Dionisio: il dio del vino e del teatro

Dio dell’estasi, del vino e della liberazione dei sensi. La figura di Dionisio, identificato dai Romani come Bacco, è strettamente legata alla nascita del teatro. Il teatro, infatti, sarebbe nato come celebrazione religiosa in onore del dio Dionisio, amante della danza e della musica.

Dionisio: il dio a cui si devono il teatro e il vino - Uvinum

Frutto della relazione extra-coniugale tra Zeus e Sèmele, la bellissima figlia del Re di Tebe, Dioniso fu portato appena nato sul Nisa, una montagna di cui nessuno conosceva l’ubicazione, per scampare alla vendetta di Hera, moglie del sovrano degli dei. Qui visse in compagnia di Sileno, suo maestro, e delle Ninfe in una grotta ricoperta di piante di vite selvatica.

La scoperta del vino

Dionisio era un bambino chiassoso e vivace, – deriva appunto da “Bacco” la parola italiana “baccano” – appassionato di caccia e di passeggiate per i boschi e le campagne. Estremamente incuriosito da quelle piante che crescevano allo stato selvatico tutt’intorno alla sua grotta, il dio fece una scoperta: il vino. Un giorno, infatti, raccolse un grappolo d’uva, lo spremette in una coppa d’oro e ne ricavò una bevanda alcolica dal colore rosso porpora. Il nettare era capace di far passare la stanchezza e di far dimenticare i problemi, regalando un senso di euforia. Il giovane si accorse anche che più il vino veniva lasciato riposare nelle coppe, più aumentava la sensazione di ebrezza: aveva appena scoperto la fermentazione.

Dionisio fece conoscere il vino a tutte le creature del bosco, Ninfe, Satiri e Ore, che iniziarono a consumarlo come bevanda per le feste. Il dio iniziò anche un viaggio in giro per il mondo per far conoscere a tutta l’umanità la sua preziosa scoperta, vivendo diverse avventure e dovendo sempre proteggersi dall’ira di Hera.

La nascita del teatro

Durante le feste dionisiache, celebrate in autunno e in primavera, si faceva baldoria e si cantavano canzoni – i ditirambi – che raccontavano le gesta e le avventure del dio Dionisio. Il ditirambo, un’antica forma di poesia lirica corale greca, era inizialmente rozzo e volgare, ma con il tempo divenne una vera e propria forma d’arte a cui si dedicarono poeti veri. Il canto, inoltre, era spesso accompagnato da danze e rituali. È da qui che ebbe inizio il dramma e, di conseguenza, la storia del teatro.

 

 

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