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Truffa nel vino: la metà del Chateau Lafite venduto in Cina è falso

 TAGS:undefinedIn Cina, il problema dei vini falsi si è intensificato e l’ultimo riscontro è la denuncia di un funzionario di alto rango del Governo che ha annunciato la falsità di un Château Lafite venduto proprio in uno dei paesi emergenti per quanto riguarda il vino.

Esistono possibilità che questi vini siano elaborati nelle navi ferme in acque internazionali, come dice Xinshi Li, presidente dell’Accademia di Ispezione Cinese: ” Le stazioni false nelle navi sono l’aspetto più inquietanti di questa situazione”. 

Si crede che, inoltre, stiano falsificando non solo gli Château Lafite ma anche molti altri vini di gamma alta in queste navi, con una qualità più bassa per aumentare le vendite e i profitti. 

Fin dall’anno scorso, funzionari del Governo hanno avvertito riguardo il numero crescente delle falsificazioni. Una delle misure prese dal Governo cinese è il lancio del movimento di protezione di origine del prodotto, con il fine di etichettare i vini autentici e garantire, così, la loro qualità e la loro provenienza nel mercato. 

Queste etichette hanno codici visibili e invisibili, oltre ad un codice di risposta rapida affinché i consumatori e i funzionari delle dogane possano verificare le origini della bottiglie. L’importanza delle esportazioni da Bordeaux alla Cina arriva al 20% della loro produzione ed è per questo che i produttori di questo vino devono contattare direttamente il governo cinese per queste etichette speciali.

Queste misure che sono state prese, sembrano abbastanza efficaci per combattere le truffe precedentemente portate a termine, ma solo il tempo potrà dire se si tratta di una soluzione davvero efficace per cambiare la situazione.

Ti piacciono i vini Bordeaux? Eccone alcuni:

 TAGS:Château Les Grands Chênes 2010Château Les Grands Chênes 2010

Château Les Grands Chênes 2010

 

 

 TAGS:Château Boyd-Cantenac 2009Château Boyd-Cantenac 2009

Château Boyd-Cantenac 2009

Tipi di barile per vino

 TAGS:I barili sono fondamentali nell’elaborazione del vino, perché è al loro interno che il vino diventa tale attraverso un invecchiamento portato a termine in modo scientifico e certosino.  

Il barile è sempre di legno e la sua funzione principale è quella di essere il penultimo stadio dell’elaborazione del vino, prima che essa sia ossigenata e poi imbottigliata. 

I barili classici hanno di solito una capacità di 220 litri e misurano 1 metro per 68 cm. Sono avvolti da uno o due strisce metalliche e alcuni di essi hanno addirittura dei rubinetti. La vita di un barile di solito orbita intorno ai 40 anni.

Grandezze e tipi di barili

  • Il tipo di barile classico è quello di Bordeaux, che viene dalla città francese. Questi barili sono fatti di quercia americana e francese, anche se a volte hanno parti di quercia rumena, spagnola o portoghese. Questi hanno capacità di:190 litri, 225 litri 250 litri, 300 litri, 400 litri, 500 litri e 650 litri. 
  • Esistono barili più grandi e con più strisce metalliche che hanno addirittura capacità intorno ai 1500 litri, anche se ne esistono da 250 e sono quelli più utilizzati
  • I barili ovali sono piccoli e con poca capacità e sono usati per servire il vino senza necessità di imbottigliarlo. Si trovano nelle taverne e nelle case. La loro capacità va dal litro ai 16 litri e sono sempre adornati e carini a livello estetici.
  • I tipi di barili più grandi, senza forma ovale, hanno un lato più largo dell’altro e il più grande serve da base. Questi tipi di barili sono utilizzati per immagazzinare grandi quantità di vino o addirittura per elaborare il vino stesso. Hanno una capacità tra i 1000 e i 50mila litri. 

I barili danno al vino sapori e aromi caratteristici, così come sfumature affumicate, di legno e tabacco. Oltre ad apportare una quantità di tannini, che vengono direttamente dal legno del barile. l

Ecco i nostri suggerimenti di vino di oggi:

 TAGS:Renzo Masi Chianti Riserva 2009Renzo Masi Chianti Riserva 2009

Renzo Masi Chianti Riserva 2009

 

 

 TAGS:Lamole Di Lamole Chianti Classico Riserva 2009Lamole Di Lamole Chianti Classico Riserva 2009

Lamole Di Lamole Chianti Classico Riserva 2009

Saint Julien, arte a Bordeaux

 TAGS:I vini Saint-Julien sono arte: interessanti e differenti, sono dei vini da interpretare come si deve, perché sono nettari difficili da trovare. Elaborati nella regione del Medoc, che comprende 900 ettari distribuiti in 26 vigneti , che producono oltre 6 milioni di bottiglie l’anno.

