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Il cocktail Old Fashioned

 TAGS:undefinedE’ un cocktail famoso in tutto mondo che porta il nome del bicchiere in cui viene servito il whisky. Stiamo parlando dell’Old Fashioned che, elaborato nei modi più disparati, risulta la combinazione perfetta di diversi ingredienti.

Origine

Diversi sono i pareri riguardo la nascita di questo cocktail. Da un lato, alcune fonti suggeriscono che sia stato creato nel 1880 al Pendennis Club, un club per gentiluomini situato a Louisville, nel Kentucky (Stati Uniti). Altre fonti lo riallacciano invece al colonnello James Pepper, proprietario della “old 1776 whisky”, una famosa distilleria di bourbon dell’epoca. Sembra infatti che sia stato proprio Pepper a portarlo all’hotel Waldorf-Astoria di New York, dove poco a poco acquistò un’incredibile popolarità. Si narra inoltre che l’Old Fashioned divenne il cocktail preferito di ben due presidenti degli Stati Uniti: Roosevelt e Truman.

Preparazione

In ogni caso, il suo sapore risulta potente al palato, sia nella versione tradizionale a base di bourbon sia nella variante con il whiskey. Noi vi consigliamo di rimanere fedeli alla tradizione.

Ingredienti:

  • Bourbon o, in sua mancanza, whiskey
  • Angostura
  • 2 cucchiai di zucchero
  • Fette d’arancia
  • Qualche ciliegia
  • Un po’ d’acqua.

In linea di massima vengono usati diversi tipi di frutta per contrastare il forte sapore del bourbon; ciò nonostante rimane comunque un cocktail audace adatto a chi vuole osare, magari dopo una bella cena con gli amici.

In un bicchiere da whisky, l’Old Fashioned appunto (da cui, come abbiamo già detto, prende nome il cocktail), mescoliamo zucchero, fette di arancia, ciliegie, angostura e acqua. E’ anche possibile pestare tali ingredienti con l’aiuto di un pestello o di un cucchiaio grande, in modo che lo zucchero si sciolga completamente. Molti sostengono infatti che quando gli ingredienti vengono pestati, il cocktail sia molto più buono. Ma l’ultima parola sta sempre a voi e al vostro gusto personale. A questo punto rimuoviamo la frutta e vi aggiungiamo il bourbon (o il whisky) ed il ghiaccio. Decoriamo il tutto con una ciliegina e una fettina d’arancia.

Riguardo lo zucchero, alcuni preferiscono utilizzare lo zucchero normale, altri preferiscono mescolarlo con l’acqua, altri ancora preferiscono sostituire lo zucchero con lo sciroppo semplice.

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Cocktail a base di Champagne

 TAGS:Lo Champagne è un vino spumante prodotto utilizzando il metodo champenoise ed ha una sua denominazione d’origine, nella regione di cui porta il nome: Champagne, Francia.

Lo Champagne è solitamente bianco, tuttavia ve ne sono anche alcuni tipi rosati, prodotti con diversi tipi di uva, prevalentemente rossa. Nella maggioranza dei casi, lo Champagne viene bevuto in occasioni speciali come matrimoni, cerimonie di premiazione o veglioni di fine anno.

Per quanto riguarda il metodo champenoise, possiamo dire che è caratterizzato da due fasi di fermentazione: la prima avviene nella botte e la seconda in bottiglia; per riattivare la fermentazione di quest’ultima fase, vi si aggiunge dello zucchero unitamente a del lievito. Il fatto che la fermentazione avvenga nella bottiglia già chiusa fa si che l’anidride carbonica si disciolga direttamente nel liquido.

I cocktail a base di Champagne riportano quindi il fascino e l’eleganza di questa bevanda con un tocco di novità apportato invece dagli altri ingredienti.

Tra i cocktail a base di Champagne più conosciuti, ritroviamo:

Strawberry Champagne Mojito

Lo Strawberry Champagne Mojito è una fusione agra e colorata di fragole, menta, Gum syrup e, naturalmente, Champagne.

Ingredienti:

  • 2 o 3 fragole
  • Foglie di menta
  • Poche gocce di Gum syrup
  • Champagne

Preparazione:

Servire lo Champagne molto freddo, insieme con gli altri ingredienti tritati, affinché rilascino il loro succo.

