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Le birre hanno tutte lo stesso sapore?

 TAGS:undefinedDa uno studio realizzato per trovare le preferenze dei bevitori di birra riguardo il loro sapore è venuto fuori che le persone che amano la birra non sanno distuinguere le marche che dominano il mercato.

Lo studio, realizzato, da Johan Almenberg eAnna Dreber si basa su una degustazione ad occhi chiusi alla quale hanno preso parte 138 volontari dai 21 ai 70 anni. Ogni volontario ha bevuto 3 diverse birre, 2 delle quali erano la stessa. Nel momento in cui il volontario doveva indicare quale delle 3 fosse quella differente, spesso titubava.

Usando lager delle grandi marche europee, gli studiosi hanno dato da bere dei campioni di Budvar (conosciuta anche come Czechvar), Heineken e Stella Artois, ma i volontari non sono riusciti a trovare alcuna differenza tra le tre birre.

“I nostri risultati lasciano intendere che la lealtà alla marca sia imposta dalla commercializzazione e non per le proprietà sensoriali che stanno al di sotto dei prodotti. I volontari non riescono a distingue tra le birre che competono nel mercato”, dice lo studio.”Credo che di base siamo di fronte a una grande industria di prodotti basici e classici, con la conclusione che questi prodotti sono totalmente intercambiabili” ha detto Goldstein in un’intervista. 

“Significa anche che l’industria delle birra ha perfezionato la birra lager bionda, che è il mio tipo di birra preferito. Essi dispongono di un buon prodotto e di un buon metodo di fabbricazione che permette di vendere a buon prezzo”. Spiega Goldstein.

Quindi, se entri in un bar e non vedi la tua birra preferita e te ne danno un altra, forse neanche tu potrai notare le differenze, secondo questo studio. Anche perché la birra bionda è una delle più gettonate e le principali marche del mondo possono contare su molti fedelissimi. 

Ti piace la birra? Credi di poter distinguere la tua marca preferita ad occhi chiusi? Oggi ti raccomandiamo: 

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Duff Lattina

 

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Coronita 355ml

I cinesi avranno una panza da birre

 TAGS:undefinedPer l’anno 2017 ci si aspetta che la Cina superi gli USA nel consumo di birra, secondo gli analisti di Euromonitor. Ciò è dovuto all’incremento di profitti delle aziende produttrici di birra in Cina.Questi aumenti saranno ancora più importanti nel 2018, secondo Amin Alkhatib, analista di bibite alcoliche di Euromonitor.

Di recente un negozio di birre all’ingrosso online ha dichiarato aver venuto 30 milioni di lattine di birra durante la Coppa del mondo del 2014: dunque non è strano che con questi livelli di consumo attuali l’incremento sarà enorme nel 2017, dando un nuovo posizionamento al mercato cinese rispetto agli altri paesi.

Alkhatib sottolinea in special maniera ciò che segue: “Mano mano che aumentano i consumatori e di conseguenza i profitti delle aziende, oltre alle condizioni macroeconomiche, le aziende che fabbricano birra saranno ancora più abili nell’incoraggiare i consumatori a comprare”

Inoltre, Alkhatib segnala: “Avendo a disposizione sempre più mezzi, come per esempi i canali di vendita all’ingrosso, i fabbricante di birra globali possono prendere una base di consumatori in Cina che prima era fuori dalla loro portata”. 

In Cina la birra Carlsberg è la più venduta. L’aumento della popolarità delle birre premium al di sopra delle economiche sta generando un aumento del valore delle vendite. Tuttavia questo aumento è inferiore a quello registrato negli USA. 

Alkhatib ha segnalato che le birre più importanti in Cina adesso sono la Snow,  la Tsingtao e poi la Yanjing, Harbin e Laoshan.

