Tag: abbinamenti

Våffeldagen, la giornata dei waffle

Gaufre, wafel o waffle: in qualsiasi modo li chiamiate, siamo sicuri che chiunque di voi li abbia provati almeno una volta! Si tratta di cialde croccanti fuori e morbide dentro, dalla riconoscibilissima trama a nido d’ape e preparate in una doppia piastra rovente. In realtà, esiste una differenza tra gaufre e waffle: la gaufre è preparata con lievito di birra, mentre per il waffle (variante americana e scandinava) viene usato il lievito chimico in polvere.

Oggi è la giornata dedicata ai waffle - Uvinum

Il waffle è un dolce tipico di molti paesi, tra cui Belgio, Francia, Germania, Paesi Bassi e Scandinavia. Ed è proprio nella fredda penisola, precisamente in Svezia, che oggi si festeggia il Våffeldagen, la giornata dei waffle.

I waffle, di per sé, non hanno molto sapore. Per questo vengono spesso arricchiti con una spolverata di zucchero a velo o con condimenti più sostanziosi e golosi. Gelato, frutta fresca, cioccolato fuso, creme di liquore, frutta secca, caramello, panna montata… Potete davvero sbizzarrirvi!

Come preparare i waffle

Ingredienti:

  • 2 uova
  • 80 gr di zucchero
  • 180 gr di farina
  • 50 gr di burro
  • 180 ml di latte
  • ½ cucchiaino di lievito
  • Un cucchiaino di estratto di vaniglia

Dopo aver separato i tuorli dagli albumi, montate a neve gli albumi con lo sbattitore. In un’altra ciotola, sbattete i tuorli con lo zucchero e l’estratto di vaniglia, dopodiché aggiungete il burro fuso, la farina e il lievito, continuando sempre a mescolare. Versate anche il latte a filo e gli albumi.

È giunta l’ora di tirare fuori la vostra piastra per i waffle! Fatela scaldare e versate a poco a poco il composto. Fate cuocere il waffle per circa 5 minuti (dipende dalla potenza della piastra).

Farcite i vostri waffle e serviteli ancora caldi!

Cosa bere con i waffle

Come abbiamo detto, i waffle non hanno un sapore forte. Per questo motivo, scegliamo un vino opulento e sontuoso, dal grande spessore gustativo. Vi consigliamo un Passito di Pantelleria o un Vin Santo di Montepulciano. Altrimenti, potete ripiegare su un vino dolce, come un Moscato d’Asti, un Sangue di Giuda, un Gewürtztraminer o un Malvasia delle Lipari. Anche un Asti Spumante dolce è un’ottima scelta.

Se siete più tipi da cocktail, un’idea può essere l’Apple Martini (4 cl di vodka, 1.5 cl di liquore alla mela, 1.5 cl di triple sec), che dona un bel tocco acidulo e pungente, o la Piña Colada (3 cl di rum bianco, 9 cl di succo d’ananas, 3 cl di crema di cocco, 1.5 cl di succo di lime), ideale per chi ama i sapori dolci e morbidi.

In alternativa, potete anche bere un semplice bicchierino di rum, brandy o cognac, che non deludono mai!

 TAGS:Donnafugata Passito di Pantelleria Ben Ryé 2015

Gelato affogato: gli abbinamenti giusti!

Dal 2008, il 24 marzo è la Giornata Europea del Gelato Artigianale, indetta dallo stesso Parlamento Europeo. Per festeggiare il Gelato Day, vi regaliamo dei consigli per “affogare” i vostri gelati e renderli ancora più golosi.

Gelato Day: i giusti liquori per affogare il gelato - Uvinum

Il primo ingrediente, ovviamente, è il gelato. Vi consigliamo sempre di sceglierlo artigianale, preparato con ingredienti genuini e materie prime di qualità. Ricordatevi che un gelato, per essere definito artigianale, non deve essere prodotto con procedimenti industriali e deve essere prodotto a una distanza che non richieda il congelamento della base liquida e il successivo scongelamento in negozio.

