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La tradizione della birra belga

Sentendo parlare di grandi tradizioni di birra, probabilmente la maggior parte degli esperti ci indirizzerà virtualmente verso il Belgio, luogo di produzione delle birre più corpose e deliziose d’Europa e del mondo. In Belgio la’elaborazione del luppolo è una vera e propria arte secolare, che deriva fin dal XIV secolo con l’alacre impegno delle gilde che si dedicavano a produrla fin dal 1308.

Al giorno d’oggi, le birre belghe si vendono generalmente in bottiglie di vetro di colore marrone o a volte verde offuscato, affinché si eviti l’effetto negativo della luce sulla bevanda. Il tipo di birra prodotto in Belgio è un vero e proprio nettare con molto corpo e sapore, spesso dal grado molto alcolico ( che è solito superare i 10 gradi).

La maggior parte delle birre belghe viene servita nel loro  specifico dalle sue forme molto varie (calice ad ampia apertura, a tulipano, bicchiere da pils). Il logo viene citato sistematicamente sul bicchiere. Le forme diverse servono a dar valore al gusto e agli aromi della suddetta birra con il cammino che le bolle prendono lungo le pareti del bicchiere. 

Esistono vari tipi di birre nella tradizione belga. Le principali sono le seguenti:

  • Le birre pilsner, ossia le uniche con la fermentazione bassa, il colore chiaro e morbido sono le più vendute e rappresentano il 75% della produzione globale. Tra queste la più rinomata è, senza dubbio, la Stella Artois, mentre la Jupiter e la Maes sono più vendute nel mercato interno
  • Le birre bianche sono quelle prodotte a base di frumento e che contengono poco alcool. La più celebre tra queste è la Hoegaarden, mentre altre conosciute sono la Blanche de Namur e la Blanche de Bruges
  • Le birre trappiste sono quelle prodotte in abbazie di monaci trappisti attraverso un processo di alta fermentazione. Solo sei abbazie possono vantarsi di questo onore in tutto il Belgio e le birre trappiste più famose sono la Chimay e la Duvel
  • Le birre lambic sono le più tipiche del Belgio e risaltano per il loro gusto molto acido. Si tratta di birra che derivano da una fermentazione spontanea con lieviti selvaggi. La più conosciuta delle birre lambic è la Mort Subite

 Ecco i nostri suggerimenti di birre belghe in vendita su Uvinum:

 

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Hoegaarden Blanche, un sapore leggero

 

 

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Chimay Rossa, la trappista più richiesta

Il matrimonio spinge le donne a bere

 TAGS:Uno studio diretto Corinne Reczek, professoressa di sociologia della Università di Cincinnati, ha analizzato una serie de dati ottenuti durante 47 anni da 5.000 abitanti del Wisconsin che ottennero la licenza media nel 1957.  

Il risultato fu chiaro: il matrimonio provoca un aumento del consumo di alcohol tra le donne. Per gli uomini è il contrario: una volta sposati iniziano a ridurre il consumo di alcolici. 

Lo studio analizzò anche come le abitudini di consumo di alcohol cambiando con il divorcio, con gli uomini che iniziano a bere di più mentre le donne di meno. 

Secondo lostudio, le donne sposate consumono una media di 9 bibite alcoliche al mese, mentre ne consumano 6 quando si divorziano.  Gli uomini sposati consumano oltre 19 alcolici per mese, ma non arrivano i 21,5 raggiunti dai divorziati. 

Quando parliamo di bibite ci riferiamo agli alcolici, ossia non si  specifica se si sta parlando di vino, birra, whisky o gin. Indipendentemente dallo stato civile, l’indagine segnala che gli uomini bevono più delle donne, dunque il cambio di stato civile influisce sulle abitudini alcoliche.  

I responsabili dello studio concludono dicendo: “I nostri risultati qualitativi evidenziano che ciò è dovuto al fatto che gli uomini spronano le proprie mogli a bere, e a causa del divorzio questa influenza maschile si perde”.  

Sei sposato/a? Chi consume alcohol con più frequenza? eCredi di bere spesso per colpa del tuo partner? Condividete qualche alcolico in particolare? Su Uvinum ti raccomandiamo 2 dei più venduti, sia per uomini sia per donne:

 

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Eristoff Black, una vodka corposa

 

 

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Hoegaarden Blanche, piacere leggero

La Tequila, sapore di Messico

 TAGS:Quando si pensa al Messico si è abituati ad immaginarsi splendide spiagge incontaminate che danno sulle limpide acque dell’Atlantico o del Pacifico oltre al clima sempre festoso che predomina nell’enorme stato centro-americano. Rilassarsi su una di queste magnifiche spiagge sorseggiando una birra fresca è il sogno di molti, ma come dimenticarsi della bevanda alcolica nazionale, la tequila?

Questo liquido è un distillato originario della località messicana denominata, appunto, Tequila, e deriva dall’elaborazione dell’agave blu (Agave Tequilana). La Tequila è una denominazione di orgine controllata e la sua gradazione si aggira solitamente tra i 40 e i 45 gradi centigradi.

La purezza della tequila è determinata dalla sua produzione nel paese messicano e dalla presenza di almeno il 51% del distillato pure di agave blu, al quale si può aggiungere dello sciroppo di mais o di canna da zucchero. Nel caso in cui si utilizzi uno sciroppo di agave che contiene caramello (che da più sapore) si parlerà di tequila mista. 

