio tritato in uno shaker.
  • Scolare e servire in un bicchiere di vetro o da cocktail.
     

7.Between the sheets

Ingredienti:

  • 14 ml di brandy
  • 14 ml di rum bianco
  • 14 ml di Cointreau

Preparazione:

  1. Versare tutti gli ingredienti in uno shaker con ghiaccio e agitare per un paio di minuti.
  2. Filtrare il risultato di un bicchiere da cocktail e servire.

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Cardenal Mendoza

 

 

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Lepanto

 

 

Digestivi che ti aiuteranno dopo pranzi copiosi

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Ora che Natale, Capodanno e Befana si avvicinano, ecco che arrivano gli abbondanti pasti in famiglia: è dunque il momento di recuperare il tempo perduto con i parenti che vediamo meno di quanto vorremmo, avendo quindi la possibilità di cenare con i propri cari, senza la fretta della vita quotidiana.

Se è vero che Uvinum ha da sempre raccomandato il consumo di alcol moderato e responsabile, bisogna anche prendere in considerazione che i liquori  dal basso contenuto alcolico favoriscono la digestione, stimolando anche la secrezione gastrica, che è qualcosa di noto da secoli. Non sorprende i primi liquori digestivi che sono sopravvissuti fino ad oggi appaiano in monasteri e abbazie del Medioevo.

Oggi c’è chi ama il sapore del whisky distillato di vinacce, grappa o brandy dopo un pasto abbondante, ma per il dopo cena i liquori a base di erbe possono essere più desiderabili, dato che generalmente hanno meno alcol e maggiori proprietà digestive. Qui vi forniamo alcuni esempi:

  • Amaretto: Questo liquore di mandorla e albicocca proviene da Saronno (Italia) e comprende tra i suoi ingredienti bacche ed erbe.
  • Bénedectine: liquore alle erbe francese a base di 27 diverse piante e spezie. Come suggerisce il nome, è originario di dell’abbazia benedettina di Fécamp, in Normandia.
  • Cointreau: proveniente dalla distillazione di diverse varietà di arance, con aggiunta di spezie. È molto utilizzato anche per la preparazione di numerosi cocktail.
  • Drambuie: liquore scozzese a base di whisky, miele di erica, erbe aromatiche, zafferano e noce moscata, creato appositamente per il principe Carlo Stuart d’Inghilterra e Scozia nel XVIII secolo.
  • Pacharán: un popolare digestivo spagnolo, dalla Navarra, che si ottiene dalla macerazione di prugne nel liquore di anice.

E voi che liquore preferite per il dopo cena?

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Disaronno Amaretto

 

 

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Cointreau

 

 

3 cocktail ispirati alle donne

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Oggi vogliamo condividere con te tre ricette di cocktail semplici e deliziosi ispirati in donne che, per motivi diversi, sono state d’ispirazione per le altre. Goditelo in buona compagnia! 

Cocktail Greta Garbo

Fu una delle attrici più conosciuta della Hollywood dorata, con una carriera sempre in ascesa dal debutto nel 1930 nel film Anna Christie. In suo onore è stato creato questo cocktail elaborato con crema di menta e brandy.

 Ingredienti:

  • 30 ml di brandy
  • 30 ml di vermut seco
  • 30 ml di succo d’arancia
  • 7,5 ml di granadina
  • Un poco di crema di menta

Elaborazione:

  1. Versa tutti gli ingredienti in un mixer con ghiaccio.
  2. Agita e metti tutto in un bicchiere alto.

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Cardenal Mendoza: le sue sfumature odorose rendono molto attraente e finitura è davvero splendido, potente, lungo e delicato.

 

 

 TAGS:Lillet BlancLillet Blanc

Lillet Blanc è un aperitivo fruttato dal Podensac nella regione di Bordeaux e prende il nome dai fondatori del fratelli Lillet.

 

 

 TAGS:Monin Sirope Menta VerdeMonin Sirope Menta Verde

Monin Sirope Menta Verde è l’ideale per un sapore di menta fresca e un colore verde brillante per bevande fredde e ghiaccio.

 

 

Cokctail Shirley Temple 

Shirley Temple fu un’artista integrale conosciuta da tutti per il suo talento nel canto, nella danza e nella recitazione. Ha partecipato a 40 film e, per renderle omaggio, un barman di un locale dove andava spesso le ha dedicato questo cocktail 

 Ingredienti:

  • 90 ml di Ginger ale o Seven up
  • 60 ml di succo d’arancia
  • 1 spruzzata di granadina
  • 1 fetta di limone
  • 1 ciliegia

Elaborazione:

  1. Mischia gli ingredienti in un mixer.
  2. Servi in un bicchiere alto con ghiaccio.
  3. Completa con una spruzzata di granadina e gira.
  4. Decora con cannuccia, limone e ciliegia.