Pensiamo ora a come affogarlo. Quando pensiamo ad un affogato, le prime opzioni che ci saltano in mente sono il cioccolato fuso, il caffè, il caramello o la frutta sciroppata. Per rendere il vostro gelato “più adulto”, una bella idea è quella di utilizzare distillati e liquori. Fate attenzione, però, ad abbinare bene l’alcol con il gusto del gelato!

Affogato al Whisky

In questo caso è d’obbligo scegliere un gelato alle creme, come cioccolato, caffè o vaniglia. Per la decorazione, potete utilizzare cialde, scaglie di cioccolato e, perché no, panna montata. In alternativa al whisky, potete scegliere anche una crema come il Baileys.

Affogato al Rum

Non avete scelta: con il rum dovete assolutamente buttarvi su un gelato al cioccolato fondente. Il risultato è fenomenale! Per un dessert dal tocco caraibico, invece, optate per un gelato alla banana.

Affogato al Maraschino o al Kirsch

Con il maraschino scegliete un gelato alla crema, alla vaniglia, al fiordilatte o, se proprio siete dei fan dell’amarena, un variegato gusto spagnola. Se, invece, preferite i gusti fruttati, vi consigliamo l’arancia, la fragola, il kiwi e il mirtillo.

Se pensate che il maraschino sia troppo dolce per i vostri gusti, allora potete servirvi anche del kirsch. Gli abbinamenti più azzeccati sono quelli con il gelato all’ananas e alla pera.

Affogato al Nocino

Il famoso liquore italiano ottenuto dal mallo della noce, il Nocino, si sposa alla perfezione con il gelato al caffè. Una delizia!

Giornata Europea del Gelato Artigianale: i giusti liquori per affogare i tuoi gelati - Uvinum

Affogato alla Vodka

La vodka si sposa benissimo con il gelato al limone. Una piccola idea per la presentazione: servite  il vostro affogato in mezzo limone svuotato per stupire i vostri ospiti!

Affogato al Prosecco

E se il Bellini diventasse gelato? Basterà prendere un fresco gelato alla pesca e ricoprirlo con del buon Prosecco.

Affogato al Porto

Se siete amanti del vino portoghese, provatelo in accompagnamento a del gelato al melone. Ed è subito estate!

Affogato al Gran Marnier

Che ne dite di una bella coppa arancia, banana, cioccolato e crema? Ottima, se guarnita con del Gran Marnier!

Affogato all’Amaretto

Affogate il vostro gelato alla nocciola con dell’Amaretto di Saronno per un gusto elegante e senza tempo.

Affogato alla Grappa

Un sapore fresco come quello della pera si sposa alla perfezione con la grappa, soprattutto se di pere Williams! Siete dei golosoni? Allora aggiungete alla vostra coppa una pallina di gelato al cioccolato.

Il primo abbinamento basato sul DNA dei commensali

Sì, il settore della gastronomia è senza dubbio proiettato verso il futuro. Tale è la sperimentazione che adesso si utilizza anche il DNA per creare nuovi sapori e gusti. Sembra che González Byass, per la prima volta nella storia, abbia condotto un progetto che prevede di abbinare il primo menu della storia basato sul DNA del commensale.

Scienza, vino e gastronomia

Se ciò che si cerca è di avvicinarsi, sempre più, ai gusti del commensale, con questo esperimento il successo è assicurato. Si è creata una perfetta simbiosi tra scienza, vino e gastronomia, applicata all’alta cucina. La famiglia di Gonzalez Byass, famosi proprietari di cantine, ha accompagnato un menu personalizzato e associato ai gusti e agli aspetti nutrizionali di ogni commensale, secondo la loro propria genetica.


Questo menu è stato creato da Mauro Colagreco, chef con 2 stelle Michelin e numero 3 in The World’s 50 Best Restaurants, il medico genetista Dottor Jorge Dotto ed i già citati enologi González Byass. Perciò, sia gli ingredienti che i vini hanno seguito le preferenze di gusto, aroma e altri indicatori di salute, ottenuti ​​dai dati dei test genetici effettuati nel laboratorio The Gen Company.

