Il vino bio ha un sapore migliore di quello normale?

 TAGS:undefinedQuella dei vini biologici è una tendenza al rialzo, sia in Spagna che in paesi come la Francia, dove la cultura bio si è ormai imposta da molto tra i consumatori. Più che una moda, si tratta di una tendenza che, oltre ad aggiungere valore al prodotto, riduce al minimo l’impatto ambientale del raccolto per mano dell’ uomo.

Tuttavia, possiamo dire che il vino bio migliore delvino convenzionale? Sia negli Stati Uniti e in Francia in Spagna, sono stati condotti due studi in cui tutto sembra indicare che il vino biologico, in condizioni simili, abbia un sapore migliore rispetto al resto dei vini.

In particolare, lo studio statunitense, condotto dalla Kedge Business School e la University of California di Los Angeles (UCLA), e che comprende il portale francese Notre-planet.info, indica che i vini della California certificati come bio sono migliori. Per condurre lo studio, i suoi leader hanno preso come punto di partenza più di 74.000 referenze valutate da esperti di The Wine Advocate, Wine Enthusiast e Wine Spectator. Dopo aver effettuato i pesi appropriati, il risultato è stato che i vini organici hanno una media di 4,1 superiore rispetto ai vini convenzionali su una scala di 100 punti.

Mentre i risultati sono applicabili solo a vini prodotti in California, uno studio simile in Francia presenta alcuni risultati preliminari del genere, mentre manca la pubblicazione di risultati conclusivi. Lo studio è stato condotto dal Kedge Business School e, ad oggi, suggerisce che in Francia il vino biologico ha un sapore migliore di quello che non lo è.

Come sempre, però, su Uvinum sosteniamo che il vino migliore è quello che più piace alla persona che sta bevendo e che fattori come la società, lo stato d’animo e il matrimonio influiscono su questa scelta. Tuttavia, se qualcosa è vero è che una vinificazione che prende in considerazione l’ambiente e lo rispetta contribuisce ad arricchire lo stesso l’ambiente, il territorio e la biodiversità, il che presenta un enorme vantaggio per tutti e anche per il vino.

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7 cocktail senza glutine

 TAGS:undefinedNon c’è nulla di meglio che godere un cocktail delizioso per rilassarsi e mettere da parte le sue preoccupazioni per un momento. E se sei celiaco, non preoccuparti : con queste ricette non dovrai privarti di quei piaceri. Goditi questi cocktail senza glutine da fare a casa.

1. Canaletto

Ingredienti :

  • Cava o champagne 
  • 100 grammi di lamponi
  • 2 cucchiai di zucchero
  • Succo di un limone 

Preparazione : 

  1. Macerare i lamponi nel zucchero e il succo di limone.
  2. Versare tutti gli ingredienti in una bottiglia e mescolare col cava freddo.
  3. Servire in bicchieri refrigerati.

2. Sangria

Ingredienti :

  • 2 mele 
  • 1 pesca
  • 1 arancia
  • 100 millilitri di cognac 
  • 100 millilitri di cointreau 
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 500 millilitri di vino rosso

Preparazione : 

  1. Tagliare a dadini le mele, la pesca e l’arancia.
  2. Macerare i frutti con il brandy, il cointreau e lo zucchero per tre ore.
  3. Versare la preparazione in una grande insalateria con vino rosso e mescolare prima di servire.

3. Cocktail con vino

Ingredienti :

  • 60 millilitri di vino 
  • 30 millilitri di liquore ai fiori di sambuco di Saint-Germain 
  • 1 pizzico di bitter
  • Acqua frizzante 
  • Ghiaccio 

Preparazione : 

  1. Versare il vino, il liquore e il bitter in un bicchiere con ghiaccio.
  2. Completare con l’acqua frizzante e mescolare prima di servire. 