Questa regione si trova tra il Margaux e il Pauillac, luogo già famoso per altri vini. Si nota subito la sua provenienza una volta saggiatolo. Da buon Bordeaux ha eleganza e poco a poco infonde calore. È un vino con carattere e ciò lo rende perfetto per accompagnare piatti forti come carni stufate o arrostite, pollami e altre specialità come le tipicihe tapas spagnole.

Un’opzione interessante è quella di provarlo con del pesce, come ad esempio il baccalà. Per molti è un’ottima idea combinare un bicchiere di Sant Julien con un pesce fatto all’acqua pazza o con dei retrogusti piccanti. 

Nella regione di Saint-Julien sono comuni le varietà di uva come il Merlot, il Cabernet Franc e il Cabernet Sauvignon, quest’ultima che conferisce una qualità di ottima stagionatura tipica di questi vini. Un altro motivo per investire in almeno una bottiglia di questo vino. 

Si può anche trovare vino Saint-Julien elaborato a partire da Malbec o Petit Verdot, che non sono le opzioni classiche, ma che sono una buona alternativa e una prova che il vino francese non è così schematico come alcuni pensano. 

I migliori vini di questa Denominazione d’Origine sono lo Château Lagrange 2005 o lo Château Saint Pierre 2000, che inoltre sono 2 delle migliori annate della regione. Un poco meno cari ma altrettanto buoni sono il  Connétable de Talbot 2006 o il Les Fiefs de Lagrange 2008.

 TAGS:Château Léoville Poyferré 2009Château Léoville Poyferré 2009

Château Léoville Poyferré 2009

 

 

 TAGS:Château Gloria 2007Château Gloria 2007

Château Gloria 2007

I 50 vini più ammirati del 2014

 TAGS:Sono molte le marche famose di vino che ogni giorno sentiamo o vediamo, ma solo 50 sono state le più votate o ammirate nell’inizio di questo 2014 in tutto il mondo. Un posto privilegiato lo hanno, senza dubbio, i vini spagnoli, che hanno ultimamente accumulato molte richieste, oltre ovviamente ai soliti vini italiani e francesi.

Il podio è composto dai seguenti vini:

  • Bodegas Torres – Spagna: Questa marca di vino è prodotta dal 1980 e la sua identità è la sua eccellente qualità che genera un ottimo rapporto con i consumatori, che va oltre le mode. 
  • Casillero del Diablo de Concha y Toro – Cile: È la prima volta che questa marca entra nel podio. Disponibile in oltre 135 paesi in tutto il mondo, è sempre più importante.
  • Chateau Latour – Francia: Propietà di Bernard Magrez, questa marca produce i vini più ammirati di Bourdeaux e ha fatto un gran salto dal posto 3 al 10.

Il resto delle marche di vino più votate e quotate del 2014 vedono predominare i vini francesi, oltre a quelli italiani, spagnoli, cileni e australiani. Ecco qui i migliori 20: d

  1. Bodegas Torres – Spagna
  2. Concha y Toro – Cile
  3. Château Latour – Francia
  4. Tignanello – Italia
  5. Penfolds – Australia
  6. Chateau D`Yquem – Francia
  7. Chateau Margaux – Francia
  8. Cloudy Bay – Nuova Zelanda
  9. Guigal – Francia
  10. Vega Sicilia – Spagna
  11. Ridge – USA
  12. Louis Latour – Francia
  13. Château Haut-Brion – Francia
  14. Michel Chapoutier – Francia
  15. Yalumba – Australia
  16. Cono Sur – Cile
  17. Robert Mondavi – USA
  18. Marqués de Riscal – Spagna
  19. Château Petrus – Francia
  20. Jacob’s Creek – Australia

E tu, quali vini preferisci? Eccoti i nostri suggerimenti:

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Altos Ibéricos 2011

 

 

 TAGS:Amelia 2007Amelia 2007

Amelia 2007

Petit Verdot, un vitigno abbinabile

 TAGS:I vini Petit Verdot sono originari di BordeauxFrancia. Si tratta di una varietà di uve rosse quasi sempre utilizzata per mescolarsi con altri vitigni provenienti sempre da Bordeaux. La sua origine è misteriosa, così come avviene con molti altri vitigni. Presumibilmente il Petit Verdot è anteriore al Cabernet Sauvignon, anch’esso originario di Bordeaux; la prima registrazione di questo vitigno risale al secolo XVIII.

Il Petit Verdot ha come padri i vitigni Tressot e Duras, quest’ultimo proveniente dalla zone settentrionale della Valle del Tam, vicino alla regione di Tolosa; si presume che il Petit Verdot è stato portato dai Romani verso l’inteno del Mediterraneo.