I medici hanno già anticipato qualche anno fa, che il DNA è la chiave per definire trattamenti, conoscere malattie e può essere utile in molti ambiti della società, per esempio nella bellezza.

In cosa consiste questo studio?

Per definire un menu adatto ai gusti di una persona, vengono presi in considerazione diversi fattori. Ad esempio, l’ambiente circostante, lo stato di salute, la dieta e le influenze culturali, le abitudini, la capacità di apprendimento e i geni. Questi componenti sono responsabili della percezione dei sapori.

Va notato che gli umani hanno recettori del gusto nel naso e nella lingua. Pertanto, notiamo diversi tipi di sapore come il dolce, il salato, l’acido e l’amaro. A questo gruppo si aggiunge il gusto scoperto poco tempo fa, l’umami (un sapore sottile ma con un retrogusto prolungato difficile da descrivere). Questi mandano un segnale al cervello che, insieme a fattori esterni, determina se qualcosa ci piace o no.

In questo processo influiscono oltre 35 recettori e più di 400 si occupano della determinazione degli aromi. Partendo da alcune “istruzioni” codificate nel DNA, si percepiscono una grande varietà di sapori, come indica il Laboratorio The Gen Company, responsabile di questo abbinamento, basato sul DNA delle persone.

Così, è stato analizzato un pannello progettato dal Dr. Dotto, che contiene geni associati ad aspetti nutrizionali, gusti e sapori. Da lì, si sono ottenuti i profili personalizzati di ogni commensale. Ciò fornisce un informazione accurata sulla predisposizione genetica a percepire i gusti. Inoltre, offre altri indicatori come le intolleranze, la risposta ai grassi poli e mono-insaturi o il rischio genetico di avere carenze di alcune vitamine.

Secondo l’interpretazione di questi profili, lo chef ha progettato un menu per ogni tipologia genetica, dando priorità ai gusti più affini a ciascuno, in base a ciò che indica il DNA, nonché i valori relativi alla nutrizione. Mentre González Byass ha contribuito con un tocco personale, l’abbinamento, rappresentando la diversità enologica di questa Famiglia di Vini. Mangeremo in questo modo nel prossimo futuro?

 

Abbinamenti vini e insetti … E’ buono il risultato?

Mangiare insetti è un’idea ancora remota nella nostra mente. Anche se è davvero una tendenza comune in molti altri paesi, i consumatori italiani non sono ancora pronti per questa novità. Ma sicuramente presto potremo degustare questi alimenti, dato che offrono diversi benefici per la nostra salute.

Quando parliamo di vino e insetti facciamo un passo nel futuro. Perché, anche se non conosciamo ancora i sapori di tali alimenti, in altri paesi sono già state effettuate degustazioni e abbinamenti tra vini e insetti. E com’è il risultato? Ve lo raccontiamo.

Abbinamenti di vini e insetti

Il D.O. Rueda ha organizzato una degustazione speciale in Svizzera che ha deciso di abbinare il vino Verdejo a cavallette e vermi. Si è svolta in Svizzera, perché è il primo paese in Europa a legalizzare il consumo di insetti, seguendo severi controlli di qualità.

In questa degustazione c’erano dei tacos asiatici con grilli, cavallette in tempura con salsa di sesamo e mango, stufato di verdure e vermi di farina in salsa di Hoisin con riso, formaggio stagionato con vermi con salsa al pesto. Il risultato è qualcosa di innovativo che, a quanto pare, si addice a questo tipo di insetti.

Come spiegato da Santiago Mora, direttore generale del D.O. Rueda, e Sebastian Bordthauser, esperto tedesco in cucina con gli insetti, che hanno guidato questa degustazione: “L’innovazione fa parte dei nostri geni. Questa iniziativa ha avuto un’accoglienza eccellente tra i consumatori svizzeri e con essa abbiamo dimostrato la versatilità dell’uva Verdejo, capace di accompagnare anche i piatti più complessi “.