Dunque prepariamoci a vedere presto i cinesi con la pancia da birra. Oggi raccomandiamo due birre in vendita su Uvinum:

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Tsingtao

 

 

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Sun Lik Beer

Bere con moderazione riduce i rischi di aneurisma

 TAGS:undefinedSecondo uno studio realizzato da degli scenziati svedese, il consumo moderato di vino è particolarmente positivo. Tale studio è stato pubblicato dalla rivista inglese The Drinks Business ed è stato accolto positivamente dai consumatori di birra e vino.

Per AAA si intende il rischio di aneurisma dell’aorta addominale, ossia un ingrossamento dell’arteria aortica addominale che da dolore all’addome e alle gambe, dati i cambi che avvengono nel flusso sanguineo e nella pressione che comporta.  

Il principale rischio è che l’arteria possa rompersi a causa del gonfiore e causare quindi una morte istantanea e per uno studio concreto su questo aneurisma sono state fatte prove con 45mila uomini e 35mila donne tra i 46 e gli 84 anni d’età. 

Le prove realizzate consistevano in alcuni questionari alimentari fatti in 14 anni, dal 1998 al 2011. I risultati di queste prove dimostrano che gli uomini che consumono 10 bevande alcoliche a settimane sono il 20% meno propensi alla AAAA, mentre le donne che bevono 5 bevande alcoliche a settiamana riducono il rischio del 43%. 

I dati risultano positivi per entrambi i generi ma soprattutto per le donne che hanno l’abitudine di bere qualcosa dopo una giornata intensa di lavoro o nel weekend. Inoltre è stato dimostrato che il consumo moderato di alcol non incrementa il rischio di avere malattie cardiovascolari. 

Le bevande alcoliche più consumate al mondo sono la birra e il vino e con esse è stato realizzato lo studio. Le AAA colpiscono principalmente persone tra i 65 e i 75 anni d’età, ma sono più comuni tra i fumatori e gli uomini. 

Va comunque segnalato che, nonostante gli studi indichino i benefici del vino, bisogna sempre bere con moderazione. Ecco cosa ti consigliamo oggi:

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Boschendal 1685 Grande Cuvée Sauvignon Blanc 2013

 

 

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Casillero del Diablo Cabernet Sauvignon 2011

Ovunque tu vada, bevi ciò che vedi

 TAGS:undefinedChe cosa bere se siamo in Cina. E in Russia solo si beve vodka? e In Brasile? Ciò che è chiaro è che ogni paese ha le sue preferenze, come ben mostra uno studio pubblicato dal sito web Ghost in the data.

Lo studio, presentato in forma di infografia, ci mostra bene quali sono le differenze tra un paese e l’altro. Inoltre, passando il cursore per ognuno dei paesi vedremo chiaramente il consumo medio settimanale in ogni paese. 

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In Spagna, ad esempio, il consumo di birra (1912 ml)è 6 volte superiore a quello del vino(323 ml), mentre quello dei distillati arriva alla metà (136ml). 

Il paese dove si consuma più vino in assoluto è la Francia (1067 ml), mentre dove si beve più birra è in Namibia (2530 ml) e i distillati in Bielorussia (323 ml). Per quanto riguarda la distribuzione delle bibite preferite, l‘Europa e i paesi del Cono Sud sono più da vino, gli altri paesi d’America il Sudafrica e l’Oceani sono più da birra, e i paesi asiatici da distillati e liquori. 

Quali sono le tue abitudini di consumo? Con che paese ti identifichi maggiormente? Oggi ri raccomandiamo un vino, una birra e un distillato in modo da non avere l’imbarazzo delle scelta:

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Monsupello Nature da Pinot Nero Pas Dose

 

 

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Young’s Double Chocolate Stout 50cl

 

 

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Young’s Double Chocolate Stout 50cl

Gli ‘occhiali della birra’ esistono davvero!

 TAGS:undefinedRicercatori dell’Università di Bristol affermano di aver provato l’esistenza degli ‘occhiali da birra, assicurando che uomini e donne iniziano a reputare più attraenti gli altri dopo alcune birre.

