Autore: albertomartinez

Gli 8 effetti benefici del vino rosso sulla salute

 TAGS:undefined
Il vino è una delle bevande alcoliche più antiche del pianeta. La sua storia si protrae attraverso i millenni e, sebbene bere eccessivamente qualsiasi tipo di alcolici provochi numerosi problemi per la salute e non produca benefici, le odierne ricerche suggeriscono che un bicchiere di vino rosso al giorno può apportare qualcosa di più di un semplice rilassamento.

  1. Riduzione del rischio di morte per quasi tutte le cause: I ricercatori europei suggeriscono che un consumo giornaliero moderato di vino rosso (22-32 g di alcol) ha un effetto protettivo sulla mortalità per qualsiasi causa. Secondo gli studi di Francia, Regno Unito, Finlandia e Danimarca, il consumo moderado di vino è più benefico della birra o di altre distillati.
  2. Tabagismo: Fumare molto danneggia gravemente la capacità naturale di rilassamento dei vasi sanguigni, o la vasodilatazione. Il vino rosso, con o senza alcol, diminuisce l’effetto nocivo del consumo di tabacco sull’endotelio ‘ un tessuto di cellule che regolano una riduzione dell’attrito nei rivestimenti dei vasi linfatici, dei vasi sanguigni e del cuore.
  3. Malattie del cuore: Uno dei più conosciuti e più studiati benefici del vino rosso è quello di protezione per il cuore. Il consumo moderato e regolare di vino rosso può fare da prevenzione contro le malattie cardio-coronariche. Gli scienziati sostengono che il vino rosso limiti il rischio di malattie coronariche mediante la riduzione della produzione di lipoproteine a bassa densità (LDL) e l’impulso di lipoproteine ad alta densità (HDL).
  4. Coagulazione del sangue: Il vino rosso fornisce un’azione anticoagulante, o anti trombosi. I consumatori di vino sporadici o moderati hanno un livello più basso di fibrina, la proteina che favorisce la coagulazione del sangue.
  5. Aterosclerosi: Il vino rosso può prevenire l’origine e lo sviluppo dell’aterosclerosi (l’indurimento delle arterie). L’aterosclerosi si manifesta quando i vasi sanguigni cominciano a perdere la propria capacità di rilassamento. Tanto l’alcol quanto i polifenoli presenti nel vino rosso sembrano favorire il mantenimento salutare dei vasi sanguigni poichè facilitano la formazione di monossido di azoto (NO), sostanza chimica fondamentale e fattore di rilassamento che gioca un ruolo molto importante nella regolazione del tono vascolare.
  6. Ipertensione: Il consumo eccessivo di alcohol è generalmente considerato un fattore rischioso per l’ipertensione. Tuttavia, ci sono delle prove sugli effetti benefici del vino rosso sulla pressione arteriosa. Due bicchieri di vino rosso (250 ml), abbinati ai pasti, abbassano la pressione arteriosa dopo mangiato nelle persone ipertese.
  7. Calcoli renali: L’assunzione di vino rosso riduce il rischio di formazione dei calcoli renali.
  8. Morbo di Alzheimer: Il consumo moderato di vino è correlazionato ad un minor rischio di Alzheimer. I ricercatori hanno scoperto che il resveratrolo, un polifenolo del vino rosso, produce effetti neuroprotettivi.

Quindi, pur non traendo conclusioni generali dicendo a tutti che si debe bere vino tutti i giorni, varrebbe la pena provare a farlo comunque se la tua situazione attuale combacia con una delle situazioni a rischio elencate nei punti precedenti. ¡Tutti a comprare vino! 😉

 TAGS:Sassicaia 2010Sassicaia 2010

Sassicaia 2010

 

 

 TAGS:Cottanera Etna Rosso Barbazzale 2014Cottanera Etna Rosso Barbazzale 2014

Cottanera Etna Rosso Barbazzale 2014

 

 

Photo: Lauren Parnell Marino

Le tre migliori birre alla spina

Viva l’estate! È arrivato il momento di uscire, incontrarsi con degli amici e di bere la migliore birra. Per coloro che amano la birra fredda, le botti sono la migliore opzione, perché in questo modo si possono bere alcuni litri alla migliore temperatura senza dover farla ossidare per 10 giorni di seguito.