Mimosa

Questo è probabilmente il cocktail più famoso a base di Champagne, probabilmente anche grazie alla sua facilità di preparazione e al suo sapore delicato.

Ingredienti:

  • 1/3 di succo d’arancia
  • Champagne

Preparazione:

Riempire 1/3 di un bicchiere alto con succo d’arancia e il resto con Champagne ghiacciato.

Rossini

Il Rossini è realizzato con fragole e Champagne. E’ il cocktail preferito dagli innamorati e il più adatto per le occasioni romantiche.

Ingredienti:

  • 2 o 3 fragole
  • Champagne

Preparazione:

Servire lo Champagne molto freddo e pestare leggermente le fragoline, in modo che possano rilasciare il proprio succo.

Cocktail Caribbean Champagne 

Questo cocktail rappresenta un interessante mix tra il sapore amarognolo dell’Angostura e il contrasto che fa con la crema di banana e lo Champagne.

Ingredienti:

  • 1 cucchiaio di rum chiaro
  • 1 cucchiaio di crema di banana
  • Uno spruzzo di Angostura
  • Champagne freddo

Preparazione:

Mettete il rum, la crema di banana e l’Angostura in un flùte precedentemente raffreddato. Riempite con Champagne e mescolate delicatamente.

Vi sono tantissimi motivi per gustare un bel cocktail a base di Champagne, primo fra tutti l’occasione di poter assaporare queste deliziose miscele insieme ad amici e parenti.

Oggi vi consigliamo:

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Che cos’è l’angostura?

 TAGS:L’angostura è un amaro (o “bitter”) fatto di genziana ed altri ingredienti naturali che può accompagnare sia cibi che bevande, anche se è in quest’ultimo caso che se ne fa maggiore consumo.

Storia dell’angostura

L’angostura ha una storia davvero interessante: l’inventore di questa ricetta è stato un medico tedesco di nome Johann Gottlieb Benjamin Siegert, che era sotto il comando del rivoluzionario venezuelano Simon Bolivar, al tempo della guerra di liberazione del Venezuela.

Questo medico aveva tra l’altro già fatto parte della celebre sconfitta di Napoleone Bonaparte a Waterloo. Ma il destino e la vita lo fecero approdare in America, dove avrebbe raggiunto la fama grazie ad un medicinale che sarebbe poi stato utilizzato per vari scopi.

L’angostura è il prodotto di una serie di ricerche effettuate da Benjamin Siegert all’interno del mondo delle erbe aromatiche. Ufficialmente la sua invenzione risale al 1824 grazie all’unione del violetto di genziana con alcune erbe americane. Come spesso accade, gli scopi di questa preparazione erano prettamente medicinali: Benjamin Siegert, infatti, stava cercando un rimedio contro vertigini. Tuttavia la fama di questo “rimedio” non è dovuta alla cura delle vertigini bensì grazie alla cura di determinati problemi di stomaco derivanti dal colera. Tutto ebbe inizio proprio nella città di Angostura (che in spagnolo significa “strettoia”), città che una volta si chiamava Santo Tomas de Nueva Guayana ma che, a causa della strettoia in cui era chiusa dal fiume Orinoco, finì per prendere tale nome. La città di Angostura venne colpita da un’epidemia di colera ed il giovane medico placò questo male con il suo rimedio che, da quel momento in poi, raggiunse la fama e divenne noto a tutti come “Angostura”.

Utilizzo dell’angostura

Oggi, quasi 200 anni dopo la sua invenzione, l’angostura non è più considerato un medicamento ma si è convertito in un ingrediente per alcune pietanze e soprattutto per i cocktail, in particolare per quelli a base di rum, di cui ne compensa la dolcezza. Tuttavia è anche l’ingrediente di alcuni famosissimi cocktail a base di whisky, come il Manhattan e l’Old Fashioned, o a base di Pisco, come ad esempio il Pisco Sour.

Il ruolo dell’angostura nei cocktail è quello di dare quella speciale amarezza di cui alcuni preparati hanno bisogno, ed è per questo che viene considerato un amaro a tutti gli effetti. Oggi l’angostura è un ingrediente immancabile in tutti i migliori bar del mondo.

Volete arricchire il vostro cocktail? Allora provate una di queste varietà: