Tag: blends

I migliori vini, secondo chi?

 TAGS:E a te, quali vini ti piacciono? Se ti piace il vino, sicuramente più di una volta hai dovuto rispondere a questa domanda.

La cosa divertente è che, a seconda del paese, la risposta è molto diversa. Se fai questa domanda in Spagna, è naturale sentirsi dire: la Rioja, Ribera del Duero, il Somontano… in Spagna si è abituati a definire i propri gusti in base alla denominazione di origine ma, è ciò che si fa anche nel resto mondo? La verità è che non succede lo stesso. In ogni paese, infatti, gli amanti del vino esprimono i loro gusti in modo molto diverso.

In Spagna, come abbiamo detto, il modo più comune di fare riferimento ai propri gusti è quello di nominare la Denominazione di Origine preferita ma questo modo di esprimere i propri gusti è, almeno in parte, poco corretto. Vero è che ogni denominazione ha il proprio carattere ma, a questo punto, un giovane Rioja è lo stesso di un Gran Riserva? Una cantina vale l’altra? Un vino fatto da Tempranillo è uguale a uno con Garnacha?

In altri paesi, la risposta sarebbe diversa. Negli Stati Uniti, a questa domanda la risposta più normale è: vini Syrah o vini Merlot. Infatti i consumatori americani danno più importanza all’uva che non alla zona di produzione.

Ogni uva ha la propria personalità ed il proprio carattere, e quindi i vini fatti con le stesse uve conservano caratteristiche comuni ma, a questo punto, un vino Chardonnay della California, regione che gode di un clima mite tutto l’anno, avrà lo stesso sapore di uno di New York, città caratterizzata da pesanti gelate invernali? Non sembra corretto, vero? Questa forma di segmentare i gusti ha infatti questa pecca: sottovaluta l’importanza del terreno in cui l’uva viene coltivata.

Anche il terroir ha poco valore: negli Stati Uniti si può fare un vino appartenente a due diverse denominazioni di origine. Come? Mischiando uve coltivate in ognuna delle D.O. E’ come fare un vino con Tempranillo di Ribera del Duero e di Rioja, ed il risultato sarebbe quindi un Rioja-Ribera del Duero. Curioso, non è vero? E per quanto riguarda i vini ottenuti da uve diverse? Come classificarli? Per coloro che amano i vini miscelati con Pinot Nero, Merlot e Cabernet Sauvignon, per esempio, hanno creato il nome blends, o miscele. Nel caso in cui il vino ha uve come quelle normalmente utilizzate a Bordeaux, allora si tratta di un Bordeaux Blend. E lo stesso vale per i Rodano Blends o i Borgogna Blends.

E’ ora il turno della Francia

In Francia i vini monovarietali non sono di certo la maggioranza. Ogni cantina mescola le uve ricercando proprio quel determinato gusto e quei determinati aromi che rappresentino con esattezza la loro visione del vino. Per quanto riguarda le D.O., la sola Bordeaux dispone di ben 57 distinte denominazioni, più che in tutta la Spagna. Come conoscerle tutte? E’ per questo che qui è normale fare riferimento alle cantine, alle marche. Puoi ad esempio dire che ti piacciono gli Château Lafite Rothschild, o gli Château Giscours. Tutti i vini di questa cantina? I bianchi ed i rossi? Anche se è forse il metodo più concreto, è comunque ingiusto. Si dovrebbero provare i vini provenienti da tutte le cantine per poter scegliere quella preferita. Inoltre, se la persona con cui parliamo non ha provato i vini di questa cantina, l’informazione non gli sarà utile.

In Francia esiste una storia dietro questo modo di parlare dei propri vini preferiti, ma questa sarà la storia di domani. E a te, quali sono i vini che più ti piacciono?