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3 cocktail post sbronza

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Estate. Verbenas. Parti … Se si vuole evitare una sbornia si dovrebbe cercare le opzioni che vi permetteranno di reidratare e fornire energia, così oggi vi proponiamo tre cocktail per alleviare riprendere se hai passato la sera prima …

Banana Blitzer

Questa ricetta vi aiuterà a superare la sbornia a causa della ricca di potassio delle banane e latte di mandorla con una notevole quantità di ferro. Vi permetterà di reidratare e prevenire la nausea grazie alla cannella.

Ingredienti:

  • 1 tazza di latte di mandorla
  • 1 banana, fette
  • 1 cucchiaio di miele
  • 1 tazza di ghiaccio
  • Cannella 

Preparazione:

  1. Mettere tutti gli ingredienti in un frullatore per 1 minuto.

Verde Zinger

Questa bevanda aiuterà a lenire la nausea e lasciarsi alle spalle più mal di testa. Vi permetterà di reidratare e disintossicare in un momento.

Ingredienti:

  • 1/2 tazza di acqua filtrata
  • 1/2 tazza di ghiaccio
  • ½ cetriolo piccolo
  • 1 mela tagliata in piccoli quadrati
  • 1/2 avocado
  • 1 cucchiaino di olio extra vergine di cocco
  • 1 manciata di spinaci

Preparazione:

  1. Aggiungere gli ingredienti nel frullatore per 1 minuto e gira ad alta velocità.

Berry Reviver

Acqua di cocco presente in questa ricetta ha la Reidratare proprietà e zenzero aiutare a lenire il vostro stomaco.

Ingredienti:

  • 3 tazze di spinaci freschi
  • Ginger 1 cubetto di 1 cm
  • Acqua di cocco 1 tazza
  • 1 ½ tazze bacche congelati
  • 1 o 2 cucchiaini di miele
  • 1/2 tazza di ghiaccio

Preparazione:

  1. Mescolare tutti gli ingredienti in un frullatore per 1 minuto e servire.

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Miele al Rosmarino San Galindio 500g

 

 

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Almendra Largueta Frita 130 Gr

 

 

Photo: Uvinum e Robert Gourley 

In cosa differiscono la tequila e il mezcal?

 TAGS:undefinedLa tequila è una bevanda conosciuta a livello mondiale, pochi sanno che è solo una delle varietà del mezcal. Queste due bevande hanno differenze riguardo il loro luogo d’origine, sull’elaborazione e anche sulla forma di essere consumate.

Il mezcal è una bevanda elaborata con agave in maniera artigianale e può essere bianco, riposato e invecchiato in barili di legno. La tequila invece viene solo elaborata attraverso la varietà di agave azzurro e in maniera industriale e si divide in puro e misto e invecchia dai 2 mesi ai 7 anni. 

Altre differenze signifiticative tra il mezcal e la tequila sono:

  • Denominazione d’origine: Mentre il mezcal si produce a Oaxaca, nel sud del Messico, Durango, Guerrero, San Luis Potosí, Zacatecas, Guanajuato, Tamaulipas e Michoacán, la tequila viene prodotta in un territorio dal quale prende il nome in località Jalisco, oltre a Guanajuato, Michoacán, Nayarit e Tamaulipas.
  • Tipo di agave: Per elaborare il mexcal possono essere usati 14 tipi di agave e anche mischiarli, mentre per elaborare la tequila solo si usa l’agave azzurro, denominato ‘tequilaza weber’.
  • La composizione: Mentre il mezcal è fatto per il 100% dall’ agave e senza agenti chimici, la tequila può contenere fino al 49% di zucchero e altri composti.
  • Elaborazione: Il mezcal è realizzato in maniera artigianale con forni sotterranei, mentre la tequila è fatta in maniera industriale con strumenti di rame. 
  • Sapore: Il sapore del mezcal è forte e aromático, mentre il sapore della tequila è neutro.
  • Apparenza: Puoi riconoscere un mezcal facilmente per il suo verme nella bottiglia, cosa che non c’è nella tequila. 
  • Come prenderlo: Mentre la tequila si prende con uno shot con sale e limone, il mezcal di prende in ‘caballitos’, chiamati così per l’uso di corni tipo bicchieri.
  • Esportazione: Solamente nel 2013 la tequila ha avuto come principali consumatori paesi come gli USA, la GB, la Germania, la Francia e la Spagna con 126,6 milioni di litri, mentre il mezcal è stato esportato principalmente in Cile, USA, Australia e Francia con 617 mila litro. 