Questo metodo è diventato popolare a cause delle botti di auto-raffreddamento e perciò in tutta Italia potrai bere birra fredda. Vuoi comprare birra alla spina? Ecco i tre tipi di birre alla spina più amati dagli utenti Uvinum.

3. Eku Barile

 TAGS:Eku Barile 5LEku Barile 5L

Eku, la birra chiara spagnola con il miglior rapporto tra qualità e prezzo

 

 

 

2. Beck’s Gold Barile

 TAGS:Beck´s Gold Barile 5LBeck´s Gold Barile 5L

Beck´s Gold Barile 5L, la birra tedesca più venduta

 

 

1. Heineken Barile

 TAGS:Heineken Barile 5LHeineken Barile 5L

Heineken Barile 5L, pioniere delle botti piccole

Il vino, prezioso alleato di bellezza

 TAGS:L’interesse sempre maggiore intorno alla cultura vinicola non si manifesta solo nella scelta dei vini migliori: sempre più consumatori cercano infatti un’esperienza coinvolgente a 360º intorno a questo prodotto, come ci racconta il blog di viaggi eDreams.

Il vino non si limita più solo a deliziare il palato, ma diventa anche un toccasana per la salute e la bellezza. I polifenoli che contiene lo rendono un prezioso alleato nella prevenzione del cancro, mentre gli antiossidanti aiutano a mantenere la pelle giovane e lavorano come antinfiammatori. Per prevenire le rughe, idratare la pelle e donarle elasticità e fermezza il vino è un rimedio naturale unico.

 TAGS:E’ per questo che i trattamenti a base di vino sono diventati sempre più popolari: alla sensazione di benessere e relax associata a questa bevanda si unisce il risultato estetico. La vinoterapia consiste in una serie di terapie basate sull’impiego di derivati della vite (uva, foglie, vino); l’uva viene utilizzata anche per la realizzazione di polveri e creme antirughe, contro i cedimenti cutanei e la cellulite.

Vi è venuta voglia di provare? Potrete farlo negli hotel e nelle Spa di molti paesi del mondo, soprattutto nelle regioni vitivinicole. La vinoterapia può diventare un piacevole intermezzo durante un percorso lungo le Strade del Vino o durante l’esplorazione delle cantine e promette di regalare pace, lontananza dallo stress e benessere fisico circondati dalle viti e deliziati dall’aroma del nettare di Bacco.

 TAGS:Il trattamento inizia di solito con un peeling completo che prepara la pelle, eliminando le cellule morte e dilatando i pori, per continuare poi con massaggio, impacco e bagno. I vini più utilizzati sono il Lambrusco (ricco di minerali, aiuta la conservazione della pelle), il Sauvignon (ottimo per i massaggi perché calmante), il Chianti (dalle proprietà rilassanti) e il Cabernet o Merlot, che aiutano ad eliminare le cellule morte della pelle. Il costo di circa due ore di trattamenti si aggira indicativamente sui 150,00 euro a persona; il pacchetto comprende di solito: peeling esfoliante al mosto d’uva, alcune applicazioni sulla pelle (tra cui mousse d’uva), un massaggio con olio caldo all’uva e vinaccioli, una sauna termale e un idromassaggio al mosto d’uva.

Una curiosità: i benefici della vinoterapia erano già noti a Cleopatra e ai Romani. La Regina amava infatti molto i massaggi di mosto?e lei sì che se ne intendeva di piaceri della vita!

Vini Borgogna

 - I vini francesi vantano di un?antica tradizione nella coltivazione della vite sviluppatasi già ai tempi dell?Impero Romano e la cui origine risale quindi al secolo II. Senza alcun dubbio il vino è un elemento fondamentale della cucina francese, i cui nomi sono riconosciuti e rinomati in tutto il mondo grazie alla sua indiscussa qualità.