4. Champagne cocktail 

Ingredienti :

Preparazione : 

  1. Versare la creme de cassis in un bicchiere e completare col champagne.

5. Cocktail con birra

Ingredienti :

  • 250 millilitri di birra senza-glutine 
  • 250 millilitri di limonata 

Preparazione : 

  1. Versare la birra in un bicchiere.
  2. Riempire con limonata e servire.

6. Cocktail con vodka

Ingredienti :

  • 60 millilitri di vodka 
  • Succo di un limone 
  • 1 cucchiaio di zucchero

 Preparazione : 

  1. Mescolare la vodka con il succo di limone ed il zucchero.
  2. Versare in un bicchiere con ghiaccio e decorare con una fetta di limone. 

7. Cocktail con rum

Ingredienti : 

  •  60 millilitri di rum scuro
  • 180 millilitri di ginger ale
  • Mezzo limone
  • Ghiaccio 

Preparazione : 

  1. Versare il ginger ale in un bicchiere con ghiaccio.
  2. Completare col rum. Spremere il limone e servire. 

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Perchè la birra fa urinare di più?

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Di solito, quando beviamo birra, ci rendiamo conto che visitiamo il bagno più spesso, perché abbiamo voglia di andare più del normale. Ciò è causato da vari motivi. 

La birra ed effeto diuretico 

Uno dei principali è il notevole effetto diuretico della birra. Quest’ultima aumenta la quantità d’urina prodotta nei reni e quindi aumenta anche la quantità d’acqua eliminata. Per questo motivo sentiamo la necessità di urinare molto prima di quando beviamo acqua o altre bevande.

Un’altra ragione è legata agli ingredienti usati per la fabricazione della birra. In particolare il luppolo, che è il componente della birra responsabile del suo effetto diuretico. Il luppolo è usato per neutralizzare il sapore dolce del malto e dare quel gusto amaro così caracteristico alla birra. Con suo effetto diuretico, il luppolo provoca un’urinazione più frequenta.

Tuttavia, la birra non è l’unica ad avere un effetto diuretico: ci sono anche altre bevande alcoliche che aumentano la produzione di urina nel corpo. L’alcol stesso è un diuretico che stimola la vescica. Sopprime l’ormone pituitario che è responsabile di inibire l’effetto diuretico nelle ghiandole.

Tutto questo si riduce al fatto che il consumo di birra sola ci disidratiamo, perché aumenta la produzione di urina e dunque il corpo elimina più liquido del solito. Per questo è sempre raccomandato di consumare alcol con moderazione. In fatti il corpo espelle più liquido che ne riceve. Una soluzione è di reidratarsi bevando sorsi d’acqua mentri beviamo una birra. È questione di complementare entrambe le bevande, e perché no combinarle a qualche tapa o altri cibi deliziosi.

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Bevi vino e… non separarti dal tuo partner

 TAGS:undefinedIl consumo di alcool è un’attività che, essendo moderata e di successo, in grado di portare grandi benefici, sia per la salute e la qualità della vita in generale, compresa la vita coniugale e molti altri aspetti.

Un nuovo studio condotto dalla University of Michigan, Stati Uniti, ha concluso in modo sorprendente riguardo le abitudini dei consumatori e la vita nel matrimonio. Secondo questa ricerca le coppie sposate con oltre 50 anni di età con le stesse abitudini di consumo di vino o entrambi astemi tendono a mostrare importanti segni di felicità rispetto a quelle coppie con abitudini disuguali.

Un’importante scoperta rilevante per lo studio è che le mogli sono più insoddisfatte del loro matrimonio nel caso in cui il marito sia astemio.”Le mogli che avevano l’abitudine di bere ammettono che la vita coniugale era migliore quando i loro mariti avevano la stessa abitudine, mentre, al contrario, questa qualità di vita coniugale è peggiorata quando il marito non beveva”, dice lo studio.

La Dr. Kira Birditt è l’autrice di questo studio applicato a 2.767 coppie tra il 2006 e il 2016. Tutti i partecipanti sono stati intervistati faccia a faccia con i ricercatori e sottoposti a questionari sulle loro abitudini alimentari: quanto e se hanno bevuto, quanti giorni alla settimana lo fanno e quanti drink consumati quotidiananamente.

Inoltre, sono stati sottoposti a domande sul loro matrimonio e la qualità di esso dovendo rispondere a domande varie sul partnet, sul fatto che fossero più o meno esigenti o critici, se fossero affidabili o addirittra irritanti.