Lo studio, che si intitola “La bellezza è nell’occhio del bevitore di birra”, è stato uno dei 10 premi conferiti l’anno scorso dall’Università di Harvard.

Lo studio ha visto collaborare vari volontari che all’inizio hanno visto foto di persone, prima di consumare alcol. In seguito, divisi in 2 gruppi, al primo si è somministrata della birra mentre all’altro solo un placebo senza alcol.Una volta chiesta una valutazione, il gruppo che aveva consumato alcol è stato molto più generoso rispetto all’altro.

Olivia Maynard, che capeggia lo studio, ha detto al Bristol Post:

“C’è sicuramente una punta di divertimento, ma il messaggio è serio. Se l’alcol fa cambiare la percezione dell’attrazione, ciò è anche un fattore nel tipo di comportamento rischioso che si riscontra nelle persone ubriache, come ad esempio un rapporto sessuale senza protezione”.

L’equipe di Bristol intende allargare la sua inchiesta ai pub per realizzare dei test in 4 notti in 3 pub di Bristol.

In precedenza, un’ equipe di scietifici di Francia e USA aveva vinto il premio Ig Nobel di Psicologia, dimostrando che l’effetto ‘occhiali da birra’ fa sì che anche il bevitore si senta più attraente. 

Credi in questi studi sulla birra? Noi ti raccomandiamo di bere sempre con moderazione, e sempre birra e distillati di qualità, come quelle che ti raccomandiamo oggi:

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Barile Heineken – Beertender 5L

10 effetti benefici della birra

 TAGS:undefinedE’ ormai risaputo che, tra le bevande alcoliche, il vino fornisce molte sostanze nutrienti e benefiche per la nostra salute. Ma non è il solo. Oggigiorno infatti si ritrova ad avere un nuovo agguerrito concorrente: la birra, di cui si riconoscono diversi effetti benefici per il nostro organismo. Oggi ve ne elenchiamo ben 10!

  1. Fa bene al cuore. Una serie di studi hanno stabilito che il consumo, purché moderato, di birra riduce le malattie cardiovascolari del 30%.
  2. Contro l’artrite. Gli studi che sono stati testati con la birra suggeriscono che le donne che bevono livelli moderati di birra hanno il 22% di probabilità in meno di sviluppare l’artrite reumatoide.
  3. Stimola il cervello. A quanto pare una birra al giorno aiuta a ridurre la comparsa di alcune malattie legate al cervello e alla memoria.
  4. Ricca di potassio. La birra è ricca di potassio, per cui ha ottime proprietà diuretiche.
  5. Diminuisce la pressione. Se si beve moderatamente un po’ di birra, a lungo andare c’è meno probabilità di avere la pressione alta.
  6. Vitamina B. Nella birra sono presenti grandi quantità di vitamine B, che aiutano il nostro organismo nei modi più svariati; uno tra tutti: la rigenerazione delle cellule.
  7. Ottima per le ossa. I minerali presenti nella birra, come il magnesio e il fosforo, aiutano a prevenire le malattie ossee.
  8. Antiossidante. Fornendo antiossidanti naturali, la birra risulta essere un ottimo alleato contro l’invecchiamento della pelle.
  9. Non fa ingrassare. Contrariamente a quanto si possa pensare, la birra (sempre se bevuta con moderazione) non è correlata all’aumento del peso corporeo, come dimostrato da uno studio dell’Università di Londra, su un campione di quasi 2.000 bevitori di birra.
  10. E’ molto idratante. Apporta molta più idratazione rispetto ad altri tipi di bevande; e per di più, contiene molto meno zucchero.

Detto ciò, beviamoci una bella birra! Ma sempre con moderazione. Oggi vi consigliamo:

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Delirium Tremens, cremosa, dal corpo e dal sapore leggeri.

 

 

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Innis & Gunn Original, la birra scozzese più venduta.

