Bottiglie di vino che valgono un anno di paga

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Qualche settimana fa, all’inizio del mese di settembre, c’è stata in Hong Kong un’asta di poco più di duemila bottiglie antiche di vini di Borgogna, appartenente alla rinomata Maison Bouchard Père et Fils. Tra queste bottiglie, due in particolare hanno richiamato molto l’attenzione, in quanto sono state vendute a prezzi realmente esorbitanti.

La prima era una bottiglia di Meursault Charmes, 1846, bianco, una delle 16 bottiglie del 19º secolo che hanno messo all’asta. Questa è stata acquistata a 134,750 dollari di Hong Kong, che equivale a circa 15.562€, superando pertanto il suo valore stimato a 80,000 HK$. L’acquirente, per un semplice motivo, ha scelto di restare anonimo dopo aver vinto l’asta che si è svolta nella sede di Christie’s. Il vino era considerato come il più antico della collezione Bouchard, descritto come un vino “di un colore giallo dorato pallido”.

Le seconda bottiglia, che ha anche suscitato molte discussioni è stata una bottiglia del 1865, la quale ha raggiunto i 196,000 HK$ (22.636€), quindi più di tre volte il suo valore stimato di 60,000 HK$.

Tim Triptee, il direttore del dipartimento di vini presso Christie’s si è detto molto soddisfatto dei risultati raggiunti nell’asta :“Le bottiglie antiche di Borgogna sono così rari, i grandi risultati che questa asta ha presentato mostrano bene il fatto che quei vini continuano a essere perseguitati dai collezionisti in quest’area.”

Inoltre, Gilles de Larouzière, presidente del gruppo Henriot, che sta proprietario della Maison Bouchard, ha confirmato che l’asta si è tenuta in questa città del sud della China dovuto al grande entusiasmo esistente per i vini francesi.

La Maison Bouchard P & F è stata acquisita per la famiglia Henriot 21 anni fa. Tuttavia, è stata fondata nel 1731 e detiene una delle colezioni di bottiglie di vino antiche più estese, superando le 150 mila unità.

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Sassicaia 2012

 

 

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Sassicaia 2010

Le nuove e migliori uve per salvare lo Champagne

 TAGS:undefinedÈ ben noto che il cambiamento climatico è un fenomeno globale che riguarda ognuno di noi, compresi i nostri processi agricoli e di conseguenza il vino. Il settore ha già subito molte gravi conseguenze a causa di questo problema ambientale e continuerà ad averne in futuro. Tuttavia, per nostra fortuna, molte persone, tra cui scienziati e agricoltori stanno pensando a come cambiare le sorti del mercato del vino, in particolare del nostro amato Champagne, e hanno unito le forze per ottenere un risultato significativo.

Come pubblicato dal portale Vinetur, l’Istituto nazionale di ricerca agronomica (INRA) in collaborazione con l’Istituto francese di vigna e del vino di Montpellier, hannoo elaborato un programma da diffondere in 15 anni con l’unico scopo di creare 4 a 5 nuove varietà di uva che sono disposte ad adattarsi alle sfide climatiche imposte in futuro.

“Lavoriamo molto a lungo termine in qualcosa che potrebbe cambiare i fondamenti dei vitigni della nostra denominazione”, ha detto Thibaut Le Mailloux, del comitato di Champagne, che comprende i viticoltori e case di produzione. “La ricerca deve assolutamente iniziare ora, perché tra 25 anni sarà troppo tardi.”

Nel 2015 sono stati compiuti i primi incroci di fecondazione, mentre nel giugno scorso ha avuto luogo il secondo esperimento. Questo processo di ibridazione dovrebbe portare a 4000 acini da seminare entro i prossimi 6 anni in varie parcelle sperimentali della regione. Si stima che entro il 2030, e dopo alcuni test, analisi e degustazioni sarà possibile allegare al catalogo francese quattro-cinque nuove razze per poi inscriverle sotto la denominazione Champagne.

Gli scienziati hanno il dovere di monitorare tutti questi processi per preservare le caratteristiche tipiche di questi vini. L’obiettivo primario è quello di preservare lo stile di un buono champagne e tutta la tradizione che questo significa.