Le coppie stavano insieme da mediamente 33 anni e almeno 2/3 di queste erano coppie che vivevano il loro primo e unico matrimonio.

È possibile sapere di più su questa ricerca cliccano qui. E ricordate, il consumo eccessivo di alcol può essere dannoso per la salute.

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Perché un vino può costare più o meno di un altro?

 TAGS:undefinedOgni tanto leggiamo o sentiamo che in una degustazione alla cieca un vino molto più economico ha battuto uno molto più costoso. Può succedere, naturalmente. Ci sono alcuni vini di 5 € che, comparativamente, non hanno nulla da invidiare a quelli dia 20 €, ma ciò non vuol dire che vini da 20, 30 o 100  euro non valgano quello che dice l’etichetta.

La qualità ha dunque sempre relazione con il prezzo? Per esempio, uno studio pubblicato nella primavera del 2008 dal Journal of Wine Economics, al quale parteciparono 506 persone (di cui il 12% era ben informato sulla materia) ha concluso che quelli che ne sanno di meno valutavano meglio i vini più economici, mentre gli intenditori trovavano una migliore relazione tra il prezzo e la qualità del vino. 

Come si può dedurre dallo studio, ci sono alcune qualità del vino che vengono fuori se si conoscono meglio i vini rispetto a quelle riconosciute dal consumatore medio. Avendo, dunque, una certa padronanza della tematica, si possono apprezzare maggiormente i vini. Si deduce automaticamente che una maggiore esperienza sul vino permette di apprezzare più qualità senza nulla togliere al gusto personale (alla fine la cosa più importante è che si beva il vino che più ci piace).

Ma, al di là di studi e conoscenze, e come spiega David Williams in un articolo recentemente pubblicato su The Guardian, il prezzo del vino si spiega anche per le questioni di tasse, il costo del terreno o del marketing, elementi totalmente necessari affinché il vino raggiunga le nostre tavole.

Per cominciare, più costoso è un vino, più elevata sarà l’IVA riscossa su di esso e ciò contribuisce a aumentare il prezzo. Poi c’è la questione dei prezzi dei terreni: in luoghi come il Bordeaux o la Champagne francesi i costi sono astronomici, anzi sono i più costosi al mondo di gran lunga. Quindi questo influisce anche sul prezzo finale del prodotto.

Inoltre, non possiamo dimenticare che ci sono processi più costosi rispetto ad altri, che richiedono più mani e più tempo di elaborazione e quindi più investimenti. Se un produttore seleziona le migliori uve prima e durante la vendemmia e lo fa manualmente, si deve pagare più di quello il suo lavoro e ciò si noterà nel prezzo finale (e molto probabilmente in termini di qualità).

Quindi ha senso pensare che il più delle volte un vino più caro ha caratteristiche che aumentano il suo valore, senza però nulla togliere ai vini di prezzo inferiore. Al contrario, la cosa migliore è essere in grado di godere di un vino tenendo in considerazione l’occasione e la situazione. Perché … non sempre vogliamo mangiare caviale, no? Ebbene, lo stesso può accadere con il vino.

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Perdi peso mangiando il tuo cibo favorito: il vino e il cioccolato!

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Non è la prima volta che pubblichiamo informazioni sui benefici del vino e come può contribuire a perdere peso quando è incluso in una dieta. Facciamo tutti attenzione alla nostra linea e al nostro peso in generale, e ci sono molte persone che sono preoccupate da questo tema.

Smettere di mangiare alcuni cibi e bevande ?

Sembre che no. Secondo il professor Tim Spector, dell’Università King a Londra, esiste un principio basato su due alimenti, che si potrebbe considerare contrari a una dieta : il vino e il cioccolato. Al suo avviso, non è necessario di eliminare questi alimenti delle nostre diete perché aiutano a perdere peso e, particolarmente, a mantenere il nostro peso ideale nel medio e lungo termine.

Secondo lui, il formaggio, il vino e il cioccolato fanno parte degli alimenti che facilitano i movimenti intestinali e consentono una replicazione dei batteri intestinali sani.  

Il profesor afirma che il segreto di una buona dieta non è di contare le calorie, ma di avere i buoni batteri nell’ intestino. E il vino, per esempio, aiuta a coltivare batteri sani che ci permettono di essere magro. Una dieta ricca e varia è la base per essere bene internamente e in forma. Infatti, “più mangiamo vario, più abbiamo diversi batteri nel nostro corpo che ci aiutano ad essere in buona salute”, predica il professor.

Tim Spector spiega che oggi la maggior parte della gente consuma meno di 20 distinsti tipi di cibo e molti, se non tutti, sono prodotti artificiali. Tutto questo, l’ha spinto a indigare sul fatto che il consumo di questi prodotti potrebbe essere la ragione per la quale molte persone non arrivano a perdere peso. Suo figlio si è proposto per partecipare a questa ricerca e ha speso 10 giorni mangiando solo cibo di McDonalds. Come principale conclusione, oltre agli elementi indicati sopra, questa ricerca ha mostrato che durante questi dieci giorni, suo figlio ha perso 40% della sua flora batterica.

 

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Le isole Azzorre e di Madeira, uno stupendo territorio vinicolo

 TAGS:undefinedIl vino di Madeira è anche conosciuto come Vinho Generoso Madeirense o Torna-Viagem prodotto sull’isola da oltre 500 anni.

Le navi in partenza cariche di vino hanno permesso scoprire il potere e le conseguenze della fermentazione. Il vino è stato conservato nelle cantine delle barche a vela per più di un anno e il calore accumulato durante le crociere nelle regioni tropicali lo ha trasformato in un eccellente nettare.

Al termine della fermentazione ha continuato a svilupparsi in terreno solido attraverso due tipi di tecnica che hanno portato alla produzione di due tipi di vino: il vino canteiro fermentato in botti conservate nella parte più alta dei negozi nei primi anni, e che scendono a secondo della stagionatura (si può bere dal 4 ° anno); il vino estofado in vasca riscaldata a 55 ° C per 3 mesi e che può essere consumato dal 3 ° anno. Nelle Azzorre del XIX secolo questo vino era una bevanda forte dal sapore e dal colore simile allo Jerez.

Il vino di Madeira è potente, arricchito e con un grado alcolico compreso tra 17 e 22 ° e rimane in botti di rovere per un processo di ossidazione lenta da vino concentrato. Questo tipo di vino è diviso in: Blend, vini di diversa età, con una media di 10 anni dello stesso ceppo; Colheita, vini della stessa annata e un unico ceppo, che possono essere bevuti dopo 4 anni. Il Vintage, invece, richiede una stagionatura di almeno 20 anni e un successivo passaggio attraverso un test che determina l’autorizzazione per essere imbottigliato o meno. Si tratta di vini longevi, con molta acidità e freschezza. Infatti esistono alcuni Vintage 1975 in perfette condizioni.

Tuttavia, la fama dei vini dell’isola non si è diffusa in tutte isole allo stesso modo.

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Vini delle AzzorreVino pasado (ceppo Malvasia) e vino secco – prodotti sull’isola di Pico, sottoposti a un processo simile a quello di Madeira, dove la fermentazione è stata interrotta con l’aggiunta di brandy, come con il Porto anche se i vini delle Azzorre erano sempre considerati di qualità inferiore al Madeira.

Probabilmente al non avere troppi dati esistenti in materia, per lungo tempo si è creduto che la pratica del vino fosse limitata alle isole di Pico e Graciosa, ma in realtà, tutte sono state dedicate alla coltivazione di vigneti. Sebbene fossero isole con un clima complicato e delle condizioni particolari a causa delle eruzioni vulcaniche nelle Azzorre si è dunque proceduto a effettuare un intenso lavoro di impianto di viti.

Nella metà del XIX secolo, le isole erano furono tempestate da un aggressivo oidio che forzò la  sostituzione dei ceppi come il Verdello (Verdejo bianco), mentre altre viti americane sono state piantate in seguito, tra le quali spicca il ceppo Isabela (oggi vietato in Europa a causa del suo alto contenuto di metanolo).

L’elaborazione degli alcolici crebbe e si moltiplicarono i sapori come quelli della grappa St. George Island, il liquore scuro di Terceira e qello di fichi rossi, nespole e fiche, dell’isola di Pico.

Il recupero di vino bianco è stato gradualmente raggiunto e uno degli esempi della storia del vino in Azzorre è la Cantina Cooperativa di Graciosa Island.

A Madeira, il rum – rum di Madera – bianco e invecchiato ha conquistato un protagonismo che viene esaltato dal mseo la Engenho do Porto da Cruz, vicino alla casa del rum dove si possono gustare delle riserve eccezionali.

Tra i ceppi tradizionalmente utilizzati nelle isole ci sono:

Malvasia – Uno dei primi vigneti che hanno raggiunto le isole Azzorre e Madera durante la prima metà del XV secolo. Con questo ceppo si produce un vino dolce, con aroma simile a noci e note di miele. Perfetto il suo abbinamento con formaggi e cioccolato.

Verdelho – un vino semisecco, aromatizzato all’ananas maturo e sviluppato con un sapore tropicale. Buono l’abbinamento con i formaggi a pasta molle e vini. Questo ceppo è stato utilizzato nei due arcipelaghi.

Cercial – Con questo ceppo si produce un vino secco, con aromi di agrumi e caramello. È indicato per gli aperitivi o in abbinamento con noci o olive. Questo ceppo è stato utilizzato nei due arcipelaghi.

Boal  – Il risultato è un vino semi-dolce con l’aroma di miele e sapore di caramello. Può essere abbinato a frutta, formaggi e dolci. È un’uva di alta qualità utilizzata nei due arcipelaghi.

Tinta Negra – alcuni dicono che questo ceppo è il risultato di un mix tra Pinot nero e Grenache (Garnacha). In Spagna è conosciuto come Negramoll e viene prodotto soprattutto nelle isole Canarie. Abbinamento con verdure, riso e carni bianche.

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Ferreira Dona Antonia Reserva

 

 

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Combinare vino e pasta? Sì, c’è vita oltre il Lambrusco

 TAGS:undefinedCome sappiamo, gli abbinamenti tra cibo e vino sono un’arte che, con il passare del tempo e l’esperienza conosceremo meglio, anche se non sono una scienza bensì solo consigli per aiutare a godervi la vostra pasta con la migliore scelta di vini. Certo, ognuno ha i suoi gusti, ma al di là delle preferenze personali, quello che vi proponiamo oggi sono paio di scelte che denotato che il Lambrusco non è l’unica alternativa per accompagnare la vostra pasta preferita.

Le idee per abbinare alla pasta secondo il gusto

Solitamente, il gusto della pasta è determinato dal tipo di salsa con cui è condita, ed è per questo che bisogna scegliere i migliori vini da abbinare secondo la salsa prescelta:

  • Salse o contorni a base di verdure: per queste servono vini rosati con buona acidità e corpo.
  • Salse pesto e funghi: per queste deliziose paste si può scegliere preferibilmente un bianco, meglio un Sauvignon blanc novello.
  • Salsa di pomodoro: probabilmente la più popolare, ma molto deliziosa. Si consiglia di abbinarla con vini rosati perché la loro acidità si sposa bene con il pomodoro. Se siete più tradizionali, potete accompagnarla con del Chianti, come dettato dagli italiani.
  • Pasta con frutti di mare e pesce: per questi piatti la vostra migliore scelta sono i bianchi Pinot e Malvasia. Se si preferisce, una buona scelta è lo spumante o uno champagne brut.
  • Pasta con carne: una buona conoscenza di vino rosso forte dare il vostro palato una soddisfazione piena e piacevole.
  • Paste leggere: sono quelle accompagnate solo da un po ‘di mozzarella o vinagrette e vanno molto bene con i vini rosato.

Con questi suggerimenti, non avete scuse per non correre in cucina per preparare il vostro piatto preferito e deliziarvi con il vostro vino preferito. Buon appetito!

 

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Come fare una dieta con il vino?

 TAGS:undefinedSe siete a dieta ma amanti del vino, siete fortunati. Sai che ci sono diete vino per perdere peso?  Prendete nota!