 TAGS:Fever Tree Ginger AleFever Tree Ginger Ale

Fever Tree Ginger Ale: realizzata per celebrare le note aromatiche dei grandi whisky, bourbon, rum e tequila.

 

 

Cocktail Dorothy Parker Gin

Dorothy Parker è stata una grande regista, poetessa e critica. Fu membro dell’Associazione di scrittori influenti a New York nel 1920 e la sua sensibilità era nota a tutti. Per questo le hanno dedicato un cocktail a San Francisco a base di gin. 

Ingredienti:

  • 22 ml di vodka
  • 22 ml di triple sec
  • 11 ml di liquore di lamponi
  • 22 ml di succo di limone
  • Champagne a piacere

Elaborazione:

  1. In un mixer versa vodka, il triple sec, il liquore di lampone e il succo di limone.
  2. Chiudi e agita per mischiare.
  3. Servi in un bicchiere da cocktail e completa con un po’ di champagne.

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Belveder Citrus é un vodka ottimo per cocktail.

 

 

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Larios Triple Sec é un Triple Sec di Spagna.

 

 

 TAGS:Moët & Chandon Brut ImpérialMoët & Chandon Brut Impérial

Moët & Chandon Brut Impérial é un vino spumante con DO Champagne fatto con le caste chardonnay e pinot Noir e ha un grado alcolico di 12.50º

  

Avete altri suggerimenti? Non perdere questi e molti altri cocktail che di solito vi consigliamo!

 

Il Cocktail Blenheim

 TAGS:undefinedIl cocktail Blenheim fu creato per il 90esimo compleanno di Sir Winston Churchill, grazie alla creatività e all’ispirazione di Joe Gilmore dell’ American Bar dell’ Hotel Savoy.

Joe Gilmore era uno dei baristi più esperti di quel bar e fu nominato capo dei barman nel 1955 fino alla sua pensione, nel 1976. In quel lasso di tempo egli riuscì ad inventare vari cocktail per affascinare invitati speciali come il principe di Galles, la regina Elisabetta e Richard Nixon, oltre a crearne uno per celebrare l’arrivo dell’uomo sulla luna. 

Il cocktail Blenheim ha 40% di gradazione alcolica e si serve in bicchieri tipici da cocktail: i suoi principali ingredienti sono la vodka e il succo d’arancia. Il suo sapore citrico e delizioso gli conferiscono una buona reputazione sia tra gli uomini sia tra le donne, che lo consumano principalmente d’estate. 

Ingredienti:

  • 1 oncia di succo d’arancia
  • 2 once di vodka
  • 1 oncia di Tía María

Elaboración del cóctel Blenheim

  1. Metti gli ingredienti sopra citati nel mixer con ghiaccio
  2. Agita energicamente e fai scolare il contenuto del mixer
  3. Versa il tutto in un bicchiere da cocktail

C’è anche una variante, realizzata con Brandy, la cui ricetta è la seguente:

Ingredienti:

  • 2 once di Chartreuse giallo
  • 1 oncia di Lillet
  • 1 oncia di succo d’arancia
  • 1 oncia di Dubonnet
  • 3 once di brandy

Elaborazione
Aggiungi gli ingredienti al mixer con il ghiaccio, agita e servi nel bicchiere da cocktail e inizia ad assaporare il tutto.

Oggi ti raccomandiamo queste bevande per realizzare il cocktail Bleaheim originale:

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Absolut Edicion Limitada

Brandy Alexander, cocktail con Brandy

 TAGS:Il cognac e il brandy vengono spesso erroneamente associati ai bicchieri larghi dove si bevono liquori di lunga stagionatura e vengono solo giudicati come tali.

Ciò nonostante risulta che il brandy sia una delle bevande più adatte alla elaborazione di cocktail. Certo, alcuni di questi liquori è un peccato mischiarli, a causa del loro elevato costo, ma se scegliamo uno che abbia un prezzo onesto possono uscirne fuori dei buoni cocktail, como questo che vi mostriamo oggi: il Brandy Alexander.

Brandy Alexander

Ingredienti

2 once di brandy
1 oncia di crema di cacao
2 once di crema di latte
1 cucchiaino di zucchero
4 pezzi di ghiaccio
1 cucchiaino di cacao o cioccolato in polvere

Elaborazione

Dopo aver versato il brandy e la crema di cacao nel mixer aggiungere la crema di latte, lo zucchero, il ghiaccio e poi agitare energicamente.