Più precisamente, una delle regioni diventate più famose grazie alla propria tradizione vinicola, è la Borgogna, situata nella parte orientale della Francia, in una zona che si estende per più di 250 kilometri dal nord di Chablis fino al sud di Mâconnais. C?è da sottolineare che i suoi vini, insieme al Bordeaux e allo Champagne, sono tra i più prestigiosi del mondo.

I vini prodotti in Borgogna sono principalmente vini rossi e vini bianchi; i primi realizzati con i vitigni pinot noir e gamay mentre i secondi con chardonnay e aligoté. Si producono inoltre esigue quantità di vino rosato e di spumante. Tutto ciò avviene in una superficie di 25. 800 ettari in cui si riescono a produrre circa 1,500.000 ettolitri di vino ?Borgogna?. Questa zona, chiamata ?Vigneto Borgogna? comprende quattroaree di produzione, da nord a sud: i vigneti di Yonne, quelli della Côte d’Or, della Côte Chalonnaise e quelli di Mâconnais.

C?è da dire che è nella Côte d’Or che si ritrovano i vini più famosi e costosi di tutta la Borgona, come il “Grand Cru” , il “Premier Cru” o “Village”; mentre più a sud c?è la regione di Beaujolais, che è famosa per i suoi vini rossi fruttati fatti con la varietà di uva gamay.

Riguardo alle uve bianche, la più comune è la chardonnay con cui si producono i vini di chablis, mâcon e della Cote d’Or. Tutti realizzati con uve 100% chardonnay, che è un tipo di uva abbastanza vigorosa ed aromatica in gioventù ma che diventa poi ancora più interessante con un invecchiamento di 2-4 anni.

Per quel che riguarda le uve rosse, invece, la produzione della Cote d’Or s?incentra sul vitigno pinot noir mentre l?uva gamay si produce nel Beaujolais. Un?altra interessante annotazione per gli amanti del vino èche la pinot noir è l?uva rossa più importante di tutta la Borgoña e venne coltivata addirittura già dai galli, prima della conquista dell?impero romano.

Come avrete capito, la qualità e l?eccellenza in Borgogna sono una priorità, così come i suoi vini e la sua tradizione vinicola che è tra le più importanti al mondo; quindi non rimane altro da fare che deliziarsi con i suoi vini e promuoverne la storia e l?impeccabile qualità.

Che nome curioso per un vino!

 TAGS:Tutti si domandano se è semplicemente un modo per attirare l?attenzione, se c?è bisogno di dover attirare l?attenzione in questo modo anche di fronte a un gran vino, o se sia giusto mantenere un pò più di contegno… e a voi è mai capitato di trovare un vino dal nome veramente curioso?

C?è davvero di tutto: nomi curiosi, erotici e nomi decisamente strani. Strani come ad esempio El perro verde (che in spagnolo significa ?il cane verde?) della cantina Ángel Lorenzo Cachazo prodotto in una località spagnola chiamata Rueda dal vigneto ?verdejo?.

Sembra che gli animali siano un vero e proprio punto di riferimento per i nomi del vino. Come nel caso del Contador de Gallocanta che anni fà cambiò il nome in Qué bonito cacareaba (?che ben faceva coccodè?). E continuando con gli animali domestici, perché non provare un Cojón de gato (?coglione di gatto?) o un Teta de Vaca (?tetta di vacca?). E se mischiamo nomi strani con animali, allora di sicuro il vincitore è l?Elephant on a tightrope (?l?elefante sulla corda?), un vino francese di Vin de Pays D’Oc. Senza dimenticarci del Casalobos (?sposalupi?), chiaramente.

C?è poi un altro vino che richiama sempre ai nomi di animali che è il “Gran Cerdo” (?grande maiale?) anche se i suoi creatori assicurano che il nome si riferisca?..ai banchieri! Ce n?è persino uno, nella provincia spagnola di Bierzo, che mischia animali e persone: Mad dogs and Englishmen (?cani pazzi e inglesi? o ?cani e inglesi pazzi?, ad ognuno la scelta?).