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Trucchi per consumare tapas in modo sano

 TAGS:undefinedNon possiamo negarlo, la Spagna è un paese di tapas. Fredde, calde, pintxos, più elaborate o classiche di sempre. Quando si consumano le tapas, di solito lo si fa con vermouth, birra o vino senza sapere quello che chiediamo. Ma, stranamente, si possono consumare tapas sane con questi suggerimenti.

Scegliere bene le tapas

Per fortuna, abbiamo una buona selezione di tapas realizzate con vari condimenti. Nell’interesse della salute, al momento di scegliere i pintxos è meglio optare per quelli di verdure e frutti di mare, lasciando da parte il fritto e quelli carichi di sale.

Il consumo di pane può essere ridotto

Molte tapas sono fatte con il pane. Possiamo evitarle selezionando le tapas e scegliendone al massimo un paio col pane.

Prima e dopo le tapas a casa

Quando sappiamo che andiamo a pranzo o cena fuori, e soprattutto a base di tapas, è meglio che non ci riempiamo prima di uscire di casa. Crema, gazpacho o insalata sono sufficienti per accompagnare altre sostanze nutritive. Allo stesso modo, se abbiamo preso le tapas a pranzo, a cena possiamo mangiare qualche frutto per restare leggeri. 

Bevande

Per consumare le tapas, le bevande sono essenziali. Si consiglia di non consumare bibite zuccherate e bevande gassose per scegliere birra o vino in quantità moderate. Si raccomanda inoltre consumare acqua insiema a un buon vermouth, bevanda per eccellenza quando andiamo fuori a mangiare tapas.

Preparare tapas sane a casa

C’è sempre la possibilità di preparare tapas a casa. In questo caso, le opzioni sono infinite, perché siamo in grado di mescolare varietà di alimenti, aggiungere le spezie, verdure, acciughe, cipolle e zucchine … C’è solo bisogno di fantasia e fare attenziione a non esagerare con le calorie.  

 

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3 cose a prendere in considerazione per bere vino in aereo

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La maggior parte di noi ha già viaggiato in aereo. E farlo senza godere di un bicchiere di vino può rendere il tuo viaggio più faticoso e meno divertente. Per fortuna, esiste persone come Andrea Robinson, una delle 23 donne che hanno un Master Sommelier nel mondo, chi, con sua esperienza, ci raccomanda i migliori vini mentre siamo in volo.

1. Badare alla temperatura

È una cosa basica e molto importante quando si serve vino. Generalmente, c’è la concezione che l’ideale è di servire la bevanda a temperatura ambiente. Tuttavia, questo paradigma non funziona in areo. Nel cielo, dovuto alla pressione e ad altri aspetti, le papille gustative possono essere influenzate e, quindi, il godimento del vino. Chiedi sempre che ti diano un vino che è stato refrigerato e così non ci sarà alcun problema.

 2. Tenere a mente l’acidità 

“La bassa pressione nell’aria disabilita il tuo senso per sentire i sapori e, a sua volta, la secchezza, impediscono che tu senta questi sapori e anche la consistenza” affirma Andrea Robinson. Per questi motivi, in altitudine, è meglio di scegliere un vino più dolce piuttosto che uno molto forte o acido, perché in queste circostanze, questi vini tendono ad avere un sapore molto più amaro ed agro del solito.

3. La preparazione del piatto anche è importante

Altro concetto sbagliato che tipicamente credono i bevitori di vino è che la carne rossa si deve abbinare col vino rosso mentre la carne bianca col vino bianco. Anche se c’è un fondo di verità, è molto più importante prestare attenzione a come è preparato il piatto che vai a deliziare. Per esempio, se è un piatto di pollo al limone, un vino bianco non sarebbe male, invece, se questo stesso tipo di carne si serve con legumi o funghi, allora un vino rosso sarà la megliore opzione. Tutto riguarda la consistenza, le salse ed i contorni, no è solo concentrarsi sulla “proteina” di cui è fatto il piatto.

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Cà del Bosco Cuvée Prestige Brut

Cos’è l’oenofobia?

 TAGS:undefinedPer tutti gli amanti del nettare di Bacco sarà difficile credere che ci sia una paura del vino. Tuttavia, esiste un vero disturbo clinico noto come oenofobia, sensazione simile a quella che abbiamo sentito un po ‘di paura al momento di provare un vino sconosciuto o anche ad un prezzo esorbitante. Ma nessuna di queste sensazioni si avvicina all’ansia sentita da coloro che soffrono di questa fobia.

