Denominazione d’Origine Sudafrica

 TAGS:Il Sudafrica è stato pioniere tra i cosiddetti paesi del Nuovo Mondo; in quanto a vino, infatti, è stato il primo paese ad appartenere a questo gruppo.

 Storia del vino sudafricano

E’ dovuta all’operato del colono olandese Simon van der Stel, primo governatore della Colonia del Capo (colonia olandese in Sudafrica), l’introduzione nel paese della cultura vitivinicola nel 1679. Egli ha infatti creato il primo vigneto del paese, allo scopo di placare la sete di vino dei marinai che passavano per il porto di questa città. Oggi il vigneto Groot Constantia è uno dei più importanti del continente africano, grazie alla sua storia, alla sua tradizione ed ai suoi ottimi vini.

Denominazione d’Origine del Sudafrica

Il Sudafrica ha ottenuto la denominazione d’origine (DO) nel 1973, al fine di classificare le sue varie zone produttrici di vino, sia per la qualità che per la quantità di vino prodotto in ognuna di esse. Si cominciò col classificare le diverse aree di Città del Capo, così suddivise:

Western Cape, comprendente appunto Western Cape.

Coastal Region (Regione costiera) comprendente Constantia, Durbanville e Stellenbosch.

Overberg che comprende Elguin , Paarl e Tulbagh.

Breede River Valley comprendente Worcester, Robertson e Swellendam.

Queste zone sono a loro volta suddivise in distretti, tra cui Calitzdorp, Cape Point, Robertson, Paarl, Worcester, Stellenbosch, Tulbagh e Overberg.

All’interno di queste zone, il sistema di denominazione di origine in Sud Africa è stato stabilito come segue: Western Cape, Stellenbosch, Swartland, Walker Bay, Elgin, Robertson ed Elim.

 “Attualmente, il 47% delle esportazioni di vino del Sudafrica sono dirette in Gran Bretagna, il 25% in Germania e il 28% nel resto del mondo, pur essendo Stati Uniti e Canada gli altri principali importatori”

Essendo il mercato inglese il più grande acquirente di questi vini, la denominazione d’origine è prevalentemente inglese, ed è per questo motivo che il “Wine and Spirit Board” (l’organismo inglese che si occupa delle bevande), ha concesso ad alcuni vini il titolo di “Wine of Origin” (Denominazione d’Origine), dividendole in tre categorie:

Per regione – che si riferisce quindi alla regione in cui il vino è stato prodotto, e alle sue differenti caratteristiche e proprietà uniche.

Per “Ward” (distretto) – facendo riferimento alle piccole zone di coltivazione, ed ai suoi proprietari.

Per “Estate” (azienda o area) – riferendosi ad un’area specifica e all’uva che vi è stata coltivata.

Vuoi provare i vini sudafricani? Ti diamo qualcheconsigliare:

 TAGS:Golden Kaan Pinotage Classic 2010Golden Kaan Pinotage Classic 2010

Golden Kaan Pinotage Classic 2010: il vino per il quale dovremmo cominciare a provare i vini sudafricani. Proveniente dal vitigno autoctono Pinotage, è un vino con 9 mesi di affinamento in botte che integra perfettamente i tannini con la frutta.

 

 

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Golden Kaan Sauvignon Blanc Classic 2011: la Sauvignon Blanc, varietà francese, è largamente coltivata qui, proprio come la Chenin Blanc. La differenza climatica conferisce a questo vitigno delle caratteristiche uniche che non riuscirete a ritrovare in nessun’altra parte del mondo.

 

 

 TAGS:Bouchard Finlayson Hannibal 2009Bouchard Finlayson Hannibal 2009

Bouchard Finlayson Hannibal 2009: Sangiovese, Pinot Noir, Syrah e Barbera, una miscela di uve, il cui risultato è geniale e da cui ne deriva uno dei migliori vini del Sudafrica.

 

Vuoi provare un vino sudafricano? O l’hai già provato? Raccontaci la tua esperienza!

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