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Le tre migliori birre alla spina

Viva l’estate! È arrivato il momento di uscire, incontrarsi con degli amici e di bere la migliore birra. Per coloro che amano la birra fredda, le botti sono la migliore opzione, perché in questo modo si possono bere alcuni litri alla migliore temperatura senza dover farla ossidare per 10 giorni di seguito.

Questo metodo è diventato popolare a cause delle botti di auto-raffreddamento e perciò in tutta Italia potrai bere birra fredda. Vuoi comprare birra alla spina? Ecco i tre tipi di birre alla spina più amati dagli utenti Uvinum.

3. Eku Barile

 TAGS:Eku Barile 5LEku Barile 5L

Eku, la birra chiara spagnola con il miglior rapporto tra qualità e prezzo

 

 

 

2. Beck’s Gold Barile

 TAGS:Beck´s Gold Barile 5LBeck´s Gold Barile 5L

Beck´s Gold Barile 5L, la birra tedesca più venduta

 

 

1. Heineken Barile

 TAGS:Heineken Barile 5LHeineken Barile 5L

Heineken Barile 5L, pioniere delle botti piccole

I migliori abbinamenti con la birra

 TAGS:Fortunatamente, oggigiorno esistono tantisismi tipi di birra dai diversi sapori: dolci, amare, corpose… e tutto ciò fa che possiamo combinare in maniera migliore questa bevanda con alcuni tipi di alimenti.

Ad esempio, una classica bionda lager è perfetta con alcuni tipi di pesce, come il tonno, il salmone o anche con il sushi, visto che conferisce più sapore alla soja e al pesce crudo. La birra non è come il vino, dunque non contrasta il sapore dell’alimento, bensí può potenziarlo ulteriormente.

Le birre di frumento possono abbinarsi con qualsiasi tipo di aperitivo e primi piatti, come pasta, insalate, gamberi, asparagi, insacati… e molto di più, vista la freschezza che conferiscono a qualsiasi piatti. Per le carni o i secondi è sempre meglio degustare una birra con più corpo.

Con i dolci saranno perfette le birre con un sapore speziato o ancora meglio saranno le birre artigianiali alle quali a volte vengono aggiunte note di liquirizia, pepe o altre spezie a seconda dei gusti del consumatore o del produttore. Con i dolci come il cioccolato una birra scura sarà il complemento perfetto, visto che aggiungerà delle note di liquirizia e anche di frutta secca.

La birra bionda bella fresca viene combinata con piatti acidi, dove l’aceto è il protagonista dato che riduce il sapore amaro dei sottaceti, troppo forte per alcuni tipi di palati. Inoltre, la birra bionda è adatta ai piatti piccanti, tipo quelli orientali, perché rinfresca il palato dopo il tocco forte del piccante. Per quanto riguardi i formaggi, bisogna ricordare che non tutti vanno bene con la birra: i migliori sono quelli classici.

Se anche tu vuoi abbinare una birra a un alimento, su Uvinum abbiamo tantissime opzioni che fanno al caso tuo:

 TAGS:Birra MorettiBirra Moretti

Birra Moretti, una classica per gli aperitivi

 

 

 TAGS:Leffe BruneLeffe Brune

Leffe Brune, una scura con sapore

Come degustare la birra

 TAGS:Le degustazioni di bevande aumentano notevolmente di giorno in giorno. E non si fanno solo degustazioni di vini, ma è ormai diventata una moda fare degustazioni di birra, di tutti i tipi di distillati e persino dell’acqua. Ma come si degusta la birra? C’è differenza con la degustazione dei vini?

Inoltre, le degustazioni rappresentano momenti di vera e propria condivisione, magari per festeggiare un’occasione speciale ed incontrare i propri amici. Sono di solito molto divertenti, anche perché in ogni corso si impara sempre qualcosa di diverso, ed in maniera ludica, affinché sia interessante per il maggior numero di persone.

In questi corsi di degustazione, di solito si inizia con una spiegazione generale sulle origini della birra, sulla sua storia e la sua produzione che, in questo caso, varia a seconda del proprio paese di origine. Questo momento ci sarà molto di aiuto quando passeremo alla fase pratica.