Vini bianchi, rossi e rosati

Oltre al DO Rueda, che si è cimentato in questa degustazione innovativa, ci sono altri paesi che hanno abbinato agli insetti i propri vini. Ma tutto dipende, inoltre, dal tipo di cibo che accompagna questi insetti. Possono essere uniti sia a riso bianco che a tacos di vitello o pollo. Perciò, nel primo caso i vini bianchi, nel secondo caso i vini rossi e rosati, si sposano perfettamente e si addicono alla molteplicità di sapori.

Quello che non sappiamo è che ci sono diversi tipi di insetti che deliziano il palato, alcuni sono più delicati e altri più forti. Secondo gli esperti, quelli che si mangiano come aperitivo si abbinano ai vini bianchi e rosati, in quanto sono più salati e meno piccanti. Mentre i piatti principali, dove gli insetti si combinati con altri ingredienti noti a tutti, sono preferibili vini rossi, data la complessità delle ricette.

In ogni caso, c’è ancora molto da sperimentare e vedere con questo tipo di alimenti, totalmente sconosciuto per noi.

 

I migliori abbinamenti con la cucina araba

Il cucina araba si caratterizza per il suo sapore un po’ piccante e potente. A differenza di altre tradizioni culinaria, i piatti arabi non sono particolarmente leggeri, ma ci sono comunque delle eccezioni. Ovviamente, se esageriamo, mangiando più del necessario, possiamo avere problemi digestivi. Vediamo quali sono gli abbinamenti migliori con i piatti della cucina araba.

Come abbinare la cucina araba

E’ necessario contrastare i sapori agrodolci, salati, dolci e piccanti di queste ricette con vini che mitighino questi gusti, ma non li eliminino, perché offrono davvero una grande ricchezza per il palato. Va inoltre ricordato che, tradizionalmente, questo cibo non è accompagnato da vino per motivi religiosi.

Vini bianchi

Quando si tratta di accompagnare alcune salse e creme, come il tradizionale hummus, è meglio optare per un vino bianco, perché la freschezza renderà più leggero il piatto, che di solito è accompagnato da un pane speciale. In questo caso, si consiglia un tipo di vino bianco Chardonnay.


Un altro tipo di vino bianco da abbinare ai piatti arabi è il Sauvignon Blanc. È la giusta scelta per i shawarma, il riso, il bulgur, il tabouleh o le insalate con spezie. Ma non sono gli unici bianchi che possono accompagnare questi piatti, sia i primi che i secondi. Possiamo consigliare anche un fruttato Verdejo e Rueda.

Vino rosso

In questo caso, sarebbe per le carni. E i migliori vini da abbinare ai piatti arabi sono il Merlot, il Malbec o il Riojas. Questi vini rossi sono una chiara scelta per questa cucina, non rovinano quel sapore piccante o speziato che così tanto ci piace. Inoltre, sono perfetti per l’agnello.

Attenzione al Carménère, di origine francese, che presenta un delicato aroma di erbe, tocchi di frutta e note di peperone verde e rosso. Per le sue caratteristiche, è consigliato da molti esperti per chiarire che le spezie sono senza dubbio i protagonisti di tali piatti. Perciò, si raccomandano sia vini giovani che rossi più invecchiati, con aromi e profumi di frutti rossi, come la ciliegia, e ricordi di vaniglia.

Rosati

Per alcune ricette di riso, specialmente quelle con verdure e ortaggi, possiamo scegliere vini rosati.

Vino di Jerez

Questo vino si abbina con equilibrio a molti piatti orientali e soprattutto arabi. Si sposa con il pollo al curry ed anche con il tradizionale tajín, che normalmente presenta verdure, pesce, pollo, riso ed altro.

Birra

Alcuni piatti come il kebab non si abbinano solitamente al vino. Per questo ed altri piatti, più veloci da cucinare e da mangiare, si consiglia la birra, dato che la sua freschezza offre diverse sfumature al palato.