Vino e prosciutto

Due squisiti prodotti possono far sì che non aumentiamo di peso. Sembra impossibile, ma l’Istituto Europeo di Medicina di obesità, l’IMEO, ha messo a punto una dieta gastronomia che incude niente di meno che il vino rosso e il prosciutto crudo.

Con questa dieta si possono perdere tra i 4 ei 6 chili circa al mese, a condizione che i prodotti siano consumati con moderazione. I responsabili di questa dieta aggiungono che il prosciutto fornisce ferro e vitamine del gruppo B, ed è a basso contenuto di grassi saturi, mentre è ad alto contenuto di acidi grassi monoinsaturi come l’acido oleico.

La dieta unisce il vino e prosciutto che può essere sostituito con altri ingredienti nutrienti come il pesce e le verdure.

Vino e cioccolato

Due prodotti eccellenti le cui combinazioni risultano abbinamenti perfetti. Questa dieta, che abbina vino e cioccolato, è stata proposta dal professor Tim Spector del King College di Londra, che afferma che alcune delle migliori opzioni per attivare il movimento intestinale e promuovere la replicazione dei batteri intestinali sani che aiutano a perdere peso sono formaggio, vino e cioccolato.

Inoltre, l’insegnante indicache più è vario il cibo che mangiamo, più microbi introdurremo nel nostro corpo e nel sistema digestivo, arrivando dunque ad essere più sani e in grado di bruciare i grassi.

Vino e uova

Sembra che il vino combinato con altri ingredienti è fantastico per l’organismo.Le uova sono il modo più semplice per mantenere un basso consumo energetico mentre si ottiene un elevato apporto di proteine. Con questa dieta si assimilano più proteine e meno carboidrati ed è perfetta per perdere peso senza rinunciare al vino.

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Un bicchiere di vino al giorno è raccomandato

 TAGS:undefinedUn paio di anni fa un ricercatore dall’Università di Alberta in Canada chi porta il nome di Jason Dyck ha pubblicato uno studio sul rapporto che esiste tra un elemento trovato in vari alimenti, tra cui uve, chiamato resveratrolo e l’attività fisica.

Per la sorpresa di molti, tra cui gli scienziati coinvolti nella ricerca, si è riscontrato che il resveratrolo mostra risultati molto simili a quelli che possono essere osservati dopo un duro allenamento. Jason Dyck assicura che questo elemento può aiutare a migliorare le prestazioni fisiche o aiutare coloro che non sono in grado di svolgere questo tipo di attività a causa delle limitazioni, come problemi cardiovascolari o esaurimento, tra gli altri.

Mentre quanto sopra è vero, gran parte della popolazione, soprattutto su internet, è stata convinta che bere vino è un’alternativa migliore di andare a sudare in palestra e questo è qualcosa che non è del tutto vero. Lo scienziato Dyck ha già condotto diversi colloqui per cercare di chiarire questa confusione.In primo luogo, Dyck afferma che l’attività fisica può mai essere sostituita da nulla ed è necessaria per mantenere un corpo sano. 

Ma non tutti sono cattive notizie. Jason ha continuato con le sue indagini e ha concluso che il resveratrolo potrebbe essere utilizzato come additivo per aumentare le prestazioni durante l’allenamento. Ha inoltre concluso con quello che tutti noi già conosciamo: un bicchiere di vino al giorno è raccomandato per i benefici per la salute, come la riduzione del colesterolo cattivo, la prevenzione di vari tipi di cancro e il rallentamento del declino del cervello, tra molti altri.

 TAGS:Feudi Di San Marzano Sessantanni Primitivo Di Manduria 2013Feudi Di San Marzano Sessantanni Primitivo Di Manduria 2013

Feudi Di San Marzano Sessantanni Primitivo Di Manduria 2013: ha elaborato questo Feudi Di San Marzano Sessantanni Primitivo Di Manduria 2013 (17,80€), un vino rosso di Puglia con primitivo di 2013 e il cui volume di alcol è di 14.5º. 

 

 

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Vaporetto Prosecco: un vino spumante delle cantine Bisol con DO Veneto a base di prosecco. Vaporetto Prosecco si può accompagnare con formaggio e dessert.