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I 10 bar più famosi del mondo (I)

 TAGS:undefinedLuoghi antichi e ormai arcinoti, tanti bar hanno oltre 1000 anni e servono tutte le persone che vi si avvicinano per provare birre e alcolici locali. 

Ognuno di questi bar ha la sua storia e si sente di essere il più vetusto. In questo primo post conosceremo quelli del Regno Unito, con storie di fantasmi e personaggi storici che ti sorprenderanno. Conoscili affinché un giorno tu possa visitarli! 

Ye Olde Trip to Jerusalem:

Ubicato a Nottingham, questo pub ha 825 e fu creato su una rete di caverne. Alcuni archeologi, dopo uno scavo nel 1970, che queste caverne furono costruite nel XII secolo. 

Old Ferry Boat:

Ubicato a St.Ives, nel Regno Unito, questo pub di 614 anni è famoso per la presenza del fantasma dell’adolescente Giulietta. Questa locanda è sita vicino al fiume Cambridgeshire e fu fondata nel 1400.

Ye Olde Man & Scythe:

Questo pub di 763 anni fu menzionato per la prima volta nel 1251. In questo luogo fu assassinato James Stanley, conte di Derby e colpevole dell’assassinio di 1644 persone. Si dice che il fantasma frequenti il pub. Un altro dettaglio interessante è che il pub è stato rimodellato varie volte, ma la sua cantina resta intatta. 

Bingley Arms:

Sito a Leeds, questo pub ha 1061 anni: menzionato nel libro Domesday, fu il rifugio di molte persone. Fu chiamato così perché servì da riposo ai sacerdoti che viaggiavano e si spostavano dalle abbazie di Leeds e York.

Nel prossimo post conosceremo i prossimi 5 bar- Per ora prova ad immaginare come sarebbe bere un bicchiere in questi posti mitici 😉 

 

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Newcastle Brown Ale

 

 

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Young’s Double Chocolate Stout 50cl

 

 

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St. Peter’s Cream Stout 50cl

Aglianico, una DO di qualità con tanta storia alle spalle

 - Esistono molti vini di altissima qualità tra i tantissimi rossi che si producono in Italia. Oltre ai soliti Brunello di Montalcino, Chianti e Barolo, l’Aglianico non sfigura per le sue caratteristiche. Si tratta di un vitigno rosso coltivato prevalentemente in Basilicata, Campania, Puglia e Molise. Il vitigno è stato recentemente introdotto in Australia, dato che si sviluppa in climi prevalentemente soleggiati.

Questo vitigno particolare è diffuso prevalentemente nella zona del Monte Vulture. L’Aglianico del Vulture, considerato uno dei migliori vini rossi del Belpaese, è anche il primo e unico vino prodotto nella provincia di Potenza.

I centri di produzione principali sono ubicati presso i comuni del Vulture-Melfese come Barile, Rionero, Venosa, Montemilone, Melfi, Acerenza, Ripacandida, Ginestra, Rapolla e Maschito. Un’altra zona di produzione dell’Aglianico è la provincia di Benevento, in particolare alle pendici del monte Taburno, dove esistono varie produzioni di diversi vini DOC come l’Aglianico del Taburno rosso, rosato o anche la variante rosso riserva.

Cenni storici. Testimonianze storico-letterarie sulla presenza di questo vitigno sono citate addirittura dal poeta latino Orazio, che cantò le qualità della sua terra natia Venosa e del suo ottimo vino. Il nome originario non deriva come molti credono da Elleanico o Ellenico che poi si trasformò in Aglianico durante la dominazione aragonese nel corso del XV secolo

Tuttavia questa trasformazione lessicale non avvenne a causa della doppia l pronunciata “gli” nella tradizione fonetica spagnolo bensì dal suffisso “anicus” che in latino sta ad indicare appartenenza a qualcosa e dal termine “llano” che in spagnolo significa pianura, sicché aglianico non è altro che il vino della pianura, all’epoca romana vino di non qualità e quindi definito latino.

La produzione di questo vino, che spopola in tutte le tavole italiane, principalmente nel sud della penisola, è allocata principalmente nella regione Campania. dove la tradizione dei rossi, grazie anche alla presenza costante del sole, è molto importante a livello nazionale.

Ecco alcuni tipi di Aglianico in vendita su Uvinum:

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Taurasi Selve Di Luoti 2005, sapore di agrumi

 

 

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Montevetrano 2004, ottimo con le carni bianche

Tipi di vini italiani (II)

 TAGS:Continuiamo alla scoperta della vasta gamma di vini d’Italia – già iniziata ieri con “Tipi di vini italiani (I)” – le sue origini, i suoi vantaggi e un po’ della sua storia.

Colorino – Questo vino è di origini toscane, e prende il nome dal vitigno con cui è preparato, una delle uve più mescolate nella creazione del Chianti. In realtà, non è un vino molto conosciuto, tanto è vero che si può dire che è il meno prodotto in Toscana. È noto anche come Rose Broustina, Colore, e Pisano Colorino tra i suoi vari sinonimi.

Orvieto – Originari delle regioni di Umbria e Lazio. Tra i più famosi ritroviamo i bianchi di Orvieto, ottenuti da miscele di uve delle varietà Grechetto e Trebbiano. Questa zona era nota inizialmente per il suo vino giallo dorato e dolce, ma oggigiorno lo è soprattutto per la produzione di vino secco e, in una quantità molto minore, semi-secco.

Montepulciano d’Abruzzo – Questo vino viene dalla regione dell’Abruzzo; è secco, dal colore rosso rubino intenso, con lievi riflessi violacei, dal profumo intenso e dal gusto armonico.

Fiano di Avellino – Un vino bianco secco originario della Campania, regione che vanta una delle tradizioni vitivinicole più importanti di tutta l’Italia, che solo nel 2003 ha ricevuto la sua denominazione d’origine. È un vino dal colore giallo paglierino, profumo fruttato e dal gusto molto fresco.

Barolo – Vino originario della provincia di Cuneo; è il risultato della fermentazione di uve Nebbiolo (varietà Lampia, Michet o Rose.) È un vino forte che può raggiungere anche i 16 gradi alcolici. Il suo nome è dovuto al comune di Barolo, anche se oggigiorno si produce anche in molte altre cittadine del cuneese.

Vernaccia di San Gimignano – Vino bianco secco originario del borgo medievale di San Gimignano, in Toscana. Questo vino ha una lunga storia: si produceva infatti già all’epoca degli antichi Etruschi (I secolo aC). Si tratta di un vino dal colore giallo paglierino che, nelle sue annate migliori, diventa di uno splendido color oro, dall’odore fruttato e floreale, con un buon corpo e molta consistenza.

Vino Nobile di Montepulciano – Vino rosso prodotto intorno alla città di Montepulciano (Abruzzo). Questo vino è ottenuto principalmente da uve Sangiovese con le sue diverse varietà; è di solito mescolato con il vitigno Canaiolo Nero e alcune varietà di Mammolo, ma sempre in quantità ridotta.

Tra i tanti buon vini italiani, vi consigliamo il Barbera d’Asti Le Orme 2001 e il Toso Marne Forti Barbaresco, entrambe a meno di 20 euro a bottiglia. Cin Cin!