Come tutte le fobie, l’oenofobia è una paura incontrollabile e irrazionale; diretta, in questo caso, al vino. Questa malattia è associata alla metifobia o alla paura di bevande alcoliche. In entrambi i casi, la base dell’avversione per queste bevande deriva dalla possibilità di subire gravi intossicazioni dopo aver mangiato. La semplice idea che questo possa accadere, provoca ansia estrema in coloro che soffrono di questa fobia. Tremori, problemi respiratori, dolori addominali e nausea sono alcuni dei sintomi che possono verificarsi in queste persone appena vedono un bicchiere o una bottiglia di vino.

La rarità di questa fobia ha permesso agli esperti di gastronomia di affermare che – oltre alla sua pura definizione clinica –  la vera paura radica in chi, anche se gustano questa bevanda, non si azzardano ad assaggiarne nuovi tipi della stessa. Ed è che con una tale varietà di aziende vinicole, denominazioni di origine e uve, è un peccato non essere disposti a premiare i nostri palati con esperienze nuove e piacevoli.

Se siete tra coloro che hanno la fortuna di non soffrire di oenofobia clinica, vi invitiamo a non cadere nella sua versione gastronomica. Il segreto è essere sempre pronti a provare nuovi vini, evitando di farsi ingannare da prezzo, origine o pregiudizi vari. Un ampio universo di sapori e sensazioni che sono dietro ogni vino e ogni cantina sono a disposizione di chi li vuole scoprire, a patto che il loro corpo e la loro salute lo permettano. 

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Planeta la Segreta Bianco 2015

 

 

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Abbazia Di Novacella Gewurztraminer 2015

3 ricette di cocktail al caffè da conoscere

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Senza dubbio il caffè è una delle bevande più popolari del mondo. Il suo delizioso e piacevole sapore, come il suo indiscusso effetto energico, hanno stabilito questa bevanda come un elemento fondamentale della dieta quotidiana di molte persone. Per alcuni, si tratta di un rito mattutino che aiuta ad iniziare la routine quotidiana dell’umore giusto. Per altri, si parla del compagno perfetto per piacevole chiacchierate e conversazioni dopo un cibo con la famiglia. Qualunque sia la tua situazione preferita per bere un caffè, ci presentiamo una selezione di 3 cocktail al caffè che ti piaceranno :

“Il canto del gallo”: 

Forte, come il canto di un gallo al mattino : ecco un cocktail ispirato direttamente dal Messico.

Ingredienti: 

  • 40 ml di Tequila reposado
  • 15 ml di liquore al caffè
  • 230 ml di caffè
  • 2 cucchiai di nettare d’agave
  • 1 cucchiaio di panna
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • Noci moscate

Preparazione:

Mescolare il nettare d’agave, la panna e l’estratto di vaniglia. Mescolare la tequila, il liquore al caffè e il caffè, ed aggiungere la miscela ottenuta prima. Decorare con delle noci moscate macinate.

Urabà: 

Questo cocktail prende il suo nome dalla regione colombiana Urabà, un incrocio tra l’oceano Pacifico e l’oceano Atlantico che separa l’America del Sud dall’America Centrale. È una bevanda nella quale sono stati integrati l’essenza caraibica del rum e la banana con la qualità del caffè colombiano.

Ingredienti: 

  • 1 caffè espresso
  • 30 ml di Rum bianco
  • 30 ml di liquore alla banana

Preparazione:

Semplicissimo : mettere tutti gli ingredienti in uno shaker ed agitare fino che ciò sia ben mescolato.

Espresso Martini: 

La bevanda preferita del super agente segreto James Bond è uno dei cocktail più famosi del mondo. Elegante e sofisticato, è una bevanda speciale per accompagnare buoni momenti. Quindi, ti presentiamo una versione concepita per gli amanti del caffè.

Ingredienti:

  • 45 ml di liquore al caffè
  • 30 ml di Vodka
  • 30 ml di caffè espresso

Preparazione :

Mettere tutti gli ingredienti in uno shaker ed agitare fino che ciò sia ben mescolato. Servire in un bicchiere di Martini con ghiaccio.

Adesso, manca solo mettersi al lavoro e godere di questi deliciozi cocktail con caffè. Salute!