Ora che conosci alcune differenze tra questi due distillati, ti invitiamo a degustarli. Salute! 

 

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Herradura Reposado è il risultato di oltre 135 anni di dedizione al loro sviluppo

 

 

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Jose Cuervo Black: Ideale per prendere solo un paio di cubetti di ghiaccio e fetta d’arancia.

 

 

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Mezcal Scorpion Reposado ha gusto rotondo, con le noci, fruttato, media resistenza legno fumo e pino mela, floreale talco, miele e aromi barbecue.

 

 

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Mezcal Gusano Rojo è elaborato dalla distillazione del succo di agave fermentato di diverse specie.

Bevande per… evitare la sbornia

 TAGS:undefinedDopo una divertente notte di birre, vino o cocktail in buona compagnia, meglio avere un piano per evitare gli effetti della sbornia. Soprattutto a Natale, periodo di frequenti feste e bevute in amicizia nelle quali prenderai sicuramente qualcosa da bere.

Il primo passo è scegliere le bevande che ti faranno meno male, con il fine di evitare i brutti postumi. Un consiglio utile è quello di alternare ogni bicchiere di vino o birra con acqua, per mantenere alto il livello di idratazione. Poi è importante non mischiare diverse bibite alcoliche.

Vino: Il vino è una delle bevande che produce meno sbornia. Bisogna sceglierne uno di buona qualità con una gradazione dai 12,5 gradi in giù.  

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Castello Banfi Tavernelle Cabernet Sauvignon 2007

 

 

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Deakin Estate Merlot 2008

 

 

Bevande bianche: La vodka e il gin sono le migliori per evitare sbornie, mentre il rum e il whisky, ricchi di tossine che si formano durante la fermentazione, sono solite dare un peggior risveglio il giorno dopo. 

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Gin Mare

 

 

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Absolut Mango 1L

 

 

Cocktail con molto ghiaccio: Se riesci a bere un cocktail con molta calma potrai evitare sbornie pesanti, soprattutto se li consumi con molto ghiaccio. 

Alcune bevande perfette per evitare la sbornia sono:

Acqua: L’alcol, con il suo effetto diuretico, ti fa perdere acqua attraverso l’orina, dunque è più facile disidratarsi. È importante quindi bere molta acqua per evitare i lunghi effetti della sbornia. 

Carboidrati semplici e uova: L’alcol passa per il fegato, che in quel caso abbassa i livelli di glucose dei quali abbiamo bisogno. Quindi è importante mangiare frutta, carboidrati e uova per normalizzare i livelli di glucosa. 

Caffè: Il caffè aiuta a smaltire la sbornia ma deve essere sempre accompagnato dall’acqua, dato che anche il caffè ha un effetto diuretico e non è sufficiente a reidratare il tuo corpo. 

E, ovviamente, la moderazione à alla base di tutto… Bevi senza eccedere, divertiti, bevi un buon vino e sicuramente non ci sarà una sbornia che ti possa abbattere. 

L’alcol eccita, ma sai che ritarda l’orgasmo?

 TAGS:undefinedIl cervello e il sistema cardiovascolare hanno una relazione importante quando coordinano l’orgasmo e le bevande alcoliche.

È stato dimostrato che il consumo eccessivo di alcol ritarda l’arrivo dell’orgasmo sia negli uomini sia nelle donne, dato che l’alcol deprime, quindi ti fa sentire più disinibito ma al momento dello sforzo fisico da problemi. 

La rispota ritardata del sistema nervoso centrale può essere di grande utilità per gli uomini che hanno problemi a durare a lungo. Ciò nonostante, il consumo eccessivo di alcol genera una perdita più grande di sensibilità e abbassa le performance. 

Per quanto riguarda le donne, la risposta del cervello all’alcol è utile se i loro problemi sono di inibizione e psicologici riguardo l’orgasmo. Ma, come accade per gli uomini, l’eccesso d’alcol rovina tutto.

Un altro svantaggio del consumo eccessivo di alcol nel campo sessuale è che, diminuendo la sensiblità, si può anche sentire meno piacere con gli stimoli che arrivano. Un po’ come succede con un colpo ricevuto sotto gli effetti dell’alcol, che risulta essere meno forte di quanto realmente sia.