Servilo poi in un bicchiere di vetro e passaci sopra del cacao o del cioccolato in polvere. Si tratta di un cocktail molto digestivo, che si è soliti consumare dopo pasti abbondanti.

Riguardo al brandy da scegliere per preparare questo cocktail è meglio prenderne uno di prezzo medio, che si possa bere da solo o possa essere mischiato.

Vuoi preparare un brandy Alexander? Ti raccomandiamo due brandy:

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Brandy Larios 1866 Gran Reserva

 

 

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Luis Felipe Brandy Gran Reserva

Cognac, il distillato col bouquet più intenso

 TAGS:Quando parliamo di cognac, facciamo riferimento a un distillato del tutto particolare. Prima di tutto per la posizione geografica in cui viene prodotto: si tratta infatti di una piccola zona della Francia che comprende le regioni di Charente-Maritime, Charente, Deux-Sévres e Dordogne, che a loro volta sono suddivise in altre sei diverse aree, quali Grande Champagne, Petite Champagne, Borderies, Fins Bois, Bon Bois y Bois Ordinaire.

Il cognac è inoltre speciale grazie alla sua doppia distillazione, attraverso la quale si cerca di mantenere il più possibile il sapore del vino da cui deriva appunto il distillato. E infine è considerato così particolare anche per il numero limitato di vitigni con i quali lo si può produrre.

Tutte queste ragioni hanno portato ad associare questo distillato all’alta classe, agli uomini di potere e ai circoli più esclusivi. E lo è diventato ancor di più il brandy, nonostante sia considerato il “fratello minore” del cognac.

Ma cosa succede al cognac prima di arrivare sulle nostre tavole? Passa prima per il rame e poi per il rovere. Per essere più precisi possiamo dire che innanzitutto viene distillato, un processo volto ad eliminarne la tossicità e che lascerà quindi solo la parte migliore di questo vero e proprio oro liquido; e poi viene lasciato riposare e maturare in barriques di rovere nuove (vale a dire che non possono aver contenuto precedentemente qualcosa di diverso dal cognac), grazie alle quali andrà acquistando un bouquet sempre più intenso.

A seconda del periodo di tempo in cui rimane nelle botti può assumere diversi nomi che, naturalmente, fanno sempre riferimento all’invecchiamento:
VS (Very Special). Appartengono a questa categoria tutti i cognac invecchiati in botti di rovere per almeno due anni.
VSOP (Very Special Old Pale). Almeno quattro anni di invecchiamento per questi cognac che spesso vengono anche chiamati alla francese “Réserve”.
XO (Extra Old). Invecchiati in botti di rovere per almeno sei anni, i cognac appartenenti a questo gruppo sono chiaramente i più pregiati e vengono anche denominati “Napoleón u Hors d?âge“.

Se dovessimo sceglierne uno per ogni tipo, utilizzando come criterio il rapporto qualità-prezzo, avremmo, in ordine decrescente: Hennessy XO, per la sua potenza e mascolinità, per il suo aroma e il suo carattere così ben definito; Courvoisier VSOP Fine, perché ci fa sentire come Napoleone, dopo aver combattuto la sua battaglia migliore; Remy Martin VS, per il suo aroma, la sua complessità e la sua intensità che catturano la nostra attenzione fin dal primo momento.

E concludiamo con un paio di curiosità. La prima riguarda il numero impressionante di nomi inglesi che vengono attribuiti al cognac, pur essendo un prodotto tipicamente francese: ciò è dovuto al fatto che in origine questo distillato venne esportato principalmente in Inghilterra. L’altra curiosità, che potrebbe essere un buon argomento di cui poter parlare con i vostri amici proprio con un bel bicchiere di cognac in mano, è che ne esiste un tipo che viene riconosciuto come tale ma che non proviene dalla Francia. La spiegazione la ritroviamo nella storia, all’epoca della Seconda Guerra Mondiale: la Francia aveva infatti un debito con un paese dell’America Latina, l’Uruguay e, per poter ripagarlo, nel 1946, comincia a Juanicó la coltivazione di un vigneto costituito da uve del tipo “Ugni Blanc” e allo stesso tempo viene impiantata una distilleria che ancora oggi continua a produrre questo caratteristico e particolare cognac.

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Courvoisier V.S.O.P.: Profondo, ricco e potente. Un vero e proprio fiore all’occhiello, al miglior prezzo.

 

 

 TAGS:Remy Martin X.O. ExcellenceRemy Martin X.O. Excellence

Remy Martin è uno dei marchi di Cognac meglio consolidati sul mercato, grazie al rispetto per le tradizioni e al suo gran da farsi, anno dopo anno.

