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Aglianico, una DO di qualità con tanta storia alle spalle

 - Esistono molti vini di altissima qualità tra i tantissimi rossi che si producono in Italia. Oltre ai soliti Brunello di Montalcino, Chianti e Barolo, l’Aglianico non sfigura per le sue caratteristiche. Si tratta di un vitigno rosso coltivato prevalentemente in Basilicata, Campania, Puglia e Molise. Il vitigno è stato recentemente introdotto in Australia, dato che si sviluppa in climi prevalentemente soleggiati.

Questo vitigno particolare è diffuso prevalentemente nella zona del Monte Vulture. L’Aglianico del Vulture, considerato uno dei migliori vini rossi del Belpaese, è anche il primo e unico vino prodotto nella provincia di Potenza.

I centri di produzione principali sono ubicati presso i comuni del Vulture-Melfese come Barile, Rionero, Venosa, Montemilone, Melfi, Acerenza, Ripacandida, Ginestra, Rapolla e Maschito. Un’altra zona di produzione dell’Aglianico è la provincia di Benevento, in particolare alle pendici del monte Taburno, dove esistono varie produzioni di diversi vini DOC come l’Aglianico del Taburno rosso, rosato o anche la variante rosso riserva.

Cenni storici. Testimonianze storico-letterarie sulla presenza di questo vitigno sono citate addirittura dal poeta latino Orazio, che cantò le qualità della sua terra natia Venosa e del suo ottimo vino. Il nome originario non deriva come molti credono da Elleanico o Ellenico che poi si trasformò in Aglianico durante la dominazione aragonese nel corso del XV secolo

Tuttavia questa trasformazione lessicale non avvenne a causa della doppia l pronunciata “gli” nella tradizione fonetica spagnolo bensì dal suffisso “anicus” che in latino sta ad indicare appartenenza a qualcosa e dal termine “llano” che in spagnolo significa pianura, sicché aglianico non è altro che il vino della pianura, all’epoca romana vino di non qualità e quindi definito latino.

La produzione di questo vino, che spopola in tutte le tavole italiane, principalmente nel sud della penisola, è allocata principalmente nella regione Campania. dove la tradizione dei rossi, grazie anche alla presenza costante del sole, è molto importante a livello nazionale.

Ecco alcuni tipi di Aglianico in vendita su Uvinum:

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Taurasi Selve Di Luoti 2005, sapore di agrumi

 

 

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Montevetrano 2004, ottimo con le carni bianche

L’Aglianico, frutto del sole del Sud

 TAGS:Nell’importante tradizione vinicola italiana, quando si parla di vini rossi non ci si deve fermare ai famosissimi prodotti del Piemonte o della Toscana.  E’ bensì d’uopo conoscere altre varietà di questo tipo, come l’Aglianico, prodotto prevalentemente nelle regioni Campania, Puglia e Basilicata,  dove il clima mite e soleggiato favorisce la coltivazione del tipo di uva che porta il suo stesso nome.

La diffusione di questo tipo di vino sta avendo un aumento sempre più costante, tanto che adesso persino in Australia si stanno iniziando a coltivare lo stesso tipo di vitigni rossi grazie al clima simile. Questo vino è riconosciuto come un prodotto di qualità, ricco di zuccheri e di tannini a causa della lunga fermentazione. L’Aglianico è un vino dal colore rosso rubino con sapore di more e ciliegie, la cui miglior dote è la lunga sensazione di profumo che lascia in bocca. Come buon vino rosso si sposa perfettamente con carni rosse e formaggi.

Tra le varietà di Aglianico la prima che spicca è, senza dubbio, quella dell’Aglianico del Vulture, una zona sita in Basilicata al confine con Campania e Puglia. Grazie alla composizione lavica del sottosuolo la coltivazione di viti è una pratica molto favorevole ed è ormai una tradizione nella zona. Il nome Aglianico deriva dal greco Ellenico. Questa varietà di Aglianico è molto più corposa e densa, proprio a causa della peculiarità del terreno sottostante le viti.

Un’altra varietà importante di Aglianico è il Taurasi, prodotto principalmente nella regione Irpina, a pochi km da Avellino, nella Campania interiore. Invecchiato e fermentato per tre anni in botti di rovere, l’Aglianico Taurasi risulta meno denso e corposo di quello del Vulture, ma sviluppa aromi e profumi molto intensi e ha un colore rubino quasi granata.

Data la sua consitenza e la sua amabilità, l’Aglianico viene sorseggiato anche per accompagnare primi piatti elaborati o, addirittura, una buona pizza. Vista la provenienza del prodotto, l’incontro tra due tradizioni, l’una vinicola e l’altra alimentare, è garanzia di successo.

 Ecco i nostri consigli di Aglianico:

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Di Majo Norante Ramitello 2009, coor rubino intenso

 

 

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Montevetrano 2008, corposo e concentrato