Per quanto riguarda gli uomini, oltre a ritardare l’orgasmo, il consumo eccessivo di alcol provoca anche disagi al sistema cardiovascolare e alla circolazione fluida del sangue. Per arrivare all’orgasmo deve attivarsi la risposta del sistema nervoso simpatico, ma troppo alcol rende difficile questo processo. Un buon vino o un cocktail dopo una cena darà sensibilità, ma senza rovinare i postumi del momento.

Quindi, qual è l’opzione ideale? Bevande con bassa gradazione alcolica, liquori, champagne o vino

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Diemersfontein Pinotage 2012

 

 

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Elav Regina D’Inverno

L’invenzione del “radar” anti-alcol

L'invenzione del

Bere il vino, la birra o qualsiasi altro tipo di bevanda alcolica con moderazione e prudenza è fondamentale per evitare gli incidenti stradali. La guida in stato di ebbrezza infatti è una delle maggiori cause di mortalità, ed è un problema che, anno dopo anno, nonostante gli sforzi delle autorità, rappresenta ancora una piaga della nostra società. Molti paesi, oltre ad applicare i metodi di controllo standard, stanno cercando aiuto nella tecnologia, nella speranza di riuscire a trovare un metodo per poter intervenire in anticipo su chi adotta questo tipo di comportamento così pericoloso ed imprudente.

Più precismente, nell’Istituto di Optoelettronica dell’Università Militare della Tecnologia di Varsavia (Polonia), gli scienziati Jaroslaw Mlynczak, Jan Kubicki e Krzysztof Kopczyski hanno sviluppato un nuovo sistema per rilevare i vapori dell’alcol all’interno dei veicoli in movimento utilizzando un laser. In questo modo sarebbe possibile, senza effettuare il classico alcol test, scoprire se il conducente o gli stessi passeggeri dell’auto presentano livelli significativi di alcool, migliorando in questo modo la precisione e l’efficienza dei metodi finora utilizzati.

Lo studio è stato pubblicato nel Journal of Applied Remote Sensing e, in base alle informazioni contenute nel sito Thedrinksbusiness, la capacità di questo dispositivo, che utilizza un sistema di rilevamento chiamato “stand-off”, di registrare i vapori dell’alcol arriva fino allo 0,1%. Ma non è tutto: in futuro tale sistema potrebbe essere applicato anche nell’individuazione di altre sostanze. Anche se al momento ci sono alcune limitazioni sulla capacità di “ingannare” il dispositivo (aprendo i finestrini o collocando su di essi dei semplici para sole), questi dati possono comunque essere facilmente raccolti per informare le autorità che potranno quindi eseguire un controllo più adeguato.

Il dispositivo, naturalmente, è ancora in fase di sviluppo e sicuramente ci vorrà ancora un po’ di tempo prima che possa essere messo in commercio in quanto sarà necessario calibrare tutti i fattori di cui abbiamo parlato precedentemente per migliorarne la precisione ed evitare errori e possibili tentativi di frode.

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Grant’s 1L

 

 

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The Famous Grouse 1L

I cinesi avranno una panza da birre

 TAGS:undefinedPer l’anno 2017 ci si aspetta che la Cina superi gli USA nel consumo di birra, secondo gli analisti di Euromonitor. Ciò è dovuto all’incremento di profitti delle aziende produttrici di birra in Cina.Questi aumenti saranno ancora più importanti nel 2018, secondo Amin Alkhatib, analista di bibite alcoliche di Euromonitor.

Di recente un negozio di birre all’ingrosso online ha dichiarato aver venuto 30 milioni di lattine di birra durante la Coppa del mondo del 2014: dunque non è strano che con questi livelli di consumo attuali l’incremento sarà enorme nel 2017, dando un nuovo posizionamento al mercato cinese rispetto agli altri paesi.

Alkhatib sottolinea in special maniera ciò che segue: “Mano mano che aumentano i consumatori e di conseguenza i profitti delle aziende, oltre alle condizioni macroeconomiche, le aziende che fabbricano birra saranno ancora più abili nell’incoraggiare i consumatori a comprare”

Inoltre, Alkhatib segnala: “Avendo a disposizione sempre più mezzi, come per esempi i canali di vendita all’ingrosso, i fabbricante di birra globali possono prendere una base di consumatori in Cina che prima era fuori dalla loro portata”. 

In Cina la birra Carlsberg è la più venduta. L’aumento della popolarità delle birre premium al di sopra delle economiche sta generando un aumento del valore delle vendite. Tuttavia questo aumento è inferiore a quello registrato negli USA. 