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Kahlúa

 

 

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Galliano Ristretto 50cl

 

Bere molto può portare all’infertilità, bere con moderazione, no

 TAGS:undefinedL’infertilità è uno dei problemi che possono arrivare a togliere il sonno alle coppie, soprattutto quando i dati ci dicono che questo disturbo colpisce quasi il 25% delle persone che vogliono avere bambini nel mondo occidentale.

Uno studio della University Hospital di Aarhus (Danimarca), del quale ha recentemente fatto eco il quotidiano ABC, ha rivelato che uno dei responsabilità della sterilità potrebbe essere il consumo eccessivo di alcol. Secondo gli investigatori, una dose settimanale di 14 o più unità di alcol riduce la fertilità nelle donne.

È noto che il consumo di alcol durante la gravidanza può essere molto dannoso per il feto in via di sviluppo, ma i dati forniti nel recente studio supportano la tesi che dovrebbe essere evitato anche bere durante il concepimento di un bambino.

Tuttavia, e anche se può sembrare sorprendente, lo studio mostra anche che il consumo moderato, ossia meno di 8 unità di alcol settimanali, non ha alcun effetto sulle capacità di procreazione, anche se è vero che sarebbe opportuno evitare l’alcool durante il concepimento e anche durante i primi mesi, dato che potrebbe essere pericoloso.

Lo studio è stato condotto per un anno e ha visto la partecipazione di oltre 6.000 donne danesi di età compresa tra i 21 e i 45 anni, che hanno monitorato il loro consumo di alcol, cicli mestruali, la frequenza dei rapporti sessuali con i loro partner e il consumo di tabacco. Cinque gruppi di studio a seconda delle unità di alcol consumate dai suoi membri hanno dato i risultati fiinali.

Questi risultati indicano che il gruppo che ha consumato 14 o più unità di alcol a settimana ha raggiunto il 12% tasso di gravidanza, mentre i gruppi che hanno consumato meno quantità ha raggiunto un tasso del 17%.

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Renato Ratti Nebbiolo D’Alba Ochetti 2014

 

 

10 cose che può capire solo chi ama il vino

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Ti piace…no…ami il vino più di qualsiasi altra bevanda del nostro divino pianeta. Parliamo chiaro : amare il vino non significa essere un alcolizzato. Tuttavia, devi regularmente spiegare e giustificare ciascuno bicchiere di vino che bevi mentre stai cucinando, leggendo o facendo qualcosa da sola(o). Condividi quest’articolo e contribuisci al rafforzamento della consapevolezza della tradizione del vino, se puoi identificarti con almeno una delle situazioni seguenti.

1. La tua reazione se, ancora una volta, uno dei tuoi amici porta un “vino economico ma delizioso di Tesco !” alla tua festa. Però vedi ancora il prezzo arancione sulla bottiglia e sai subito che non è un vino per te.

2. Se sei l’unica persona che ordina vino a tavola. E tutti gli altri ordinano acqua. Divertiti !

3. Pensi : “Quello che è buono per me, è anche buono per il mio cibo. Ecco perché bevo sempre un bicchiere di vino mentre cucino.”

4. Hai iniziato da poco di parlare di vino. Questo fa di te un millesimo raffinato del 1985 (invece di avere 30 anni).

5. La tua reazione quando i tuoi innocenti amici credono ancora i miti sul vino, come il vino rosso per la carne rossa, ed il vino bianco per la carne bianca. Oddio…!

6. Il tuo(tua) innamorato(a) può capire come è stata la tua giornata in funzione del vino nel tuo bicchiere.

7. ”Non bevo un bicchiere di vino, ma bevo sei bicchieri. Questo si chiama asseggiare ed è elegante.”

8. Hai appena svuotato la tua ultima bottiglia di vino ed i commerci sono già chiusi.

9. Il tuo dottore ti ha messo in guardia : “Se continui a bere così, non vai a vivere molto vecchio”. Tutto quello che hai sentito era : “Il vino ti mantiene giovane.”

10. Ti sei riconosciuto più di una volta in questi post ?

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Ritorno alla routine: 5 modi per ridurre peso mangiando bene

 TAGS:undefinedAnche se alcuni già abbiamo dimenticato le vacanze, forse abbiamo preso un po’ di peso durante questo periodo, dato che è del tutto normale che durante l’estate finiamo cool mangiare troppo. Non abbiamo orari fissi, saltiamo pasti e gli impegni sono molti. Ma ora, se si vuole, ci si può impegnare in modo semplice e senza fare una dieta troppo rigorosa. L’importante è stare in buona salute!