E se ad un Italiano il nome dello spumante Follador non richiama alla mente un bel niente, ad un orecchio spagnolo potrebbe suonare quantomeno erotico. Follador, infatti, in spagnolo significa letteralmente ?scopatore?? potrete quindi immaginare cosa può significare ritrovarsi davanti una bottiglia di Follador Rosé “Vita Rosa” accompagnato magari da un bel “Bon Vivant”.

In Francia, invece, non tutti credono che il proprio vino sia il migliore: ne esiste uno chiamato Le vin de Merde (non credo ci sia bisogno della traduzione!), un altro chiamato Arrogant e per concludere un Frog’s piss (letteralmente ?pipì di ranocchio?). Sembra proprio che non abbiano molta stima, non credete?

Certo è che sono schietti e sinceri come con Le Bon Vin, anche se a volte esagerano un po?, soprattutto se chiamano un vino De puta madre (?fottutamente buono?)…

Esistono poi alcuni vini che sembrano non avere le idee molto chiare e sicuramente l?1+1=3 Brut ne è un esempio. Perché il mondo del vino è così contraddittorio: mentre alcuni pensano che ci siano vini che valgono più delle parole (Més que paraules), altri pensano che il vino Habla (?parla?).

E gli Stati Uniti, il paese del marketing per eccellenza, non potevano essere da meno. Variamo dalla Profonda Scollatura (Cleavage Creek), alla Casalinga Pazza (Mad housewife) fino alla Moglie del Vecchio Peto (Old Fart’s Wife). Eccesivi? Allora parliamo pure del Grasso Bastardo (Fat Bastard) o della… Bitch!

E potremmo continuare all?infinito, Mano a mano, Paso a paso, componendo questo Puzzle con Pochi Brav?Uomini (A Few good men) o facendo le Oche (Goose) ma è meglio che ora ci racconti qualcosa tu. Conosci dei vini dal nome curioso?

 TAGS:El Perro Verde 2011El Perro Verde 2011

El Perro Verde 2011, un bianco saporito

 

 

 TAGS:Habla del Silencio 2010Habla del Silencio 2010

Habla del Silencio 2010, ideale per i dessert

Come distinguere i cava

 TAGS:Una maniera per differenziare i cava è il prezzo. E questo è certo. Ebbene, il prezzo non ci può dire che sapore ha il cava ma sull?etichetta ci sono delle indicazioni che ci aiutano un pochino. Vediamo quali sono.

La prima indicazione viene offerta dal nome del Cava. Un cava Brut Nature, non è uguale ad un Extra Brut o ad un Semisecco. Cosa vogliono dire questi nomi?

I cava si producono, tradizionalmente, mediante un processo di doppia fermentazione. Il mosto si trasforma in vino attraverso la fermentazione ed un vino che viene ulteriormente fermentato diventa un vino spumante. In questo processo lo zucchero del vino si trasforma in alcol, per cui il modo più facile per ottenerlo è aggiungergli ancora più zucchero.

Quindi, le indicazioni Semisecco, Brut, Extra Brut, si riferiscono proprio alla quantità di zucchero che si aggiunge per la preparazione del cava e ci può dare quindi un?idea sul sapore più o meno dolce delcava risultante. La corrispondenza è la seguente, dal meno al più dolce:

  • Brut Nature: senza aggiunta di zucchero, o fino a 3 grammi per litro
  • Extra Brut: fino a 6 grammi di zucchero per litro
  • Brut: fino a 15 grammi di zucchero per litro
  • Extra secco: tra 12 e 20 grammi di zucchero per litro
  • Secco: tra 17 e 35 grammi di zucchero per litro
  • Semisecco: tra 33 e 50 grammi di zucchero per litro
  • Dolce: più di 50 grammi di zucchero per litro.

Effettuare una seconda fermentazione senza l?aggiunta di zucchero è un?operazione alquanto laboriosa, per cui i cava più stimati, secondo gli intenditori, sono i Brut Nature; anche se alla fine, come sempre, è comunque una questione di gusti personali. Non farti quindi criticare da nessuno se ti piacciono i cava dolci.