In questa seconda fase viene eseguita una degustazione molto simile a quella del vino. Si prende in considerazione prima di tutto il colore, poi l’aroma e alla fine il gusto che manterremo nel nostro palato per riconoscere il tipo di birra che abbiamo assaggiato. Analizziamo quindi questa fase, passo dopo passo:

Colore

Durante la degustazione ci insegneranno i diversi bicchieri in cui servire e degustare le birre, poiché quest’ultime possono variare di colore anche a seconda del loro contenitore. Le birre vengono collocate su una tovaglia preferibilmente bianca in modo da poterne apprezzare le tonalità del giallo, rosa o nero.

L’aroma

È la seconda fase, in cui noteremo tutti i diversi aromi attraverso appunto l’olfatto. A seconda della birra, ritroveremo profumi di affumicato (e di tostato) o di agrumi, nel caso di quelle più chiare.

Il gusto

A differenza di quanto accade per i vini, le birre vanno sputate, perché i sapori variano in base a quanto le tratteniamo in bocca. Bisogna fare due sorsi per apprezzarne i sapori, il malto e il luppolo. Dalla loro quantità dipenderà il livello di dolcezza o di amarezza e si noteranno gli aromi di spezie, caffè, fiori, frutta…

Durante una degustazione di solito si provano circa 5 birre a persona, proprio per riuscire ad apprezzare meglio ogni sapore, ed è consigliabile che siano di diversi paesi per capire le varie differenze molto più chiaramente e semplicemente.

Ora che sapete come si degusta la birra, parteciperete ad una degustazione? In Uvinum vi consigliamo 2 birre che non possono davvero mancare durante la vostra prima degustazione:

 TAGS:HeinekenHeineken

Heineken: Una delle migliori birre del mondo, ideale per imparare a degustare la birra, perché la conoscono tutti ed è facile distinguerne le qualità. Giallo brillante, con schiuma di rapida dissoluzione e un’amarezza breve ma intensa. Geniale!

 

 TAGS:Guinness DraughtGuinness Draught

Guinness Draught: Provare una birra così diversa è la soluzione migliore per concludere una degustazione. Per il suo sapore così forte ed intenso infatti, è consigliabile berla per ultima, altrimenti non noterete il sapore di quelle bevute dopo.

Birra per cani

 TAGS:Comprare birra durante l’estate, o berne una in una bella terrazza, è uno dei modi più rilassanti per avere un po’ di refrigerio ma… il tuo cane? Non ha anche lui il diritto di bere qualcosa?

Questo è ciò che hanno dovuto pensare a Bruxelles, la capitale ufficiosa della birra del Belgio, dove è stato aperto il primo “bar per cani”, che offre menù e birre appositamente pensate per il miglior amico dell’uomo.

Bevendo birra con il tuo cane

I menu, appositamente ideati da dietologi canini specializzati, sono a basso contenuto di sale ed hanno un’alta percentuale di proteine; per quanto riguarda le birre, si tratta di birre speciali, naturalmente analcoliche, nelle quali vi è stato fatto macerare un osso (con tanto di midollo).

Il locale, che si chiama “Toutou bar”, ha inaugurato con un evento dedicato agli animali domestici, che comprendeva anche una degustazione gratuita e una parata di carnevale (di cani), insieme ai cani di tutta l’alta società belga.

Bernard Schol, manager del bar, ha detto che l’idea è nata dopo aver osservato che “molte persone che passeggiano con i propri cani si fermano per bere un drink, ma non c’è mai niente per i loro animali.”

L’altra grande curiosità di questa iniziativa è che i proprietari ei cani, se lo desiderano, possono condividere le stesse portate, visto che i menu sono stati creati per poter essere adatti anche al consumo umano: pasta, verdure, riso selvatico e hamburger di manzo o di pollo, formano tutti parte del menu.

L’ideatore ha previsto anche menu da asporto, nello stile delle più famose catene di hamburgerie, con tanto di gadgets per cani inclusi nella confezione, oltre a promozioni speciali per festeggiare i compleanni degli animali domestici.

Che birra vorreste avere nella versione canina? Te ne consigliamo qualcuna?

 TAGS:Damm Inedit 50clDamm Inedit 50cl

La birra più esclusiva della Damm, per i proprietari di animali domestici più esclusivi. Dai creatori della birra Estrella Damm, alla cui ricetta contribuì il famoso chef Ferran Adrià.