1. Cinque pasti al giorno

Vi sembra eccessivo? No, è raccomandato da medici e nutrizionisti per condurre una vita sana e non esagerare con i grassi. Bisogna fare un pasto mattino, metà mattinata, pranzo, merenda e cena. Ovviamente mangiando piccole porzioni in modo da non morire di fame.

2. La dieta mediterranea

Per perdere peso e seguire una dieta per tutta la vita, la dieta mediterranea è una delle migliori consigliata dagli specialisti di tutto il mondo. Si tratta di una dieta ricca di frutta, prodotti di stagione, pesce, insalate, cereali e vino di tanto in tanto.

3. Piano di esercizio settimanale

Queste diete dovrebbero alternarsi completarsi dall’ esercizio fisico. Il massimo sarebbe farlo ogni giorno, ma va bene anche due volte a settimana. Si tratta di esercizi aerobici e addominali, nuove discipline come zumba o AeroStyle che permettono di muovere tutto il corpo in modo continuo e rafforzare i muscoli e ridurre il grasso. L’esercizio dovrebbe essere continuo, ed è quindi inutile andare uno o due giorni al mese ai corsi di ginnastica.

4. Aumentare l’assunzione di frutta

Il frutto è un antiossidante che aiuta a ridurre il grasso in buona misura, oltre ad essere in grado di sostituire le razioni di pane e dolci. Tre pezzi di frutta al giorno sono il minimo.

5. Pesce azzurro

Allo stesso modo, dobbiamo mettere da parte i grassi, le carni trasformate e quindi aumentare il consumo di pesce, soprattutto azzurro. I medici consigliano di mangiare pesce tre o più volte alla settimana. Attenzione alle salse e ai condimenti che accompagnano il pesce, che è meglio se cotto alla griglia con verdure e salsa di soia.

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Elena Walch Gewürztraminer 2015

 

 

I Castelli di vino da vedere assolutamente!

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Senza dubio, il turismo enologico atrae le masse. Ma per attirare i più eccentrici, gli amanti del vino ben informati ed esigenti, bisogna trovare le migliore cantine. Quelle in cui l’attenzione ai dettagli dà vini di qualità. Possiamo cominciare con la Francia, dove, senza dubbio, ci sono prodotti alcuni dei migliori vini. Un esempio con tre Castelli delle più importante regioni vinicole :

  • Lafite-Rothschild: dimora della leggendaria famiglia Rothschild, è il più vecchio Castello di cui abbiamo registri. È un prodottore di vino molto rispettato : crea illustrazioni e bottiglie. La cantina ha anche avuto i suoi alti e bassi nel corso della sua storia, però la famiglia ha riuscito a spingere in avanti i suoi prodotti di alta qualità. Era chiamata “Principale Casa Vinicola “ per la prima volta nel 1855, ed ancora oggi mantene il titolo con fiereza.
  • Angelus: Angelus ha lo status di “Premier Grand Cru Maison Classe A”, per i suoi vigneti di eccezionale qualità, che non si trovano in nessun’altra parte della Francia. La cantina ha una reputazione trasparente ed intatta. Una curiosità : il nome è stato ottenuto perché gli agricoltori del gruppo dei vigneti sentivano le voce angeliche proveniente dalle tre chiese attorno al Castello.
  • Margaux: la reputazione del Château Margaux proviene dalle sue bottiglie di vino che possono costare centinaia di euro, ma anche dalla sua antica tradizione di produzione, che ha cominciato nel dodicesimo secolo. La famiglia Lestonnac preso in mano l’azienda quando era molto popolare, più di 400 anni fa, e da allora è diventata un’icona nel campo dell’enologia. Tuttavia, non è sempre stato facile. Hanno attraversato i periodi più difficili durante la Rivoluzione francese fino al 1870. Il Castello è allora stato salvato da un ambizioso marchese, mettendo la dimora di nuovo alla ribalta, con la sua storia e la sua esclusività.

Se pensi di fare un giro della Francia, assicurati di cogliere l’opportunità di visitare 3 dei megliori Castelli del paese gallico e del mondo!

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Mouton Cadet Bordeaux 375ml 2014

 

 

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Aussières Rouge 2014