Il vinho verde

 TAGS:Il vinho verde è una varietà di vino portoghese, prodotto nella regione del Minho, nella parte nord-occidentale del Portogallo. Il suo nome significa letteralmente “vino verde“, ma non si riferisce al suo colore se non al momento della vandemmia che avviene, appunto, prima del solito; tale pratica gli conferisce un caratteristico sapore leggermente frizzante. Questo avviene perché parte dell’anidride carbonica che si trova naturalmente nell’uva, non viene dispersa, come nella maggior parte degli altri vini, e riesce a conservarsi meglio durante il processo di vinificazione.

Storia del Vinho Verde

I vigneti nella zona compresa tra i fiumi Douro e Minho sono famosi ormai da secoli: esiste un documento che ne registra l’esistenza già nell ‘anno 870 dC, all’interno del convento Alpendurada di Marco de Canaveses. Tali vitigni si erano poi estesi ed erano stati ampliati da diversi ordini religiosi, i quali venivano incentivati dai comuni stessi. Tuttavia si ritiene che questi vini fossero destinati ad un consumo interno. La prima esportazione di vinho verde documentata risale solo all’anno 1788, da parte di John Croft per il mercato inglese. Ci sono comunque alcuni storici che sostengono che questo vino fosse già in commercio dal XII secolo, sempre nel Regno Unito, ma le prove che avvalorano tale tesi non sono risultate del tutto attendibili.

Nell’anno 1908, per la precisione il 18 settembre, nell’ambito di un decreto firmato il 1 ° ottobre dello stesso anno, è stata normalizzata e si è cominciato a controllare la produzione di questo vino; tuttavia sarà solo nel 1984 che otterrà la Denominazione di Origine Controllata (DOC), sotto la supervisione della Comissão de Viticultura da Região dos Vinhos Verdes (Commissione Vinicola della Regione Vinho Verde).

Attualmente il 15% della produzione di vino del Portogallo è di Vinho Verde, con ben 35.000 ettari di vigneti destinati all’elaborazione di questo vino.

Ulteriori informazioni sul Vinho Verde

Il Vinho Verde è caratterizzato da un sapore fresco e leggero, con un’acidità naturale e da morbidi aromi fruttati e floreali, sempre a seconda dell’uva con cui è stato prodotto. I bianchi di questo tipo hanno di solito un colore giallo paglierino o limone, ed hanno una gradazione alcolica che va dall’8,5 all’11%. La loro caratteristica più significativa sta nella presenza di una certa frizzantezza, derivante dal carbonio naturale dell’uva, che viene raccolta con largo anticipo.

I rossi vengono prodotti in quantità minore, ma comunque ce ne sono. Di solito hanno una gradazione alcolica più elevata, tra l’11 e il 14%. Ed esistono anche i rosè che si contraddistinguono per la loro freschezza e per gli aroma fruttati.

La DOC Vinho Verde è divisa in sottoregioni, che possiamo vedere chiaramente sull’etichetta del vino, appena dopo la scritta “Vinho Verde”; queste subregioni ci dicono con più precisione dove è stato prodotto il vino, e sono: Amarante, Avenida, Baião, Basto, Cávado, Lima, Monção e Melgaço, Paiva e Sousa.

Allora mettiamoci in verde!

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Quinta do Dorado Auratus 2008: Un altro vinho verde prodotto con un’altra tra le principali uve, l’Alvarinho portoghese, con sfumature molto diverse alla omonima galiziana. Vino lungo, persistente e molto fruttato. Delizioso.

 

 

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Quinta de Simaens Vinho Verde 2008: L’uva più importante dei vini Vinhos Verde è l’Avesso; in questo caso mescolata con Trajadura con la quale dà vita ad un vino molto morbido con un’acidità alquanto pronunciata, ideale come aperitivo.

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