 

Il Moscow Mule: un potente cocktail a base di vodka

 TAGS:undefinedSui cocktail a base di vodka ci si potrebbero scrivere enciclopedie… Ma oggi ci soffermeremo su un cocktail in particolare, in cui la vodka la fa da padrone: il Moscow Mule.

Con un’ampia varietà di sapori che vanno dal citrico a quello della birra allo zenzero, questo cocktail ha la sua origine nella liquoreria statunitense “Cock’n Bull”, intorno agli anni ’40, quando a due amici venne l’idea di mescolare i sapori propri della liquoreria stessa con quelli di una taverna dove si beveva birra. E decisero di provare quella allo zenzero proprio per vedere che effetto avrebbe fatto insieme alla vodka. E senza volerlo, come spesso è successo per molti altri cocktail, ottennero un gusto eccezionale che, poco a poco, divenne famoso in tutto il mondo.

Un’altra versione attribuisce la nascita di questo cocktail alla famosa Hollywood, più precisamente al ristorante Cock’n’Bull, dove un giorno si decise di mettere insieme tutti gli ingredienti che solitamente non venivano molto utilizzati nella preparazione dei cocktail e, dopo vari tentativi, ottennero questo incredibile risultato.

Si tratta di un cocktail rinfrescante che, grazie al lime, ha un tocco alquanto esotico ma non tanto quanto, ad esempio, il mojito o la caipirinha per i quali vengono ugualmente impiegati il succo di lime e la vodka. E’ un cocktail che si può bere a qualsiasi ora del giorno ma che dà sicuramente il suo meglio durante le calde notti d’estate.

Ingredienti

  • 60 ml. di vodka
  • 30 ml. di succo di lime
  • 90 ml. di birra allo zenzero (anche detta “ginger beer”) 

Preparazione

E’ davvero facile da preparare: basta semplicemente mescolare vodka, ginger ale e succo di lime in uno shaker con ghiaccio. A questo punto agitare lo shaker e poi versarne il contenuto in un bicchiere alto con abbondante ghiaccio. Infine, possiamo decorare il tutto con una fettina di lime, oppure brinare la parte superiore del bicchiere con lo zucchero, in modo da renderlo un po’ più dolce.

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Fever Tree Ginger Ale

 

 

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Grey Goose Vodka 1L

I birrai vanno in paradiso

 TAGS:undefinedBill Miller, sacerdote e autore del libro “La guida del bevitore di birra a Dio”, è proprietario di un bar e afferma che se Gesù fosse vivo berrebbe birra e vino gni giorno. In un’intervista a Foxnews, Miller ha asserito che la passione per la birra e per Dio possono coesistere tranquillamente.

Non si sono fatte attendere le critiche di vari lider religiosi ma Miller si è difeso dicendo che Gesù ha sempre bevuto con moderazione e inoltre che ” ci sono tante cose che Dio ci ha insegnato ad apprezzare con moderazione. È importante non gettare un bambino insieme all’acqua del bagno come non gettare la birra con l’acqua del battesimo”.

Quando MIller non predica è facile trovarlo servendo bibite nel bar che possiede in Texas. In questo luogo ha trovato l’ispirazione per il suo libro nel quale afferma che attraverso la birra “si rivela la vera natura di Dio”. 

Altre dichiarazioni importanti a Foxnews sono state:  “Credo che se Gesù fosse stato in Texas avrebbe bevuto Lone Star, se fosse stato alle Hawai Primo, se fosse stato in Scozia sicuramente whisky  e in Irlanda sicuramente della Guinnes”. 

Non solo Miller ha cercato di unificare religione e alcol, ma ha ideato un programmato di conferenze chiamato “Teologia da barile”, sponsorizzato da varie diocesi cattoliche in vari pub e ristoranti. Miller afferma che in questi luoghi si può dare più attenzioni pastorali rispetto a quanto non si faccia in chiesa. 