 

Come alternare diversi vini nel pranzo di Natale

Si stanno avvicinando delle feste molto speciali. Dove la gastronomia sarà protagonista e il vino sarà un fedele compagno nei tuoi incontri tra amici e familiari. Puoi già scegliere i vini per Natale se vuoi che il tuo pranzo sia un successo. Scegli qualità e varietà, sicuramente sarai ricompensato.
Pesce, carne, dolce … durante le feste natalizie mangiamo tanto e proviamo piatti di diverso tipo, ecco perché dobbiamo alternare vini differenti, specialmente durante il pranzo di Natale, normalmente più lungo.

Dal bianco al rosso. È un modo tradizionale di alternare i vini e di solito vengono serviti in questo ordine durante le degustazioni. Ovviamente è legato a quello che mangiamo, poiché di norma si inizia con aperitivi e minestre, a volte piatti di pesce, quindi i vini bianchi saranno da preferire. Gli stufati, il bollito misto e gli arrosti, con i loro gusti decisi, ci permettono di terminare il pranzo con un vino rosso più o meno corposo. Così, il gusto si intensificherà con il susseguirsi delle portate durante il pranzo. Normalmente, vengono serviti un vino bianco e due o tre vini rossi, in modo da creare diversi effetti in bocca.

Da secco a dolce. Tutto dipende dal menu, ma vi consigliamo di iniziare con vini secchi bianchi o rossi, per poi passare ai vini dolci, come i moscati per accompagnare i dessert. L’abbinamento dei vini secchi con i primi e secondi piatti sarà davvero piacevole, e il gusto morbido e dolce delle uve bianche, si sposerà perfettamente con torroni e dolci natalizi. Inoltre, in questo modo, la digestione risulterà più facile.

Il protocollo. Il primo vino viene solitamente stappato e assaggiato da chi organizza il pranzo, anche se è possibile chiedere anche a un ospite di provarlo. Una volta aperta, la bottiglia può essere lasciata sul tavolo, anche se sarebbe meglio sistemarla su un tavolino e si servirà quando i calici saranno vuoti. I primi calici verranno riempiti a metà, e poi a piacere del commensale. Il protocollo stabilisce che prima vengano serviti i vini bianchi e rosati, ad una temperatura di 10º, quindi i vini rossi a temperatura ambiente di 20º, e infine vini dolci o spumanti sugli 8º.

Hai già i vini per il pranzo di Natale? Noi ti consigliamo:

 

Consigli utili per ordinare vino in un ristorante

vino, vino rosso, vino bianco, vino rosato, abbinamenti, piatti con vino, vino italiano

Sebbene possa sembrare semplice, non sempre si ordina correttamente il vino al ristorante. Tutto dipende dal tipo di persona che ci accompagna e dal vino che desideriamo. Ecco alcuni suggerimenti utili per non perderci:

Ascoltare il sommelier

La prima regola e la più semplice è quella di lasciarsi consigliare dal sommelier del ristorante, nel caso ce ne sia uno. Come esperto di vini, saprà perfettamente che vino scegliere, secondo l’occasione, il piatto e i nostri gusti. Quindi non complichiamoci la vita, in caso di indecisione, chiediamo al sommelier che saprà darci le giuste indicazioni.

Dipende dal cibo

Chiaramente, a seconda di ciò che mangiamo, ordineremo un vino piuttosto che un’altro. Il vino bianco può accompagnare il riso e il pesce, il rosso si sposa con la carne, ma non sempre queste norme generali sono corrette. Tutto dipende dal tipo di carne e dall’invecchiamento del vino. Tra le regole più importanti, è giusto sottolineare che i vini corposi e d’annata non vanno serviti prima di quelli più leggeri e giovani. Il mondo degli abbinamenti  è molto ampio, infatti ci sono sapori che si sposano felicemente con un bianco, mentre altri si esprimeranno al meglio con un vino rosato.

In ordine

Un altro modo per scegliere i vini durante un lungo pranzo e cena è seguendo un’ordine. La regola più semplice prevede prima i vini frizzanti, che tendono a sposarsi bene con gli antipasti, seguiti dai bianchi fermi che si abbinano con i primi piatti leggeri. Successivamente, in ordine, i rosati, i rossi giovani e per finire i rossi di corpo, adatti per accompagnare le carni di selvaggina e i piatti saporiti.