Il Petit Verdot, come ci viene suggerito dal suo nome stesso, deve essere molto maturo per raggiungere la sua pienezza (“petit”, parola francese che significa “poco” e “verdot” che significa “verde”: Petit Verdot = poco verde), è a bacca piccola ed ha un  intenso colore nero. Uno dei maggiori problemi del Petit Verdot è che talvolta la bacca smette di crescere, quasi sempre per ragioni climatiche. E una delle sue caratteristiche più interessanti è che spesso produce più di due grappoli per germoglio.

Il Petit Verdot si può trovare soprattutto a Bordeaux, in particolare nella zona del Médoc, dove raggiunge la sua eccellenza solo nelle annate più calde, ed è quasi sempre utilizzato per le denominazioni miste bordolesi (o Bordeaux Blends, letteralmente “miscele Bordeaux”). In Australia si trova il maggior numero di piantagioni di questo vitigno, utilizzato nella produzione di vini monovarietali. Anche in Italia ritroviamo il Petit Verdot, ma nel nostro paese viene impiegato per la produzione di vini 100% Petit Verdot. Lo ritroviamo in quantità considerevoli anche negli Stati Uniti, dove viene utilizzato per il Meritage, in Cile, Spagna, Canada, Argentina e Venezuela.

Come abbiamo visto, la produzione di vini 100% Petit Verdot è alquanto scarsa; quasi sempre è accompagnato da un altro vitigno la cui percentuale è solitamente maggiore. Ma quando il Petit Verdot è protagonista assoluto di un determinato vino, possiamo scoprirne il suo morbido profilo tannico e la profusione dei suoi inconfondibili aromi. Il vino Petit Verdot  ha una buona acidità e un colore scuro molto intenso.

L’abbinamento perfetto

Un vino Petit Verdot si sposa magnificamente con carni rosse e formaggi aromatizzati dai sapori forti e quindi può anche essere abbinato a stufati di pollame e carni di animali da caccia. La temperatura ideale per bere questo vino è di circa 15 gradi.

Bordeaux e i suoi grandi vini

 TAGS:Scrivere tutto su Bordeaux ed i suoi vini è quasi impossibile. Ci si potrebbe scriverne praticamente un’enciclopedia ma noi proveremo quantomeno a sottolineare i punti salienti della regione, dei suoi vigneti e, naturalmente, dei suoi vini deliziosi. Dobbiamo cominciare col dire che i suoi vigneti risalgono all’epoca dei romani, e che la fama dei suoi vini è forse il suo miglior emblema. Dobbiamo anche dire che i suoi vini oggigiorno hanno qualche difficoltà nel raggiungere una certa pienezza, perché il tempo non gli è favorevole e molti consumatori e commercianti di questi vini non aspettano il momento giusto e spesso scelgono i vini del cosiddetto “nuovo mondo”.

Bordeaux e le sue uve

Se parliamo di Bordeaux dobbiamo cominciare dalle sue uve. In questa regione non è infatti possibile lavorare qualsiasi tipo di uva, se non quelle consentite dalla DOP. Esse comprendono, tra i vini rossi: Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Malbec, Merlot e Petit Verdot; mentre tra i vini bianchi ritroviamo: Semillon, Sauvignon Blanc e Muscadelle.

Come tante altre regioni della Francia in cui si fa il vino, esiste una divisione, e in questo caso si tratta di un fiume che divide l’area in due: il margine sinistro dove si trova la città culla dell’Alto Medoc, in cui prevale l’uva Merlot; mentre nel lato destro ritroviamo Saint-Emilion e Pomerol in cui predomina la Cabernet Sauvignon.

Bordeaux ed i suoi vini

A Bordeaux predominano “le vendite Premier”; questo è di solito il protocollo per la vendita:

Dobbiamo cominciare col dire che i migliori vini di Bordeaux sono costosi, ma il prezzo è direttamente proporzionale alla loro straordinaria qualità. Le aziende tendono a vendere i loro vini prima che vengano messi in vendita, valutandoli attraverso una degustazione direttamente in botte. Questa pratica non avviene con tutti i vini ma solo con quelli che vengono chiamati “tranches”.

La prima tranche non è solitamente molto costosa mentre la seconda aumenta il costo in base alla qualità del vino.

I migliori vini: i Premier Crus

Tra i migliori vini di Bordeaux possiamo considerarne cinque, di cui due sono ritenuti tra i migliori al mondo. Eccovi i migliori vini di Bordeaux: Château Haut Brion, Château Latour, Château Lafite Rothschild, Château Mouton Rothschild e Chateau Margaux.

Ora che sappiamo qualcosa in più su Bordeaux e sui suoi vini, non ci resta che provare l’alta qualità dei suoi vini e di far parte di questa tradizione. Vi aggiungete?