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Il cocktail Brain Duster

 TAGS:undefinedIl Brain-Duster è un cocktail a base di assenzio, whisky e amaro ed è stato nominato così da George J. Kappeler nel 1895.

Questo cocktail è servito in un classico bicchiere lungo e largo e la sua apparenza è lattosa e con un tenue colore verde a causa dell’assenzio.

Ingredienti del Brain-Duster:

Elaborazione del Brain-duster

Il primo passo è quello di mischiare tutti gli ingredienti insieme a del ghiaccio a pezzi per poi colarli e versarli tutti in un bicchiere da cocktail.

C’è chi, al posto dell’assenzio, usa il pastis, mentre altri preferiscono utilizzare il bourbon. Altri addirittura hanno sviluppato una variante di questo cocktail che prevede l’uso di sciroppo di gomma.

L’ assenzio, elaborato a base dell ‘Artemisa Absinthium, ha un sapore all’anice che conferisce molta personalità al cocktail. L’assenzio era inizialmente una bevanda venduta come medicinale, in seguito portò con sé molte controversie ed attualmente è utilizzata per vari tipi di bevande.

C’è chi, insieme all’amaro tipico italiano, utilizza anche un bitter, liquido che in precedenza veniva utilizzata per trattare dolori di stomaco, ma che adesso viene usato anche per cocktail come il Mojito e il Cuba Libre.

Oggi ti raccomandiamo i migliori prodotti per un Brain Duster che farà impazzire i tuoi amici:

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Il Pastis

 TAGS:Il Pastis è una bevanda francese creata nel 1932 da Paul Ricard; è impiegata prevalentemente come aperitivo e solitamente contiene tra il 40 e il 45% di alcol. Una piccola curiosità: è la bevanda più famosa in Francia, naturalmente dopo il vino.

Il Pastis viene bevuto solitamente diluito con acqua (le proporzioni sono: 5 volumi di acqua per uno di Pastis) e ciò gli conferisce quell’aspetto lattiginoso che normalmente notiamo nell’assenzio.

Il Pastis va bevuto freddo e, una volta aggiunta l’acqua (anch’essa fredda), alcuni ci mettono anche un paio di cubetti di ghiaccio, altri invece si rifiutano di farlo; in entrambi i casi, il risultato ottenuto è quello di un aperitivo molto rinfrescante

Alcuni lo considerano un po’ come il predecessore dell’assenzio, pur differenziandosi da quest’ultimo soprattutto per il fatto di non contenere Artemis absentium; il preparato originale è composto da anice distillata, anche se esistono altre varianti in cui viene utilizzato l’anice stellato, le erbe asiatiche e le erbe europee. Può essere sia di colore caramello (nella produzione industriale) che bianco (se fatto a mano).

Per coloro che non amano molto l’assenzio, il pastis può esserne quindi un’alternativa “dolce” da bere come aperitivo e fa parte di una famiglia di liquori a base di anice dall’antica tradizione quali la Sambuca, la mastika, l’ouzo e l’arak.

Nelle ultime versioni del Pastis, l’alcol viene spesso mescolato con i sapori più commerciali di essenze, estratti e coloranti vari che danno un tocco di modernità a questa bevanda e la rendono più intrigante agli occhi dei consumatori.

Solo in Francia e in Europa si consumano ben 130 milioni di litri di Pastis all’anno. Il suo calore e il suo particolare sapore catturano i palati di tutti coloro che decidono di provarlo, magari prima di un bel pranzetto in buona compagnia.

Amanti del Pastis? Oggi ve ne consigliamo due:

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Ricard 1L

 

 

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Pastis Tunel 1L

Cocktail con assenzio

 TAGS:I cocktail con l’assenzio richiamano particolarmente l’attenzione grazie alla diversità dei colori, alla potenza alcolica e agli aromi di anice. E l’ingrediente principale di questi cocktail, l’assenzio appunto, è uno dei liquori europei più famosi e controversi del mondo.

Ha ispirato praticamente tutti i poeti e bohémien della Francia del XIX secolo, accaparrandosi il soprannome di “Feé verte”, ossia “fata verde”, fino a quando ne venne vietata la produzione nel 1915; e pensare che in principio veniva utilizzato a scopi medicinali ed era in vendita in tutte le farmacie. Basti pensare che nell’antica Grecia era usato per trattare persino la malaria e l’ittero.

L’assenzio è uno dei distillati della famiglia dell’anice ed è composto da assenzio (absinthe), finocchio e anice, con una gradazione alcolica molto alta (tra 50% e 82%). In alcuni stati degli USA è ancora proibito, ma tale provvedimento è solo una conseguenza di tutte le storie del passato, spesso eccessive, che ruotavano intorno ad esso. Comunque sia, visto il suo alto contenuto di alcool, si consiglia di non berlo puro.