E? palese invece che ogni cava, in base al suo sapore, si abbini meglio o peggio a diverse pietanze. I cava Secchi o Extra secchi son appropriati per gli aperitivi, i Brut e Brut Nature con primi e secondo piatti ed i semisecchi e i dolci per i dessert.

Un?altra informazione da tenere in considerazione è sui Cava Riserva, o Gran Riserva ma non riguarda il modo di produzione del cava se non il suo periodo di invecchiamento. Secondo laDenominazione di Origine Cava, un Cava Gran Riserva per essere considerato tale deve aver avuto un invecchiamento di più di 30 mesi. Riguardo ai cava Riserva, o Riserva Speciale, si tratta di nomi commerciali che però non ci danno alcuna informazione precisa sul cava stesso, per cui non vale la pena soffermarcisi più di tanto.

Come utilizzare al meglio il Cava

Servilo molto freddo ma non metterlo nel congelatore. Più lentamente si rinfresca il cava (come qualsiasi altro vino), meglio è. Per farlo, la soluzione migliore è metterlo in un seau à glace con del ghiaccio e un po? d?acqua (l?acqua si raffredda e di conseguenza raffredda progressivamente anche il Cava). E se vuoi che il ghiaccio si sciolga più lentamente, aggiungi del sale all?acqua 🙂

Servilo con il bicchiere inclinato, per evitare che il cava rilasci troppe bollicine e si rovesci.

Fai attenzione alla data di spedizione del cava. Le cantine procedono nella distribuzione varie volte all?anno e, quanto meno tempo sia passato, meglio è. Per questo è bene comprarlo con l?intenzione di consumarlo subito e non di conservarlo.

La flûte si presta bene per la degustazione in quanto favorisce la risalita delle bolle e di tutti gli aromi liberati dal loro scoppio in uno spazio ristretto. La coppa tradizionale, invece, si utilizza affinché il cava evapori (perda bollicine) soprattutto per coloro ai quali non piace sentire tanto solleticamento.

Commenta i cavas che hai provato in Uvinum. Così potrai far scoprire le delizie del cava ad altri Uviners e loro ne potranno far scoprire altre a te.

E’ già in vendita il vino in Tanica

 - Questo alternativo contenitore è più grande del normale ed è perfino riutilizzabile. Il primo vino di questo genere di cui abbiamo notizia è il Riesling del 2009 di Finger Lakes (Stati Uniti).

Anche se questa particolare forma di vendere vino è stata presentata già da qualche mese, solo ora è stata finalmente commercializzata. Ed i primi ad usufruire di queste taniche da 20 litri sono stati, chiaramente, i locali più trendy di New York.

 TAGS:Questo riesling, conosciuto come Gotham Project, forma parte della joint venture tra Bieler Rose in Provenza e Schneider Vineyards a Long Island, ed ha già una grandissima richiesta tra i bar più alla moda, soprattutto per la facilità della sua distribuzione. Tanto è vero che ne stanno già progettando la vendita a dettaglio ed ad altri settori diversi da quello turistico-alberghierotradizionale.

Sicuramente, così come il contenitore, è altrettanto alternativa la maglietta promozionale dei Finger Lakes. Che gli diano il Finger Lakes…

Il sorprendente vino californiano

 TAGS:La California è il quarto maggior produttore di vino del mondo ed occupa il primo posto per consumo di vino degli Stati Uniti, seguito dalla Florida e poi da New York. Certo è che il vino californiano si è aggiudicato tale riconoscimento a livello mondiale grazie alla ricchezza e alle diverse condizioni dei terreni e dei microclimi che coesistono in questa zona.

Nel suddetto stato ci sono ben 107 aree di Viticultura Americana e ognuna di esse ha un?uva da vino diversa dall?altra. Queste zone vengono infatti riconosciute dal governo statunitense proprio grazie alla varietà di microclimi della regione che conta su più di 60.000 etichette di vino registrate.