Ciò che risulta evidente è che per gli amanti della birra, questo nettare è una sorta di religione, che deve essere celebrata. Oggi raccomandiamo:

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Cubanero Fuerte

 

 

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Judas

Scienziati provano l’esistenza degli “occhiali della birra”

 TAGS:undefinedDei ricercatori dell’Università di Bristol affermano aver dimostrato l’esistenza degli occhiali ‘della birra’, ossia quel fenomeno secondo il quale uomini e donne iniziano a reputare più interessanti alcune persone dopo alcune birre.

Oggi questa credenza popolare è oggetto di uno studio scientifico che si intitola “la bellezza è nell’occhio del bevitore di birra” ed è stato uno dei premi consegnati dall’Università di Harvard l’anno scorso.  

Come parte dello studio, portato a termine dai ricercatori scientifici dell’Unità di Indagine su tabacco e alcol dell’Università di Bristol, è stato chiesto a dei volontari di guardae foto di uomini, donne e paesaggi prima e dopo aver bevuto dell’alcol. A un gruppo è stato dato dell’alcol mentre ad altri semplicemente un placebo. Le valutazioni tra coloro che avevano consumato alcol sono state più alte per ogni immagine di ogni categoria rispetto all’altro gruppo.  

Olivia Maynard, a capo dello studio, ha dichiarato al Bristol Post:

“Tutto ciò è alquanto divertente porta un messaggio serio: se l’alcol fa perdere la percezione dell’attrazione può supporre un fattore di rischio nel momento di avere relazioni sessuali senza protezione”.

L’equipe di Bristol ha come prossimo obiettivo ampliare lo studio ai pub per realizzare indagini su oltre 4 notti in 3 pub della città.  

In precedenza, un gruppo di studiosi di Francia e USA aveva vinto il premio Nobel in Psicologia dimostrando che l’effetto ‘occhiali di birra’ fa sì che anche il bevitore si senta più attraente. 

Credi negli effetti della birra? Noi raccomandiamo di bere sempre con moderazione e sempre bevande di qualità, come quelle che ti raccomandiamo oggi:

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Cubanero Fuerte

 

 

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Judas

Si può diventare top model anche grazie alla birra

 TAGS:undefinedSuccede a tutti di ascoltare dei consigli di bellezza che lì per lì possono sembrare alquanto azzardati; ma se la dispensatrice in questione è una top model, allora le cose cambiano e, qualsiasi sia il rimedio casalingo suggerito, il suo riscontro sarà sicuramente molto più grande e, nell’arco di poco tempo, diventerà una moda che tutti vorranno seguire.

Infatti, ciò che ha “rivelato” recentemente la top model australiana Elle Macpherson sembra proprio uno dei classici rimedi della nonna: la modella, a 50 anni suonati, ha rivelato infatti di lavarsi i capelli con la birra (australiana?); un segreto di bellezza che, a quanto pare, ha ereditato da sua madre. Sapevamo che l’Australia è uno dei luoghi al mondo dove si consumano annualmente più litri di birra pro capite; ma non immaginavamo che buona parte di questi litri finissero sulle teste delle australiane (e degli australiani).

In questo modo alquanto insolito, e così lontano dai trattamenti sofisticati promossi dalle pubblicità dei principali produttori di cosmetici per capelli, la Macpherson riesce a mantenere (se non addirittura aumentare) la luminosità della sua rigogliosa chioma: grazie all’azione del luppolo e dell’orzo contenuti nella birra. Quest’ultima dev’essere applicata sui capelli ancora bagnati i quali, man mano che si asciugano, acquisteranno maggiore corpo e volume.

Tuttavia la modella, conosciuta a livello internazionale sin dagli anni ’80, grazie alle sue prime apparizioni sul periodico “Sports Illustrated” e divenuta in seguito una delle più famose top model del mondo, non ha ancora mostrato l’intenzione di incorporare in qualche modo questa sua “scoperta” alla gamma di prodotti di bellezza che portano il suo nome che, per onor del vero, sono rivolti alla cura della pelle (ancora per poco?). Non c’è dubbio che a volte le cose più semplici possono diventare le più efficaci.

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