Alkhatib ha segnalato che le birre più importanti in Cina adesso sono la Snow,  la Tsingtao e poi la Yanjing, Harbin e Laoshan.

Dunque prepariamoci a vedere presto i cinesi con la pancia da birra. Oggi raccomandiamo due birre in vendita su Uvinum:

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Tsingtao

 

 

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Sun Lik Beer

L’alcol per migliorare l’olfatto

 TAGS:undefinedSecondo uno studio realizzato da degli scientifici israeliani, l‘alcol può aiutare ad abbassare l’inibizione delle persone, cosa già risaputa, ma può anche migliorarne l’olfatto in maniera considerevole.

20 volontari hanno partecipato alla realizzazione di uno studio che prevedeva odorare 3 liquidi differenti: 2 erano un mix di 6 odori mentre nel terzo un odore era diverso.

Ogni volontario aveva 2 secondi per odorare e provare a scoprire quale dei 3 liquidi avesse l’ingrediente cambiato. A un gruppo sono stati dati 35ml di vodka e a un altro un succo di frutta e risultò cheoloro che avevano bevuto alcol erano più capaci a differenziare gli odori rispetto agli altri.

Yaara Endevelt, dell’Istituto di Scienza Weizmann a Rehovot, intervista dal New Scientist, ha detto:

“Se sapessimo di più riguardo i meccanismi che hanno causato questa inibizione, si potrebbe chiarire il perché alcune persone perdono il loro olfatto e può essere utile per alcuni tipi di perdita olfattiva”.

Ciò si profila, dunque, come un tipo di terapia per il recupero e di miglioramento della capacità olfattiva secondo Endevelt. In effetti l’alcol, specialmente quello presente nel vino rosso, ha a che fare con altri benefici per la salute, soprattutto per la presenza del resveratrolo che si trova nella pelle dell’uva rossa, ossia un composto che permette fermare gli effetti dell’invecchiamento oltre a proteggere dalle malattie del cuore ed è utilizzato anche nei trattamenti di bellezza. 

Oggigiorno i benefici dell’alcol consumato con moderazione sono sempre di più e si sta vincendo il pregiudizio verso il consumo dell’alcol che alcune persone avevano in altri tempi.

Oggi ti raccomandiamo, ma sempre con moderazione, 2 grandi vini rossi: 

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Donnafugata Angheli Nero D’Avola – Merlot Sicilia 2009

 

 

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Renzo Masi Chianti Riserva 2009

Gli ‘occhiali della birra’ esistono davvero!

 TAGS:undefinedRicercatori dell’Università di Bristol affermano di aver provato l’esistenza degli ‘occhiali da birra, assicurando che uomini e donne iniziano a reputare più attraenti gli altri dopo alcune birre.

Lo studio, che si intitola “La bellezza è nell’occhio del bevitore di birra”, è stato uno dei 10 premi conferiti l’anno scorso dall’Università di Harvard.

Lo studio ha visto collaborare vari volontari che all’inizio hanno visto foto di persone, prima di consumare alcol. In seguito, divisi in 2 gruppi, al primo si è somministrata della birra mentre all’altro solo un placebo senza alcol.Una volta chiesta una valutazione, il gruppo che aveva consumato alcol è stato molto più generoso rispetto all’altro.

Olivia Maynard, che capeggia lo studio, ha detto al Bristol Post:

“C’è sicuramente una punta di divertimento, ma il messaggio è serio. Se l’alcol fa cambiare la percezione dell’attrazione, ciò è anche un fattore nel tipo di comportamento rischioso che si riscontra nelle persone ubriache, come ad esempio un rapporto sessuale senza protezione”.

L’equipe di Bristol intende allargare la sua inchiesta ai pub per realizzare dei test in 4 notti in 3 pub di Bristol.

In precedenza, un’ equipe di scietifici di Francia e USA aveva vinto il premio Ig Nobel di Psicologia, dimostrando che l’effetto ‘occhiali da birra’ fa sì che anche il bevitore si senta più attraente. 