Ogni anno, i turisti visitano le regioni vinicole della California ed hanno la possibilità di visitarne le ben 2.000 cantine a cui si aggiungono una vastissima gamma di attrazioni culturali ad esse connesse.C?è da dire, inoltre, che il terreno della California, che varia tra montagne, valli e deserti, è adatto ad una tipologia di microclimi quasi illimitata che favorisce la coltivazione di alcune particolari specie di uve che producono vini superiori.

Si distinguono soprattutto le uve Chardonnay e Sauvignon blanc che producono vini bianchi eccellenti, mentre il vitigno zinfandel è una varietà tipica californiana, propriamente famosa per la produzione di ottimi vini rossi. Tra le regioni vitivinicole californiane, si contraddistingue Paso Robles Wine Country, situata tra San Francisco e Los Angeles lungo la costa centrale della California. Consta di 62kilometri quadrati di territorio e comprende più di 26.000 ettari di vigneti e circa 200 cantine.

Un?altra famosa regione è quella di San Luis Obispo, una zona di coltivazione che si trova a metà strada tra San Francisco e Los Angeles, sempre sulla costa centrale della California. E? costituita da26.400 ettari di uva da vinificazione e circa 90 cantine.

E? inoltre rinomata la regione di Santa Barbara che si trova a nord di Los Angeles, sulla costa centrale della California, d i cui sono famosi i vini di Pinot Noir e Chardonnay oppure alcuni Sauvignone Riesling dalla tessitura croccante, mentre la Contea di Mendocino, al nord di San Francisco, si contraddistingue per il suo Sauvignon Gewürztraminer e per il suo Zinfandel.

E non dimentichiamo, infine, la famosa regione vinicola di Napa Valley, a 5 km da San Francisco, nella parte nord della costiera californiana, in cui si producono i migliori Chardonnay, Cabernet e Merlot. Ci sono cartelloni pubblicitari praticamente in ogni angolo che ti invitano a fare una gita o una degustazione di vino gratis nelle cantine del posto. Alcuni di questi vigneti si trovano all?interno di proprietà meravigliose, con ville che sembrano regge o veri e propri castelli in stile europeo.

Bere vino aiuta le donne a mantenere la linea

 TAGS:Secondo un gruppo di ricercatori statunitensi, le donne che bevono vino rosso hanno meno possibilità di aumentare di peso rispetto alle donne astemie.

Nonostante il vino contenga calorie, quest?ultime, secondo gli esperti, sostituirebbero le calorie degli altri alimenti che non si consumano per cui il vino aiuterebbe in parte a ?cacciare via? la fame.

Tale ricerca, pubblicata in Archives of Internal Medicine (Archivi di Medicina Interna), esaminò più di 19.000 donne nell?arco di 13 anni. Nel momento in cui iniziavano l?esame, avevano tutte 39 anni o più e tutte avevano un peso nella norma. Le partecipanti annotarono quante bevande alcoliche consumavano in un giorno e, durante i 13 anni di studio, aumentarono tutte di peso in maniera progressiva.

Nell?ambito della ricerca, conclusasi all?Ospedale Femminile di Brigham presso Boston, si analizzò il consumo di 4 bevande alcoliche in particolare: vino rosso, vino bianco, birra e liquore.

Gli studiosi scoprirono che le partecipanti che non avevano bevuto alcol erano aumentate di più di peso e ritrovarono un rapporto inverso tra l?aumento di peso ed il consumo di alcol.

Le donne che consumavano meno di 40gr. di alcol al giorno furono coloro che mostrarono meno probabilità di raggiungere il sovrappeso o l?obesità.

E ancor di più, il rapporto tra consumo di alcol e minor rischio di aumentare di peso, migliorava nelle donne che bevevano vino rosso, seguite da quelle che bevevano vino bianco.

Tra le probabili spiegazioni, ciò potrebbe essere dovuto al fatto che le donne che bevono vino consumano meno calorie di altri alimenti, per cui il vino potrebbe sostituire una parte del pasto; tale sostituzione, tuttavia, non funziona negli uomini, ragion per cui nel loro caso non si possono trarre le stesse conclusioni. E proprio questa differenza induce gli esperti a chiedersi se, oltre alle abitudini, ci sia una differenza tra uomini e donne riguardo la metabolizzazione dell?alcol da parte del fegato, oltre ad altre evidenti differenze.