L’assenzio ha un aroma forte ed un sapore amaro. Generalmente è di colore verde o azzurro e, in base al livello di invecchiamento e reazione alla luce della clorofilla, vi sono assenzi chiamati “vintage”.

Quando vengono conservati per lunghi periodi, acquisiscono colori più scuri dalle tonalità gialle o arancioni (anche se oggigiorno tutti questi colori di solito vengono aggiunti artificialmente). Uno dei modi in cui vengono più consumati è sotto forma di cocktail di diversi tipi.

Alcuni dei più popolari cocktail a base di assenzio sono:

Absinthe Drip 

Ingredienti:

  • 1 parte di assenzio
  • Cubetti di zucchero fuso
  • 3 parti di acqua
  • Ghiaccio

Preparazione:

Mettere in un bicchiere alto l’assenzio con i cubetti di ghiaccio e le gocce di zucchero fuso, insieme alle tre parti di acqua. Questa preparazione assume un colore latteo molto popolare tra gli amanti della bevanda ed è un indicatore della corretta preparazione del cocktail.

Mouling Rouge

Ingredienti:

  • 1/3 di Assenzio
  • 1/3 di liquore di pesca
  • 1/3 di Granatina
  • Ghiaccio

Preparazione:

Mettere in un bicchiere un terzo di assenzio, un terzo di liquore di pesca e un terzo  di granatina con abbondante ghiaccio. Il risultato è una bevanda deliziosa e rinfrescante.

Absinthe Cocktail

Ingredienti:

  • 1 oz di Assenzio
  • 1 oz di acqua ghiacciata
  • Anice
  • Angostura

Preparazione

Versare in uno shaker 1 oz di assenzio, 1 oz di acqua ghiacciata, angostura e anice a piacere; mescolare tutti gli ingredienti e servire in una coppa da champagne.

Absinthe Van Gogh

Ingredienti:

  • 1/3 di Assenzio
  • 1/3 di succo di limone
  • 1/3 di liquore di lamponi
  • Ghiaccio

Preparazione:

Versare in uno shaker un terzo di assenzio, un terzo di succo concentrato di limone e un terzo di liquore di lamponi; agitare bene e servire in un bicchiere con ghiaccio.

Avete mai provato l’assenzio? Oggi ve ne consigliamo un paio tra i più classici:

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Ricard 1L, uno degli assenzi più classici, di origine francese.

 

 

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Absenta Túnel Cannabis 80%, uno dei assenzi più originali, grazie anche all’aggiunta di cannabis.

 

Assenzio, la Fata Verde

 TAGS:L’assenzio è una bevanda mitologica, adorata, disprezzata, proibita, avvolta da un alone di mistero, solo per veri intenditori.

Molti associano l’assenzio al pastis e al Ricard, ma in realtà si tratta di una bevanda molto differente, di cui oggi vi parleremo, dalle sue origini fino alle ragioni per cui è divenuto una vera e propria leggenda:

L’assenzio è stato scoperto nel tardo XVIII secolo e, sin dall’inizio, gli sono stati attribuiti effetti medicinali. L’assenzio è un distillato di erbe, tra le quali risaltano l’assenzio maggiore, l’anice e il finocchio ma, normalmente, fanno parte della sua ricetta anche il coriandolo, il ginepro e la liquirizia.

L’assenzio viene anche chiamato “fata verde” perché è considerato una bevanda con effetti allucinogeni, in grado di ispirare gli artisti. Così cominciò ad essere noto come “Musa Verde” o “Fata Verde”. In realtà, il suo colore può essere cristallino, come altri distillati. È verde quando gli viene aggiunta la clorofilla della pianta stessa e, in generale può assumere qualsiasi colore, grazie all’aggiunta di coloranti (compreso proprio il verde).

Poiché la maggior parte di queste piante è rappresentata da arbusti tipici del clima mediterraneo, le migliori distillerie di assenzio si trovano a Valencia, in Catalogna, nelle Isole Baleari e anche nella zona di Marsiglia, in Francia.

Per anni l’assenzio è stato usato per scopi esclusivamente medicinali. Veniva infatti offerto alle truppe francesi come antipiretico; quando poi le truppe ritornarono dal fronte, continuarono ad assumere assenzio, ragion per si cominciò a venderlo nei bar. E fu così che iniziò la sua leggenda.

L’assenzio maggiore (il cui nome scientifico è Artemisia absinthium) che si distilla per produrre l’assenzio, è un arbusto velenoso. Ha un composto chiamato tujone, che ha un effetto simile al THC della marijuana e che, se consumato in dosi massicce, si dice sia allucinogeno.