 

Cocktail con Brandy (I)

 TAGS:Il brandy è un’acquavite ottenuta dalla distillazione del vino ed ha raggiunto una fama mondiale soprattutto grazie al suo grande gusto, alla sua lunghissima tradizionale ed al suo stile inconfondibile. Andiamo quindi a conoscere alcuni cocktail a base di brandy, caratterizzati da un particolare sapore molto intenso e profondo:

– Green Room
– Brandy Alexander
– B & B

Green Room

Il singolare nome di questo cocktail (in italiano “stanza verde”) è dovuto ad una celebre frase usata in teatro, mentre gli attori erano in attesa di salire sul palco e magari bevevano questo cocktail prima di entrare in scena.

Ingredienti

1 parte di brandy
2 parti di Vermouth francese 
Un tocco di curacao
Ghiaccio tritato qb

Preparazione

Versare in uno shaker: brandy, vermouth, curacao e ghiaccio tritato; agitare per 20 secondi.
Servire in un bicchiere alto o da cocktail.

Brandy Alexander 

Si dice che questo cocktail sia stato creato in occasione delle nozze della principessa Maria, Contessa di Harewood, con il Visconte Lascelles, nel lontano 1922 nella città di Londra; ma si dice anche che sia stato fatto in onore del famoso zar russo Alessandro II; altri ancora, infine, credono che il suo nome sia dovuto al critico teatrale del New Yorker, Alexander Woollcott. Le origini di questo cocktail rimangono quindi incerte, ma ciò di cui siamo sicuri è che si tratta di un cocktail davvero molto buono.

Ingredienti

1 parte di brandy
1 parte di crema di cacao
1 parte di panna
Ghiaccio tritato qb
Noce moscata grattugiata

Preparazione

Versare in uno shaker: brandy, crema di cacao, panna e ghiaccio tritato; agitare per 20 secondi.
Servire in un bicchiere da cocktail e guarnire con noce moscata grattugiata.

B & B

Molti sono i cocktail “Duo”, ossia preparati con solo 2 ingredienti.

Ma tra loro se ne distingue uno per la sua semplicità ed il suo grande gusto: il “B&B”. Il liquore francese a base di erbe “Bénédictineapporta tutto il gusto delle sue 27 erbe mentre il brandy apporta indubbiamente la sua forza ed il suo colore.

La miscela di liquore alle erbe e brandy è altamente alcolica, per cui è considerato un cocktail da bere con moderazione.

Ingredienti

1 parte di brandy
1 parte di liquore Bénédictine

Preparazione

In un bicchiere Old Fashioned versare dell’acqua calda, mescolare delicatamente, gettare l’acqua ed asciugare il bicchiere. Subito dopo aggiungere la parte di brandy e quella di Bénédictine e mescolare leggermente.

Se volete, potete aggiungerci anche del ghiaccio.

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Giarola Albaricoque al Brandy 50cl

 

 

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Gran Duque de Alba

Il “Brandy de Jerez”, eccellenza per il palato

 TAGS:Il Brandy de Jerez è, tra i brandy spagnoli, uno dei più pregiati, ed insieme ad alcuni vini, al cava e all’olio d’oliva, rappresenta uno dei prodotti spagnoli più importanti ed esportati praticamente in ogni angolo del mondo.

Tra i tanti brandy, quello di Jerez è speciale perché presenta delle caratteristiche leggermente diverse rispetto agli altri ed ha un sapore così distinto proprio perché gode di un clima particolarmente favorevole, quello del sud della Spagna.

Il suo tradizionale sistema di produzione è caratterizzato da una fase di invecchiamento in botti di legno e attraverso il famoso metodo “criaderas y soleras“, con una capacità compresa tra i 500 ed i 600 litri.

Secondo la regolamentazione, la botte deve aver precedentemente contenuto, per un periodo non inferiore a tre anni, del vino Sherry, che sia Fino, Oloroso, Amontillado, Pedro Ximenez, ecc.

A questa denominazione appartengono tre diversi tipi di brandy:

Jerez Solera, più giovane e dal sapore fruttato.
Jerez Solera Reserva, invecchiato da uno a tre anni.
Jerez Solera Gran Reserva, con un periodo di invecchiamento superiore, di circa dieci anni.

I nostri consigli:

 

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Un solo aggettivo basta per descrivere questo brandy: eccezionale. È uno dei distillati preferiti dagli intenditori e dagli appassionati dell’ottima qualità dei brandy spagnoli. Dal colore ambrato e dal gusto di rovere.

 

 

 

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Fine al palato, questo brandy, della cantina López Hermanos, ha un colore luminoso e trasparente ed un sapore intenso .

 

 

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Un prezzo più ridotto, accessibile a tutte le tasche, è il modo migliore per iniziare a provare questo tipo di distillato.