Il vino italiano

 TAGS:L’Italia è un paese con una cultura vinicola tra le più importanti, grazie alla quale è diventata uno dei più grandi produttori di vino del mondo. I vini dell’Italia godono di un’ottima fama, così come le sue cantine e le sue sconfinate regioni vitivinicole che si trovano sparse su quasi tutto il territorio. La presenza del vino in Italia risale al tempo in cui i Greci micenei approdarono nella terra di Romolo e Remo; saranno loro, infatti, ad introdurre la viticoltura nell’800 aC. Tuttavia, fu solo nel 200 aC che il vino cominciò a prendere piede nell’Impero Romano, fino al punto che l’imperatore Domiziano dovette far distruggere alcuni vigneti per sostituirli con piante da coltivazione.

La Storia del Vino Italiano

A quel tempo la viticultura era proibita al di fuori dell’impero romano, dal cosiddetto “diritto romano“; facendo sì che il commercio del vino crescesse in maniera esponenziale. Nel corso degli anni, mentre l’impero romano si indeboliva, così come le sue leggi, la viticoltura cominciava ad espandersi in Europa, soprattutto in Gallia (Francia).

Nell’Italia moderna, la viticoltura fiorì come non mai, al punto di farne il più grande produttore di vino del mondo; primato che però è stato superato dalla Francia, proprio in questi ultimi anni. Oggi è il secondo produttore, i suoi vini sono di fama mondiale, così come le sue cantine e tutta la sua cultura vinicola.

Vini italiani, denominazioni, vitigni e varietà

Italia è politicamente divisa in 20 regioni, e tutte producono vino. Il suo territorio comprende le Alpi, ampi territori costieri (essendo una penisola), alte montagne e colline, diversi climi e terreni; tutte caratteristiche che la rendono il luogo ideale per la viticultura in tutte le sue forme.

In Italia esistono quattro tipi di denominazioni di origine: due chiamate VQPRD (Vini di qualità prodotti in Regioni Determinate), che sono Denominazione di Origine Controllata (DOC) e Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG); e due chiamate Vini da tavola: Vino da Tavola e Indicazione Geografica Tipica (IGT).

Secondo il Ministero italiano delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MiPAAF), in Italia ci sono 350 varietà di uve, anche se, in realtà, sfiorano quasi le 500. Tale diversità fa sì che la varietà dei vini sia straordinaria. Ma solo alcune, tra le tante, risaltano per la loro fama e la loro qualità. Tra le principali uve italiane, possiamo citare:

Sangiovese (rosso) – si ritrova in maggiore quantità nella bellissima Toscana.
Verdicchio (bianco) – si ritrova in concentrazione più elevata nella Marche.
Nebbiolo (rosso) – si ritrova in maggiore quantità in Piemonte.
Trebbiano (bianco) – si ritrova in maggiore quantità nel Lazio e in Abruzzo.
Montepulciano (rosso) – si ritrova in maggiore quantità in Abruzzo.
Dolcetto (rosso) – si ritrova in maggiore quantità in Piemonte.
Moscato (bianco) – si ritrova in maggiore quantità in Piemonte.

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