Credi in questi studi sulla birra? Noi ti raccomandiamo di bere sempre con moderazione, e sempre birra e distillati di qualità, come quelle che ti raccomandiamo oggi:

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Gordon Finest Chrome 50cl

 

 

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Barile Heineken – Beertender 5L

Le donne bevono meglio

 TAGS:Le donne di mezza età sanno controllarsi meglio rispetto agli uomini quando bevono alcolici. Questa è la conclusione di uno studio apparso di recente, condotto dalla Glasgow Caledonian University. La ricerca, pubblicata dal quotidiano scozzese The Scotsman, rivela che le donne riescono più facilmente a controllarsi sul consumo di bevande alcoliche; in sostanza, riescono a fermarsi prima di raggiungere un determinato tasso alcolico rispetto agli uomini.

Lo studio, apparso sulla rivista Sociology of Health and Illness che si intitola “Rimanere ‘nei limiti’ senza oltrepassare il ‘punto di non ritorno’: come bere durante la mezza età“, analizza il rapporto che uomini e donne di mezza età hanno con l’alcol, attraverso interviste a persone di entrambi i sessi nella fascia di età che va dai 30 ai 50 anni.

Secondo la dott.sa Carol Emslie, coautrice della ricerca, “gli uomini di solito dicono di sapere quando fermarsi, ma alla fine non sono in grado di farlo o non riescono a trovare delle vere e proprie motivazioni per riuscire a farlo; le donne, invece, riescono a smettere di bere quando pensano alle proprie responsabilità, così come ai loro ruoli di madri e di lavoratrici. C’è inoltre un altro fattore che sembra essere abbastanza importante: quello del ‘chissà cosa pensa la gente’; alle donne infatti pesa maggiormente il giudizio negativo della gente nel vedere una donna ubriaca piuttosto che un uomo ubriaco.”

Così, piuttosto che concentrarsi sul calcolo del tasso alcolico, lo studio analizza come i soggetti si concentrano su sensazioni fisiche e cambiamenti di umore per conoscere lo stato di ebbrezza che possono eventualmente raggiungere; le autorità sanitarie di tutto il mondo potrebbero approfittare di questi studi per condurre campagne di prevenzione che siano in grado di riuscire in maniera più efficace a far capire quali siano i rischi che si corrono assumendo bevande alcoliche.

Siete donne? E madri? Allora oggi vi facciamo complimenti doppi! Vi consigliamo:

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Amarula Marula Fruit Cream

 

 

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Violet Liqueur

Assenzio, la Fata Verde

 TAGS:L’assenzio è una bevanda mitologica, adorata, disprezzata, proibita, avvolta da un alone di mistero, solo per veri intenditori.

Molti associano l’assenzio al pastis e al Ricard, ma in realtà si tratta di una bevanda molto differente, di cui oggi vi parleremo, dalle sue origini fino alle ragioni per cui è divenuto una vera e propria leggenda:

L’assenzio è stato scoperto nel tardo XVIII secolo e, sin dall’inizio, gli sono stati attribuiti effetti medicinali. L’assenzio è un distillato di erbe, tra le quali risaltano l’assenzio maggiore, l’anice e il finocchio ma, normalmente, fanno parte della sua ricetta anche il coriandolo, il ginepro e la liquirizia.

L’assenzio viene anche chiamato “fata verde” perché è considerato una bevanda con effetti allucinogeni, in grado di ispirare gli artisti. Così cominciò ad essere noto come “Musa Verde” o “Fata Verde”. In realtà, il suo colore può essere cristallino, come altri distillati. È verde quando gli viene aggiunta la clorofilla della pianta stessa e, in generale può assumere qualsiasi colore, grazie all’aggiunta di coloranti (compreso proprio il verde).

Poiché la maggior parte di queste piante è rappresentata da arbusti tipici del clima mediterraneo, le migliori distillerie di assenzio si trovano a Valencia, in Catalogna, nelle Isole Baleari e anche nella zona di Marsiglia, in Francia.

Per anni l’assenzio è stato usato per scopi esclusivamente medicinali. Veniva infatti offerto alle truppe francesi come antipiretico; quando poi le truppe ritornarono dal fronte, continuarono ad assumere assenzio, ragion per si cominciò a venderlo nei bar. E fu così che iniziò la sua leggenda.

L’assenzio maggiore (il cui nome scientifico è Artemisia absinthium) che si distilla per produrre l’assenzio, è un arbusto velenoso. Ha un composto chiamato tujone, che ha un effetto simile al THC della marijuana e che, se consumato in dosi massicce, si dice sia allucinogeno.