 

 

 TAGS:Asahi Super DryAsahi Super Dry

La birra asiatica più consumata nel mondo. L’Asahi Super Dry è una lager con stile, particolarmente adatta per i proprietari di cani Pechinesi, Chow Chow e Akita Inu.

 

Bicchieri da birra

 TAGS:Decidere qual’è il bicchiere ideale per una birra è come dover decidere qual’è la birra migliore in assoluto, per cui non ci andiamo ad impelagare in questa discussione che potrebbe non avere mai fine. Quello che possiamo fare, invece, è una carrellata di tutti i tipi di bicchieri in cui possiamo bere una bella birra.

Tanto per cominciare c’è da dire che esistono 3 tipi di recipienti in cui poter bere una birra: i bicchieri, che sono senza dubbio i più famosi; i calici, per dare un tocco di finezza in più; ed i boccali, forse i più comodi da utilizzare.

“Determinare il bicchiere da birra ideale è impossibile, visto che alcuni bicchieri si adattano meglio a un determinato tipo di birra e altri un po’ meno. Si potrebbe dire che ogni bicchiere di birra è fatto per una birra specifica”.

Bicchiere per birre a fermentazione spontanea (Lambic o Gueuze): si tratta di un bicchiere piccolo, che non supera i 12 centimetri, con il fondo piccolo e spesso e la bocca larga e sottile. E’ di solito lavorato e presenta ornamenti nella parte inferiore. Questi bicchieri sono molto comuni.
Boccale in gres per birre lager: è come una piccola botte e ha una maniglia per mantenere la birra fredda, lontano dal calore della mano. Lo stile è quello di Monaco o di Vienna. Anch’essi molto popolari.
Boccale alto per birre lager: è alto, robusto e dritto. In alcuni posti viene chiamato “chopp”. E’ dotato di maniglia e risulta essere particolarmente resistente anche nei brindisi più accalorati tra amici. Di solito supera i 500 ml di capacità.
Bicchiere da pinta per birre porter o stout: è un bicchiere allungato dal fondo stretto e dalla bocca larga, la cui forma favorisce la formazione della schiuma.
Bicchiere da birra Weissbier tedesca: è un bicchiere molto alto, piccolo alla base, molto stretto lungo i fianchi e dalla bocca larga e sferica, permettendo in questo modo alla birra di riscaldarsi rapidamente.
Calice: questo bicchiere, ampiamente utilizzato in altre bevande, permette una buona carbonatazione, oltre a farci apprezzare a pieno il colore ed il corpo della birra.
Flûte: lo stesso bicchiere che viene utilizzato per lo spumante o per lo champagne. Alla birra apporta una carbonatazione più duratura.
Bicchiere Hoegaarden, anche conosciuto come Tumbler, è ideale per le birre witbiers. E’ piccolo, dalla base stretta e spessa e dalla bocca larga.
Bicchiere dritto e lungo, utilizzato soprattutto per le birre lager.
Bicchiere Thistle per birra pale ale scozzese. Ha il fondo sferico e piccolo, e la bocca larga e dritta.

Non dimentichiamo comunque che, se pure il bicchiere gioca un ruolo importante, la birra resta sempre e comunque la protagonista della scena. Per cui vi consigliamo 2 birre da godere in buona compagnia:

 TAGS:Chimay BluChimay Blu

Chimay Blu: Proveniente dall’abbazia trappista più famosa del mondo, questa Chimay è l’ideale per accompagnare una bella cena.

 

 

 TAGS:Franziskaner 50clFranziskaner 50cl

Franziskaner 50cl: La Franziskaner è la birra tedesca più fresca. Con un gusto gradevole e uno sfondo di luppolo, è perfetta come aperitivo.

Le birre olandesi, tradizione e sapore

 TAGS:Da sempre le birre del Nord Europa sono tra le più rinomate nel mondo, grazie alla loro lunga tradizione. A parte le famosissime birre prodotte in Germania e in Belgio, tra le quali le classiche trappiste, anche l’Olanda è da menzionare in quanto alla produzione di birre di qualità.

Le birre di origine olandese, la cui diffusione avviene principalmente nella parte meridionale del paese. Ciò nonostante in quasi tutte le città si trovano però Biercafé e Bierbar e anche per le piccole fabbriche di birra di recente fondazione si è sviluppato un mercato interessante. Le birre olandesi sono meno elaborate di quelle belga, dunque più leggere.

Senza dubbio la birra olandese più famosa e consumata nel mondo è l’Heineken, che è anche sponsor ufficiale della Uefa Champions League. La birra “verde” è fresca e saporita, nonostante la sua gradazione non sia alta (5%) ed è bevuta non solo in Olanda ma in tutta Europa nelle tipiche serate tra amici, tanto a casa come al bar.

La heineken divenne celebre in tutto il mondo quando conquistò il mercato americano subito dopo l’abrogazione del proibizionismo, ovverossia parecchio prima che si affermassero altri fabbricanti europei. Negli Stati Uniti ha consolidato la sua fama mantenendo genuino il prodotto d’importazione, anche se paradossalmente deve oggi affrontare il problema di essere troppo popolare per venire considerata chic. Il alcuni paesi, per esempio in Gran Bretagna, viene prodotta su licenza una miscela piuttosto diversa dalla Heineken originale.

La Heineken può inoltre vantare una grandissima fabbrica in piena Amsterdam visibile a tutti coloro che vogliano saperne di più. In generale però molte fabbriche presentano la stessa gamma di miscele: una Pilsner, una Oud Bruin dolce, una Dort tipo Dortmunder, ma un pò più forte, e una Bok stagionale.

Un’altra birra olandesa molto conosciuta è l’Amstel, che prende nome dal medisimo fiume in prossimità della capitale dei Paesi Bassi. Nonostante la ditta sia stata acquistata dalla Heineken, il suo prestigio rimane ancora intatto.

Vuoi provare una birra olandese? Eccone alcune:

 TAGS:Amstel (Lattina)Amstel (Lattina)

Amstel (Lattina), ideale per aperitivi

 

 

 TAGS:HeinekenHeineken

Heineken, freschezza e sapore

Alla scoperta della birra trappista

 TAGS:Sicuramente molti di noi ignorano, dal nome, cosa è e da dove viene la birra cosiddetta trappista, che è però considerata la migliore di tutti i tempi.

La birra trappista è una birra artigianale che viene fatta nei monasteri trappisti del Belgio e della Francia. Di un sapore intenso e potente al palato, a tutt’oggi esistono birre con questa provenienza, che continuano ad essere prodotte e vendute dagli stessi monaci, in particolare nel sud del Belgio. Le uniche che possono essere chiamate trappiste sono: Chimay, Rochefort, Achel, Orval, Westvleteren e Westmalle.

In questi monasteri, era tradizione produrre birre, anche dette dell’abbazia, con antiche e segrete ricette; cosa che contribuì a dar loro ancora più personalità. Si tratta, quindi, di piccoli monasteri che fungono da fabbriche di birra in cui, nella maggior parte dei casi, si conserva ancora ancora oggi lo spirito originario ed in cui avviene la vendita in loco. Dalla produzione in monastero a quella industriale il passo è breve. Tuttavia, come già detto, le birre trappiste vere e proprie hanno continuato ad essere prodotte nelle abbazie. Questa è infatti la differenza principale tra le birre d’abbazia e le trappiste: la ricetta è simile, ma la produzione arigianale dei monaci trappisti non ha nulla a che fare con la produzione industriale delle birrerie.

La sua unicità sta nella sua fermentazione a temperature molto alte, del tipo “Ale”. Il suo colore è molto simile a quello delle birre scure o nere, che gli dà un corpo unico e molto personale. Anche il sapore è forte e un po’ amarognolo, a causa degli elevati gradi di alcol che vanno dal 6% al 12% ABV.

Una birra trappista per essere autentica deve avere delle caratteristiche che mettano in risalto le sue proprietà  e le sue qualità. Pertanto, le loro etichette sono contrassegnate da un logo speciale che assicura che la birra sia stata realizzata in un monastero trappista e che nel processo di produzione abbia preso parte almeno un monaco.

Bere una birra trappista è un’esperienza unica. E’ da veri e propri buongustai, visto che gli intenditori assicurano che è proprio come bere un buon vino rosso durante una cena speciale.

Per quanto riguarda l’abbinamento, si consiglia di berla con formaggi, carni e salumi, in quanto dà una piacevole sensazione al palato. In realtà non c’è nemmeno bisogno di tanto cibo, visto che queste birre hanno già di per loro molto corpo.

Hai mai provato una birra trappista? Qual è la tua preferita?

La Carlsberg, nuova birra ufficiale della Premier League

 TAGS:La Premier League inglese, massima espressione del calcio britannico, sorprende con una novità. Per la prima volta nella sua storia la sua birra ufficiale sarà la Carlsberg, una birra danese, dopo anni di monopolio di Bombardier e Golden Pride.

Il campionato professionistico di calcio inglese si è sempre identificato col consumo di birra. È infatti un rituale accertato quello di guardare un match del Manchester United o dell’Arsenal in un pub sorseggiando una buona birra con degli amici.

Bere una Carlsberg è sempre un piacere, soprattutto se presa all’aperto o tra amici. Inoltre è una ventata di novità per le abitudini inglese. Nonostante tutto questa decisione è probabilmente frutto del grande successo della marca danese come sponsor dell’ultimo campionato Europeo

Questa campagna è stata un’azione pubblicitaria senza precedenti da parte di Carlsberg, che in passato fu anche sponsor del Liverpool FC, sempre per restare in ambiente calcistico. La birra danese acaparrerà la maggior parte del mercato calcistico e in molti finiranno col dimenticare la Heineken o la Strongbow.

Coloro che solo adesso iniziano ad addentrarsi nell’universo Carlsberg dovrebbero però prendere nota di altri tipi di birre dello stesso gruppo aziendale. Per esempio la Jacobsen, una birra con molta classe o la Vintage No.2, che oltre ad essere molto speciale, è anche una delle birre più care al mondo. 

C’è chi invece chi preferisce la Tuborg, la sorella minore della Calsberg. Ideale per tutti i giorni, sia quelli feriali sia quelli festivi, la Tuborg viene spesso lanciata in edizione speciale a Natale e a Pasqua.

Ques’anno la Premier League vestirà di verde (il colore delle bottiglie e delle lattine della Calsberg) i suoi stadi. E, mentre i giocatori daranno il massimo impegno sul campo (che è anche verde) i tifosi potranno godere dello spettacolo più diffuso al mondo in compagnia di una bevanda buona e fresca come la birra danese. 

Ti raccomandiamo due tipi di birre perfette per accompagnare una partita di calcio:

 TAGS:Peroni Nastro AzzurroPeroni Nastro Azzurro

Peroni Nastro Azzurro, una classica

 

 

 TAGS:Birra MorettiBirra Moretti

Birra Moretti, la birra storica del Baffo

In UK il consumo di vino supera quello della birra!

 TAGS:Secondo dati ufficiali nel Regno Unito il consumo di birra e sidro cadrà approssimamente di 1,6 milioni di dollari fino al 2018, mentre aumenterà il consumero medio del vino di 856 milioni di dollari

La riduzione del consumo di birra e sidro, da altro canto, rappresenta una diminuzione di vari ettolitri nel periodo che va da qui ai prossimi 5 anni.

Ma, nonostante le nuove tendenze del consumo di alcol, a trarne benefici saranno le casse dello stato. 3mila milioni di euro sono i fondi annunciati dallo stato britannico.

Queste previsioni sono state elaborate in base alle abitudini sociali della popolazione britannica e possono creare nuove stime per  le future imposizioni dello stato nel Regno Unito, ma non solo. Si intravedono anche le nuove tendenze in quanto al consumo di alcol. Il Regno Unito ha ultimamente superato addirittura la Francia in quanto a consumo di vino, diventando il primo paese a importare vino nel mondo.

In quanto a consumo internazionale, vari studi hanno previsto una crescita del consumo di vino del 5,3% dall’anno scorso fino al 2016. In assolouto si evince che il quinto consumatore mondiale di vino con 1.900 milioni di bottiglie all’anno è la Cina, solo superata dagli Stati Uniti e dal Regno Unito per quanto riguarda l’importazione.