Esistono vari tipi di tequila a seconda del tipo di fermentazione e di stagionatura:

  • Tequila bianca – non invecchiato e imbottigliato subito dopo la distillazione; esiste anche una variante di prodotto invecchiato solo di due mesi in barili di quercia
  • Tequila Oro – una miscela di tequila bianca e tequila invecchiata o riposata con aggiunta di estratti di quercia
  • Tequila riposata – invecchiata almeno due mesi o meno di tre anni in barili di quercia
  • Tequila añejo – invecchiata da un minimo di un anno a massimo tre anni in barili di quercia
  • Tequila extra añejo – invecchiata almeno tre anni in barili di quercia

A seconda dei gusti personali è dunque possibile scegliere il tipo di tequila preferito. Questa bevanda si consuma normalmente in bicchieri piccoli e stretti senza venire assaporata ma viene bevuta tutta d’un colpo. Una maniera molto di moda di consumare la tequila è quella di accompagnarla con sale e limone, mentre esistono anche delle birre aromatizzate alla tequila.

Le migliori marche di tequila sono le seguenti:

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Tequila Herradura Reposado

 

 

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Capitan Tiquela

Le birre spagnole, tra siesta e fiesta

 TAGS:Ogni paese presenta delle caratteristiche culturali proprie. La birra è una di queste e, conosciuta come potente fattore di integrazione sociale, non si sottrae alle regole universali che la vogliono distinta di paese in paese. Nonostante le grandi tradizioni di birre di alta qualità siano principalmente quelle del Nord Europa come in Belgio, Olanda o Germania, in Spagna una diversa concezione del bere si è affermata ormai da molto tempo.

Prendere una birra con amici  al sole della Spagna è un rituale ormai consolidato da anni. In qualsiasi momento della giornata e in qualsiasi città spagnola si consumano birre del posto, generalmente chiare e molto fresche. Consumare una birra in compagnia, è dunque una sorta di cerimonia collettiva in Spagna e poter assaporare una leggera Estrella Damm, una Moritz o una Alhambra è sempre un piacere.

Tutti i tipi di birre prodotte in Spagna hanno una gradazione alcolica che oscilla tra i 4 e gli 8 gradi. Solo le birre a doppio malto arrivano a una gradazione sotto i 10 gradi, a seconda del tipo di fermentazione, a volte calda, a volte fredda. Eppure la maniera di consumare birra in Spagna è unica e si riflette perfettamente nel tipo di vita degli spanoli.

Ir de cañas” è un vero e proprio atto culturale e sociale. Per cañas si intende la birra alla spina fresca, magari anche gelata, che si consuma in bicchieri da 25cl. Consumarla una dopo l’altra è tipico sia a mezzogiorno, sia dopo l’uscita dal lavoro e anche nelle famose notti della “movida”. Il sapore non eccessivamente corposo e la freschezza delle birre hanno contribuito a creare la famosa cultura da bar tipicamente iberica.

La tipica concezione spagnola di “siesta” pomeridiana e “fiesta” notturna viene, soprattutto in estate, alternata da frequenti libagioni di questo tipo di birre che, non essendo pesanti, dissetano e rinfrescano quasi come fossero acqua. Inoltrandosi poi nel profondo sud della Spagna, nella stupenda Andalusia, spesso le birre vengono servite con le famsoe “tapas”, piccoli assaggini di specialità locali, che rendono la degustazione della birra ancora più deliziosa.

Ecco due esempi di tipiche birre spagnole:

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Damm Inedit 75cl, una bionda fresca

 

 

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Moritz, piacere leggero

Birra trappista, il nettare dei monaci

 TAGS:La birra trappista è una birra artigianale elaborata nei monasteri trappisti in Belgio e Francia.  Dal sapore intenso, è un tipo di birra che oggigiorno i monaci continuano a produrre e a commenrciare nel su del Belgio. Le uniche che possono essere chiamate trappiste sono le fabbriche di: Chimay, Rochefort, Achel, Orval, Westvleteren e Westmalle. Questo tipo di birra, non famosissima nel mondo, è tuttavia considerata tra le migliori di tutti i tempi.

Nei monasteri vi era la tradizione di elaborare birre con ricette secrete e millenarie. Nonostante col passo del tempo dai monasteri si sia passati alle industrie, l’elaborazione basica della birra trappista avviene sempre nelle abbazie. Questa è la differenza principale tra le cosiddette birre di abbazia e le birre trappiste: la ricetta è simile ma l’elaborazione artiginale dei monaci non è paragonabile a quelle delle industrie.

la loro peculiarità risiede nell’alta fermentazione o tipo Ale. Il colore della birra è molto simili a quello delle birre tostate, marroni o scure, e conferisce alla bevanda un corpo unico e molto personale. Anche il sapore è forte e leggermente amaro, data l’alta gradazione di alcol, che oscilla dal 6% al 12%.  

Affinché una birra trappista sia autentica deve portare un segno di distinzione che certifichi le sue proprietà e la qualità necessaria. Per questo, nell’etichetta le birre trappiste portano un logo speciale che assicura che la birra è stata realizzata in un monastero trappista e alla quale abbia participato almeno un monaco.

Degustare una birra trappista è un’esperienza unica. E’ una bevanda per dei veri buongustai, visto che gli intenditori assicurano che è come bere un buon vino rosso in una cena molto speciale. 

In quanto all’abbinamento, la birra va molto bene con formaggi, carni e insaccati, vista la gradevole sensazione che lascia al palato. Non c’è bisogna per forza accompagnarla con un pasto abbondante, dato che questo tipo di birra è molto corposa e alimenta molto.

Hai provato una volta una birra trappista? Qual è la tua preferita? 

 

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Orval, la trappista ambrata

 

 

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Westmalle Tripel, dal forte aroma