Inoltre, il consumo prolungato di assenzio nel tempo, così come la marijuana, provoca attacchi di ansia e depressione. A questo va aggiunto l’alto tasso alcolico che può raggiungere (fino a 82° dopo la distillazione, anche se, normalmente, viene allungato con acqua fino ad arrivare a 40°, la gradazione standard dell’assenzio tradizionale), cosa che lo rende una bevanda molto pericoloso, se non consumata con moderazione.

Alla fine del XIX secolo, gli effetti dell’assenzio erano già conosciuti in tutta Europa, dove era diventato particolarmente di  moda a Parigi, soprattutto negli ambienti bohémien della capitale francese. Si narra che quando Van Gogh si tagliò l’orecchio, lo fece sotto l’influenza di questa bevanda. I grandi pittori francesi impressionisti (Monet, Manet, Degas e Toulouse-Lautrec) ne sono stati consumatori abituali e alcune delle loro opere si dice siano state ispirate proprio sotto gli effetti allucinogeni dell’assenzio.

Durante il suo soggiorno a Parigi, anche Picasso venne a conoscenza dell’assenzio, di cui si dichiarò convinto ammiratore. È stata la bevanda più consumata e importante durante i primi anni del XX secolo e, tra i suoi ammiratori, si annoverano artisti del calibro di Hemingway, Rimbaud e Baudelaire.

Ma in quegli anni ci fu anche un forte aumento dei suicidi, soprattutto tra le persone che conducevano uno stile di vita bohemien, spinti da una crescente crisi esistenziale, nel periodo tra le due guerre. I ponti di Montparnasse divennero i luoghi preferiti dei suicidi per lanciarsi nel vuoto e farla finita col mondo intero.

Le autorità, cercando di trovare una spiegazione a tale fenomeno, accusarono subito l’assenzio. Si sapeva che questa bevanda causava, a lungo termine, depressione e allucinazioni, per cui divenne la causa ufficiale dei suicidi. Fu così che venne bandito in Francia; e rapidamente il divieto venne esteso a molti altri paesi europei, ad eccezione della Spagna e del Portogallo, dove il suo consumo non era poi così significativo.

Proprio in Spagna, non essendo vietato, nacquero numerose distillerie che ricreavano la ricetta tradizionale e che sono, a tutt’oggi, i produttori di assenzio di maggiore qualità sul mercato. In Francia, invece, i marchi tradizionali come Ricard o Pernod, si affrettarono ad impegnarsi nella produzione di sostituti come il pastis o i distillati di erbe fino a 60°, escludendo, naturalmente, l’assenzio.

Nel corso del tempo il divieto è stato abrogato in quasi tutta Europa e in gran parte degli Stati Uniti, giacché è ormai noto che gli effetti collaterali sono da associare all’elevata gradazione alcolica dell’assenzio ed a certe adulterazioni effetuate a quei tempi per essere al passo con le richieste.

Quindi, sempre con le dovute precauzioni, vi consigliamo di provare l’assenzio, per il suo sapore e per poter “toccare con mano” questa bevanda che tanto ha ispirato numerosi geni dell’arte mondiale. Oscar Wilde ha detto sull’assenzio: “Dopo il primo bicchiere, si vedono le cose come si vorrebbe che fossero. Dopo il secondo, si vedono le cose come non sono. In fine, si vedono le cose come realmente sono, e questa è la cosa più orribile del mondo”.

Se volete provare l’assenzio, ve ne consigliamo alcuni tra i più classici, che rispecchiano più fedelmente la ricetta originale:

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Absenta Collector Mari Mayans, Maya Mari è tra le distillerie che più si stanno impegnando a rinnovare l’immagine dell’assenzio. La nuova confezione, triangolare e dal colore verde brillante, si sposa perfettamente col suo aroma e col suo gusto di erbe e anice. Eccellente.

 

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Absinthe Hapsburg Gold Label 50cl, Absinthe Hapsburg Gold Label 50cl, l’assenzio più forte sul mercato. Con quasi 90° di alcol, ha un colore ciano molto più chiaro e un aroma che ricorda, oltre all’anice, il pane tostato col miele. Potente.

 

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Absenta la Fee Nv: un’altra delle marche più classiche ma con un tocco di modernità. In questo assenzio risaltano sapori più fruttati, soprattutto di mela verde e di pera. Il più rinfrescante.

 

L’assenzio è stato oggetto di dibattiti e polemiche praticamente già dal momento in cui è stato creato. Cosa pensi dell’assenzio? L’hai provato? Pensi che sia giusta la sua reputazione di musa ispiratrice degli artisti?