Dipende dall’appuntamento o dalla compagnia

Quando abbiamo un pranzo di lavoro e vogliamo fare bella figura con i nostri ospiti, possiamo scegliere un vino abbastanza noto, così non ci sarà il rischio che non piaccia. Se è invece un appuntamento, possiamo sperimentare e informarci dei gusti del nostro partner.

5 consigli per abbinare tapas e vino

“Andare di %u200B%u200Btapas” è uno degli sport preferiti dagli spagnoli. Bar e ristoranti offrono una gran varità di questi piccoli piatti, alcuni molto elaborati, per la felicità dei commensali. Ma quando si tratta di combinarli con il vino non è sempre chiaro cosa dovremmo scegliere. Perciò ti vogliamo dare alcuni consigli per abbinare tapas e vino.

Vini bianchi con pesce e vini rossi con carne. Sì o no?

Come regola generale, con tapas di pesce è giusto scegliere vini bianchi, ma in verità non è sempre così. Quindi possiamo anche combinare chorizos con vino bianco e tapas di crocchette di frutti di mare con un vino rosso, i gusti sono svariati. Inoltre possiamo trovare vini rossi giovani e molto morbidi che vale la pena conoscere e degustare in estate.

Vini rossi giovani ed invecchiati

Per le tapas con più carne è conveniente scegliere una varietà di vino rosso. Inoltre possiamo precisare che i vini giovani sono perfetti per tapas con carne in umido, mentre i vini rossi invecchiati si preferiscono per le tradizionali tapas di insaccati e prosciutto.

I vini rosati sono per l’estate

Ma anche per l’inverno. Infatti, abbiamo già sottolineato che lentamente le barriere predefinite tra vini e stagioni si rompono, dato che possimo abbinare qualsiasi vino in qualsiasi momento. I vini rosati sono freschi e sono l’ideale per le tapas di pesce un po’ grasso o le tapas a base di pasta.

Vino fino e manzanilla

Sono vini speciali prodotti in Spagna che si sposano perfettamente con le tapas, specialmente nell’area meridionale. Per questo motivo, è importante evidenziarli. Sia il vino fino che il vino manzanilla sono perfetti per tutti i tipi di frittura e i sottaceti.

Vino bianco dolce

Non tutti i vini bianchi sono uguali: ci sono più secchi, più leggeri e più dolci. In ogni caso, i vini dolci più appetibili in estate saranno molto freschi. E possiamo combinarli con tapas di formaggio, anche se i vini rossi sono da prendere in considerazione, specialmente per formaggi più saporiti; per quelli leggeri, come il brie, il gorgonzola e in generale i formaggi francesi, si preferiscono i vini dolci.

 TAGS:Librandi Critone Val Di Neto 2017Librandi Critone Val Di Neto 2017

Librandi Critone Val Di Neto 2017

 

 

 TAGS:Livio Felluga Colli Orientali del Friuli Ribolla Gialla 2016Livio Felluga Colli Orientali del Friuli Ribolla Gialla 2016

Livio Felluga Colli Orientali del Friuli Ribolla Gialla 2016

Come abbinare il vino con la carne?

 TAGS:undefined

E’ un vero piacere mangiare con moderazione carne e degustare un ottimo vino. E se li abbiniamo consapevolmente è molto meglio, non credi?

La carne rossa si sposa felicemente con il vino rosso, ma ci sono altre carni che possono essere abbinate, perfettamente, con altri tipi di vino. Ad esempio, quando mangiamo una bistecca alla tartara, un vino rosato può essere un’ottima scelta. Mentre, un buon entrecote di manzo è perfetto con vini rossi più forti e di consistenza come il Chianti classico, il Brunello di Montalcino o altri vini elaborati con uve Cabernet Sauvignon. La carne migliorerà il suo sapore, ma gli abbinamenti possono variare a seconda della salsa che accompagnerà la carne rossa.