Chiaramente gli esperti affermano anche che, visti i risultati, la gente non deve trarre la conclusione che se vuole perdere peso deve bere di più. Così come viene detto dai ricercatori: “visti i potenziali problemi sia medici che psicologici relazionati al consumo di alcol, bisogna tenere in considerazione i suoi effetti sia negativi che positivi su ogni singolo individuo, prima di consigliarne l?uso”.

Non si tratta di fare l?apologia dell?alcolismo, se non di esortare tutti a fare un uso responsabile sia del vino che dell?alimentazione in generale, abbinato ad uno stile di vita sano.

Rioja argentino vs Rioja spagnolo

 TAGS:Ci sono due zone vitivinicole che si differenziano per la propria importanza. Ci riferiamo al vino de Rioja spagnola, che è la zona di vigneti piùprestigiosa della Spagna, e La Rioja argentina, che appartiene ad una provincia situata nel nord del paese latino-americano. Qual?é migliore? E? molto difficile riuscire ad individuare un solo vincitore riguardo ai sapori e agli odori; ognuno di noi ha il proprio gusto personale soprattutto se si tratta di vini che lottano per accaparrarsi le preferenze dei mercati mondiali.

La Rioja spagnola

La regione del vino spagnolo si estende per la Comunità Autonoma di Rioja e per vari municipi dei Paesi Baschi e di Navarra. Questa regione ricopre un?area di 60 mila ettari di vigneti in cui si coltiva uno dei vini più prestigiosi del mondo. Infatti La Rioja è una terra dalla bellezza naturale esuberante, disseminata da vigneti e cantine che possono essere visitati sia individualmente che in gruppo.

Una delle varietà d?uva più diffuse è quella chiamata Tempranillo, un vitigno tipico della Spagna, da cui si ricavano i migliori vini rossi. Ed uno dei dettagli che rende questi vini diversi dagli altri è l?ottima predisposizione all?invecchiamento che normalmente avviene in botti di rovere.

In esse il vino sviluppa e sperimenta un processo di micro ossigenazione acquisendo gli aromi ed i sapori derivanti dal legno stesso. Quindi, proprio in base al processo di invecchiamento avvenuto per la sua produzione, il vino de La Rioja si divide in quattro categorie: vino giovane, vino d?invecchiamento, vino riserva e vino gran riserva. Nella maggior parte dei casi si tratta di vini caratterizzati da una buona ed equilibrata struttura e da un eccellente bouquet.

La Rioja argentina

Spostandoci dall?altra parte del mondo, in Argentina, ritroviamo anche qui la zona de La Rioja, che è una provincia situata a nordest dell?Argentina, molto ricca sia per l?attività agricola che mineraria; in particolare, la zona che si contraddistingue per la coltivazione delle viti utilizzate nella produzione del vino è quella di Valles de Famatina che possiede caratteristiche eccezionali in quanto a temperatura e terreno.

In particolare, si contraddistingue la zona di Chilecito con più di 5.000 ettari coltivati il cui torrontés rioja, che è il vino bianco più rappresentativo, possiede qualità peculiari sia per la gran varietà fruttata che per la colorazione bianco oro unica al mondo.

Un altro dettaglio da tenere in conto è che Rioja è l?uva più utilizzata nella produzione di vino da tavola, soprattutto per quanto riguarda il vino rosso ed in particolare la varietà chiamata Bonarda. Non a caso questa regione ha ottenuto importanti premi e riconoscimenti in vari concorsi a livello internazionale, grazie ad alcune varietà come Cabernet Sauvignon, Chenin, Merlot e Chardonnay.

In conclusione possiamo dire che il vino migliore è senza dubbio quello che arriva direttamente all?anima nel momento in cui lo si prova. Avendo ora un?idea sull?origine e sulla produzione di due diverse aree geografiche i cui vini sono annoverati tra i migliori del mondo, sta a voi il giudizio finale?