Chianti classico, i prossimi passi da fare

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La maggior parte dei produttori di Chianti Classico hanno approvato la creazione di una categoria di prodotti di qualità superiore denominata Gran Selezione e ciò ha messo all’erta i piccoli produttori.

Ciò che si cerca è una miglior promozione del Chianti Classico attraverso un’etichetta più definita che indichi le differenze tra le regioni. 

I produttori che coltivano e imbottigliano le varietà locali sono fonti di distribuzioni di comunità o sotto-comunità, ma la nuova categoria di prodotti di qualità superiore è ciò che questi piccoli prodottori necessitano. 

Uno dei fastidi è la mancanza di informazione sui tipi di vino: Chianti DOCG e Chianti Classico. Il Consorzio accetta che chiarire queste differenze è uno degli obiettivi principali, ma c’è ancora molta poca comprensione riguardo i vini. 

Mentre ogni promozioni del Chianti Classico beneficia anche la regione omonima, la promozione fatta a Chianti non beneficia al Chianti Classico.

Il blog del Chianti Classico gestito dal Consorzio ha fatto un lavoro arduo per spiegare tutto quello che c’è da sapere sul Chianti Classico, così come introdurre e spiegare la nuova categoria Gran Selezione dalla sua introduzione nel 2013.

Probabilmente questo blog ha trascurato le differenze tra Chianti e Chianti Classico e ciò non aiuta i produttori a migliorare la reputazione della regione.  

Di fronte a tutto ciò Alessandro Masnaguetti ha pubblicato una mappa della regione Chianti Classico il mese scorso, senza alcun finanziamento da parte del Consorzio. In questa mappa si cerca di dare una miglior spiegazione riguardo le zone del Chianti Classico e riguarda 7mila ettari di vigneti.

ll Consorzio del Chianti Classico ha approvato un unico logo elaborato dall’ Unione degli Enologi di Panzano che si metterà nella parte di dietro dell’etichetta per identificare le varie frazioni. 

È compito dei produttori decidere ciò che è permesso o meno per mostrare il logo della denominazione, nonché stabilire la caratteristiche richiesta che i prodotti devono avere. 

 

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