Tuttavia la tradizione vinicola dei paesi con sbocco sul Mediterraneo non tradisce mai. In quanto alla produzione di vini il primato continuerà ad essere per la Francia, l’Italia e la Spagna, che elaborano oltre la metà del vino consumato in tutto il mondo.

 Non sai che vino suggerire a degli amici? Ti diamo dei consigli su degli ottimi vini in vendita su Uvinum:

 TAGS:Argiolas Vermentino Costamolino 2011Argiolas Vermentino Costamolino 2011

Argiolas Vermentino Costamolino 2011, un bianco sottile e delicato

 

 

 TAGS:Marques de Villamagna Crianza 2007Marques de Villamagna Crianza 2007

Marques de Villamagna Crianza 2007, un intenso rosso ciliegia

Cocktail a base di birra

 TAGS:Una birra bella fredda rinfresca e soddisfa anche i più assetati; il suo sapore frizzante è praticamente inconfondibile. A molti risulta quasi impossibile poterla immaginare mescolata con qualsiasi altra cosa, tuttavia ci sono alcuni cocktail a base di birra che rappresentano un’ottima alternativa per chi ha voglia di dare un tocco diverso a questa famosissima bevanda.

Michelada

Dicono che sia una combinazione del pronome “mio” (in spagnolo “mí”) con la parola “chela” (“birra” nello slang messicano) e “helada” (ghiacciata), vale a dire “mí chela helada” ossia “la mia birra gelata”. Altri attribuiscono l’invenzione di questo cocktail a Michel Ésper, membro del “Club Deportivo Potosino” di Potosí, Messico. Pur non sapendo con certezza la sua origine, ciò di cui siamo sicuri è che si tratta di un cocktail messicano super rinfrescante.

Ingredienti

1 bottiglia di birra (330 ml)
Succo di un limone
Sale qb
Ghiaccio qb

Preparazione

Mettere del sale sul bordo di un bicchiere
Versare il succo di limone e il ghiaccio
Infine aggiungere la birra fredda.

Il Michelada può essere fatto con qualsiasi birra leggermente amara, come la Pilsner Urquell, poiché il sale e limone formano un insieme estremamente equilibrato e rinfrescante.

Birra & Spumante

Senza dubbio un abbinamento frizzante: birra fredda e spumante.

Ingredienti

1 parte di birra bionda (lager)
1 parte di spumante
Ghiaccio qb

Preparazione

In un bicchiere di birra versare ghiaccio a piacere.
Aggiungere la birra e lo spumante in parti uguali.
Sia la birra che lo spumante devono essere belli freddi.

Per questo cocktail consigliamo una lager tradizionale, in modo da non coprire troppo il sapore dello spumante. La Duff Beer potrebbe essere perfetta a tal proposito.

Submarine

Un cocktail d’autore per i più coraggiosi, una miscela esplosiva con qualsiasi distillato.

Ingredienti

½ pinta di birra
1 bicchierino di distillato

Preparazione

Servire un bicchiere grande di birra fino al 70% della capacità.
Servire un bicchierino (short) del distillato che si desidera.
Immergere il bicchierino nel bicchiere di birra.
Per questo cocktail è possibile utilizzare rum, pisco, whisky, gin e tequila.

Ci sono birre che tradizionalmente si sposano particolarmente bene con diversi distillati come la Desperados, che contiene anche un po’ di tequila.

Beer Punch

Un altro cocktail di origine messicana, questa volta un po’ più forte, per quello che potremmo chiamare un punch di birra (per i tuorli nella ricetta).

Ingredienti

¼ pinta di birra bionda
1 pizzico di anice secco
6 tuorli d’uovo
3 once di sciroppo
Bastoncini di cannella per guarnire
Ghiaccio qb

Preparazione

In una ciotola o in una “ponchera” sbattere i tuorli d’uovo con lo sciroppo.
Aggiungere l’anice insieme alla birra.
Mescolare bene.
Servire in bicchiere alto con ghiaccio a piacere.
Guarnire con bastoncini di cannella.

Per questo tipo di cocktail l’abbinamento migliore potrebbe essere con una birra leggermente tostata come la Chimay Rossa, poiché il suo corpo e la sua cremosità sono in perfetta armonia con i tuorli e lo zucchero.

A cosa abbini la birra? Vuoi provare alcuni di questi cocktail?