Pollame e pollo sono preferibili con vini bianchi e rossi leggeri. Questo tipo di carne bianca è molto versatile e quindi può richiedere vini diversi. La carne di anatra si sposa con vini prodotti con uve Syrah, ma ancora una volta il Cabernet Sauvignon è un vitigno che si abbina perfettamente con questo tipo carne dal gusto forte. Si consiglia di abbinare la carne di selvaggina (pernice, fagiano o struzzo) con vini rossi giovani.

Mentre la carne di maiale può essere accompagnato con qualsiasi tipo di vino, sia bianco che rosato. È una carne più delicata e tenera, che non ha bisogno di vini troppo forti.

E le salsicce? Quando prepariamo la carne alla brace o alla griglia, accompagnata da salsicce, di solito vengono scelti vini rossi. Mentre con la carne di agnello, essendo più densa e saporita, preferiamo un vino rosso corposo.

Se decidiamo di cucinare carne al forno e arrosti, dalla cottura lenta e dall’attenta preparazione, è meglio scegliere vini più concentrati, come un Cabernet Sauvignon, un Syrah o un Merlot. Per i piatti a base di carne tipo ossobuco consigliamo un buon vino Barbera.

 TAGS:Castello Di Ama Chianti Classico Ama 2015Castello Di Ama Chianti Classico Ama 2015

Castello Di Ama Chianti Classico Ama 2015

 

 

 TAGS:San Felice Il Grigio Chianti Classico Riserva 2011San Felice Il Grigio Chianti Classico Riserva 2011

San Felice Il Grigio Chianti Classico Riserva 2011

I migliori vini da abbinare alla Pizza e alla tua cena del venerdì sera

 TAGS:undefinedPizza e vino possono sposarsi felicemente, ma è importante cercare l’abbinamento giusto. I vini che potresti scegliere da abbinare alla pizza vanno dai vini rossi, agli spumanti, includendo anche alcuni vini bianchi per particolari gusti di pizza. Ecco alcuni dei migliori vini da prendere in cosiderazione per accompagnare la tipica pizza del venerdì sera:

Classiche pizze italiane e vini rossi delicati, bianchi o rosati

La pizza può sembrare un piatto informale ma abbinarlo al giusto vino potrebbe essere più difficile di quanto si pensi. Combinazioni di ingredienti, salumi, pomodoro e mozzarella rendono i vini rossi delicati la scelta migliore per le pizze classiche. Alcuni dei migliori vini per le pizze che tutti conosciamo sono:

I migliori vini da abbinare alla pizza sono quelli che aiutano a far risaltare i sapori degli ingredienti senza sottometterli al gusto del vino. Spesso dipende proprio dal tipo di pizza e dagli ingredienti il vino che si può abbinare.

Abbinamenti per altri piatti italiani e per le pizze più farcite

Per la tua cena potresti voler provare qualcosa di diverso dalla pizza o scegliere di ordinare una pizza speciale senza gli ingredienti classici. Ecco alcuni consigli per accompagnare il dessert ed altri piatti italiani in qualsiasi momento:

Rossi giovani per pizze ai formaggi saporiti e con salumi vari
Bianchi freschi per pizze farcite con verdure e prosciutto

Passiti e spumanti dolci italiani per dessert e dolci vari

Se vuoi stupire il tuo ospite a cena, abbina i dessert con spumanti dolci. Il passito è sempre una scelta eccellente; per i dessert più dolci, puoi scegliere un Moscato d’Asti DOCG, mentre per i dessert con meno zucchero, puoi dirigerti verso un Brachetto d’Acqui DOCG o una Malvasia dei Colli Piacentini DOC.

Come puoi vedere, scegliere i vini giusti per accopagnare la tua pizza preferita è più difficile di quanto tu possa pensare. Prova alcuni di questi vini durante la tua cena per abbinare i tradizionali sapori italiani con vini perfetti.

 TAGS:La Spinetta Moscato D'Asti Bricco Quaglia 2017La Spinetta Moscato D’Asti Bricco Quaglia 2017

La Spinetta Moscato D’Asti Bricco Quaglia 2017

 

 

 TAGS:La Spinetta Biancospino Moscato D'Asti 2017La Spinetta Biancospino Moscato D’Asti 2017

La Spinetta Biancospino Moscato D’Asti 2017