Inoltre, il consumo prolungato di assenzio nel tempo, così come la marijuana, provoca attacchi di ansia e depressione. A questo va aggiunto l’alto tasso alcolico che può raggiungere (fino a 82° dopo la distillazione, anche se, normalmente, viene allungato con acqua fino ad arrivare a 40°, la gradazione standard dell’assenzio tradizionale), cosa che lo rende una bevanda molto pericoloso, se non consumata con moderazione.

Alla fine del XIX secolo, gli effetti dell’assenzio erano già conosciuti in tutta Europa, dove era diventato particolarmente di  moda a Parigi, soprattutto negli ambienti bohémien della capitale francese. Si narra che quando Van Gogh si tagliò l’orecchio, lo fece sotto l’influenza di questa bevanda. I grandi pittori francesi impressionisti (Monet, Manet, Degas e Toulouse-Lautrec) ne sono stati consumatori abituali e alcune delle loro opere si dice siano state ispirate proprio sotto gli effetti allucinogeni dell’assenzio.

Durante il suo soggiorno a Parigi, anche Picasso venne a conoscenza dell’assenzio, di cui si dichiarò convinto ammiratore. È stata la bevanda più consumata e importante durante i primi anni del XX secolo e, tra i suoi ammiratori, si annoverano artisti del calibro di Hemingway, Rimbaud e Baudelaire.

Ma in quegli anni ci fu anche un forte aumento dei suicidi, soprattutto tra le persone che conducevano uno stile di vita bohemien, spinti da una crescente crisi esistenziale, nel periodo tra le due guerre. I ponti di Montparnasse divennero i luoghi preferiti dei suicidi per lanciarsi nel vuoto e farla finita col mondo intero.

Le autorità, cercando di trovare una spiegazione a tale fenomeno, accusarono subito l’assenzio. Si sapeva che questa bevanda causava, a lungo termine, depressione e allucinazioni, per cui divenne la causa ufficiale dei suicidi. Fu così che venne bandito in Francia; e rapidamente il divieto venne esteso a molti altri paesi europei, ad eccezione della Spagna e del Portogallo, dove il suo consumo non era poi così significativo.

Proprio in Spagna, non essendo vietato, nacquero numerose distillerie che ricreavano la ricetta tradizionale e che sono, a tutt’oggi, i produttori di assenzio di maggiore qualità sul mercato. In Francia, invece, i marchi tradizionali come Ricard o Pernod, si affrettarono ad impegnarsi nella produzione di sostituti come il pastis o i distillati di erbe fino a 60°, escludendo, naturalmente, l’assenzio.

Nel corso del tempo il divieto è stato abrogato in quasi tutta Europa e in gran parte degli Stati Uniti, giacché è ormai noto che gli effetti collaterali sono da associare all’elevata gradazione alcolica dell’assenzio ed a certe adulterazioni effetuate a quei tempi per essere al passo con le richieste.

Quindi, sempre con le dovute precauzioni, vi consigliamo di provare l’assenzio, per il suo sapore e per poter “toccare con mano” questa bevanda che tanto ha ispirato numerosi geni dell’arte mondiale. Oscar Wilde ha detto sull’assenzio: “Dopo il primo bicchiere, si vedono le cose come si vorrebbe che fossero. Dopo il secondo, si vedono le cose come non sono. In fine, si vedono le cose come realmente sono, e questa è la cosa più orribile del mondo”.

Se volete provare l’assenzio, ve ne consigliamo alcuni tra i più classici, che rispecchiano più fedelmente la ricetta originale:

 TAGS:Absenta Collector Mari MayansAbsenta Collector Mari Mayans

Absenta Collector Mari Mayans, Maya Mari è tra le distillerie che più si stanno impegnando a rinnovare l’immagine dell’assenzio. La nuova confezione, triangolare e dal colore verde brillante, si sposa perfettamente col suo aroma e col suo gusto di erbe e anice. Eccellente.

 

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Absinthe Hapsburg Gold Label 50cl, Absinthe Hapsburg Gold Label 50cl, l’assenzio più forte sul mercato. Con quasi 90° di alcol, ha un colore ciano molto più chiaro e un aroma che ricorda, oltre all’anice, il pane tostato col miele. Potente.

 

 TAGS:Absenta la Fee NvAbsenta la Fee Nv

Absenta la Fee Nv: un’altra delle marche più classiche ma con un tocco di modernità. In questo assenzio risaltano sapori più fruttati, soprattutto di mela verde e di pera. Il più rinfrescante.

 

L’assenzio è stato oggetto di dibattiti e polemiche praticamente già dal momento in cui è stato creato. Cosa pensi dell’assenzio? L’hai provato? Pensi che sia giusta la sua reputazione di musa ispiratrice degli artisti?